ESC 2018: Vince Netta con “TOY”

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A vincere la 63esima edizione dell’Eurovision Song Contest è stato l’Israele con Netta e la sua “TOY”, scritta e composta da Doron Medalie e Stav Beger. Ad ospitare la prossima edizione del Festival della Canzone europea sarà l’Israele. 

Si è conclusa la finale dell’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest. Ha vinto l’israeliana Netta Barzilai con “TOY”, vent’anni dopo Dana International, dunque il trofeo torna in una delle zone più difficili del mondo.

“Grazie Europa per aver premiato la diversità”, ha esclamato Netta nel ricevere il premio.

Una vittoria concretizzatasi al televoto, dopo che Israele aveva chiuso al terzo posto la classifica delle giurie nazionali, dietro ad Austria e Svezia.

Le giurie avevano invece premiato Austria (271), Svezia (253), Israele (212), Germania (204) e Cipro (183).

Si tratta della quarta vittoria per Israele: aveva vinto nel 1978 con A-ba-Ni-Bi di Izhar Cohen & Alphabeta, l’anno successivo con Hallelujah di Gali Atari & Milk and Honey e nel 1998, con Diva di Dana International.

Nelle uniche due occasioni in cui ha ospitato, è stata Gerusalemme la sede della rassegna, mentre nel 1980 benchè vincitrice l’anno prima, non vi prese nemmeno parte per la coincidenza con una festa nazionale. Non resta che attendere.

Nell’anno dello scandalo #metoo vince dunque una canzone che sotto il velo dell’ironia porta a galla il tema importante delle donne usate come oggetti.

Al secondo posto Eleni Foureira con “Fuego” per Cipro, sin dagli inizi data per favorita dai bookmakers, insieme a Israele e Lituania; conclude con 432 punti e terzo posto per Cesar Sampson (Austria) con ‘Nobody but you’ a 430 punti..

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L’Eurovision Song Contest si è tenuto dall’8 al 12 maggio a Lisbona: 43 Paesi partecipanti, di cui soltanto 26 hanno avuto accesso alla finalissima di questa sera, sabato 12 maggio. Venti nazioni hanno conquistato l’accesso alla finale dopo le semifinali, mentre il Paese ospitante (quest’anno il Portogallo) e i Big 5 accedono di diritto alla serata finale. Tra i Big 5 (ovvero i Paesi fondatori del Festival), Spagna, Germania, Regno Unito, Francia e Italia.

L’Apertura della finale dell’Eurovision Song Contest 2018 ha omaggiato la musica tradizionale portoghese, il Fado. Inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’Umanità, l’interpretazione del fado è affidata a due artiste molto popolari in Portogallo, Ana Moura con “Fado Loucura” e Mariza con “Barco Negro”, per la prima volta insieme su un palcoscenico. Poi s’inizia a ballare con la musica dei dj duo Beatbombers, mentre sfilano le bandiere (flag parade) dei 26 paesi finalisti insieme agli artisti. 

L’Interval Act con Salvador Sobral, il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017, che emoziona l’arena di Lisbona, con la sua canzone poetica “Mano a mano”. Sobral, invita sul palco Caetano Veloso, leggenda della musica brasiliana, insieme al quale canta la canzone con la quale vinse lo scorso anno,  “Amar pelos dois”. Il pubblico, entusiasta, canta e applaude. Prosegue con un mix de musica elettronica eseguita da Branko featuring Sara Tavares – “Ter Peito e Espaço (Branko remix feat. Plutónio)” Music & Lyrics: João Pires, Sara Tavares, Edu Mundo, Branko e Mayra Andrade – “Nova Lisboa” Music & Lyrics: Branko, PEDRO, Dino D`Santiago, Kalaf Epalangae Branko feat. Dino D’Santiago – “Reserva Pra Dois” Music & Lyrics: Branko, Mayra Andrade, Kalaf Epalanga.

