Sanremo 2019: Sanremo Giovani 2018 – tutto sui 24 artisti in gara – Aggiornato

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Claudio Baglioni ha annunciato nella mattinata di oggi, 27 novembre, in anteprima durante il programma radiofonico Radio2 Social Club di Luca Barbarossa, tutti i nomi dei 24 finalisti di Sanremo Giovani 2018, il concorso che il prossimo 20 e 21 dicembre, in diretta su Rai 1, proclamerà i due esordienti che parteciperanno al Festival di Sanremo 2019 insieme ai nomi già affermati (quindi potenzialmente potrebbero anche aggiudicarsi la vittoria finale).

Come già accaduto nelle altre edizioni del Festival i talent si confermano una fucina di talenti: da X Factor arrivano Andrea Biagioni e Diego Conti (edizione 2016) e i Ros (edizione 2017) mentre da Amici proviene Einar Ortiz (che ha partecipato anche a X Factor 2017). Da The Voice 2018 arriva Laura Ciriaco mentre ritentano la carta Sanremo i La Rua (che abbiamo già visto a Sarà Sanremo e ad Amici) e Mahmood (ex X Factor 2012, Area Sanremo 2015 e Sanremo 2016). Gli altri selezionati tra i Giovani sono Cannella, Fedrix & Flow, Fosco 17, La Zero, Le Ore, Marte Marasco, Giulia Mutti, Nyvinne (Sarà Sanremo 2018), Symo e Wepro. In elenco compaiono anche Cordio, che può già vantare una collaborazione con Ermal Meta, e Federica Abbate, autrice affermata che già da qualche tempo tenta la strada da cantautrice. Sei di loro provengono da Area Sanremo, il concorso organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo: Deschema, Fedrix&Flow, Francesca Miola, Mescalina, Roberto Saita e Sisma. 

Come ormai noto, infatti, per il 2019 Baglioni ha scelto di proporre una gara a una sola categoria, eliminando di fatto il girone delle “Nuove Proposte”. Ma due artisti emergenti avranno comunque la possibilità di gareggiare assieme agli altri 22 Big selezionati dalla commissione artistica.

I 24 finalisti sono stati scelti tramite i due consueti sistemi di qualificazione dedicati agli emergenti: Sanremo Giovani e Area Sanremo. Saranno ora smistati in due gruppi e gareggeranno i prossimi 20 e 21 dicembre in due serate in onda su Rai1 presentate da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi.

Due di loro saliranno sul palco del Festival di Sanremo 2019. Di conseguenza uno fra questi nomi potrebbe essere il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest di Tel Aviv in qualità di vincitore del Festival stesso.

La 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo con Claudio Baglioni andrà in onda su Rai1 dal 5 al 9 febbraio 2019 in diretta dal Teatro Ariston, e si articolerà in cinque serate. Nella prima serata, martedì 5 febbraio, i 24 artisti in gara canteranno per la prima volta il proprio brano; la seconda serata, mercoledì 6 febbraio, sarà dedicata al secondo ascolto di 12 delle 24 canzoni in gara; la terza serata, giovedì 7 febbraio, all’ascolto delle restanti 12 canzoni in gara; sul modello già collaudato lo scorso anno, la quarta serata, venerdì 8 febbraio, sarà una serata-evento in cui ogni artista canterà il proprio brano in compagnia di un ospite in una versione riarrangiata per l’occasione; nella quinta serata, la finale di sabato 9 febbraio, si riascolteranno le 24 le canzoni in gara e verrà eletto il brano vincitore della 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana.

In attesa che arrivi la settimana dal 17 al 21 dicembre, quando ufficialmente avrà inizio Sanremo Giovani 2018 con tre appuntamenti nel pre serale (dal 17 al 19) e due prime serate su Rai 1, continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei 24 artisti in gara e delle loro canzoni (qui la lista).

A partire da oggi iniziamo a presentarvi meglio i 24 cantanti in gara e le loro canzoni. Alcune di esse sono già in vendita sugli store digitali e potete trovare il link in fondo a questo articolo. 

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Ecco, di seguito, i nomi dei 24  interpreti e i titoli dei brani finalisti che parteciperanno a Sanremo Giovani 2018, il 20 e 21 dicembre in diretta su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, e che verranno giudicati dalla Commissione musicale, dalla giuria televisiva e anche da voi tramite il televoto. 

• Federica Abbate – “Finalmente” (Federica Abbate – Cheope – Davide Petrella Edizioni: Universal Publishing) Federica, milanese classe 1991, non ha di certo bisogno di presentazioni. La sua carriera è partita come autrice grazie a canzoni scritte praticamente per tutti gli artisti e i generi musicali italiani, da Marracash a Fiorella Mannoia, da Deborah Iurato a Emis Killa, da Eros Ramazzotti a Baby K. Diverse le hit messe a segno da questo punto di vista (una su tutte, il tormentone Roma- Bangkok).

Nell’ultimo anno Federica Abbate ha iniziato a far sentire anche la sua voce grazie a diversi singoli pubblicati tra cui Fiori sui balconi(che l’ha consacrata artista emergenti più suonata dalle radio per oltre due mesi) fino a Pensare troppo mi fa male in duetto con Marracash, brano che le ha permesso di trionfare nel circuito giovani del Wind Summer Festival 2018. Tutti i brani di Federica sono stati raccolti nell’EP In foto vengo male, progetto pubblicato da Carosello Records.

Ora l’artista approda sul grande palco di Sanremo Giovani 2018con Finalmente, una dichiarazione d’indipendenza in musica da tutte quelle persone che non ci vogliono bene e ci vogliono cambiare. Il brano è già in vendita in tutti i digital stores ed è stato prodotto da Takagi & Ketra.

Per Federica questa canzone rappresenta un momento di presa di coscienza e di affermazione della propria esistenza e identità al di là di tutti i giudizi e gli ostacoli. 

• Andrea Biagioni – “Alba piena” (Andrea Biagioni – David Ragghiani – Giuliano Dottori) Il ventottenne lucchese, insegnante di chitarra, fa musica fin da bambino e oscilla tra il cantare in inglese e in italiano. A X Factor 2016 fu un grande protagonista fin dalle audizioni.

Nato nel 1988 in provincia di Lucca Andrea e si avvicina alla musica all’età di 10 anni avviando un percorso che lo porterà ad essere un valido polistrumentista ancor prima che un cantante. Inizia, infatti, a studiare dapprima il pianoforte, per poi dedicarsi alla chitarra e, in seguito, altri strumenti quali percussioni di vario genere (cajon, bongo, djambé, udu), basso elettrico e armonica a bocca.

La sua gavetta inizia ufficialmente a soli 14 anni quando prende ad esibirsi live nei locali lucchesi, prima, e in diversi contesti musicali, dopo. Le sue esperienze successive lo vedono in veste di turnista in Voci Sole di Paolo Ruffini e nel cast di diversi musical per cinque anni.

Ammesso successivamente al Berklee College of Music di Boston, abbandona gli studi nel 2016 per partecipare alla decima edizione di X Factor dove Gareggia nella squadra degli “Over 25” di Manuel Agnelli raggiungendo la semifinale e presentando l’inedito Il mare dentro. La collaborazione con Manuel prosegue anche al di fuori della trasmissione. Apre infatti le prime 12 date del Folfiri o Folfox Tour 2017 con gli Afterhours. Nel durante pubblica l’EP Il mare dentro contenente l’omonimo inedito e altre cinque cover interpretate nel corso del talent show.

Tra le fonti di ispirazione di Andrea Biagioni ci sono artisti molto diversi tra loro come Simon & Garfunkel, James Taylor, Nick Drake e Jeff Buckley, senza dimenticare Bob Marley, The Verve, Radiohead e i più attuali Blake Mills e Bon Iver.

Ecco come Andrea racconta il brano Alba piena presentato a Sanremo Giovani 2018 con etichetta Adesiva Discografica/Self.

“Questa canzone racconta la presa di coscienza del fallimento di una relazione dovuta alla mancanza di comunicazione fra le due persone. È un brano senza filtri che porta con sé un messaggio diretto sostenuto dai colori di un arrangiamento semplice ed essenziale“.

