ESC 2018 – Spagna: TVE conferma la partecipazione all’ESC 2018 – Aggiornato

L’emittente pubblica spagnola TVE/RTVE ha confermato oggi la propria partecipazione alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2018, che si terrà a maggio del prossimo anno. 

Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente spagnolo per l’edizione 2018 dell’ESC non è ancora dato sapere. Il paese è inondato di polemiche dopo l’ennesimo risultato deludente e sotto le aspettative, che ha portato all’arrivo di un nuovo Capo della delegazioni spagnola all’Eurovision Ana María Bordás, al posto di Federico Llano. Nei prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori dettagli, ma sarà molto probabilmente una selezione nazionale, il format che è stato adottato l’anno scorso.

Era stato speculato o all’inizio di quest’anno che dopo il ritorno del  talent show Operación Triunfo (OT) / Operazione Trionfo sulla programmazione di TVE quest’anno, poteva essere usato per selezionare il cantante spagnolo per il 2018. Alla fine di maggio l’ente pubblico spagnolo ha confermato che era qualcosa che stavano prendendo in considerazione. Dobbiamo ricordare che durante i tre anni in cui è stato utilizzato OT come selezione nazionale per scegliere il cantante spagnolo, tutti e tre vincitori hanno finito nelle prime dieci posizione dell’Eurovision Song Contest.

Inoltre  è stato ipotizzato il possibile ritorno di  Pastora Soler come rappresentante della Spagna all’Eurovision Song Contest, visto che gli ultimi tre risultati del paese, con Edurne, Barei e Manel Navarro non sono stati esattamente grandiosi, tanto più che le ultime due top Ten le hanno raggiunte proprio la Soler e Ruth Lorenzo nel 2012 e 2014. I contatti tra Pastora Soler e la TVE, secondo le indiscrezioni, sarebbero in corso da un pò di tempo, senza che ovviamente trapeli alcunché, almeno nelle intenzioni, da una parte o dall’altra.

L’artista aveva rappresentato il Paese nel 2012 con “Quédate Conmigo”, decima in classifica, ma spesso ricordata negli anni a venire come una delle più intense e meritevoli interpretazioni viste eseguire da qualsivoglia artista iberico. Già nota, all’epoca, da più di 10 anni per le sue canzoni legate al flamenco con influenze varie, con”Quédate Conmigo” l’artista s’è riguadagnata di prepotenza un posto di rilievo sulla scena spagnola.

Un paio d’anni dopo, Pastora aveva smesso di cantare a causa di una sopraggiunta paura del palco, che già le aveva provocato problemi in due distinti concerti nella sua Siviglia e a Malaga. È tornata in attività, una figlia e poco più di due anni dopo, con alcuni concerti in giro per il suo Paese e con un nuovo singolo, “La tormenta”, rilasciato a metà luglio, che anticipa l’album ‘La calma’, in arrivo a partire dal 15 settembre.

La Spagna  è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv, da Manel Navarro e il brano “Do It For Your Lover”, scelti attraverso la selezione nazionale: Objetivo Eurovisión 2017. È arrivato primo nel voto della giuria e terzo nel televoto, totalizzando 56 punti, in pareggio con “Contigo” di Mirela. Grazie al voto di due giurati su tre, Manel ha vinto e ottenendo quindi l’accesso alla manifestazione, piazzandosi all’ultimo posto della classifica finale, il peggiore in assoluto della storia del paese (prima di allora posizione 23 come ultimo posto).

Dal 1961, la Spagna ha partecipato ininterrottamente all’Eurovision Song Contest (57 finali), vincendo due volte (nel 1968 con il brano “La, la, la” di Massiel e nel 1969 con Salomé e il suo brano “Vivo cantando” (I Live Singing) che dovette condividere il premio con altre tre cantanti Lulù che rappresentava il Regno Unito, Frida Boccara per la Francia e Lenny Kuhr che rappresentavano i Paesi Bassi. Le quattro canzoni avevano raggiunto lo stesso punteggio ma il regolamento non prevedeva questa ipotesi quindi la vittoria venne assegnata ex aequo. In seguito per evitare questo inconveniente fu modificato il regolamento in modo tale da avere sempre un unico vincitore). Si è classificata per quattro volte all’ultimo posto (nel 1962, 1965 e nel 1983 con Nul points / zero punti e nel 1999).

Negli anni settanta le canzoni proposte hanno ottenuto ottimi piazzamenti ma in seguito non sono mai entrate tra le prime 10 posizioni.

La Spagna fa parte dei Big Five (assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Italia) dal 1999 e per questo motivo accede di diritto alla serata finale, indipendentemente dai risultati dell’anno precedente. Nel 2012 e nel 2014 è tornata rispettivamente tra i primi dieci con Pastora Soler con la canzone “Quèdate conmigo” (Stay with me) che si è posizionata al decimo posto nella classifica finale e Ruth Lorenzo che con il brano “Dancing in the Rain” (Bailando bajo la lluvia) arriva anche al 10º posto nella classifica finale.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine 2017 o all’inizio dell’anno, al momento, 10 Paesi hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione: Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2018), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2018), Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2018), Polonia, Cipro, Estonia, Repubblica Ceca, Belgio, Spagna e tra questi notiamo la Russia (selezione interna), che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, dovuto al divieto di accesso sul territorio ucraino alla cantante russa Julija Samojlova, selezionata per rappresentare la Russia nella competizione con il brano “Flame is burning”, di una durata di tre anni per aver attraversato illegalmente il confine ucraino in occasione di un’esibizione in Crimea e al ritiro della Russia della competizione.