La classifica e il vincitore dell’Eurovision Song Contest sono stati decretati dal voto combinato di giurie nazionali e televoto in diretta: le giuria dei Paesi, presenti a Lisbona in questi giorni, hanno votato per la finale venerdì 11 maggio, durante le prove generali. Il loro voto ha pesato per il 50% sull’esito finale, mentre per la restante metà ha giocato il televoto.

Le giurie nazionali hanno favorito sin da subito Cipro con Eleni Foureira, Israele con Netta, Austria con Cesar Sampson e Svezia con Benjamin Ingrosso.

L’Italia si è classificata quinta nella finale dell’Eurovision Song Contest 2018, con Ermal Meta e Fabrizio Moro in Non mi avete fatto niente. Per quanto riguarda le votazioni delle giurie, l’Italia ha ricevuto soltanto 59 punti, 12 punti solamente dall’Albania, paese natale di Meta, che ha ricambiato con un saluto caloroso e una commozione evidenti, 10 da Malta, 8 da Cipro e Serbia, 4 da San Marino, Montenegro, Finlandia e Portogallo, 3 dalla Spagna, 1 dalla Grecia e 1 dalla Russia. Il televoto, invece, ha premiato i nostri rappresentanti con 243 punti per “Non mi avete fatto niente”, per un totale finale di 308 (arrivando terzi al televoto e diciassettesimi per le giurie). 

Al termine della prima votazione, riservata alle giurie nazionali, l’Italia era solo 17esima. Questa classifica, però, è stata successivamente unita al televoto, che ha riportato in alto a Ermal Meta e Fabrizio Moro, infatti, sommando il voto delle giurie al televoto, l’Italia è risalita fino al quinto posto con il punteggio di 308, dietro a Israele, Cipro, Austria e Germania. 

“Grazie a tutti, è solo merito vostro!”, ha esclamato a caldo Ermal Meta.

Poco prima di salire sul palco, Moro aveva scritto sui social: “Al di là del risultato, delle statistiche, dei numeri e di tutto quello che accadrà, noi ci metteremo il massimo… come sempre… Sono felice di condividere il palco con un mio amico e con un grande artista come Ermal e sono felice di avere la possibilità di rappresentare l’Italia in questa manifestazione così importante. Ci porteremo tutta la nostra forza e tutto l’amore che dall’Italia ci state trasmettendo. Grazie”.

Ermal Meta, invece, ha detto: “È stato un viaggio bellissimo fino a qui e grazie ad ognuno di voi è stato speciale”.

Assieme all’Italia centra la sesta top10 in dieci anni anche la Svezia, settima classificata con Dance You Off di Benjamin Ingrosso. Completano la top10 Repubblica Ceca (6°, miglior risultato in sette partecipazioni), Estonia, Danimarca e Moldavia. Fanalino di coda i padroni di casa portoghesi, mentre il Regno Unito con SuRie (disturbata durante l’esibizione dall’invasione di palco di uno squilibrato) si salva dall’ultimo posto grazie al televoto e chiude ventiquattresimo.

A decretare il cantante-paese vincitore dell’Eurovision Song Contest 2018 è stato una votazione mista di televoto e voto delle giurie nazionali dei 43 paesi partecipanti, che hanno assegnato ciascuno da 1 a 12 punti, e che hanno pesato ciascuna del 50% sul risultato finale:  né le giurie né il pubblico da casa hanno potuto votare per il proprio paese. La novità introdotta due anni fa e che è stata confermata anche per quest’edizione 2018 è che il voto della giuria nazionale e il televoto del pubblico da casa non formeranno un’unica classifica, vale a dire: i voti delle giurie nazionali saranno annunciati prima di quelli del televoto e solo in un secondo momento verrà comunicato il risultato del televoto, non suddiviso paese per paese ma aggregato in un unico dato. Così, il nome del vincitore della competizione verrà annunciato solamente alla fine della serata. Le giurie nazionali hanno già espresso le loro votazioni durante la cosiddetta “Jury Rehearsal” di ieri sera, venerdì 11 mayo, ma i risultati sono stati resi noti solamente questa sera. 