Alba piena è stata scritta dallo stesso Andrea con David Ragghianti e Giuliano Dottori. E´possibile ascoltare il brano qui.

• Cannella – “Nei miei ricordi” (Testo: Enrico Fiore Musica: Enrico Fiore – Matteo Manusso – Matteo Nesi Editore: Honiro) Enrico Fiore in arte Cannella è nato a Roma il 14 Giugno 1995. Si approccia con la musica in veste di cantautore all’età di 13 anni quando scrive la sue prime canzoni e, successivamente, inizia a frequentare sale di incisione dove viene seguito e spronato a coltivare questa sua grande passione. 

Nel corso degli anni si avvicina alla musica HipHop e incomincia a scrivere brani con strofe rappate ed incisi cantati nel mezzo fino a quando, a 18 anni, pubblica sul web le sue prime canzoni con lo pseudonimo di Eden. Viene notate da una realtà indipendente di Torino che lo contatta. Inizia così una collaborazione che dura due anni circa. 

Dopo tanti live sente l’esigenza di iniziare a ricercare una propria identità musicale precisa, dei nuovi sound e stili di scrittura che gli permettano di essere in qualche modo unico. Proprio in questo cambia nome d’arte in Cannella e, nel giro di un anno e mezzo riesce a confezionare un Ep che si sposta molto da quello che erano i suoi precedenti lavori, avvicinandosi all’indie-pop senza però oscurare del tutto quello che sono le sue provenienze musicali. 

Il progetto attira l’attenzione di Honiro Rookies che decide di investire sul ragazzo. L’1 ottobre pubblica il primo singolo, Campo Felice, a cui fa seguito l’8 di novembre Venerdì (Live sul GRA). 

Da oggi è in vendita il brano che presenterà a Sanremo Giovani 2018, Nei miei ricordi. La canzone è stata prodotta da Enemies (Matteo Mesi e Andrea Manusso).

“Nei miei ricordi” – dichiara Cannella– “é senz’ombra di dubbio uno dei brani di punta del mio progetto, un racconto sincero, senza troppe pretese, un ricordo di tante piccole cose che mi sono rimaste impresse e che ho deciso di immortalare così, con una canzone. Ho cercato di catturare delle immagini di quotidianità, quelle cose a cui non dai molto peso nel momento in cui le vivi e che poi ti tornano in mente quando una storia giunge al termine, mi succede spesso di ricordare cose di poco conto e di dargli più importanza rispetto a grandi avvenimenti. Alla fine nelle storie sono quei piccoli dettagli che fanno la differenza, non mi interessa parlare del primo bacio, del primo viaggio importante o di qualsiasi altra prima volta, ho preferito esordire con una frase come ‘volevamo una casa in montagna dove andare i fine settimana’ perché alla fine per me é molto più simbolica e rappresentativa se devo dare uno sguardo al passato, mi fa anche sorridere. Ai dolci ricordi poi si accosta anche l’amarezza di perdersi per le troppe pretese.

Cannella ha già fissato due date live in calendario, eccole:

DOMENICA 17 MARZO 2019 || MILANO @ TEATRO PRINCIPE
DOMENICA 24 MARZO 2019 || ROMA @ LARGO VENUE

• Laura Ciriaco – “L’inizio” (Esclusa) 

• Diego Conti – “3 gradi” (Testo: Diego Conti Musica: Diego Conti – Marco Schietroma Edizioni: Rusty Records s.r.l. e Thaurus Publishing) Diego, cantautore e musicista, è nato a Frosinone il 25 giugno del 1995. Cresce sotto una valanga di dischi vinili e cassette che ascoltano in casa il papà ed il fratello più grande. La chitarra è lo strumento con il quale scrive le sue canzoni, testo e musica; frequenta sin da piccolo il Conservatorio Licinio Refice.

Il suo primo amore è stato il rock duro dei ’70 che lo ha fatto avvicinare alla chitarra grazie ai Led Zeppelin, Rolling Stones, Paul Simon, Bob Dylan, Keith Richards. A 13 fonda la sua prima band con cui portare in giro nei locali i classici del rock ma la voglia di iniziare a scrivere canzoni lo porta a diventare un cantautore.

Negli anni partecipa a numerosi festival italiani tra cui il Tour Music Fest ed il Festival Show, nei quali è finalista, e, grazie al Festival Un bosco per Kyoto, riceve, presso il Campidoglio, un riconoscimento dall’istituito dall’Accademia Kronos (Onlus).

Il suo percorso artistico prende nuove strade quando nel 2014 inizia a lavorare con Maurizio Rugginenti e la sua Rusty Records. Da quel momento inizia a farsi piano piano strada… apre un concerto di Tormento, collabora con Clementino registrando le chitarre dei brani presentati in gara a Sanremo dal rapper, Quando sono lontano e Ragazzi fuori, e componendo la musica di Deserto, brano contenuto nell’album Vulcano.

Nel 2016 partecipa alla decima edizione di X-Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa. Terminato il percorso all’interno del programma è ospite di Fiorello a Edicola Fiore e, qualche mese dopo, pubblica ufficialmente il brano L’impegno a cui fa seguito, nel settembre 2017, il brano Non finirà.

Nel 2018 inizia a lavorare con il producer Mark Twayne di Richveel per un nuovo progetto firmato Rusty Records/Richveel con edizioni Rusty Records/Thaurus Publishing.

In gara a Sanremo Giovani 2018 Diego Conti presenterà il brano intitolato 3 Gradi. “Questa canzone” spiega il cantautore “La canzone racconta dell’incontro più vero che abbia mai avuto in 23 anni di vita. Quando si dice il destino, ero proprio a Sanremo, la settimana del Festival, un anno fa, e ho conosciuto una ragazza bellissima, ci siamo innamorati e la passione e il desiderio erano talmente forti e folli che ci trovavamo per strada e nonostante facesse freddissimo (…3 gradi) non abbiamo resistito a tutta quella attrazione. Ricordo che il giorno dopo avevo la febbre… la febbre più bella di sempre!”

• Cordio – “La nostra vita” (Autori: Pierfrancesco Cordio – Ermal Meta – Simone Pavia Editore: Tetoyoshi Music Italia/ Tadi & Bali Music Publishing) Pierfrancesco Cordio, classe 1995, è un musicista e cantautore catanese. La sua avventura in musica inizia all’età di 13 anni quando scopre l’amore per le canzoni attraverso il film-documentario Io Non Sono Qui ispirato alla vita e alla musica di Bob Dylan.

La sua formazione artistica si sviluppa con i Blumodo, band con cui suona le sue prime composizioni nei locali e nei festival di tutta la Sicilia. A 19 anni si trasferisce a Milano dove frequenta il corso di Writing and Production al Centro Professionale Musica e quello di pianoforte classico alla Scuola Civica Claudio Abbado.

Nel frattempo instaura un rapporto di amicizia e un confronto artistico con Ermal Meta che, dopo aver ascoltato alcune sue canzoni, si prende carico della crescita artistica del cantautore catanese.

Nel 2017 Cordio apre molti dei concerti del Vietato Morire Tour e grazie a questa esperienza calca alcuni dei palchi italiani più importanti tra cui l’Alcatraz di Milano, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il Teatro Ariston di Sanremo.

La collaborazione live con l’artista prosegue: il 28 Aprile 2018 quando apre la data zero del Non Abbiamo Armi Tour al Forum di Assago (sold out), la tappa al Foro Italico di Roma, quella al Teatro Antico di Taormina e tante altre ancora.

La aperture di Cordio proseguiranno, impegni legati al Festival di Sanremo permettendo, proseguiranno anche nel tour acustico che Ermal Meta porterà in giro per i teatri italiani a partire dal 2 febbraio del 2019.

Attualmente è impegnato nella registrazione del suo primo lavoro discografico la cui uscita è prevista per i primi mesi del 2019.

• Deschema (Gianluca Polvere, Giulio Cappelli, Nicola Facco, Emilio Goracci e Massimiliano Manetti) – “Cristallo” I Deschema nascono ufficialmente nel 2016 dopo anni di attività che hanno accomunato i componenti della band in precedenti esperienze di palco e di vita. La spinta ad unirsi nasce dal desiderio di assecondare nuovi input compositivi e nuove sonorità elettroniche.

