Sanremo 2019: l’annuncio dei duetti del venerdì della quarta serata

Durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 18 gennaio, con il direttore artistico di Sanremo 2019, Claudio Baglioni, sono stati comunicati i primi ospiti che duetteranno con gli artisti in gara nella quarta serata.

Sanremo 2019 inizia a svelare i suoi segreti in occasione del pre-ascolto delle 24 canzoni in gara alla 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana, in programma dal 5 al 9 febbraio.

Il direttore artistico ha comunicato la prima metà degli artisti che si esibiranno insieme ai Big in gara sul palco dell’Ariston l’8 febbraio.

Nella serata di venerdì 8 febbraio, la quarta di Sanremo 2019 i 24 interpreti in gara canteranno la propria canzone in una versione per l’occasione ‘rivisitata’ in compagnia di un ospite. 

Come previsto da Regolamento, nella quarta serata della kermesse si esibiranno tutti i 24 artisti, reinterpretando la canzone con la quale sono in gara insieme a uno o più ospiti speciali. Ecco i primi 12 accoppiamenti. Gli altri verranno comunicati a breve:

  • Nek con Neri Marcorè – “Mi farò trovare pronto” (Nek, Paolo Antonacci, Luca Chiaravalli), un altro brano veloce in cui l’amore è più forte di ogni cosa: nemmeno i grandi libri, i film d’autore e le canzoni sono in grado di spiegarlo davvero.
  • Ultimo con Fabrizio Moro – “I tuoi particolari” (Ultimo), una ballata malinconica che diventa una sorta di invocazione a Dio: il cantante canta quel momento, dopo la fine di una storia, in cui ci si deve allontanare dalle proprie abitudini, come quella di apparecchiare per due.
  • Zen Circus con Brunori Sas “L’amore è una dittatura” (Zen Circus), pezzo suggestivo e ambizioso, che sfiora temi sociali ma si impone come l’affresco di un’umanità impaurita e desiderosa di non sparire nella massa.
  • Simone Cristicchi con Ermal Meta – “Abbi cura di me” (testo di Simone Cristicchi, Nicola Brunialti; musica di Simone Cristicchi, Gabriele Ortenzi), in un crescendo che si trasforma in una marcia orchestrale, le strofe “recitate” si fermano a descrivere la bellezza del mondo (dal legno che brucia alle stelle del firmamento) per diventare poi un invito a proteggere la felicità e la bellezza e a perdonare chi ti ferisce.
  • Francesco Renga con Bungaro e Eleonora Abbagnato – “Aspetto che torni” (Testo di Bungaro, Francesco Renga, Cesare Chiodo, Rakele; musica di Bungaro, Cesare Chiodo, Giacomo Runco), una ballata che parla di una persona che ogni sera rappresenta l’ossigeno quotidiano, che diventa il coraggio ritrovato da parte di chi si sente smarrito.
  • Daniele Silvestri con Manuel Agnelli – “Argentovivo” (Daniele Silvestri), un brano in cui è affiancato dal rapper Rancore. Con un arrangiamento orchestrale dal sapore cinematografico, danno voce a un adolescente che ha perso il contatto con la realtà e si sente in carcere da una vita. 
  • Boomdabash con Rocco Hunt – “Per un milione” (Testo di Rocco Hunt, Federica Abbate, Cheope, Angelo Cisternino; musica di Alessandro Merli, Fabio Clemente, Rocco Hunt, Cheope), un brano romantico ma ballabile, in pieno stile BoomDaBash. Un reggaeton che le radio ameranno alla follia, in cui fa la sua comparsa anche un coro di bambini.
  • Anna Tatangelo con Syria – “Le nostre anime di notte” (Lorenzo Vizzini), una ballata classica ma non scontata, con un ritornello efficace. Un amore che pare finito, in realtà può esistere ancora se si lotta insieme. 
  • Mahmood con Guè Pequeno – “Soldi” (testo di Mahmood; musica di Mahmood, Dardust, Charlie Charles), in un uno dei pezzi più contemporanei di questa edizione si mescolano sonorità hip hop e influenze africane. Grande ritmo e un testo costruito su un tema non banale: quando dietro a un rapporto sincero si nasconde un interesse economico.
  • Paola Turci con Beppe Fiorello “L’ultimo ostacolo” (Testo di Paola Turci, Luca Chiaravalli, Stefano Marletta; musica di Luca Chiaravalli, Edwyn Roberts), brano ricco di messaggi positivi, tanto che si arriva a dire che, di fronte agli ostacoli, è bello cadere se si cade insieme. 
  • Loredana Berté con Irene Grandi – “Cosa ti aspetti da me” (Gaetano Curreri, Gerardo Pulli, Piero Romitelli),  un brano che Loredana lo interpreta con un’energia graffiante.
  • Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci – “Nonno Hollywood” (Enrico Nigiotti), una canzone che in una sentita dedica al nonno ricorda una Livorno che non esiste più.

