
L’European Broadcasting Union ha annunciato che l’irlandese Noel Curran è diventato il nuovo direttore generale dell’EBU-UER. Curran succede alla tedesca Ingrid Deltenre, la cui figura era salita agli onori delle cronache in quanto, da dimissionaria, aveva speso parole estremamente velenose sulla questione Ucraina-Russia all’Eurovision Song Contest (ma aveva giocato anche un ruolo importante nell’esclusione, molto tardiva, della Romania dall’Eurovision Song Contest 2016).
Oggi, quel Noel Curran è diventato marito di Eimear Quinn, la vincitrice dell’eurovision ’Eurovision Song Contest 1996, ed è stato più volte capodelegazione.
Curran, il cui lavoro in EBU-UER partirà da settembre, ha dichiarato che “la posizione di direttore generale è un grande onore, e lavorerò con i membri dell’EBU-UER per cogliere ogni opportunità e andare avanti con i cambiamenti necessari per assicurare il futuro dei media di servizio pubblico. Non vedo l’ora di lavorare con Jean-Paul (Philippot, presidente dell’EBU-UER, N.d.R.), col team dell’EBU-UER e con i nostri membri, da tutte le regioni nell’EBU-UER, per servire i nostri ascoltatori”.
La direzione generale dell’EBU-UER non coinvolge soltanto l’Eurovision Song Contest: si tratta, infatti, di discutere con oltre 100 tra emittenti affiliate e associate di svariati temi connessi all’organizzazione, nonché di fare da grande orecchio per le questioni legate ai diritti televisivi di eventi di primario interesse.
Dobbiamo ricordare che quando l’Irlanda vinceva l’Eurovision Song Contest per 4 volte in 5 anni, nei suoi favolosi anni ’90, tutti conoscevano i nomi di quei vincitori: Linda Martin su testo di Johnny Logan, poi Niamh Kavanagh, poi Paul Harrington e Charlie McGettigan, poi Eimear Quinn; ma pochi, però, sapevano chi c’era dietro quella scia di successi: Noel Curran, capodelegazione per la RTÉ in quelle annate.
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