La band, composta dal cantante e tastierista Gianluca Polvere, dai chitarristi Nicola Facco e Giulio Cappelli, dal bassista Emilio Goracci e dal batterista Massimiliano Manetti cambia pelle e pubblica a febbraio del 2017 il primo ep che porta il nome della band, DESCHEMA. 
Il disco è composto da 6 tracce con testi rigorosamente in italiano in giusto equilibrio tra l’alternative pop e l’elettronica.

Nel corso dei primi mesi del 2017 il gruppo si dedica esclusivamente all’ attività live, esibendosi tra l’altro sul palco del Karemaski in apertura ai Julie’s Haircut e sul palco del Campi Beer Festival in apertura a Francesco Guasti.
Nel 2018 la band è tra i finalisti di Arezzo Wave Toscana 2018 e, successivamente, vince il Dra-Contest che le permette di partecipare al Beat Festival 2018 di Empoli.

Quest’anno i Deschema vincono Area Sanremo con il brano inedito Cristallo e accedono così a Sanremo Giovani 2018.

Il brano che la band presenta in gara si chiama Cristallo e parla di quei momenti in cui ci si sente più fragili e vulnerabili. Spesso il mondo di oggi ci impone di nascondere, dietro le apparenze, la parte più sensibile di noi, quella che magari sta soffrendo e che in un attimo può frantumarsi in mille pezzi.

“Abbiamo scritto questa canzone con l’intento e la speranza che possa essere utile a chi ha bisogno di ritrovare la fiducia in se stesso e la determinazione per rialzarsi e andare avanti” dichiara la band.

• Einar – “Centomila volte” (Tony Maiello – Enrico Palmosi – Ivan Bentivoglio Editore: Sony Atv/ Angel Music / Il Branco Edizioni) Einar Ortiz ha 24 anni ed è nato a Santiago de Cuba. Vive in Italia dall’età di nove anni ovvero da quando la sua famiglia decide di trasferirsi a Brescia in cerca di una vita migliore. Il padre di Einar rimarrà però a Cuba per lavoro e, qualche anno dopo, verrà a mancare creando un grande vuoto nel ragazzo.

A Brescia Einar lavora come operaio ma, nel tempo libero, si diverte ad andare con gli amici al Karaoke dove riscuote sempre un gran successo. Saranno proprio gli amici ad iscriverlo alle selezioni di X Factor nel 2017. Il ragazzo riesce a farsi notare pur non entrando nel cast del programma. Gli andrà meglio ad un altro talent show, Amici di Maria De Filippi, scuola che lo accoglierà con grande entusiasmo.

All’interno del programma di Canale 5 Einar Ortiz conquisterà il pubblico grazie alla sua umanità e alle spiccate doti interpretative. Nel corso dei mesi presenterà diversi inediti che lo porteranno ad arrivare dritto dritto alla finale del programma fino a classificarsi al terzo posto alle spalle di Irama e Carmen Ferreri.

A seguito del programma Einar pubblicherà l’Ep omonimo che, nonostante il lancio di ben tre singoli in pochi mesi (Chi ama non dimentica, Salutalo da parte mia e Notte d’agosto), non riescirà a decollare.

Il brano con cui Einar Ortiz si presenterà a Sanremo Giovani 2018 è stato scritto da Tony Maiello (che ha già firmato due brani per il ragazzo), da Ivan Bentivoglio e da Enrico “Kikko” Palmosi che ne ha curato anche la produzione.

Centomila volte è una canzone d’amore che riesce a rimanerti in testa grazie ad un ritornello molto orecchiabile.

• Fedrix & Flaw – L’impresa (Autori: Federico Marra e Flavia Marra). I Fedrix & Flaw sono Federico Marra, voce, pianoforte, chitarra e la sorella Flavia Marra, voce, ukulele e percussioni. Il loro percorso prima di Area Sanremo Tour passa dalla partecipazione ad un contest affiliato quest’anno ad Area Sanremo Tour, il Summer Day Contest. Federico è un musicista e pianista diplomato al Conservatorio, polistrumentista e compositore dei brani proposti dal due. La sorella Flavia ha 17 anni e collabora con lui alla stesura dei testi. Sanremo Giovani 2018, dove presentano il brano L’Impresa, rappresenta per loro la prima grande occasione che porterà alla pubblicazione nel 2019 del loro album d’esordio. 

Il brano L’Impresa è uscito in radio per Warner Music il 7 dicembre. La canzone punta tutto sulla freschezza, l’orecchiabilità e il connubio tra le due giovani voci. Il brano racconta la volontà di appoggiarsi l’uno all’altra per compiere una vera e propria “impresa”, in questo caso quella di rendere un lavoro il proprio sogno, la musica.

• Fosco17 – Dicembre Il vero nome di Fosco17 è Luca Jacoboni. Nato sotto i portici della città di Bologna con l’esigenza di scrivere le sfighe di una vita normalissima, Luca fa musica da sempre e muove i primi passi come interprete e autore nella band Le Ceneri e i Monomi.

L’amore per la musica è tale che a questa attività affianca quella di speaker radiofonico ma anche il cosiddetto, “piano b”. Luca infatti è un ingegnere nella vita di tutti i giorni.

La musica di Fosco17 si può descrivere come un pop sintetico che si allontana dai dogmi dell’indie Italiano ma che allo stesso tempo cresce sotto un non troppo velato astro pop con l’intento di riuscire allo stesso tempo a farti ballare e commuovere.

Luca descrive Fosco17 così: “Fosco17 è Luca, una persona semplice a cui piacciono le cose che piacciono a tutti, ama la musica, i film, le serie tv, mangiare e bere con gli amici, che va a vedere i concerti delle sue band preferite e nel tempo libero scrive canzoni”.

Il suo intento è quello di raccontare le storie di tanti, ma non di tutti, i momenti importanti e perché no, anche quelli brutti. Una doppia anima, fresca e classica, che dà vita alla sue canzone.

Il brano che Fosco17 presenterà in gara a Sanremo Giovani 2018 si chiama Dicembre ed è disponibile in tutti i digital store e sulle piattaforme di streaming musicale a partire da ieri, 14 dicembre.

La canzone è una ballad malinconica in cui il cantautore associa la mancanza della persona amata al freddo di dicembre. La canzone è stata scritta nel testo dallo stesso Luca e composta e prodotta da lui insieme a Michele Zocca che si è occupato anche del Mix. La masterizzazione è a cura di Giovanni Versari.

• La Rua – Alla mia età si vola Quello dei La Rua non è certo un nome nuovo nella musica italiana, neanche per quel che riguarda il Festival di Sanremo. Infatti la loro mancata partecipazione tra i Giovani a Sanremo 2017 fece scalpore al punto che vennero scelti come ospiti fissi al Dopofestival. Lo scorso anno il loro nome inoltre è circolato con la possibile partecipazione tra i big, poi mancata, con un duetto con Federica Carta nel brano Sull’Orlo di una Crisi d’Amore.

I La Rua si sono formati nel 2009 ad Ascoli Piceno. Già nel 2012 il gruppo prova la carta Festival della Canzone Italiana e si avvicina entrando tra i primi 30 nella selezione Sanremo Social. Stessa sorte anche l’anno successivo quando i La Rua tentano questa volta la carta di Area Sanremo vincendo la manifestazione, ma non riuscendo ad accedere all’ambito palco dell’Ariston. Nel 2013 la band apre l’unica data italiana del tour degli Imagine Dragonsa Milano.

Nel 2015 esce l’album intitolato La Rua e subito dopo la band di Daniele Incicco è nel cast del Concertone del Primo Maggio a Roma, in qualità di vincitrice del contest 1MNEXT. In seguito entrano nella scuola di Amici, aggiudicandosi l’accesso al serale e un contratto con Universal Music. Esce, quindi, l’album Sotto effetto di felicità.