Israele ha vinto con 529 punti contro i 436 della cipriota Eleni Foureira, seconda classificata con “Fuego”; al terzo posto si piazza a sorpresa l’austriaco César Sampson, dominatore della classifica delle giurie e demolito dal televoto, che porta a casa il podio per soli due punti davanti alla Germania con Michael Schulte con la delicata ballata dedicata al padre scomparso “You left me walk alone”.

Madame Monsieur ha vinto il Press Award, il premio della critica assegnato dalla sala stampa dell’International Exhibition Center nell’ambito dei più vasti Marcel Bezençon Awards, i premi collaterali intitolati al primo direttore generale dell’EBU-UER, colui che su idea dell’italiano Sergio Pugliese, allora direttore della Rai firmò il decreto di istituzione dell’Eurovision Song Contest.

Gli altri due premi, quello per il miglior compositore è andato a EQUINOX, autori di “Bones” e quello per il miglior interprete è andato alla rappresentante cipriota Eleni Foureira.

La serata ha visto anche un fuori programma: l’invasione di palco durante l’esibizione della cantante britannica SuRie. Un disturbatore con un cappellino rosso, una maglietta con la scritta “The Working of The UK STATE MAFIA: UK Media. By Dr A.C.” e uno zainetto sulle spalle ha eluso i controlli ed è salito sul palco strappando il microfono dalle mani all’artista inglese, che è rimasta bloccata per qualche secondo, lasciandola senza parole.  La cantante ha ripreso regolarmente la sua performance, mentre l’uomo veniva allontanato dalla sicurezza.

L’invasore di palcoscenico dell’Eurovision Song Contest sembra che abbia detto: “For the Nazis of the UK media, we demand freedom”, prima di essere prontamente intercettato dalla security. Secondo hanno riferito gli organizzatori, l’uomo ha ottenuto l’accesso al palco salendo su una telecamera e andando su un ponte.

L’EBU-UER ha riferito che è stato perseguito dalla sicurezza oltre il ponte, aggiungendo: “È stato rimosso dal palco dopo sette secondi ed è stato interrogato dalla polizia. Prendiamo molto sul serio la sicurezza e un’indagine su ciò che è accaduto è già in corso”. 

Successivamente è stato identificato come “Dr ACactivism”, un attivista politico di Londra. Si pensa che lo stesso uomo abbia invaso il palcoscenico ai National Television Awards quest’anno e a The Voice nel 2017.

In seguito a SuRie e il suo team è stata data la possibilità di esibirsi di nuovo, ma ha rifiutato. La BBC ha dichiarato: “SuRie e il suo team sono estremamente orgogliosi della sua performance e hanno deciso insieme che non c’è assolutamente alcun motivo per ripetere la canzone”.

Più tardi ha scritto su Twitter: “Beh, ho sempre detto che può succedere di tutto all’Eurovision …”

Da ricordare che non è la prima volta che succede all’Eurovision Song Contest: Nel 2010 durante l’esibizione del cantante spagnolo Daniel Diges, il disturbatore catalano Jimmy Jump è salito sul palco improvvisando una coreografia. In quel caso, nessun gesto di cattivo gusto, ma a causa di ciò, Daniel Diges ha potuto esibirsi nuovamente in coda alle esibizioni, dopo la Danimarca. Nel 2017 durante l’esibizione della cantante Jamla il disturbatore Vitalii Sediuk (Віталій Седюк) con la bandiera australiana è salito sul palco e si è calato i pantaloni, mostrando il proprio lato B, prima di essere prontamente intercettato dalla security.

Come da tradizione, a seguito della vittoria dell’Israele, sarà questo il Paese che ospiterà la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. Sarà la terza volta che il paese ospita la manifestazione, dopo le edizioni del 1979 e 1999. 

L’anno prossimo si vola a Gerusalemme per #ESC2019. E sarà ancora un’altra storia 

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Annunciati in diretta da Lisbona la classifica e il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2018, tenutosi quest’anno a Lisbona, in Portogallo. Ecco la classifica Finale (Risultato – Giuria + Televoto):

Ecco i risultati completi della primera Semi-Finale, seconda Semi-Finale e Finale.

