ESC 2019: Scenario più piccolo per aumentare la capienza dell’Arena

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La 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) il 14, 16 e 18 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”, ma il palcoscenico sarà di discrete dimensioni (anzi più ridotto) per aumentare la capienza dei posti.

Dopo l’annuncio di appena dieci giorni fa, cambiano i piani dell’emittente pubblica israeliana KAN (כאן, IPBC). La decisione di optare per Tel Aviv quale città ospitante l’Eurovision  Song Contest 2019 e non nella capitale israeliana di Gerusalemme, come era stato precedentemente programmato, ha immediatamente fatto gioire i fan dell’evento e rassicurato l’EBU-UER circa i vincoli dello Shabbat.

Tuttavia, ha destato preoccupazione l’individuazione dell’International Convention Center (Padiglione 2) / מרכז הירידים , ביתן 2 – l’EXPO di Tel Aviv (מרכז הירידים – תל אביב, International Convention Center) della città quale sito dedicato all’evento musicale più seguito al mondo, in quanto solo 4.000 posti saranno in vendita – per ogni show – a coloro che vorranno seguire dal vivo lo show. Gli altri 3.000 sarebbero da destinare a delegazioni e rappresentanti EBU-UER.

È notizia dell’ultim’ora, trapelata dai principali media israeliani, che l’emittente pubblica KAN (כאן, IPBC) abbia pubblicato una gara d’appalto per la realizzazione del palco della LXIV (64ª) edizione dell’Eurovision Song Contest 2019. Tra i criteri scelti dalla rete pubblica ci sarebbe, ben evidenziata, la preferenza per scenografie di dimensione ridotta, in modo da aumentare il più possibile la capienza del Padiglione 2 dell’EXPO di Tel Aviv (מרכז הירידים – תל אביב, International Convention Center).

Si prospetta dunque un palco di entità decisamente ridimensionata rispetto a quelle degli anni passati, nonostante abbiamo assistito, nell’ultimo lustro, a una progressiva riduzione delle Arene, anche nell’ottica di contenere i costi e favorire la possibilità, ad emittenti nazionali più piccole, di sobbarcarsi i costi di organizzazione, nonostante i ricavi. Tranquillizzerà questo a tutti? – i fan e l’EBU-UER – visto che la Greenroom sarà trasferita in una seconda location contigua, che offrirà ulteriori 2.000-3.000 posti.