Dopo il mancato accesso a Sanremo 2017, Tutta la vita questa vita diviene sigla del Dopofestival come dicevamo e successivamente i La Rua tornano sul palco di Piazza San Giovanni per il Concerto del Primo Maggio. Nell’autunno il loro featuring nel brano E’ quasi magia Johnny finisce nell’album di Cristina D’Avena Duets – Tutti Cantano Cristina. Nel frattempo il loro brano I Miei Rimedi viene reinciso da Noemi che lo utilizza come singolo.

Dopo l’uscita del singolo insieme ai La Rua, arriva l’Ep Nessuno Segna da Solo, anticipato da I 90.

Il brano non è una ballata a differenza di ciò che ci si potrebbe aspettare, ma una canzone raffinata e al tempo stesso, scanzonata che colpisce fin dal primo ascolto grazie anche a un inciso ipnotico in cui la voce di Daniele ben contrasta con un arrangiamento elettronico. Le percussioni hanno un ruolo fondamentale, anche se utilizzate in maniera insolita. I La Rua qui dimostrano tutta la loro esperienza e una sorta di poliedricità marchio di fabbrica del loro percorso.

Aspettando Sanremo Giovani hanno scritto sui loro social: “Siamo pronti per Sanremo Giovani! Affronteremo questa nuova avventura con la forza di una prima volta e con l’entusiasmo di chi non conosce mai sconfitte…
Anche se abbiamo vivo il ricordo di quel che accadde solo 2 anni fa, ma le cose a volte vanno così… ed è giusto che sia così.
Ci siamo chiusi in sala prove ed abbiamo lavorato il triplo, trasformando il dispiacere in forza.
Abbiamo lottato insieme.
Abbiamo suonato in ogni angolo d’Italia.
Abbiamo fatto milioni di chilometri, a volte anche con le gomme bucate.
Oggi siamo ancora qua, insieme ed uniti, pronti per andare a giocarci il nostro futuro con il sorriso sulla faccia e la benzina nel cuore.”

• La Zero – Nina è brava (Manuela Zero – Francesco Morettini – Emiliano Palmieri – Luca Angelosanti – Giorgia Facchini) Classe ’84, Manuela Zero, in arte La Zero, nasce il 12 febbraio a Piano di Sorrento, in Campania.
Musicista poliedrica che riesce a conciliare diverse passioni, la musica in primi ma anche la danza e la recitazione a cui si avvicina fin da piccola.

Dopo aver frequentato per sette anni il Conservatorio di San Pietro a Majella, a 16 anni consegue il diploma di danza classica e contemporanea a pieni voti, al Teatro lirico San Carlo di Napoli. A 18 anni si trasferisce a Roma, città che da subito si prospetta per lei come un fortunato trampolino di lancio e che le permette di proiettarsi, ancor di più, nel mondo dello spettacolo. Vieni infatti scelta da Abel Ferrara nel suo film Go go tales al fianco di Willem Dafoe e successivamente per il ruolo di Mia, amica di Laura Chiatti, in Il Professor Cenerentolo film di di Leonardo Pieraccioni del 2015.

Le esperienze cinematografiche continuano con Le grida del silenzio di Alessandra Carlesie nei film Loro 1 e Loro 2 del premio Oscar Paolo Sorrentino. A queste si affiancano anche esperienze televisive come Domenica In e ruoli in spettacoli teatrali  come Rinaldo in campo e A chorus line, con Massimo Ranieri e Gigi Proietti. Inoltre ha rivestito piccole parti nelle serie tv Romanzo Criminale, nelle fiction Rai Un posto al sole e Don Matteo e ancora nei film Olè di Carlo Vanzina e Non smettere di sognare di Roberto Burchielli.

Attualmente sta lavorando in studio ai brani del suo primo progetto discografico, di cui sarà autrice e interprete.

La Zero è stata selezionata per Sanremo Giovani 2018 su oltre 1500 giovani.
Il brano che presenta al Festival, Nina è brava, in uscita su Etichetta Clodio Music è stato scritto da La Zero con il Maestro Francesco Morettini, Emiliano Palmieri, Luca Angelosanti e Giorgia Facchini. L’arrangiamento è di Francesco Morettini.

Il brano parla del delicato, e poco conosciuto, tema della condizione minorile in carcere, di quei bambini che, per una malasorte, sono costretti a vivere nei penitenziari con le loro madri, donne spesso in preda a situazioni familiari critiche e di povertà.
La Zero ne parla così:

“Nel momento in cui ho scoperto le storie di tutte le Nina che esistono in Italia, non sono più riuscita a smettere di pensarci e ho sentito il bisogno di raccontare questa storia”. 

Nina è brava è una canzone “teatrale” con incursioni nel dialetto napoletano, progetto in cui ha voluto unire le sue due grandi passioni: la musica e la recitazione, necessarie per evocare l’immagine di una bambina dolce, piccola ma forte. Un’anima che crede che la normalità sia quella conosciuta in carcere, non sapendo cosa c’è al di là delle sbarre. Così la spensieratezza e la leggerezza dei suoi anni entrano in conflitto con la dura realtà dei fatti.

Ma La Zero Nina è brava non tratta solo il delicato tema delle condizioni femminili e minorili in carcere ma anche quello, troppo spesso strumentalizzato, dell’immigrazione. Molte sono le donne che giungono nel nostro paese, in preda alla miseria e in fuga dalle guerre civili; tra queste si potrebbe riconoscere la madre di una e di tante Nina, in preda alla sofferenza per la reclusione e per la lontananza da casa, nonché alla difficoltà dell’integrazione sociale ed economica.

• Le Ore – La mia felpa è come me (F. Facchinetti – M. Leva Editore: Nuovo/iCompany) Le Ore sono un duo musicale nato sui social in una maniera decisamente particolare… senza dire di far musica, ma raccontando la propria storia insieme ad una palla blu. La palla blu (sempre presente in ogni scatto o video pubblicato) ed il pubblico che man mano si è incuriosito, si è aggiunto ed ha commentato arrivando a “creare” effettivamente il gruppo musicale.

Ed è con l’arrivo della musica, con i loro riarrangiamenti minimali di grandi successi italiani e internazionali, che sono iniziati i concerti, prima a Roma (Piper, Blackout, Alpheus, Contestaccio, Monk, Romics etc) poi in altre città (Palamalè a Viterbo, Afterlife a Perugia, Shada a Civitanova Marche, Lunarossa ad Alessandria e tanti altri).

Tra club e piazze, tra concerti propri e aperture ad altri artisti e creators (Gemitaiz, Alessio Bernabei, Sofia Viscardi tra gli altri) sono state molte le occasioni live in cui i loro bbrutti (così vengono chiamati i fan del duo) hanno potuto incontrarli e fortificare un rapporto mai rimasto circoscritto ai soli social.

Il primo singolo inedito Le Ore, ovvero Francesco e Matteo, lo pubblicano a settembre del 2018, La Tenerezza, raggiunge in pochi giorni oltre 70.000 streaming su Spotify e quasi 50.000 views su YouTube). Il duo incorre anche nella censura, il “tubo” infatti gli rimuove per qualche ora il videoclip per contenuti troppo espliciti.

Il secondo singolo si intitola Guardi avanti e arriva ad ottobre del 2018. Si tratta di una canzone che parla di un rapporto appena finito, una storia stretta come un paio di scarpe vecchie, pure consumate, che fanno male a ogni passo anche dopo averle tolte.
Ma che fanno male da una parte sola, dalla parte di chi, tra un viaggio a Parigi e una notte insonne a Roma, ha scritto questa canzone.

Tutti i brani de Le Ore, compreso quello presentato a Sanremo Giovani 2018, sono stati prodotti da Federico Nardelli già al lavoro con Gazzelle, Lorenzo Fragola e Galeffi.

La Mia Felpa è Come Me è la canzone che il duo presenterà a dicembre al Festival. Un brano scritto e composto da Le Ore e prodotto da Nardelli con Giordano Colombo su etichetta Luovo/iCompany.

La canzone è ambientata in una notte in cui due persone con i cuori a pezzi si incontrano e scoprono che questi pezzi sono complementari, sottolineando, in seguito, una grande verità mai messa per iscritto ufficialmente: la felpa larga da uomo sta sempre meglio addosso a una ragazza.

