ESC 2019: Da oggi inizia ufficialmente la stagione eurovisiva

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Oggi è il 1° Settembre! voi sapete cosa significa… che qualsiasi canzone pubblicata da oggi fino a metà marzo 2019 è eleggibile per l’Eurovision Song Contest!

La nuova stagione dell’Eurovision Song Contest inizia ufficialmente proprio oggi e tutte le canzoni inedite che verranno pubblicate dalla data odierna potranno essere selezionate per partecipare alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”.

La stagione 2019 dell’Eurovision parte quindi proprio oggi, una data che non è stata scelta casualmente, ma coincide con una delle regole fondamentali dell’evento musicale più seguito al mondo, ossia quella secondo la quale qualsiasi brano rilasciato al pubblico a partire dal 1° Settembre potrà essere scelto per partecipare all’Eurovision Song Contest dell’anno successivo, in rappresentanza di un qualunque paese iscritto.

Questa regola, che in passato ha creato alcuni grattacapi (vedasi il caso della canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2016,  “1944” o la più recente partecipazione della francese Alma con “Requiem”), segna dunque l’inizio del nuovo anno eurovisivo.

Se sei un cantante, un autore o compositore, un produttore, paroliere, … e il tuo brano viene rilasciato da oggi in poi sulla radio, TV, Internet, presentazioni al pubblico, registrazioni, ecc, è idoneo per partecipare in una delle tante selezioni nazionali che l’emittenti pubbliche organizzeranno per l’Eurovision Song Contest 2019 o per essere selezionato internamente da una emittente nazionale.

Per tanto da oggi in poi si possono ascoltare ed pubbblicati i potenziali brani all’ESC 2019 sulla radio, TV, Internet, ecc in virtù del regolamento internazionale dell’Unione Europea di Radiotelevisione (EBU-UER). Com’è stato fatto ad esempio dall’emittente pubblica polacca TVP nel 2014, che ha scelto il brano “My Słowianie – We Are Slavic” di Donatan & Cleo che è stato originariamente rilasciato il 4 Novembre 2013, dopo che è diventato un enorme successo.

Il conto alla rovescia è iniziato e in 257 giorni, Israele, ospiterà la Finalissima dell’Eurovision Song Contest e il paese si sta già preparando per l’evento. Due le città candidate per la scelta finale, Gerusalemme (Pais Arena Jerusalem /פיס ארנה ירושלים‎, HaPais Arena Yerushalayim) e Tel Aviv (Tel Aviv Convention Center – Padiglione 2 / מרכז הירידים – תל אביב , ביתן 2), terza volta in assoluto che Israele ospita l’Eurovision Song Contest  (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999) ed organizza un evento organizzato dall’EBU-UER. Nel giro di qualche settimana conosceremo i nomi dei conduttori di questa edizione. Come ogni anno, gli eurofans saranno ansiosi di scoprire il logo, il tema grafico e lo sviluppo di questo concorso, ma nel frattempo, quella che si apre oggi è senza dubbio un’edizione che si preannuncia come la più ricca di sempre, nonostante ancora non è stata rilasciata la lista ufficiale dei paesi partecipanti alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, dopo il successo dello scorso anno, che ha visto coinvolto a quasi 186 milioni di spettatori (i tre spettacoli dal vivo hanno raggiunto 198 milioni di persone in 43 paesi – in media, quasi lo stesso share televisivo del 2017, pari al 35,8%, più del doppio della media dello share di visualizzazione in prima serata per lo stesso gruppo di canali (15,3%)). Inoltre, ci sono stati 6,6 milioni di sessioni di live streaming in 198 territori attraverso i 3 spettacoli sul canale YouTube ufficiale dell’ESC, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. Si sono avuti 2,2 milioni di spettatori unici sintonizzati per la Finale su YouTube.

A tal proposito, stanno arrivando numerose conferme di partecipazione. Il record da battere, raggiunto nel 2008 e nel 2011, è di 43 paesi in un Contest che, secondo il regolamento attuale, può accoglierne fino a 46. Al momento 22 paesi hanno già confermato la loro presenza: dopo l’Israele (selezione: Rising Star 2019) – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2019 – DMGP 2019), Estonia (selezione: Eesti Laul 2019), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2019), Francia (selezione: Déstination Eurovision 2019), Germania, Irlanda, Lettonia (selezione: Supernova 2019), Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2019), Malta (selezione: The X Factor Malta), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2019), Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca (selezione: Eurovision Song CZ 2019), Serbia (selezione: Beovizija 2019), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2019), Svizzera (selezione: selezione interna) ed Ucraina (selezione: Vidbir 2019).

Inoltre ha dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza ancora aver preso una decisione definitiva, la Slovacchia, assente dal 2013.

Per l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2017 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.

Tuttavia, alcuni paesi non hanno ancora preso nessuna decisione in merito alla loro partecipazione all’ESC 2018, ma sono pronti a confermare presto la presenza o meno: Albania, Austria, Grecia, Islanda, San Marino, Portogallo, Spagna, Romania, Russia, Regno Unito, Armenia, Azerbaigian, Belarus, Georgia, Ungheria, ERI di Macedonia, Moldavia, Montenegro e Slovenia.

