Poche ore dopo l’annuncio dell’emittente pubblica tedesca NDR/ARD della scelta interna di Xavier Naidoo come rappresentante tedesco 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016, si è sollevato una tempesta di proteste tra i media tedeschi e gli eurofans tedeschi, per le sue idee politiche, omofobe e antisemite.
Xavier Naidoo di origini sudafricane e cingalesi, ha destato moltissime polemiche nel paese, considerato antisemita, fondamentalista cristiano e uno dei massimi esponenti del movimento “Reichsbürger-Bewegung”, il quale sostiene numerose teorie di complotto, tra cui quella secondo cui la Germania Federale non è altro che la Germania Nazista coperta dalla NATO (pertanto i suoi confini sarebbero gli stessi del 1945, in realtà) e che l’11 Settembre sia una trovata dei sionisti e degli Americani. Accusato anche di omofobia a seguito di una ghost track dell’album “Gespaltene Persönlichkeit” del progetto XAVAS (Xavier Naidoo e il rapper Kool Savas insieme), nella quale si equiparava l’omosessualità alla pedofilia, agli abusi sessuali sui minori e ai riti satanici.
Nonostante il successo indiscusso in patria il suo genere musicale sia difficile per la rassegna europea. Ma la vera sollevazione riguarda la persona Xavier Naidoo. Personaggio controverso, con idee sociali e politiche molto contestate e invise non solo alla base dei fan eurovisivi.
In poche ore sono nate tre petizioni per chiedere all’emittente pubblica tedesca di recedere dalla decisione di affidare a lui la rappresentanza del paese all’ESC per tutta una serie di motivazioni.
Certo è che la scelta pare molto più controversa rispetto anche a quelle fatte da altri paesi in questi anni, soprattutto in relazione al momento sociale e politico attuale. Vale ricordare che nel 2003 una questione simile investì il gruppo belga degli Urban Trad (poi terzi sul palco di Riga) e in particolare la cantante Soetkin Collier, accusata dal servizio di sicurezza belga proprio di simpatie di estrema destra, l’emittente pubblica risolse il problema rimuovendo la Collier.
Poco dopo è arrivata come previsto la replica di ARD, l’emittente pubblica tedesca che sovrintende alla partecipazione eurovisiva. Il direttore del settore intrattenimento Thomas Schreiber ha spiegato il perchè della scelta di Xavier Naidoo e rispondendo punto per per punto alle accuse da cui sono partite le due petizioni contro di lui, nel frattempo arrivate a numeri altissimi: “Xavier Naidoo canta per una Germania cosmopolita e tollerante e il suo colore della pelle ne è testimonianza. Certamente in passato ha fatto alcune affermazioni fuorvianti, ma pubblicamente se ne più volte distanziato, soprattutto in relazione al fatto che sentiva di avere qualcosa in comune con i cittadini del Reich. Inoltre recentemente ha preso le distanze dallo NPD, il partito di estrema destra”.
Relativamente alle accuse di omofobia Schreiber sottolinea che: “Naidoo dice “Sono cresciuto con i gay” ed ha firmato anche la petizione al Cancelliere per il riconoscimento del matrimonio fra persone dello stesso sesso“. Quanto alla canzone in cui si equiparerebbe l’omofobia alla pedofilia e ai reati sessuali secondo Schreiber la durezza del testo sarebbe dovuta al fatto che Naidoo cadde nelle mani di un pedofilo quando aveva otto o nove anni: “L’autore avrebbe interpretato la canzone come la fantasia di vendetta di un bambino detenuto e dissacrato. Parla di abusi sessuali”.
Intanto le reazioni alla decisione della ARD sono varie. Ralph Siegel, compositore vincitore nel 1982 per la Germania, nelle ultime quattro edizioni in concorso per San Marino ma autore di 23 brani eurovisivi per diversi paesi, ha spostato il focus sulla necessità di dare chance anche ai giovani musicisti ma ritiene una buona scelta quella di Naidoo. Dal Bundestag, invece, come previsto, c’è stata una levata di scudi da parte delle forze di centro sinistra contro di lui.
Naidoo ha spiegato che è amareggiato per il polverone che questa scelta ha sollevato: “Ho più volte preso le distanze dalla destra populista – – Sono felice di vivere in una Germania colorata, un Paese con una varietà di stili di vita e religioni, di cui mi rallegro. Mi dispiace, la gente non mi conosce e ha parlato di me senza motivo”.
Non resta quindi che aspettare e vedere come finisce tutto questo.

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