• Mahmood – Gioventù bruciata (Autori: Mahmood – Ceri Edizioni: Universal Publishing/Undamento e Oyez) Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, è nato a Milano nel 1992 da madre italiana e padre egiziano. Nel 2016 partecipa alla sezione giovani del Festival di Sanremo con il brano Dimentica.
Nel 2017 arrivano due importanti collaborazioni, la prima con Fabri Fibra, con cui scrive e duetta nel brano Luna prodotto da Marz e pubblicato in Fenomeno – Masterchef EP. La seconda è con Michele Bravi, con cui scrive Presi Male. Nello stesso anno Mahmood pubblica due singoli Uramaki e Pesos, con quest’ultimo arrivi in finale nella sezione Giovani del Wind Summer Festival.

Nel corso del 2018 la sua carriera prende due strade parallele. Quella da cantautore lo porta a pubblicare il 21 settembre scorso per Island Records l’EP Gioventù bruciata (qui la nostra video intervista), un progetto in cui torna anche a duettare con Fabri Fibra.

In contemporanea si toglie diverse soddisfazioni in veste di autore firmando o co-firmando diverse canzoni tra cui Nero Bali per Elodie e Michele Bravi feat. Gué Pequeno (scritta con Dario Faini e certificata disco di platino), Sobrio di Gué Pequeno feat. Elodie, e tre brani del nuovo disco di Marco Mengoni, Atlantico, tra cui il singolo Hola (I Say) cantato in duetto con Tom Walker.

Il 29 novembre esce inoltre un brano inedito di Gué Pequeno, Doppio Whisky, in cui Mahmood duetta con il rapper. Il brano fa parte della colonna sonora di Sinatra, la serie tv in 3 episodi trasmessa in esclusiva su TimVision.

A settembre scorso Mahmood ha volontariamente lasciato fuori dalla tracklist del suo EP, la traccia che dava il titolo allo stesso, Gioventù Bruciata. Ora il brano è tra i 24 che si contenderanno a dicembre a Sanremo Giovani 2018 i due posti disponibili al Festival di Sanremo 2019.

Gioventù bruciata è stata scritta con Ceri, eclettico produttore già al lavoro per Frah Quintale, Franco126, Jack The Smoker, Coez e Salmo, ed è il brano che apre e completa la tracklist del suo primo EP.

Il brano è già disponibili nei digital store. Al riguardo Mahmood ha dichiarato: “Credo che questo sia uno dei pezzi più importanti che abbia mai scritto e proprio per questo l’ho voluto tenere per ultimo. 
Credo che in questa storia molti di voi si possano riconoscere…”

• Marte Marasco – Nella mia testa (Testo: Andrea Bonomo Musica: Andrea Bonomo – Luca Chiaravalli) Marta Marasco in arte Marte Marasco nasce nel 1995 a Milano. La sua passione per la musica inizia da bambina, attraverso gli ascolti dei suoi genitori, appassionati di rock, blues e cantautorato italiano; a sedici anni inizia a seguire lezioni di canto, che la porteranno a trovare una sua chiave interpretativa originale, uno stile tutto suo di cantare.

Da subito decide di mettersi alla prova anche come autrice, attingendo alle sue esperienza di ragazza e alla vita di tutti i giorni, costellata di sogni, delusioni, speranze e curiosità. Dalla sua una spiccata sensibilità e un modo, che definiremmo quasi gotico, di vedere il mondo.

Marte Marasco Suona in tutti i posti in cui si può suonare, per fare esperienza, incontrare persone, alimentare la sua creatività e mettere da parte nuove storie da raccontare.
Dopo la vittoria al Memo Live la sua grinta e la sua voglia di farcela la portano a bussare alla porta di Sugar con cui nel maggio del 2018 firma un contratto discografico ed inizia a lavorare al disco d’esordio.

A Sanremo Giovani 2018 Marte Marasco presenta il brano Nella mia testa, una canzone prodotta da Luca Chiaravalli che è anche autore del testo insieme ad Andrea Bonomo.

La canzone racconta in maniera diretta e ironica scheletri nell’armadio, sogni e ricordi della ragazza attraverso le immagini fantasiose di una bambina, il tutto con quel sapore noir che si adatta perfettamente a Marte il tutto cantato con un filo di follia.

Il brano è il primo singolo del nuovo lavoro che vedrà la luce nel 2019, insieme ad un primo vero e proprio tour in cui presenterà dal vivo le sue nuove canzoni.

• Mescalina – Chiamami amore adesso  (Testo: Luigi Sica Musica: Giancarlo Sannino
Editore: Umberto Iervolino Edizioni) 
I Mescalina nascono nel 2017, un giorno a caso dicono loro. Scelgono questo nome per la band perché per loro sull’unica strada percorribile per arrivare in sala prove compare un cartello con scritto ME/SCA, in quanto l’asse perimetrale si chiama proprio Melito-Scampia, trovandosi perciò nella periferia, ovvero nel limbo di Napoli, dunque il nome diventa ME/SCA/LI/NA.

I componenti della band provengono da percorsi differenti e hanno influenze musicali diverse ma in comune l’amore per il Pop e la necessità di aggregazione, nonché la volontà di creare qualcosa di unico insieme.

I Mescalina sono formati da Sika classe 1988 (voce), Giancarlo Sannino classe 1988 (chitarra e sequenze), Cesare Marzo classe 1995 (basso) e Claudio Sannino classe 1997 (batteria).

Da chi li ascolta il loro genere è stato definito Porno pop, in quanto è musicalmente una fusione tra elettronica, pop e rock, con riferimenti alla musica leggera italiana. I loro testi vengono definiti criptici nonostante parlino d’amore, poiché il punto di vista è sempre differente ed inedito.

I Mescalina ad ottobre del 2018 hanno pubblicato l’EP Ma quale amore ed ora, dopo la vittoria ad Area Sanremo, sono stati scelti da Claudio Baglioni e dalla commissione artistica del Festival di Sanremo per partecipare a Sanremo Giovani 2018 con il brano Chiamami amore adesso che uscirà con etichetta Aisha.

Chiamami amore adesso è stata composta, musica e parole, dai Mescalina e prodotta dal Maestro Umberto Iervolino. Si tratta di un un brano che unisce un sound pop-rock all’elettronica e in cui Sika canta, con la sua particolare timbrica, trattando la tematica dell’amore da un punto di vista diverso, scevro dal classico romanticismo a tutti i costi, ma tuttavia vero.

“E’ un one night stand sospeso nel tempo – continuano i Mescalina – racconta di una passione sincera, forse del momento d’amore più onesto in assoluto, che non ha un passato e non pretende categoricamente un futuro, anzi volutamente lo sfugge”.

Potete ascoltare il brano della band qui.

• Francesca Miola – Amarsi non serve (Autori: Marco Rettani – Zibba – Stefano Paviani Editore: Warner Chappell – Edizioni Musicali Museo dei Sognatori) Francesca nasce a Venezia nel 1993. E´il 2016 quando si trasferisce a Milano dedicandosi parallelamente a concerti e allo studio musicale iscrivendosi presso il CPM (Centro Professione Musica) di Franco Mussida. In quel periodo viene selezionata per far parte delle dieci voci femminili che hanno accompagnato l’artista Dillon a Milano nell’unica data italiana del tour.

Nel 2015 entra nel cast di Amici di Maria De Filippi e questa esperienza le consentirà di esibirsi live in tutta Italia. Successivamente viene invitata ad esibirsi al prestigioso Magna Grecia Awards a Taranto, diretto e organizzato da Nek, dallo scrittore Fabio Salvatore e da Lorella Cuccarini, per rendere omaggio a Mia Martini.

Tra il 2015 e 2016 partecipa a numerosi concerti in varie parti d’Italia, tra cui Jazz4Anna, rassegna jazz che vede la presenza di grandi nomi della musica jazz tra cui Ares Tavolazzi, il concerto ad EXPO 2016 e il Mirano Summer Festival tra gli altri.

Nel 2017 è impegnata come cantante principale in Qatar, dove si è esibita con musicisti italiani ed internazionali nel prestigioso “The Club” presso il St. Regis Doha, storico e noto club di Doha dove vede esibirsi musicisti da tutto il mondo.

