ESC 2018 – Kosovo: RTK non parteciperà a Lisbona 2018

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L’emittente nazionale kosovara RTK non parteciperà alla edizione 63ª dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

Ecco ciò che ha dichiarato il direttore generale dell’emittente Mentor Shala al sito di notizia ESCToday riguardo le speculazioni nelle ultime due settimane (Presheva Jonë) sul potenziale debutto del Kosovo all’Eurovision Song Contest 2018: “RTK ha risposto a tutte le richieste dell’EBU-UER per la sua partecipazione all’ESC. Lo scorso anno il Gruppo di Riferimento (Reference Group) ha espresso un giudizio positivo sulla partecipazione del Kosovo all’ESC, ma sotto condizione che il paese ospitante sia un paese che ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo dalla Serbia. Poiché l’Ucraina non ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, non abbiamo avuto l’opportunità di partecipare all’ESC.

Dopo la vittoria del Portogallo in Ucraina, eravamo sicuri di partecipare all’ESC in quanto il Portogallo ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo. Il Gruppo di Riferimento (Reference Group) ha nuovamente espresso un parere positivo sulla partecipazione del Kosovo all’ESC 2018. Abbiamo anche fatto domanda formale e abbiamo avuto molti riferimenti da molte organizzazioni che ci hanno sostenuto a questo proposito. E siamo stati molto fiduciosi che le notizie sarebbero positive. Ma siamo rimasti molto sorpresi quando una lettera dell’EBU-UER ci è arrivata dicendo che il Kosovo per il momento non può partecipare all’ESC perché non è membro dell’ONU.

Consideriamo questa è una ragione assurda in quanto il Kosovo è ammesso a tutte le Federazioni e ad altre organizzazioni mondiali quali UEFA, FIFA, FIBA, WB, Olimpic Games, IMF, ABU, ecc. Sappiamo che il Kosovo non può essere accettato come membro pieno dell’EBU-UER senza essere membro dell’ONU e non abbiamo chiesto una cosa del genere. Volevamo solo cantare all’ESC!

Non è affatto giusto e non c’è motivo di bloccare un paese a partecipare a un festival di canzoni come l’ESC. Siamo molto spiacenti che un’organizzazione non politica come l’EBU-UER sta agendo politicamente nel caso del Kosovo. Non ci fermeremo nei nostri sforzi per partecipare all’ESC sono molto sicuro che raggiungeremo il nostro obiettivo.”

Kosovo

Anche se la RTK ha inviato una delegazione negli ultimi anni per osservare la manifestazione, l’emittente pubblica kosovara non è membro dell’EBU-UER – né un membro pieno né un membro associato.

Inoltre, Kosovo (Kosova, Kosovë; Косово) non è membro dell’ITU (International Television Union, Unione Internazionale delle Telecomunicazioni), uno dei requisiti fondamentali per diventare membro attivo dell’EBU-UER. Così RTK non è membro dell’EBU-UER ed è attualmente ineleggibile per partecipare al concorso eurovisivo, di cui 14 paesi in gara attivamente o in passato non riconoscono l’indipendenza della Repubblica balcanica: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Georgia, Grecia, Israele, Moldavia, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna e Ucraina.

Il paese non è né membro delle Nazione Unite né del Consiglio d’Europa.

Tuttavia, l’Eurovision Song Contest è stato trasmesso in diretta nel paese balcanico negli ultimi anni.

Il Paese ha unilateralmente dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008 ed è per la quasi totalità governato dall’amministrazione indipendentista, che segue le linee guida imposte dall’ONU.

Ad oggi lo stato è solo parzialmente riconosciuto dal resto del mondo. Sono ben 115 Stati membri dell’ONU (tra cui tre membri permanenti del suo consiglio di sicurezza, Stati Uniti, Francia e Regno Unito, e altri 21 Paesi su 28 dell’Unione europea oltre agli ultimi due citati) hanno garantito il suo riconoscimento, mentre 51 degli altri 82, tra cui altri due membri del consiglio di sicurezza, Cina e Russia, e cinque Paesi dell’Unione europea, si sono dichiarati contrari al riconoscimento dell’indipendenza della Repubblica balcanica, la Serbia (che considera il Kosovo come propria provincia autonoma, alla pari della Voivodina nel nord), assieme a Russia, Cina e altri 5 paesi dell’Unione europea: Spagna, Romania, Grecia, Slovacchia e Cipro.

Al momento il numero di Paesi che hanno già confermato la loro presenza al concorso salirebbe a 37 dopo il Portogallo (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, ERI di Macedonia, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e tra questi notiamo notiamo la Russia, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza e dopo che per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto Julia Samoylova / Юлия Самойлова, che avrebbe dovuto rappresentare il paese con la canzone “Flame Is Burning” (Горит пламя), però i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova / Юлия Самойлова in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Dopo le controversie dovute al bando e dopo alcuni infruttuosi tentativi di riparare la situazione il divieto venne reso definitivo, i canali televisivi russi Rossija 1 / Россия-1 e Primo canale (Pervyj kanal / Первым каналом) annunciarono ufficialmente la rinuncia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017, annunciando che Julia Samoylova / Юлия Самойлова avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nelle prossime settimane.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita San Marino, che non ha confermato la partecipazione dopo la grande delusione dell’ultimo posto in semifinale della passata edizione, Ungheria e Moldavia.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; il Liechtenstein, che non debutterà in questa edizone; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 12 e 25 le edizioni consecutive di assenza; Slovacchia, che ha annunciato di non voler tornare a partecipare alla manifestazione; Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che sta subendo l’emittente pubblica oltre per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).