L’emittente pubblica belga di lingua fiamminga VRT (Eén / één) ha rivelato oggi i cinque candidati che prenderanno parte alla selezione nazionale del paese, l’Eurosong 2016, per la 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016.
I cinque candidati, tre donne e due uomini, che si contenderanno l’unico posto disponibile per rappresentare il Belgio a Stoccolma sono stati resi noti questa mattina durante il programma radiofonico Peter Van de Veire Show (De Grote Peter Van de Veire Ochtendshow) in onda su Radio Belga Radio MNM intorno alle 8:00 del mattino condotto da Peter Van de Veire insieme a Julie Van den Steen.
Nel 2016 la palla passerà alla VRT, l’emittente nazionale di lingua fiamminga che si alterna anno dopo anno con la RTBF, l’emittente di lingua francese. VRT organizzerà una selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest 2016, al fine di selezionare il brano/interprete belga a Stoccolma. A scegliere il rappresentante belga sarà il pubblico, prevedibilmente affiancato da una giuria di esperti.
Maggiori dettagli e ulteriori informazioni sul progetto ‘Eurosong 2016’ verranno rilasciati nel corso della conferenza stampa alle ore 11:00 dove i 5 concorrenti verranno ufficialmente presentanti alla stampa belga.

Ecco di seguito i cinque candidati:

1 – Laura Tesoro, di 19 anni, attrice e cantante, è nota per il ruolo di Charlotte nella sitcom Familie (Family) e per la sua partecipazione (seconda classificata) alla terza edizione di The Voice of Flanders (The Voice van Vlaanderen). Nel 2009 ha partecipato alla terza edizione del KetnetPOP, una serie di concerti pop organizzati e realizzati da ex candidati alle selezioni nazionali belge dello Junior Eurovision Song Contest. Ha all’attivo i singoli “Outta here” e “Funky love“. Attualmente è parte integrante della band ‘Level Six‘, insieme a Jo Hens, Wim De Puysseleyr, Manuel Schaeken, Jonas Vankrunkelsven e Hans Humblet.

2 – Amaryllis Uitterlinden, di 32 anni, cantante e attrice teatrale di successo in svariati musical, nel 2013 ha accompagnato Ozark Henry come unica voce femminile nell’album ‘Stay Gold’, da cui è stato tratto il singolo disco d’oro in Italia “I’m your sacrifice“. In TV è nota per aver preso parte alla telenovela Ella, attualmente lavora come presentatrice del documentario a sfondo sociale ‘Het zijn maar woorden?’. Lanciata nel 2000 dal talent show ‘De Grote Prijs Bart Peeters’, ha studiato canto e scrittura musicale al Berklee College of Music di Boston. Nel 2009 ha pubblicato un album intitolato ‘The beauty of it all’.

3 – Adil Aarab, di 25 anni, di padre marocchino e madre metà spagnola ha cercato per lungo tempo di costruire una carriera musicale. Nel 2007 ha preso parte alla terza edizione di Idool e al talent Can You Duet. Attualmente è parte dell’ensemble AdiL & A.K.A (Abdel Kariem Asselman (A.K.A.), Mike Hendrickx e Micha Teller) che ha dato alle stampe l’EP ‘Smile’ e diversi singoli da classifica, tra i quali “Strong” e “Sweet love“.

4 – Astrid Destuyver, di 23 anni, è una cantante del web o youtuber nota per cantare insieme alla chitarra svariate cover sul proprio canale, ha collaborato con la band AKS (Addicted Kru Sound) e in diversi progetti dance come “Stories can wait VIP” dei Duitse D&B-duo Submatik. Oltre a cantare, scrive anche musica.

5 – Tom Frantzis, di 24 anni, oltre ad essere uno studente presso l’Università di Anversa dove studia Comunicazione. Nel 2014 ha pubblicato il suo singolo di debutto “Grown“. Questa estate ha suonato un paio di volte su Radio MNM al Q-Music.
Guarda il teaser che è stato pubblicato dalla VRT, dove presenta i cinque candidati cantando canzoni dalla storia dell’Eurovision Song Contest:
Il Belgio è stato è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, dal cantante Loïc Nottet e il suo brano “Rhythm Inside“ (scelti internamente dalla RTBF). Si è esibito il 19 Maggio 2015 nella Prima Semi-Finale dove si classifica al 2° posto con 149 punti, riuscendo ad essere ammesso alla Finale del 23 Maggio 2015, dove ha conquistato il 4° posto con 217 punti.
La VRT ha organizato nel 2014 una selezione nazionale, l’Eurosong 2014, per selezionare il brano / interprete per l’Eurovision Song Contest di Copenaghen, in Danimarca. Axel Hirsoux ha vinto con il brano “Mother” la pre-selezione belga e ha ricevuto oltre il 50% dei voti, cioè 4 volte il massimo di 12 punti dalla giuria internazionale. Nonostante una grande peformance non è riuscito a qualificarsi per la Finale.
Il paese è uno dei membri fondatori della Eurovision Song Contest aver debuttato al concorso nel 1956. Il paese ha vinto il concorso una volta, vale a dire nel 1986 con di Sandra Kim J’aime la vie.
Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (57 partecipazioni, 49 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim e Artisti e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.
Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Nel 2010 torna in finale, conquistando il 6º posto con Tom Dice. Nel 2013 con “Love kills” di Roberto Bellarosa, si è posizionato dodicesimo.
L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.
L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.



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