Sanremo 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro rimangono in gara – Aggiornamento

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Il “caso Meta-Moro” sta animando la 68esima edizione del Festival di Sanremo.

Scoppia una polemica nella notte a Sanremo dopo la prima serata del Festival, “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro potrebbe essere in parte già edita, e a rischio squalifica.

Il sito AltroSpettacolo, ieri sera, martedì 6 febbraio, dopo il primo passaggio del cantautore romano e del cantautore di origini albanesi sul palco dell’Ariston con “Non mi avete fatto niente”, ha fatto notare che ci sono evidenti somiglianze tra la canzone che i due portano in gara quest’anno al Festival e un’altra canzone. La canzone in questione si intitola “Silenzio” ed era stata presentata alle selezioni per Sanremo Giovani nel 2015. Ad accomunare le due canzoni, oltre le analogie (soprattutto il ritornello: è identico), l’autore.  Come riportato da Rockol, si tratta di Andrea Febo: è unico autore di “Silenzio” e co-autore – insieme a Ermal Meta e Fabrizio Moro – di “Non mi avete fatto niente”. 

L’entourage di Ermal Meta ha fatto sapere a Rockol che i due cantautori avevano informato la RAI di tutta la storia della canzone, all’atto dell’iscrizione al Festival: “Non mi avete fatto niente” è una rielaborazione di “Silenzio”, che parla di un tema diverso, e di cui recupera solo una parte. La canzone presentata due anni fa alle selezioni per Sanremo Giovani, ieri sera è stata rimossa dal sito della Rai.

 I due cantautori rimangono in gara: Ermal Meta e Fabrizio Moro continuano dunque a partecipare al Festival di Sanremo 2018 con “Non mi avete fatto niente”.

“Da quanto ho capito non è un plagio ma una autocitazione di un brano composto due anni fa”, ha dichiarato Claudio Baglioni in conferenza stampa. “Mi pare di ricordare un caso simile con gli Avion Travel. Ma non ho sentito Fabrizio ed Ermal”. 

“Non c’è nessuno nessuno scoop. L’autore aveva dichiarato l’origine della canzone. Non sussiste il plagio, e oltretutto il regolamento prevede che la canzone possa utilizzare parti già esistenti. Quindi sussiste il fatto che la canzone è comunque nuova. Ermal Meta e Fabrizio Moro rimangono in gara”, ha dichiarato Claudio Fasulo, capostruttura RAI. Quanto alla questione del brano rimosso ieri in nottata, Fasulo ha spiegato che era già stato rimosso in passato su richiesta dello stesso autore.

A fine conferenza stampa, la dirigenza RAI, dopo diverse domande dei giornalisti, prende tempo:  direttore di Rai1 Angelo Teodoli interviene e fa sapere che la dirigenza si riserva di fare ulteriori verifiche: “Dateci il tempo di valutare tutte le cose. Per ora vale la tesi difensiva, difendiamo gli artisti che hanno presentato in gara. Il regolamento? Di solito non si modifica, in corso. Cercheremo di dare una presunzione di innocenza, innanzitutto”.

Non c’è ragione di girarci troppo intorno. L’ha detto chiaramente il direttore di Rai Uno quando ha parlato di “presunzione di innocenza”. Alla RAI e al Festival la canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro serve, e serve in gara, non solo perché è fra le candidate alla vittoria finale ma anche e forse soprattutto perché genererà importanti introiti dal televoto. Quindi è inutile arrampicarsi su definizioni di regolamento come “campionamento”, o di storia della musica come “ritornello”. La Rai vuole tenere in gara “Non mi avete fatto niente”, punto; e farà di tutto per riuscirci, e ci riuscirà. E’ risibile la dichiarazione di Fasulo secondo la quale la canzone che è alla base di “Non mi avete fatto niente”, cioè “Silenzio”, un brano presentato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali alle selezioni di Sanremo Giovani 2016 e scritto da Andrea Febo (che di “Non mi avete fatto niente” figura come coautore), è stata rimossa dal sito della RAI su richiesta di un legale: l’avrebbero tolta ben prima, e non a posteriori, una volta scoppiato il caso. E’ stata rimossa perché non volevano che restasse lì e potesse essere ascoltata, e perché ancora non hanno capito che dal web non scompare niente (e infatti la canzone “Silenzio” è ancora facilmente ascoltabile).

Finirà che Ermal Meta e Fabrizio Moro rimarranno in gara; anche perché il regolamento prevede che l’eventuale contestazione da parte di altri concorrenti che si ritengano danneggiati dalla partecipazione di una canzone non inedita debba essere presentata in tempi strettissimi. Il regolamento dice:

Gli Artisti della Sezione CAMPIONI e/o le rispettive Case discografiche potranno formalmente contestare a RAI – Direzione di Rai Uno l’eventuale mancanza del requisito della “novità” in una canzone di un altro Artista in competizione nella medesima Sezione. Tale contestazione, da formularsi a pena di inammissibilità in forma scritta, dovrà pervenire a RAI – Direzione di Rai Uno non oltre la ventiquattresima ora successiva all’esecuzione della prima prova ufficiale resa a Sanremo dal relativo Artista ai fini della partecipazione a Sanremo 2018 (…) La contestazione dovrà essere corredata dalle prove della mancanza del requisito.

e quindi ormai di contestazioni formali non ne possono più essere presentate.

