Sanremo 2018: La conferenza stampa della seconda serata

conferenza stampa

La conferenza stampa del mercoledì 7 febbraio, è stata in parte dedicata a gli ottimi risultati che la prima serata, andata in onda ieri, martedì 6 febbraio, ha fatto in termini di ascolto (52,06% di share media, uno dei punteggi migliori degli ultimi anni). Ma non sono mancate le notizie sul “caso Meta-Moro”. Dietro al bancone della sala stampa né Baglioni né il direttore di Rai1 Angelo Teodoli né Claudio Fasulo (capostruttura Rai) affrontano la questione in apertura. È solo verso la metà della conferenza, quando partono le domande dei giornalisti che si affronta l’argomento: “Non ho sentito né Fabrizio né Ermal. Non è un plagio, ma un’auto-citazione di un brano di qualche anno fa. Non sono in grado di dirvi se esista un organismo in grado di sanzionare episodi del genere. Mi sembra di ricordare che ci fu un evento simile, qualche anno fa. Non so in che modo la cosa verrà portata avanti, e con quale analisi”, risponde il direttore artistico Claudio Baglioni. 

È stato premiato l’ottimo lavoro di squadra. Così il direttore generale della Rai, Mario Orfeo commenta il dato di ascolto della prima serata del Festival di Sanremo, con la direzione artistica di Claudio Baglioni e la conduzione di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino: gli spettatori sono stati 11 milioni 603mila con share del 52,1%, in crescita rispettivamente di 229mila spettatori e di 1,73 punti.  Soddisfatto anche Claudio Baglioni – che nella conferenza stampa di oggi – ha dichiarato: “Eravamo contenti già ieri sera. Ci siamo divertiti, temevo non potesse accadere visto che tutti dipingevano Sanremo come il luogo del terrore”. Ed ha proseguito: “Eravamo molto soddisfatti anche ieri sera per come erano andate le cose – aggiunge –  abbiamo contenuto gli incidenti di percorso. Sono felice per il risultato dell’ascolto. Saremmo venuti lo stesso a dire queste cose ma con un conforto in meno”. “Sono estremamente felice perché la mattina si aspetta il dato di ascolto. Ma eravamo già contenti ieri. Ho visto che il fiore contro la violenza sulle donne è stato messo da tanti artisti sul palco e il messaggio sta passando” – ha commentato a sua volta Michelle Hunziker – Rimaniamo concentrati perchè abbiamo ancora tante serate davanti a noi. Non bisogna abbassare la guardia”. Di non abbassare la guardia parla anche Pierfrancesco Favino che aggiunge: “Grazie al divertimento tutto si è sciolto, era bello guardarla da fuori questa cosa. Penso sia stato un bello spettacolo ieri”. Per trovare un risultato medio della prima serata del festival altro come quello di Baglioni bisogna tornare indietro di 13 anni, al festival di Paolo Bonolis del 2005, che ottenne il 54,78%. Nel dettaglio, la serata di ieri, è stata seguita nella prima parte (dalle 20.43 alle 23.45) da 13.776.000 telespettatori con il 51,4% di share e nella seconda parte (dalle 23.52 all’1.14) da 6.619.000 telespettatori con il 55,4% di share. Il picco di ascolto, durante la prima serata del festival di Sanremo, è stato raggiunto alle 20.58: in scena c’erano Claudio Baglioni e Fiorello, a Rai1 erano incollati 17 milioni 200 mila spettatori. 