Ancora da svelare di duetti di altre 12 canzoni:

  • Irama – “La ragazza col cuore di latta” (Testo di Irama, Giuseppe Colonnelli; musica di Irama, Andrea Debernardi, Giulio Nenna), una canzone con al centro c’è la storia di Linda, una ragazza di 16 anni incapace di giocare ed essere felice, vittima di un padre-mostro e tenuta in vita da un “cuore di latta”. Alla fine del tunnel, però, una speranza.
  • Motta – “Dov’è l’Italia” (Motta), un brano intenso che riesce ad affiancare una radice sentimentale a temi di profonda attualità, spingendoci a riflettere e a interpretare.
  • Il Volo – “Musica che resta” (Testo di Emilio Munda, Piero Romitelli, Antonio Carozza, Pasquale Mammaro, Gianna Nannini; musica di Emilio Munda, Piero Romitelli), aspettatevi boati all’arrivo dell’esplosivo ritornello di questo brano.
  • Ghemon – “Rose viola” (Testo di Ghemon; musica di Ghemon e Zef), un brano con radici rap mescolate con il soul. 
  • Einar – “Parole nuove”Ex Otago – “Solo una canzone” (Ex Otago), ballata dall’andatura classica ma dalle sonorità moderne in cui Einar affronta la sfida senza guardare indietro.
  • Federica Carta e Shade – “Senza farlo apposta” (Testo di Shade, Jacopo Ettore; musica di Giacomo Roggia), una canzone su un amore non corrisposto e pieno di rimpianti. Uno dei ritornelli più forti e immediati, mentre nel rap delle strofe come suo solito gioca con le parole. 
  • Patty Pravo e Briga – “Un po’ come la vita” (Testo di Marco Rettani, Diego Calvetti, Zibba, Briga; musica di Marco Rettani, Diego Calvetti, Zibba, Luca Leonori), un brano con alchimia tra la sua voce e quella di Briga (che verso la fine del brano ritorna al rap) è trascinante.
  • Negrita – “I ragazzi stanno bene” (Negrita, Francesco Barbacci, Il Cile), un brano con atmosfere vicine al country americano in un vero inno alla voglia di vivere la vita nella sua pienezza, contro le abitudini e la tentazione di accontentarsi.
  • Ex-Otago – Solo una canzone (Ex-Otago), una canzone che parla di un amore che nasc, ma che dire dei sentimenti che sfidano il tempo e l’età
  • Achille Lauro – “Rolls Royce” (Testo di Achille Lauro, Davide Petrella musica di Daniele Deizi, Daniele Mungai, Edoardo Manozzi), un brano che risveglierà gli animi all’Ariston.
  • Arisa – “Mi sento bene” (testo di Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Arisa; musica di Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Alessandra Flora), un brano con l’inizio lento, ma dopo pochi secondi esplode l’Arisa più ritmata in una canzone dal retrogusto Anni 80. 
  • Nino D’Angelo e Livio Cori – “Un’altra luce” (Testo di Nino D’Angelo e Livio Cori, musica di Livio Cori, Francesco Fogliano, Massimiliano Dagani, Mario Marco Gianclaudio Fracchiolla), la tradizione partenopea si mescola con le nuove sonorità della musica di Napoli e dintorni: l’incontro formidabile tra queste due generazioni si ritrova anche nel testo, che mescola italiano e dialetto in una riflessione sul tempo che passa e sui segni che lascia sul nostro volto.

Inoltre, come indicato sopra quest’oggi si è tenuto a Milano il consueto appuntamento riservato alla stampa dedicato all’ascolto dei 24 brani che si contenderanno la vittoria del 69° Festival di Sanremo, che si terrà dal 5 al 9 febbraio.