Israele vince l’Eurovision Song Contest per la quarta volta (al quale partecipa dal 1973, l’ultimo successo è di vent’anni fa) e lo fa con una cantante che si è avvicinata quest’anno alla discografia, dopo una prima parte di carriera lontana dai grandi palchi.

Eppure la musica è da sempre in cima ai pensieri di Netta Barzilai. Nata a Hod HaSharon il 22 gennaio del 1993, si è qualificata per l’Eurovision Song Contest attraverso un lungo concorso di selezione, un talent show che ha scelto soltanto l’artista mentre la canzone è stata scritta successivamente da due firme importanti della scena musicale israeliana, Doron Medalie e Stav Berger. 

Netta è  una ex militare, prima della leva obbligatoria, infatti ha trascorso sei anni come volontaria nei Nahal, una forza paramilitare israeliana. Dopo la leva ha proseguito invece nella banda della marina militare. Prima della partecipazione al talent show si è anche esibita in diversi live e in eventi privati. È una artista della loop station, con la quale spesso si esibisce e che ha portato anche sul palco eurovisivo e si definisce ‘Margarita lover’, in riferimento al cocktail omonimo.

A suo modo, è anche lei un pò cittadina del mondo: nata e cresciuta in Israele, ha trascorso quattro  anni della sua infanzia in Nigeria, avendo dunque avuto l’opportunità di mescolare la propria cultura a quella del paese africano. Prima di dedicarsi al canto come professione ha anche svolto molti altri lavori, dalla cameriera, alla maestra d’asilo, sino a cantare alle feste ed agli eventi.

Netta ha vinto il concorso di selezione nonostante fosse stata sconfitta in un ‘duello’ da un altro concorrente: sono stati  i giudici a ripescarla e lei ha ripagato la fiducia aggiudicandosi il talent show e riportando in patria il trofeo vent’anni dopo la grande ‘Diva’ (Dana International) dell’Eurovision.

Nell’anno funestato dallo scandalo sulle violenze sessuali passato alle cronache sotto l’hashtag #metoo è una canzone che tratta proprio delle donne usate dagli uomini e trattate come oggetti a vincere l’Eurovision Song Contest 2018, anche se il messaggio lanciato da Netta non arriva immediatamente all’ascoltatore, che viene inizialmente colpito dalla “chicken dance“.

Il brano appena uscito ha già conquistato la vetta della classifica nazionale e adesso si avvia – con ogni probabilità in breve tempo – a spopolare su iTunes.

Gli ascolti TV: L’Eurovision Song Contest, in onda dalle 21.00 alle 00.49 – ha segnato 3.427.000 spettatori pari al 18.63% di share. Lo scorso anno l’Eurovision Song Contest – in onda sabato 13 maggio dalle 20.57 alle 00.44 – venne seguito da 3.741.000 spettatori con il 20.14% di share.

La sua esperienza all’Eurovision 2018 è stata segnata dalla discussione intorno al boicottaggio promosso dagli attivisti del movimento Bds (Boycott, Dinsinvestment and Sanctions), ma l’imposizione di Netta di Israele come favorita nei pronostici per la vittoria ha spinto la cantante a superare l’ostracismo di una parte del pubblico.

Come riportato da Times of Israel, la cantante che rappresenta Israele all’Eurovision Song Contest è stata oggetto di una campagna denigratoria per il suo trascorso nella Marina Militare nel 2014: la sua partecipazione alla kermesse è arrivata infatti in un momento particolarmente complesso e tragico per il numero di morti dell’infinita guerra tra israeliani e palestinesi, nei giorni del raduno della “Grande Marcia ‎del Ritorno” nella fascia orientale di Gaza e alla vigilia delle grandi manifestazioni di protesta per il ‎trasferimento dell’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme annunciate per il 14 e il 15 ‎maggio.