Dopo aver vinto Area Sanremo a Sanremo Giovani 2018 presenterà il brano Amarsi non serve.

Il brano, scritto da Marco Rettani, Zibba e Stefano Paviani è premiato da Audicoop e dal M.E.I. come miglior testo di Area Sanremo e sarà disponibile in digital download a partire dal 7 dicembre su etichetta Dischi dei Sognatori.

“Amarsi non serve è un brano dalle atmosfere sospese, di momenti attesi e di silenzi che accompagnano il cammino di una relazione che si sta perdendo sul confine del semplice ‘volersi bene’ – racconta Francesca Miola –. Ma se quel ‘posto sul mare’ e il ‘nostro abbraccio nel sonno’ continua ‘ad essere la’ allora vale la pena di continuare a sognare, concedendosi anche il tempo di sbagliare“.

Potete ascoltare la sua canzone qui.

• Giulia Mutti – Almeno tre (Autori: Giulia Mutti Edizioni: BMG Right Management – Urban Sound – Rusty Records) Giulia nasce nel 1993 a Pietrasanta, nel cuore della Versilia e ben presto inizia a studiare pianoforte, prendendosi cura da lì a poco anche della propria voce. Partecipa a svariati concorsi canori nazionali e internazionali piazzandosi sempre nelle prime posizioni ma è nel 2012 che incontra il suo attuale personal manager e produttore, Stefano Francesconi, che l’aiuta a pubblicare due singoli e la fa conoscere a Fabrizio Barbacci (già produttore di Negrita e Ligabue tra i tanti) che inizia a lavorare alla produzione del disco della cantautrice.

Un lavoro che esplora in maniera accurata il mondo musicale di Giulia Mutti. Sono molteplici infatti le sperimentazioni sugli arrangiamenti che vengono fatte per esaltare un’identità musicale che rispetti a pieno l’indole pop-rock della ragazza e che sia a cavallo fra le influenze dei grandi cantautori italiani e quelle delle popstar moderne.

Nell’estate 2014 Giulia è parte attiva del Tour estivo di Paolo Vallesi, in qualità di musicista (tastiera e armonica a bocca) e opening artist.

In questi anni Giulia partecipa anche a Donne inCanto e Musicultura.

Nel 2017 vengono poste le basi per iniziare un lavoro di collaborazione tra Giulia, Stefano e Fabrizio con BMG Italy.

Giulia Mutti è tra i finalisti di Sanremo Giovani 2018 con il brano Almeno tre che sarà lanciato in radio dal 7 dicembre ma è già disponibili su YouTube e nei digital store.

“Almeno tre – racconta Giulia “è un atto di coraggio, di rivincita morale, di consapevolezza. È la fase della vita in cui vuoi raccogliere i frutti della tua semina. È energia, orgoglio e determinazione. Forza che spacca gli argini di una vita dimessa. Almeno tre è voglia di farcela, di prendere la propria vita in mano e trascinarla fuori da ogni negatività. Guardati allo specchio quando ce l’avrai fatta e sorridi. Almeno una volta, almeno due, almeno tre“.

Tra i punti di riferimento della cantautrice c’è il grande Lucio Battisti “un artista diretto, sincero, a volte anche imperfetto riesce sempre a farti immedesimare nella storia che racconta“.

Sul palco prima di ogni performance ha un proprio rito scaramantico: Giulia si scrive le mani con un sottile pennarello nero. Un tratto distintivo e iconico, una magia che l’accompagna quando si muove sulla tastiera del pianoforte.

Venticinque anni, musicista e cantautrice pop-rock, ha come punto di forza l’intensità dell’interpretazione. 

• Nyvinne – Io ti penso (Testo: Nyvinne Musica: Nyvinne – Alessandra Flora – Fausto Cogliati
Edizioni:)
 Nyvinne Pinternagel – in arte semplicemente Nyvinne – è una cantautrice di vent’anni. La sua storia è profondamente radicata nel simbolismo culturale del ventunesimo secolo: nata in Lussemburgo, ha origine tedesche e marocchine, vive in Italia ed è poliglotta, insomma rappresenta il volto dinamico, fresco, contemporaneo del multiculturalismo. Tutto ciò fa in modo che La sua musica sia influenzata sia dalla tradizione cantautorale italiana che dai ritmi tribali che evocano paesi lontani.

Nyvinne è polistrumentista autodidatta, suona il pianoforte, la chitarra, il basso, la batteria, l’ukulele, il mandolino e le percussioni. Anche la sua bocca è uno strumento con cui fa la beatbox riproducendo i suoni degli strumenti mentre canta. E se non bastasse questo la ragazza scrive is suoi testi in francese, inglese e italiano.

Si dice che “Bisogna vivere per poter scrivere qualcosa” e Nyvinne ha molto da raccontare, a partire dalla sua famiglia e dai suoi sette fratelli.

Nel 2017 Nyvinne si è esibita sul palco di Sarà Sanremo con il brano Spreco Personale, una canzone scritta e composta da lei stessa, con la produzione di Marta Venturini. A seguito di questa esperienza ha aperto alcuni concerti del tour di Raphael Gualazzi e i suoi live sono proseguiti fino al 2018 quando all’Arena di Verona è stata opening act del concerto di Jovanotti mentre al Goa Boa Festival dei Negrita.

A Sanremo Giovani 2018 Nyvinne si presenta con Io ti penso, brano che segna l’inizio della sua collaborazione con Sugar Music.

La canzone presentata in gara da Nyvinne è stata scritta insieme a Alessandra Flora e Fausto Cogliati. Quest’ultimo ne ha curato anche la produzione artistica.

Io ti penso è un brano che gioca tutto sulla potenza di un testo autobiografico, diretto e crudo, e sull’intensità interpretativa di Nyvinne.

Potete ascoltare il brano qui.

• Ros (Camilla Giannelli, Kevin Rossetti e Lorenzo Peruzzi) – Incendio I Ros nascono dalla volontà di coniugare testi in italiano ad un genere fresco e di impronta internazionale, identificabile in un pop rock moderno sul quale imprimere il proprio personale marchio di fabbrica.

Il progetto prende vita agli inizi del 2015 a Montepulciano, in Toscana. Un power trio formato dalla frontgirl Camilla Giannelli (22 anni voce, chitarra elettrica), Lorenzo Peruzzi (23 anni batteria), Kevin Rossetti (22 anni basso elettrico).

I primi singoli sono autoprodotti e si intitolano Maschere, Alchermes, Virus, Curve.

A segnare la loro ascesa è nel 2017 la partecipazione all’11esima edizione di X Factor Italia, dalla quale escono semifinalisti. Rilevante la stretta collaborazione con il loro giudice Manuel Agnelli, e Rodrigo D’Erasmo, violinista e producer, che procede anche fuori dal programma.

All’interno di X Factor esce con Sony Music italia l’inedito Rumore, una dichiarazione di intenti della band, alla quale piace tenere i volumi alti e farsi sentire senza mezze misure. Il singolo, scritto dai Ros, gode della produzione di Agnelli e d’Erasmo e del mastering del pluripremiato Tommaso Colliva. Rumore entra in classifica e il video ufficiale supera il mezzo milione di visualizzazioni traghettando la band verso l’uscita dell’EP omonimo, contenente il singolo e 5 cover eseguite e riarrangiate dalla band all’interno del programma.

Nel 2018 inizia la collaborazione con la booking agency e discografica Vertigo, grazie alla quale partono presto per un tour, Rumore in tour, di 25 date nei migliori club e festival italiani, coronato da importanti opening act (Afterhours, Marilyn Manson, Bad Religion, A Perfect Circle).

Il brano con i Ros hanno conquistato l’accesso a Sanremo Giovani 2018 si intitola Incendio. La canzone è accompagnata da un videoclip che è stato girato all’Interporto della Toscana Centrale di Prato.

La canzone insieme agli ultimi singoli usciti, Proiettile e Selvatica, saranno contenuti nell’album la cui pubblicazione è prevista per il 2019.