I giornalisti hanno sentito in anteprima e in sequenza le versioni di studio delle canzoni in gara, alla presenza del direttore artistico Claudio Baglioni, nella sede RAI di Milano.  “Abbiamo ascoltato 400 canzoni, e tra queste abbiamo cercato un panorama largo della musica italiana. Un senso di bellezza, anche di bizzarria, di vitalità, sincerità e anche di verità”, ha spiegaro il cantautore/direttore.

Ecco le parole (e le frasi) più frequenti nei testi: In questi giorni abbiamo letto i testi di Sanremo, imparando a conoscerli prima di ascoltarli sul palco del teatro Ariston. Come ogni anno sono stati analizziati per trovare le parole ricorrenti nei 24 brani dei Campioni. Le parole totali sono 7.393, ecco quindi com’è andata. 

Nel 2018, a sorpresa, ha vinto il pronome e sostantivo “niente”, presente nei testi più di 40 volte. Torna prepotente quest’anno invece la “amore”, presente in ben 59 occasioni. Il secondo termine più usato è il verbo vedere (e vedè, in dialetto) per un totale di 38 volte, mentre cuore è terzo e torna in 30. È curiosa la presenza dell’avverbio “perché”, quest’anno è presente in ben 29 volte. 

Anche se i testi non sono tutti legati a una relazione per antonomasia, “amore” è comunque la parola più usata.

C’è da dire che Einar e Nek la cantano dieci volte per uno. Tra le parola più usate in assoluto c’è “mondo”, che appare in ben 10 canzoni. La parola “mare” (18 occorrenze) è presente in sette canzoni, ma sarebbe opportuno aggiungere anche “maree” degli Zen Circus. “Abbracciami” appare in quattro canzoni e in tre è presente addirittura nel ritornello (Ex-Otago, Il Volo, Simone Cristicchi). Sei artisti utilizzano la parola “fragile” (Berté, Ghemon, Cristicchi, Irama, Nigiotti, Turci). 

Vince il premio “mantra” dell’anno Mahmood, che ripete “come va” addirittura 31 volte. “Rolls Royce” di Achille Lauro si ripete 18. Molto frequente è anche “fammé vedè” (13) di Livio Cori e Nino D’Angelo, Enrico Nigiotti inoltre canta “Non dormirò” 11 volte. Nonostante questo, c’è un buon tasso di originalità: ben 1660 parole si ripetono una sola volta (pari al 22% sul totale).

Le parole più lunghe sono “interagiscono” (Daniele Silvestri) “riconsiderare” (Patty Pravo e Briga) e “addomesticare” (Zen Circus).

Le parole più frequenti negli ultimi anni 

  • Nel 2018 le parole più frequenti sono Niente, Amore, Tempo, Vita (le ultime tre parimerito), Sbagliato
  • Nel 2017 le parole più frequenti sono Amore, Occhi, Notte
  • Nel 2016 le parole più frequenti sono Amore, Giorno, Vita

Le parole più frequenti nei testi

  • Amore – 59 volte
  • Vedere e vedè – 38 volte
  • Cuore – 30 volte
  • Vita e Mondo – 27 volte
  • Parola e Parole – 26 volte
  • Occhi e Tempo – 25 volte
  • Sempre – 24 volte
  • Adesso – 23 volte
  • Dormire e Dormirò – 19 volte
  • Abbraccio e Abbracciami – 14 volte

La Rai ha svelato il compenso di Claudio Baglioni, in quanto direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2019.  Attraverso una nota stampa, la tv di Stato ha smentito le indiscrezioni secondo le quali ci sarebbe stato un aumento nel cachet rispetto all’ultima edizione. Baglioni guadagnerà 585mila euro, un incasso “identico a quello dello scorso anno senza alcuna variazione”. 

Inoltre la Rai ha inoltre precisato che “l’impegno contrattuale di Baglioni per l’edizione 2019 è iniziato a giugno 2018 e quindi ben 5 mesi primarispetto all’edizione precedente che, si ricorda, ha ottenuto una media di 10.971.493 spettatori con il 52% di share. La Rai ribadisce che i costicomplessivi della 69° edizione sono in linea con quelli precedenti”.

 

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Sono resi noti anche i conduttori del Prima Festival, le puntate in onda dal 4 al 9 febbraio, quindi nella settimana festivaliera, saranno in diretta dal Red Carpet del Teatro Ariston, dove sarà allestito un glass box per accogliere conduttori e vip, cantanti e celebrities.