Resta l’incognita l’Australia, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che per il 2015 era stata dichiarata come partecipazione unica e straordinaria. Dal 2016 continua a partecipare nonostante per il momento non vi sia alcuna conferma ufficiale, anche se Jon Ola Sand vorrebbe rendere permanente la partecipazione all’ESC del paese oceanico.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor e per via degli alti costi di partecipazione; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 12 e 25 le edizioni consecutive di assenza; Slovacchia, assente dal 2013; Liechtenstein, non debutterà a causa della scomparsa del direttore dell’emittente televisiva, Peter Kölbel; Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; Kosovo ha tentato di partecipare, ma non essendo riconosciuto come vero e proprio stato perché amministrativamente parte di un’altro paese, non hao mai partecipato; Bosnia ed Erzegovina, non prenderà parte all’evento a causa dei forti debiti nei confronti dell’EBU-UER e Turchia, assente dal 2012 per vari motivi, in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) e includendo la vittoria di Conchita Wurst all’Eurovision Song Contest 2014;  e la Bosnia ed Erzegovina, a causa dei forti debiti nei confronti dell’EBU-UER.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2018. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2018. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 10 ottobre 2018 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Israele), si svolgerà a fine gennaio.

A causa del concorso in Israele, e potenzialmente nella città di Gerusalemme per la terza volta, alcuni paesi hanno espresso il loro malcontento e hanno chiesto un boicottaggio, come parte del movimento di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni. Sebbene l’Islanda abbia confermato la partecipazione provvisoria alla competizione del 2019, più di 25.000 islandesi hanno firmato una petizione chiedendo all’emittente nazionale islandese RÚV di boicottare l’evento. Il musicista islandese Daði Freyr ha dichiarato che non parteciperà alla selezione nazionale islandese Söngvakeppnin e ha invitato RÚV a boicottare l’evento, affermando su Twitter: «Non possiamo immaginare di prendere parte con la coscienza pulita al divertimento che è l’Eurovision mentre lo stato israeliano e il suo esercito esercitano una tale terribile violenza contro il popolo palestinese». Fu quindi annunciato che RÚV avrebbe organizzato una riunione per decidere se boicottare l’evento, in seguito alle chiamate dei fan islandesi. L’Islanda aveva già gareggiato nella competizione nel 1999 tenutasi a Gerusalemme; Il Lord Sindaco di Dublino Mícheál Mac Donncha, che è stato bandito dall’entrare in Israele a causa del suo sostegno al movimento BDS, ha dichiarato che l’Irlanda dovrebbe ritirarsi dal concorso 2019 a causa del suo svolgimento in Israele. Anche il politico del Sinn Féin, Lynn Boylan ha chiesto un boicottaggio tramite Twitter: «Israele vince l’Eurovision, quindi rendiamo il BDS più efficace che mai nel 2019». L’eurodeputata Nessa Childers ha dichiarato: «Gerusalemme? La mia mente è sconvolta, pensavo Tel Aviv». Anche il membro dello Sinn Féin, Órla Nic Biorna, ha espresso il suo malcontento. Anche l’Alternativa Irlandese ha chiesto il boicottaggio del concorso. Inoltre Charlie McGettigan, vincitore dell’Eurovision Song Contest 1994, ha anche chiesto a RTE di boicottare l’evento affermando: «Guarda, non siamo d’accordo con tutto ciò, a festeggiare mentre altre persone stanno morendo». L’ex conduttore televisivo irlandese Mike Murphy, ha richiesto il boicottaggio dell’evento. L’Irlanda aveva già gareggiato nella competizione nel 1979 e nel 1999 tenutasi a Gerusalemme; Il Partito di Sinistra di Malmö ha suggerito che Eurovision Song Contest non dovrebbe svolgersi in Israele, dichiarando: «È assolutamente irragionevole per Israele ospitare questa gigantesca competizione musicale mentre l’occupazione è in corso. Vogliamo che Israele venga escluso dall’Eurovisione per motivi umanitari. Non possiamo continuare a ballare mentre la persecuzione del popolo palestinese continua… Boicottaggio di Israele ora!». La Svezia ha confermato la partecipazione provvisoria al concorso del 2019 e aveva già gareggiato nella competizione nel 1979 e nel 1999 tenutasi a Gerusalemme; e il Regno Unito – Alcuni sostenitori del partito Liberaldemocratico hanno invitato il partito e il governo del Regno Unito a boicottare l’evento, sostenendo che la loro partecipazione condonerebbe “scandalose violazioni dei diritti umani”. Il Regno Unito ha confermato la partecipazione provvisoria al concorso del 2019 e aveva già gareggiato nella competizione nel 1979 e nel 1999 tenutasi a Gerusalemme.

Nei prossimi mesi saranno rilasciati dalle rispettive emittenti pubbliche che parteciperanno all’edizione 2018 dell’ESC, ulteriori dettagli sui metodi, meccanismi e i format che verranno utilizzati per selezionare i loro rispettivi brani / concorrenti (una selezione interna o un programma televisivo aperto a tutto il pubblico), e verrà data anche risposta a molte le domande que girano intorno alla prossima edizione della kermesse: torneranno in gara qualche paese assente? Sarà escluso qualche paese? Parteciperà di nuovo Bosnia ed Erzegovina? Sarà invitato a partecipare qualche altro paese non europeo, como il Kazakistan, dopo il suo debutto alla sedicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2018, l’emittente pubblica kazaka Khabar Agency, da tempo associata all’EBU-UER  – come l’Australia, non essendo nel continente europeo o nel bacino Mediterraneo – e in cerca di collocazione all’Eurovision Song Contest.

Sarà superato il record assoluto di 43 Paesi partecipanti che detiene l’edizione 53 dell’ESC tenutasi in Serbia, presso il Beogradska Arena di Belgrado il 20, 22 e 24 maggio 2016?, quindi rimanete sintonizzati con noi per ulteriori aggornamenti ed informazioni. E per tutti i fan dell’Eurovision di tutto il mondo – Happy Eurovisioning!