• Roberto Saita – Niwrad (Testo: Marco Leali e Roberto Saita Musica: Roberto Saita, Besim Baftiu, Durim Krasniqi, Bruno Sonetto) Roberto Saita è un cantautore, musicista e artista poliedrico che spazia tra i generi andando a toccare il pop, il rock, il funky, il reggae e il blues. Ultimo di tre figli maschi, di madre Siciliana e Padre Italo-Argentino, Saita nasce il 16 ottobre 1989 e, per motivi di lavoro, abita con la sua famiglia in Svizzera.

Il ragazzo inizia il suo percorso musicale tra studi e serate come solista in giro per la Svizzera fino a quando forma la sua prima band, la Saita Band. Nel frattempo iniziano le prime incisioni su brani da lui scritti e arrangiati, sia come cantautore che come cantante della sua band.

Attualmente è nn studio di registrazione per la realizzazione del suo primo progetto discografico diviso tra la Svizzera e Il Kossovo.

Il Brano che Saita presenterà sul palco di Sanremo Giovani 2018 è stato scritto insieme ad un amico e si basa sull’esperienza personale di quest’ultimo. Niwrad significa Darwin al contrario e vuole sottolineare l’involuzione dell’uomo, mentre come si sa, la teoria di Darwin è l’esatto contrario. Questo per evidenziare l’errore nel pensare che un meccanismo complesso sia più evoluto di uno semplice.

L’essere umano è alla costante ricerca della la perfezione, ma in realtà continua solo ad adattarci alle condizione e all’ambiente che lo circonda per sopravvivere. Siamo in realtà troppo vulnerabili, e non solo fisicamente, ma anche emotivamente.

Il messaggio della canzone può apparentemente sembrare una visione pessimistica, ma in realtà è il contrario. Cercando di vivere appieno le cose semplici, possiamo goderci maggiormente la vita stessa. Essere consapevoli di tutto, anche delle cose più difficili, accettando anche i propri limiti.

Potete ascoltare il brano qui.

• Sisma – Slow motion Binomio musicale formato da Arturo Caccavale e Daniele De Santo. Arturo Caccavale, 28 anni, è un cantautore-trombettista laureato in tromba e canto jazz al conservatorio di Napoli San Pietro a Majella.

La sua carriera parte nel 2012 e lo vede partecipare nel 2014 in veste di attore, musicista e cantante nella commedia musicale di Alessandro Siani, Stelle a metà con Sal Da Vinci. E´stato cantante trombettista della Tribunal Mist Jazz Band, una Big Band di Jazz che vanta presenze importanti nel panorama Jazz Italiano come Umbria jazz, Ravello festival, Siena Jazz e molti i tour all’estero, New York compresa.

Nel 2017 apre il concerto alla band di fama mondiale Yellowjackets come frontman del Mario Nappi trio dove i 2/3 del trio sono attuali insegnanti del conservatorio di Napoli San Pietro a Majella. E´stato frontman dei Sud Express e ha collaborato con Lucio Dalla ad un pezzo chiamato Maria Maddalena.

Daniele De Santo, 28 anni, Contrabbassista-cantautore-rapper diplomato al conservatorio di musica classica San Pietro a Majella di Napoli.
Ha militato nell’orchestra di musica classica diretta dal maestro Riccardo Muti e in orchestre internazionali dell’est Europa, fino a quelle Pop che gli hanno permesso di collaborare con Alexia, Ivana Spagna, Silvia Mezzanotte, Enzo Gragnaniello, Roby Facchinetti e molti altri. Nella scena Campana Ie sue doti di bassista elettrico vengono molto apprezzate dagli addetti ai lavori.

Professionalmente la collaborazione musicale dei Sisma continua da quasi dieci anni ed insieme decidono di unire le forze nella scrittura delle canzoni dando vita ad un progetto musicale che va oltre la canzone stessa. L’idea è quella di dare libero sfogo a tutte le arti ed i campi nei quali i due artisti hanno militato, dalla musica elettronica al cantautorato di spessore, dalla danza alle immagini video-proiettate dall’art desing Adriano Caccavale.

Il loro debutto come Sisma avviene con Non Puoi Suonare.

A Sanremo Giovani 2018 i Sisma approdano dopo aver vinto Area Sanremo 2018. Il brano che presentano in brano e da loro composto si intitola Slow motion.

• Symo – Paura di amare Symo e la musica si frequentano fin da quando lei era bambina infatti Simona Barbui, nata a Roma nel 1991 da mamma etiope e papà eritreo ha 
da sempre ascoltato gli artisti preferiti dai genitori – Stevie Wonder, Michael Jackson e la musica nera in generale.

Crescendo Simona scopre nuove voci (Erykah Badu, Lauryn Hill, le TLC, le Destiny’s Child, e l’RnB degli anni Novanta) e a sua volta viene “scoperta” dal fidanzato di sua sorella, Michael Calandra, in arte Ringo Redstar, metà di La Squadra un duo che si muove nella scena rap della Capitale e che nel 2005 pubblica l’album Punto di fuga (con la co-produzione di Piotta) in cui Simona è presente in 3 brani: Pistole & Rose, Bababoom time e Buona Musica. La ragazza debutta così nella musica a soli 14 anni e per l’occasione adotta il nome d’arte di SimoB.

In seguito La squadra si scioglie e Simona accantona per un po’ la musica.
 Dopo alcuni anni la ragazza incontra il DJ e producer Francesco “CukiMan” Cucchi. La ragazza sceglie il nome d’arte di Symo e parte per una nuova avventura musicale.

Il suo nuovo obbiettivo è scrivere canzoni e farlo in italiano muovendo su sonorità rnb, new soul e afro. I primi frutti di questo suo nuovo percorso artistico sono i singolo Africa, Prototipo e Come se fosse un sogno.

Alla ragazza basta qualche apparizione per destare l’attenzione dei media televisivi. Si occupano di lei infatti la rubrica TG2 Storie, la rubrica Fuori Linea del TG3 e nel programma DoReCiakGulp di Vincenzo Mollica su Rai Uno. E´inoltre ospite di Fiorello a Edicola Fiore dove canta Africa e presenta Donna allo specchio, una sua canzone che tratta il tema della violenza sulle donne, nel corso di un importante convegno tenuto al Senato della Repubblica.

La sua favola in musica la porta l’8 marzo del 2017 ad aprile il concerto di Antonello Vendittidedicato alle donne al Palalottomatica dove interpreta Sora Rosa e L’Amore non ha padroni.

L’ultimo singolo pubblicato con Honiro Ent. si intitola Non mi hai amata. Qui trovate la pagina Instagram di Symo e qui quella Facebook.

Il brano che Symo presenta in gara a Sanremo Giovani 2018 si chiama Paura d’amare. Ed una canzone d’amore che gioca tutto sulla voce della ragazza.

La canzone è stata composta dalla stessa Simona… “Mi considero una cantautrice, desidero che chi mi ascolterà si riconosca nelle storie che racconto” dichiara.

Potete ascoltare la sua canzone qui.

• Wepro – Stop/Replay Wepro, nome d’arte dietro cui si cela Marco Castelluzzo, classe ’93. Il volto e la voce del ragazzo sono noti ai fan di Amici di Maria De Filippi, il ragazzo infatti ha partecipato ad una delle edizioni più sfortunate del programma, quella in cui la presenza del circuito Big ha completamente oscurato la gara dei talenti di quell’anno. Da allora di tempo ne è passato e Marco ha studiato in America e perfezionato il proprio stile mettendo a fuoco il proprio mondo musicale.

Andiamo a conoscere meglio la sua storia e la canzone che presenterà in gara. Vi ricordiamo che qui trovate l’elenco degli artisti in gara.