Il movimento che promuove il boicottaggio di Israele in difesa dei diritti violati del popolo palestinese ha invitato apertamente le giurie di quest’edizione a non assegnare alcun punto alla cantante, in quanto simbolo di un paese che non rispetta i diritti umani, associando direttamente una sua eventuale vittoria (nemmeno improbabile stando ai pronostici che la danno seconda nella classifica finale dietro la rappresentante di Cipro) ad un trionfo per il governo di Tel Aviv: “Ricordatevi i bambini di Gaza e date alla Barzilai zero punti (…) se vincesse con la sua canzone sarebbe un favore molto a Netanyahu e al Governo israeliano“.

Gli attacchi a Netta di Israele non hanno trovato risposta nella cantante, che ha preferito far parlare la musica col suo brano audace e femminista (“Non sono il tuo giocattolo, stupido ragazzo” recita il testo), dallo stile K-Pop, portato sul palco fino alla finale dell’Eurovision col suo stile eccentrico e grintoso.

Durante la conferenza stampa notturna a Lisbona, subito dopo la vittoria, Netta Barzilai ha dichiarato di aver vissuto la gara come “una sfida con me stessa” ed è stata investita del ruolo di ambasciatrice da parte della comunità LGBT internazionale per la capacità di celebrare la diversità e l’amore. “Celebro me stessa – ha commentato – al di là della taglia, del look, dei capelli e della voce.” A chi le ha chiesto quale sarà la prima cosa che farà una volta tornata a casa ha risposto, senza esitazione, “Hummus!”.  

Netta ha vissuto per 4 anni in Nigeria, e una delle curiosità che la riguardano è che è un ex militare. Nella sua vita privata, infatti, spicca l’arruolamento volontario di sei anni nel Nahal, forza paramilitare israeliana. Ma non è la sola sfumatura del suo percorso: ha lavorato anche come cameriera, maestra d’asilo e infine si è dedicata al canto. 

Il trionfo di Netta all’Eurovision 2018 di Lisbona ha spinto il premier israeliano Benjamin Netanyahu a telefonare all’artista e a congratularsi per la sua vittoria: “sei la miglior ambasciatrice di Israele” ha detto il premier alla cantante che la notte scorsa ha vinto la competizione di musica europea, rendendo orgoglioso il suo Paese che ha trasmesso la chiamata del presidente in diretta sulla televisione nazionale. 

Nelle strade di Tel Aviv i festeggiamenti sono durati tutta la notte e sono in molti i politici che hanno collegato la vittoria di Netta alla situazione di Israele: “Hai dato un enorme onore allo stato di Israele, un grande regalo per celebrare il 70esimo giorno dell’Indipendenza ed i 51 anni dalla riunificazione di Gerusalemme”, ha dichiarato, in un messaggio inviato a Netta via Facebook, il ministro della Cultura e dello Sport Miri Regev. Con la vittoria di ieri a Lisbona, Israele ora ospiterà la prossima edizione di Eurovision e la cantante si è detta “orgogliosa di aver portato questa magica manifestazione in Israele”. Parlando in una conferenza stampa subito dopo la vittoria, Netta si è detta “felice di aver raggiunto i cuori, felice di aver potuto cambiare l’immagine di Israele. Era l’ora, lo meritiamo”. 

Netta ha inoltre fatto sapere che sarà presente alla Pride Parade di Tel Aviv: “la comunità LGBT mi ha sempre sostenuto, anche nei momenti difficili, senza di loro non sono niente” ha dichiarato la cantante, mostrando vicinanza e supporto ai temi LGBT. 

Il premier Benyamin Netanyahu che, dopo i complimenti sabato sera a caldo al telefono, ha reso omaggio alla vittoria di Netta aprendo ieri la riunione di governo salutando i ministri con “Boker Toy” (allusione al titolo della canzone), anziché “Boker Tov” (buongiorno). E prima di entrare nella riunione, come testimonia un suo tweet, ha mimato di fronte alle telecamere il ‘ballo del pollo’ allargando le braccia, per augurarsi poi “il prossimo anno a Gerusalemme!”.

Anche il sindaco di Tel Aviv, Ron Hulday, ha voluto illuminare la facciata del municipio con la parola «Toy». Intanto sui social si moltiplicano i messaggi di affetto per Netta, da J.K. Rowling alla connazionale Gal Gadot.