Il dato è tratto – Angelo Teodoli, direttore di Rai1, ha definito la prima serata “Un’opera d’arte sia nel prodotto che negli ascolti”. I risultati di ascolto sono stati di gran lunga i migliori degli ultimi anni, la puntata è stata vista da 11 milioni 600 mila spettatori con uno share medio del 52.1%, ed è record assoluto dal 2005. Il picco di ascolto, con il 57% di share, si è registrato alle 22:18 con l’esibizione di Moro e Meta, ma anche durante gli interventi di Fiorello si sono registrati diversi “picchi”. Il Festival è stato molto gradito dai giovani con un risultato percentuale superiore al 50% nella fascia 15-24 ed è aumentato anche l’ascolto nella fascia del pubblico dei laureati, eguagliando il record del 2013. “Sono 4 anni che Sanremo sta crescendo, il che significa che la Rai, con le sue scelte, sta ottenendo risultati sempre migliori” ha chiosato Teodoli alla fine del suo intervento.

Prende poi la parola Claudio Fasulo ed è proprio lui a dare risposte più precise sul caso Meta-Moro: “Non c’è nessuno nessuno scoop. L’autore aveva dichiarato l’origine della canzone. Non sussiste il plagio, e oltretutto il regolamento prevede che la canzone possa utilizzare parti già esistenti. Quindi sussiste il fatto che la canzone è comunque nuova. Ermal Meta e Fabrizio Moro rimangono in gara”. 

Una squadra fortissima – Claudio Baglioni, conduttore e Direttore Artistico della manifestazione, ha sottolineato il clima di rilassatezza e divertimento che si respira dietro le quinte del palco, cosa che ha portato tutta la squadra a vivere l’esperienza con serenità sfatando il mito di Sanremo come del “terrore puro”, come l’ha definito il cantautore. Il senso di squadra è stato sottolineato anche dall’intervento di Michelle Hunziker, che si è detta soddisfatta ed emozionata, anche di aver ricevuto l’attenzione e i complimenti da parte della signora Ineke, sua madre. La sinergia tra tutti i componenti del cast ha aiutato anche Pierfrancesco Favino che ha confessato di essere stato molto teso al debutto ma che “grazie al divertimento che auspicavo arrivasse” si è pian piano sciolto.

Una bella serata – “Le canzoni sono state rispettate nella loro dignità” ha commentato Claudio Baglioni, sottolineando ancora una volta la volontà di dare vita ad un Festival che abbia parole e musica, gli ingredienti di una canzone, al centro dell’attenzione. La forza della qualità nell’allestimento dello spettacolo è stata ribadita anche da Claudio Fasulo, capo-autore della trasmissione, che ha marcato l’attenzione sul lavoro fatto dagli autori nella costruzione dei dialoghi. Tutto questo lavoro ha portato ad un livello molto alto il punto d’incontro tra la qualità del lavoro fatto e del risultato commerciale.

Caso Meta-Moro: restano in gara Mentre volano gli ascolti, nella notte scoppia il caso Moro-Meta: la loro canzone non è un inedito? Poi, in conferenza stampa il chiarimento. Ermal Meta e Fabrizio Moro restano in gara al Festival di Sanremo con il brano “Non mi avete fatto niente”, ha detto Claudio Fasulo, vice direttore di Rai1, nel corso della conferenza stampa dell’organizzazione a proposito del ritornello del brano che rimanda ad un testo precedente, il cui autore è lo stesso in entrambe le circostanze.

Fasulo ha spiegato che non si tratta di un plagio ma “è la rielaborazione” di un brano di quell’autore. inoltre “c’è il fattore importante rappresentato dal fatto che nel regolamento è prevista la possibilità di prendere fino ad un terzo” di un brano in precedenza proposto. Ed è quanto avvenuto in questa circostanza. Quanto al fatto che la scorsa notte sia stato tolto dal sito Rai il link riferito a quel precedente testo, Fasulo ha spiegato che è avvenuto in base alla necessità degli uffici legali di approfondire la vicenda e fare piena chiarezza.

Durante il Dopofestival era stato fatto ascoltare il brano ‘Silenzio’, interpretato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani per l’edizione 2016. L’autore è Andrea Febo, che della canzone ‘Non mi avete fatto niente’ di Meta-Moro è coautore. La somiglianza fra i due brani nell’inciso è impressionante, nella musica e anche nel testo. La versione del 2016 era disponibile sul sito della Rai, ma nel frattempo la pagina era diventata irraggiungibile.  