Marco Castelluzzo, nasce e cresce a Depressa, un piccolo paese nel basso Salento. Ha solo 13 anni quando fonda la sua prima band, i The Wedding project, in cui ricoprirà il ruolo di frontman e chitarrista. Con loro Marco partecipa a diversi festival ed eventi di rilievo e divide il palco con il rinomato cantante folk Uccio Aloisi. Parallelamente ai The Wedding Project, Marco sceglie di portare avanti anche il suo percorso come solista. E´il 2010 quando, a 17 anni, viene notato da Disney e scelto non solo come cantante della colonna sonora del film Rapunzel, ma anche per apparire nella serie Tv In tour in onda su Disney Channel.  Nel 2012 registra il suo primo album, di cui è autore e compositore. Al disco partecipano alcuni dei turnisti più importanti della scena internazionale tra cui Phil Palmer (chitarrista per Bob Dylan, Robbie Williams, Lucio Battisti, Eric Clapton…) e il Bassista Phil Spalding(Elton John, Kylie Minogue, Mick Jagger…). Nel 2014 decide di trasferirsi negli Stati Uniti dove inizia gli studi di scrittura e produzione contemporanea al Berklee College of Music di Boston, lì conquisterà anche una borsa di studio per merito. Nel 2015 Marco dà vita al suo progetto solista col nome d’arte di Wepro, pseudonimo derivato dall’unione delle due parole Wedding e Project, un segno di continuità e del legame con la sua prima band. Con questo nome rilascia due Ep autoprodotti, The White Ep e The Black Ep e, dopo aver suonato per mesi nei clubs più importanti di Boston e New York (tra cui Great Scott, The Bowery Electric, Hard Rock Cafe Boston, The Middle East) ed essere stato invitato a esibirsi in uno showcase per la famosissima major Columbia Records, decide di tornare in Italia dove, come primo impegno, apre il concerto di Frankie hi-nrg mc. Oltre a portare avanti il progetto da solista Wepro collabora come cantante e autore con Mediaset, Real Time e molti artisti. Da poco scritto il testo di Wonderful, uno dei brani inseriti nella colonna sonora della serie Tv L’isola di Pietro con Gianni Morandi. Le sue canzoni inoltre sono state scelte per essere inserite nella serie Tv Love Dilemma, andata in onda a gennaio 2018 su Real Time. Nel 2018 Wepro ha pubblicato i singolo La Fame chimica e Un Male cane.

Dal 7 dicembre, Stop/Replay, il brano presentato a Sanremo Giovani 2018 da Wepro entrerà in rotazione radiofonica. La canzone in uscita per Forward Music Italy, vuole essere un inno generazionale, una canzone vera e, al tempo stesso provocatoria, sulla condizione dell’uomo moderno che scava nella paura del cambiamento.

Potete ascoltare la canzone di Wepro cliccando qui.

• Federico Angelucci – L’Uomo che verrà Il nome di Federico Angelucci non è nuovo nel mondo della musica e nella tv. Il giovane ha già partecipato e vinto Amici nell’annata 2006/2007 e ha conquistato l’ottava edizione di Tale e Quale Show.

La carriera del trentaquattrenne nato a Foligno si è mossa su due binari paralleli: musica e teatro. Dopo la vittoria nel talent di Maria De Filippi, ha pubblicato il singolo Amore e Mistero, contenuto nell’album Federico, un disco che non è riuscito a conquistare il pubblico. Angelucci, allora, si è concentrato sul musical, ottenendo il ruolo di protagonista nel noto spettacolo campione d’incassi A un passo dal sogno, scritto dagli autori del programma di Canale 5 Luca Zanforlin e Chicco Sfondrini e da Maurizio Costanzo. Successivamente di lui si sono perse le tracce, fino a quando Carlo Conti lo ha inserito nel cast di Tale e Quale Show 2017.

A Tale e Quale Show Federico si è fatto notare interpretando tra gli altri Freddie Mercury, Claudio Villa, Liza Minelli, Robbie Williams e Andrea Bocelli, le cui interpretazioni gli è valsa il primo posto nell’ultimo torneo dei campioni, dopo il secondo posto dell’anno precedente.

Con il brano L’Uomo che Verrà gioca una carta importante. Nello sport è già capitato che un ripescato risultasse poi vincitore, e se succedesse anche a Sanremo Giovani?

Il brano che Federico presenterà sul palco del Teatro del Casino di Sanremo è una ballata dal sapore tipicamente cantautorale, arricchita dalla sua voce e da un arrangiamento a tratti minimale e con un’anima spiccatamente pop.

Tra i 24 nomi spiccano quelli della cantautrice Federica Abbate – firma di successi come “Roma-Bangkok”, “Nessun grado di separazione” e “L’amore eternit” – e Mahmood, tra le figure più interessanti del panorama musicale italiano contemporaneo, già in gara tra i Giovani di Sanremo nel 2006 e a X Factor nel 2012. Ma di reduci dai talent ce ne sono altri: sempre da X FactorAndrea Biagioni, Diego Conti e la rock band  Ros, mentre dallo show concorrente Amici di Maria De Filippi provengonoEinar Ortiz, Francesca Miola, Marco Castelluzzo (in gara con il nome d’arte Wepro) e la band pop-folk marchigiana La Rua, capitanata da Daniele Incicco. C’è anche un ex The Voice of Italy: Laura Ciriaco.

Tra gli esclusi “illustri” altri ex talentati. Da Amici Andrea Vigentini (che ha partecipato anche all’Eurovision 2018 in qualità di corista di Ermal Meta e Fabrizio Moro), Federico Baroni, il vincitore di Tale e Quale Show Federico Angelucci, Michele Merlo, Miriam Masala e Zic. Avevano tentato la fortuna sanremese dopo X Factor, i rapper Loomy e Morgan Ics, Nico Arezzo, Sarah Dietrich e Valentina Tioli. Provenivano da The Voice invece la vincitrice Maryam Tancredi, oltre a Giacomo Voli e Frances Alina. Non ce la fa nemmeno Antonello Carozza, presentatosi sotto lo pseudonimo Icaro. Nome noto al mondo eurovisivo, avendo collaborato con San Marino in diverse edizioni sia per l’Eurovision che per la versione Junior del contest. In curriculum anche le partecipazioni ad Amici, The Voice of Italy e Golos (versione russa del bran The Voice).

L’edizione di Sanremo Giovani 2018 che vedrà ai nastri di partenza 24 artisti sarà un vero “festival” nel festival e accompagnerà i telespettatori verso l’edizione di febbraio grazie alle modifiche al regolamento fortemente volute dal direttore artistico Claudio Baglioni e indirizzate ad elevare i giovani allo stesso livello dei Campioni.  

Dopo le audizioni dal vivo che hanno riguardato i 69 selezionati su 574 iscritti a Sanremo Giovani e i 25 vincitori di Area Sanremo oggi, in diretta su Radio2 Social Club, il direttore artistico Claudio Baglioni ha svelato i 24 finalisti che si sfideranno nelle 2 serate di dicembre. Oltre alle due prime serate condotte da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi il 20 e il 21 dicembre, Rai 1 proporrà anche quattro appuntamenti pomeridiani condotti da Luca Barbarossa dal 17 al 20 dicembre per far conoscere e apprezzare al grande pubblico i finalisti. 

A vincere Sanremo Giovani saranno due artisti, che verranno proclamati uno per sera e che prenderanno parte direttamente alla gara di febbraio, con la possibilità quindi di giocarsi fino in fondo anche la vittoria del Festival di Sanremo 2019.

“L’augurio per questi 24 giovani è che possano vivere quello che ho vissuto io tanti anni fa: stesse emozioni ma, soprattutto, stessi risultati”, ha dichiarato il direttore artistico Claudio Baglioni: “Quando feci il mio primo provino, il Direttore Artistico della casa discografica, scrisse di suo pugno sul foglio che riportava l’esito di quel provino: ‘Tanto questo non combinerà mai niente’. Visto come sono andate le cose a me, direi che l’augurio migliore che posso fare ai 24 concorrenti – ma anche a tutti gli altri giovani che non sono stati scelti – è che scrivano di loro oggi ciò che scrissero di me allora: le ‘ultime parole famose’. Non tutti i Direttori Artistici ci prendono. E anche quelli che ci prendono, non ci prendono sempre. Quindi spero che i 24 facciano davvero un bel percorso, ma che anche gli altri – che non parteciperanno a questo Sanremo – abbiano presto l’occasione di dimostrare ciò che valgano e possano ottenere il successo che meritano”.

La città più rappresentata dai finalisti di Sanremo Giovani 2018 è Milano, con quattro candidati, seguita da Roma, con tre: due concorrenti – Einar e Roberto Saita – provengono dall’estero, rispettivamente da Santiago de Cuba e Zurigo, in Svizzera.