360 Viana do Castelo – Madame Monsieur’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Iriao’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Equinox’s Postcard Eurovision 2018360 Alter do Chão – Christabelle’s Postcard Eurovision 2018360 Aveiro – Eugent Bushpepa’s Postcard Eurovision 2018360 Benagil – Laura Rizzotto’s Postcard Eurovision 2018360 Faial, Açores – Lea Sirk’s Postcard Eurovision 2018360 Talasnal – Franka’s Postcard Eurovision 2018360 Monsanto – Cesár Sampson’s Postcard Eurovision 2018360 Ericeira – Gromee and Lukas Meijer’s Postcard Eurovision 2018360 Vidago – DoReDoS’s Postcard Eurovision 2018360 Caramulo – Ieva Zasimauskaite’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Jessica Mauboy’s Postcard Eurovision 2018360 Porto – Sanja Ilic & Balkanika’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Eleni Foureira’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Alekseev’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Sennek’s Postcard Eurovision 2018360 Porto – Zibbz’s Postcard Eurovision 2018360 Porto Santo, Madeira – Ryan O’Shaughnessy’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Alexander Rybak’s Postcard Eurovision 2018360 Porto – Ermal Meta & Fabrizio Moro’s Postcard Eurovision 2018360 Calheta, Madeira – Michael Schulte’s Postcard Eurovision 2018360 Arouca – The Humans Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Saara Aalto’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Vanja Radovanovic’s Postcard Eurovision 2018360 Grândola – Sevak Khanagyan’s Postcard Eurovision 2018360 S. Miguel, Açores – Surie’s Postcard Eurovision 2018, 360 Vila Nova de Mil Fontes – MELOVIN’s Postcard Eurovision 2018360 Podence – Mikolas Josef’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Yulia Samoylova’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Eye Cue’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Cláudia Pascoal and Isaura’s Postcard Eurovision 2018,  360 Óbidos – AWS’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Ari Ólafsson’s Postcard Eurovision 2018360 S. Miguel, Açores – Alfred and Amaia’s Postcard Eurovision 2018360 Monsaraz – Aisel’s Postcard Eurovision 2018, 360 Funchal, Madeira – Jessica and Jennifer Brening’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Waylon’s Postcard Eurovision 2018360 Lisboa – Netta’s Postcard Eurovision 2018360 Ílhavo – Yianna Terzi’s Postcard Eurovision 2018360 Mafra – Rasmussen’s Postcard Eurovision 2018360 Sintra – Elina Nechayeva’s Postcard Eurovision 2018360 Serra da Estrela – Benjamin Ingrosso’s Postcard Eurovision 2018, Highlights of Grand Final of the 2018 Eurovision Song ContestReactions from the top 5 of the 2018 Eurovision Song ContestSalvador Sobral performs with Caetano Veloso at the Grand Final of the 2018 Eurovision Song ContestEurovision Song Contest 2018 – Winner’s Press ConferenceFirst reaction from Netta – the winner of the 2018 Eurovision Song ContestEurovision Young Musicians – Official Trailer 2018Recap of all the songs performed at the Grand Final of the 2018 Eurovision Song ContestThe flag parade at the Grand Final of the 2018 Eurovision Song ContestOpening Act – Ana Moura & Mariza – LIVE – Grand Final – Eurovision 2018The ultimate Eurovision 2018 Grand Final galleryIsrael’s Netta takes Eurovision 2018 trophy home!, Israel’s Netta shines at Winner’s Press ConferenceA sneak preview of the 26 acts in tonight’s Grand FinalWinner’s Press Conference with Netta from Israel – Eurovision Song Contest 2018Reactions in the green room during the Grand Final of the 2018 Eurovision Song ContestWinner’s Press Conference with Netta from Israel – Eurovision Song Contest 2018

Ascolti TV Eurovision Song Contest 2018 in Europa: L’Eurovision Song Contest 2018 ha riunito l’Europa davanti alla tv con ascolti, in alcuni casi, davvero notevoli. Ecco, nel dettaglio, i dati dell’ESC 2018 nelle Big Five, a cominciare dall’Italia, unico paese in cui si registra un calo.  