L’unica possibilità che la canzone di Meta e Moro venga esclusa dalla competizione, sempre da regolamento, è che sia la direzione artistica a deciderlo:

“Fermi restando gli altri casi di esclusione previsti nel presente Regolamento, sia con riferimento alle canzoni degli Artisti della Sezione CAMPIONI sia con riferimento alle canzoni degli Artisti NUOVE PROPOSTE, RAI – Direzione di Rai Uno potrà rilevare in qualsiasi momento, di propria iniziativa o su segnalazione, anche nel corso di ciascuna delle Serate, la mancanza di uno e/o più dei requisiti previsti nel presente Regolamento e potrà, a proprio insindacabile giudizio, procedere – a seguito di istruttoria e sentite le parti interessate – all’immediata esclusione di una e/o più canzoni e relativi Artisti interpreti – esecutori dalla competizione Sanremo 2018”.

E questo, come ho già detto prima, non succederà per le ragioni già ricordate.

Resta l’ipotesi che vengano accertate altre violazioni, come la pubblica esecuzione della canzone “Silenzio” – che parrebbe essersi verificata – o la circostanza che la canzone “Silenzio” – sempre da regolamento – “abbia generato introiti derivanti da eventuale sfruttamento, diffusione e distribuzione totale o parziale di natura commerciale, riscontrabili e verificabili presso gli enti preposti alla riscossione di diritti d’autore e/o editoriali”. Che ci vuole a chiedere alla SIAE se “Silenzio” ha generato introiti? Lo si faccia, giusto per sgomberare il campo da questa ipotesi. Che ci vuole a chiedere agli interpreti di “Silenzio” se hanno cantato la canzone in pubblico? Lo si faccia, e si decida coerentemente in base alle risposte.

Ma tutto questo è solo aria fritta, perché i regolamenti sono di pongo e a seconda dell’interesse di chi li ha stilati vengono manipolati e interpretati.

Quindi Ermal Meta e Fabrizio Moro rimarranno in gara.

Gli approfondimenti sono ancora in corso. Il sostituto è stato estratto a sorte.

Il duo Ermal Meta-Fabrizio Moro è stato sospeso dalla gara del Festival di Sanremo nella categoria Big. Al loro posto stasera si esibirà Renzo Rubino, che invece era previsto per domani sera. La decisione è stata adottata dalla commissione Rai e dalla direzione artistica, in attesa che si chiarisca la vicenda relativa alla parte del brano ‘Non mi avete fatto niente’ dove c’è un ritornello che era inserito in un brano proposto alla Rai qualche anno fa per un’altra edizione del Festival, opera dello stesso autore e non ammesso all’epoca. 

L’esibizione canora di Ermal Meta e Fabrizio Moro potrebbe avvenire domani sera. Ma sempre con la condizione di attendere che l’intera questione si chiarisca attraverso gli “approfondimenti tuttora in corso della presunta violazione del regolamento” del Festival. Domani sera – in caso gli approfondimenti siano a loro favore – Meta e Moro potrebbero esibirsi in gara.

Intanto, “l’organizzazione del Festival, d’accordo con il Direttore Artistico Claudio Baglioni  ha deciso di sospendere l’esibizione dei due artisti, prevista questa sera”, dice il comunicato della Rai, informando che “al loro posto – dopo un’estrazione a sorte alla presenza di un notaio – è stato designato Renzo Rubino”.  

Questa sera si esibiscono 10 dei 20 cantanti in gara nella categoria “big”: saranno votati dal pubblico da casa attraverso il televoto, dai giornalisti della sala stampa e dalla giuria demoscopica. I tre sistemi di votazione hanno un peso percentuale così ripartito: televoto 40%, sala stampa 30%, demoscopica 30%. Questi i nomi – in ordine alfabetico – dei 10 big che si esibiranno nella seconda serata:  Le Vibrazioni, Nina Zilli, Diodato e Roy Paci, Elio e Le Storie, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Red Canzian, Ron, Annalisa, Decibel, oltre a Renzo Rubino al posto di Meta e Moro.  

Nel corso della seconda serata si esibiranno i primi quattro cantanti in gara nella categoria “Nuove Proposte”. In ordine alfabetico: Lorenzo Baglioni (“Il congiuntivo”), Alice Caioli (“Specchi rotti”), Giulia Casieri (“Come stai”) e Mirkoeilcane (“Stiamo tutti bene”). A votarli sono il pubblico da casa attraverso il televoto, i giornalisti della sala stampa e la giuria demoscopica: anche per i “giovani”, come per i “big”, i tre sistemi di votazione hanno un peso rispettivamente del 40%, del 30% e del 30%.