Prima Festival,  la pillola da access prime time che accompagnerà il pubblico nell’attesa e nel corso di Sanremo 2019 e introdurrà i telespettatori alle novità di questa 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana, in programma dal 5 al 9 febbraio. In tutto 12 puntate – in onda il 25, il 26, quindi il 28 e poi dal 31 gennaio al 2 febbraio per riprendere senza interruzioni dal 4 al 9 febbraio – dal Casinò di Sanremo per intrufolarsi nei meandri del Festival, incontrandone i protagonisti all’uscita o in attesa delle prove, girando per una Sanremo che a febbraio si trasforma nel cuore della tv e della musica italiana, con interviste e contenuti esclusivi.

I conduttori saranno Simone Montedoro e Anna Ferzetti: Simone Montedoro è un nome già più noto al grande pubblico di Rai 1, grazie ai suoi tanti ruoli fictional – su tutti quello del Capitano Tommasi in Don Matteo – ed Anna Ferzetti è una attrice, recentemente nel cast di SKAM Italia e già nelle fiction Una Mamma Imperfetta, Ultimo – L’Occhio del Falco, Il Tredicesimo Apostolo, oltre che sul grande schermo con Il colore nascosto delle cose – tra gli ultimi -. Anna Ferzetti è nota alle riviste patinate soprattutto come moglie di Pierfrancesco Favino (che è stato conduttore, insieme a Michelle Hunziker e Baglioni, di Sanremo 2018), cui è unita da più di 15 anni e dal quale ha avuto due figlie.

Sanremo 2019 è l’edizione numero sessantanove del Festival della canzone italiana che si tiene nella cittadina ligure dal 5 al 9 febbraio. La conduzione e la direzione artistica è affidata per la seconda volta consecutiva a Claudio Baglioni. Ad affiancarlo Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Sul palco dell’Ariston di Sanremo si esibiscono per cinque serate 24 cantanti, 22 big e 2 giovani, in un’unica categoria. I due giovani sono i vincitori di Sanremo Giovani 2018, in onda il 20 e 21 dicembre su Rai1.

Parte domani, sabato 19 gennaio su Rai Radio2 un nuovo, divertente speciale di 3 puntate che scandirà le settimane che ci separano dal Festival canoro più atteso dell’anno: ‘Ci manda Sanremo’, quello che avreste voluto sapere sul Festival, ma non avete mai osato chiedere. Al timone del programma, in onda dalle 16.45 alle 17.30, il giornalista del Tg1 Leonardo Metalli e Michele Mirabella, insieme per scovare curiosità e retroscena della kermesse musicale italiana più chiacchierata di sempre. Ospite della prima puntata, Renzo Arbore che tra le altre cose ricorderà il grande successo de ‘Il caso Sanremo’ storico programma televisivo dagli ascolti record di cui verranno raccontati retroscena e indiscrezioni. ‘Ci manda Sanremo’ sarà in streaming su RaiPlayRadio.it/Radio2, fruibile sulla App RaiPlay Radio e con contenuti speciali su Instragram, Facebook e Twitter di @RaiRadio2.

Nel giorno dedicato al primo ascolto – riservato alla stampa – delle 24 canzoni in gara al Festival, Rai 1 da questa sera 18 gennaio 2019, trasmette il nuovo promo che precede la partenza del 69° Sanremo in onda dal 5 al 9 febbraio in prima serata con Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

È proprio il dirottatore artistico ad essere il protagonista di uno spot dal sapore ironico, in cui si prende gioco di se stesso scendendo una lunga scalinata e presentato da una voce fuori campo in tono maestoso, come nei grandi spettacoli che si rispettano.

Signori e signore, al sessantanovesimo festival della canzone italiana: la voce unica, il carisma indiscusso e l’ineguagliabile eleganza di Claudio Baglioni.

Si ferma a sorridere con lo sguardo mirato verso la telecamera, ma improvvisamente scivola, cadendo rovinosamente per le scale (una scena che ricorda lo storico capitombolo cinematografico di Meryl Streep in La morte ti fa bella e quello più ‘satirico’ di Sabina Guzzanti nell’imitazione di Valeria Marini). Baglioni si rialza come se nulla fosse successo, nonostante la sua elegante giacca da gran galà si sia trasformata in uno straccio.

Segue la voce ufficiale del promo che rimanda all’appuntamento alla settimana sanremese con uno scherzoso finale: “Se tutto va bene” chiudendo sulle pietose condizioni del cantante post-‘caduta’.