Anticipazioni su questa sera – La seconda serata del Festival vedrà l’esibizione delle prime quattro Nuove Proposte, collocati in apertura di serata, in ordine di apparizione saliranno sul palco: Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane, Alice Caioli. Riascolteremo anche le canzoni in gara di dieci Campioni, in ordine di entrata: Le Vibrazioni, Nina Zilli, Diodato e Roy Paci, Elio e le Storie Tese, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Red Canzian, Ron, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Annalisa, Decibel. Confermati gli ospiti già annunciati ieri: Roberto Vecchioni, vincitore del Festival nel 2011, torna all’Ariston con un suo brano in duetto con Baglioni ed una introduzione fatta da Michelle; Sting con Shaggy che canteranno “Don’t make me wait”, singolo nato dalla loro collaborazione e poi l’ex Police canterà “Muoio per te”, la versione in italiano di Zucchero della sua “Mad about you”, Biagio Antonacci con “Fortuna che ci sei” e, in duetto con Baglioni, “Mille giorni di te e di me”, i tre ragazzi de Il Volo, vincitori del Festival 2015, che insieme a Claudio Baglioni omaggeranno la memoria del grande Sergio Endrigo cantando “Canzone per te”, canterà “Nessun dorma” e il trio duetterà col Direttore Artistico anche sulle note di “La vita è adesso”; il divertente Mago Forest; Franca Leosini, conduttrice del programma di Rai3 “Storie maledette” con una gag di cui Baglioni si “vergogna moltissimo”; Pippo Baudo, che quest’anno celebra i cinquant’anni dalla sua prima conduzione di Sanremo.

Tornando sul caso Meta-Moro, il direttore di Rai1 Angelo Teodoli interviene e fa sapere che la dirigenza si riserva di fare ulteriori verifiche: “Dateci il tempo di valutare tutte le cose. Per ora vale la tesi difensiva, difendiamo gli artisti che hanno presentato in gara. Il regolamento? Di solito non si modifica, in corso. Cercheremo di dare una presunzione di innocenza, innanzitutto”.

In chiusura della prima serata è stata mostrata una classifica “paziale”, relativa ai voti della sola giuria demoscopica (il cui voto pesava del 30% sui risultati della serata di ieri; 30% anche per il voto dei giornalisti della sala stampa; 40% per il pubblico da casa con il televoto). Alla fine della seconda serata sarà invece mostrata un’altra classifica “paziale”, stavolta relativa ai voti della sola sala stampa.

Ecco il pronostico della agenzia di scommesse, Snai, sul nome del vincitore della 68° edizione del festival di Sanremo. La prima serata di festival ha convinto i bookmaker (forse memori di quanto accaduto lo scorso anno quando Francesco Gabbani, presentatosi sul palco con la scimmia danzereccia, ha poi trionfato) a continuare sì nella loro idea che il duo composto da Ermal Meta e Fabrizio Moro sia il favorito principale – quota a 3.50 -, ma hanno fatto balzare in seconda posizione a mezza incollatura la band bolognese Lo Stato Sociale che è postata a 4, ovvero per ogni euro puntato se ne vincono 4. Al terzo posto Ron a 4.50. Segue Annalisa a 10. A 13 si trovano Mario Biondi, Max Gazzé, Noemi e Nina Zilli. Un paio di punti sotto, a 15, Giovanni Caccamo che precede, a 20, Elio e le Storie Tese, The Kolors e Ornella Vanoni accompagnata nella sua esibizione da Bungaro e Pacifico. Più in basso Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Luca Barbarossa, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Renzo Rubino e i Decibel a 25. Buoni ultimi Red Canzian e Roy Paci con Diodato a 40.