  • Italia –  3.427.000 (18.63%) ↓ Dopo il record dello scorso anno (3.741.000 – 20.14%), quando Gabbani era dato super favorito, si arresta il trend crescente degli ultimi anni.  La serata finale dell’Eurovision Song Contest in onda ieri su Rai1 in prima serata ha fatto registrare un ascolto di 3 milioni e 427 mila spettatori, con il 18.6 di share. Con oltre 730mila interazioni, l’Eurovision Song Contest è il programma più commentato dell’intera giornata, al primo posto dei TT Italia.
  • Regno Unito – 6.9 milioni ↑ La gara canora si migliora rispetto all’anno scorso (6.9 mln) riuscendo, quest’anno, ad imporsi di un soffio sul seguitissimo Britain’s Got Talent (6.8 milioni, dato più basso della stagione), con un picco di 8.1 milioni nel momento in cui è stata annunciata la vincitrice. La prima semifinale è stata seguita su BBC Four da 500.000 telespettatori, mentre la seconda semifinale da 550.000.
  • Spagna – 7.170.000 – (43.5%) ↑ E’ il miglior dato degli ultimi 10 anni che migliora nettamente la performance dello scorso anno (28.4%) che invece era stata la peggiore dell’ultima decade. Durante la fase delle votazioni sono stati superati gli 8 milioni di telespettatori (8.111.000) e il 51.2% di share. La prima semifinale è stata seguita da 746.000 telespettatori e il 4.4% di share, mentre la seconda semifinale da 524.000 telespettatori (3.1% di share).
  • Francia – 5.158.000 (28.5%) ↑ È l’audience più alta dal 2009 (l’anno scorso aveva raggiunto il 26.3%), quando ottenne 5.706.000 telespettatori su France 3. Ha battuto la finale di The Voice, la meno vista di sempre con il 21.2% di share. Quest’anno la Francia era indicata tra le favorite. La prima semifinale su France 4 è stata seguita da 380.000 telespettatori (1.7% di share), mentre la seconda da 724.000 telespettatori e il 3.5% di share (4.8% di share per la fascia d’età tra i 15 e i 24 anni).
  • Germania – 7.710.000 milioni (33.3%) ↑ Migliora in share ma non in valori assoluti rispetto a 12 mesi fa (7.760.000 milioni – 31.5%). La Germania è comunque abituata a risultati più alti per l’Eurovision. La prima semifinale è stata seguita da 390.000 telespettatori, per uno share dell’1.6%.

Ecco la carrellata di dati relativi agli ascolti che l’Eurovision Song Contest ha fatto in giro per l’Europa e l’Australia.

  • Portogallo – 1.548.000 milioni (36.4%) (16% di rating,  ovvero la percentuale di ascolto sull’intera popolazione). Picco di share del 50.2% registrato alle 23:39 ora italiana (rating 19.2%). Per la prima semifinale, i telespettatori sono stati 984.600, per uno share del 22.6% (e 10.2% di rating). Numeri che la tv pubblica non vedeva da diversi anni (eccezion fatta per il picco ottenuto nel 2017 durante l’esibizione e l’annuncio della vittoria di Salvador Sobral).
  • Cipro – Record storico per Cipro, che durante l’ultima fase del voting ha toccato il 94.4% di share! La finale dell’Eurovision era partita con uno share del 52.3%, salito poi al 73% nella seconda ora di diretta e all’85.7% durante l’esibizione di Eleni Foureira.
  • Australia – Dati decisamente in calo per l’Australia rispetto al 2017. La prima semifinale in replica serale è stata seguita da 271.000 telespettatori (in 40.000 l’hanno seguita alle 5 del mattino in diretta). La seconda semifinale è stata seguita da 319.000 telespettatori nella replica serale, mentre alle 5 di mattina erano in 53.000. I dati della finale saranno aggiornati appena disponibili.