ESC 2019 – Italia: Risultato della quarta serata di Sanremo 2019 – Aggiornato

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Si è appena conclusa la quarta serata dell’edizione numero 69 del Festival di Sanremo, che ha visto esibirsi i 12  artisti dei 24 artisti in gara quest’anno, che non hanno cantato ieri, mercoledì 6 al Teatro Ariston ed è stata rivelata la Classifica parziale.

Sono Motta e Nada i vincitori del premio per il miglior duetto della quarta serata del Festival di Sanremo 2019: insieme hanno proposto sul palco dell’Ariston una versione in duetto di “Dov’è l’Italia”, la canzone che il cantautore toscano presenta in gara al Festival. I membri della giuria d’onore, presieduta da Mauro Pagani, hanno deciso di assegnare proprio a loro il premio per il miglior duetto: Motta e Nada hanno avuto la meglio su – tra gli altri – Daniele Silvestri e Rancore con Manuel Agnelli, Achille Lauro con Morgan e Zen Circus con Brunori Sas. A differenza delle altre serate, al termine della quarta serata non è stata mostrata la classifica parziale.

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Nel corso della serata si sono esibiti i 24 cantanti in gara: è stata una vera e propria serata-evento in cui ogni cantante eseguirà il proprio brano in compagnia di un artista “ospite” il proprio brano, eventualmente in versione “rivisitata” per l’occasione; sono stati votati dal pubblico attraverso il Televoto, dai giornalisti della Sala Stampa e dalla giuria d’Onore. I tre sistemi di votazione hanno avuto un peso percentuale così distribuito: televoto 50%; Sala Stampa 30%; Giuria d’Onore 20%. A presiedere la Giuria d’Onore sarà Mauro Pagani, già Direttore Artistico del Festival: gli altri “giurati” saranno Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini, Joe Bastianich. A fine serata, sarà proprio la Giuria d’Onore ad assegnare il premio per il Miglior Duetto. Ecco i nomi dei Campioni che hanno interpretato per la terza volta i rispettivi brani inediti cantati in duetto con alcuni colleghi italiani ed internazionali scelti autonomamente: 1. Federica Carta, Shade e Cristina D’Avena, 2. Motta e Nada, 3. Irama e Noemi, 4. Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo, 5. Negrita, Enrico Ruggeri e Roy Paci, 6. Il Volo con il violinista Alessandro Quarta, 7. Arisa, Tony Hadley e Kataklò, 8. Mahmood e Guè Pqueno, 9. Ghemon, Diodato e Calibro 35, 10. Francesco Renga, Tony Bungaro, le étoile Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel, 11. Ultimo e Fabrizio Moro, 12. Nek e Neri Marcorè, 13. Boomdabash, Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano, 14. Zen Circus e Brunori Sas, 15. Paola Turci e Beppe Fiorello, 16. Anna Tatangelo e Syria, 17. Ex-Otago e Jack Savoretti, 18. Enrico Nigiotti, Paolo Jannacci e Massimo Ottoni, 19. Loredana Bertè e Irene Grandi, 20. Daniele Silvestri & Rancore con Manuel Agnelli, 21. Einar con Biondo e Sergio Sylvestre, 22. Simone Cristicchi ed Ermal Meta, 23. Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono, 24. Achille Lauro e Morgan.

Il super ospite della quarta serata è stato Ligabue. La sua presenza ha impreziosito ulteriormente una serata in cui tutti gli artisti in gara avranno molti amici e colleghi al loro fianco. Ligabue ha anche omaggiato all’autore, antesignano della buona musica, Francesco Guccini.

La 69esima edizione del Festival di Sanremo sarà trasmessa in diretta su su Rai1 dal Teatro Ariston, dal 5 al 9 febbraio 2019. Il direttore artistico è Claudio Baglioni. I conduttori sono Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Quest’anno si sono esibiti tutti e 24 i Big, senza più nessuna distinzione con le Nuove Proposte, bensì tutti insieme in un un’unica gara. Durante la prima serata sono stati presentati tutti e 24 i Big in gara, nella seconda e terza serata: ascolteremo 12 canzoni dei campioni per ogni sera. La quarta serata sentiremo tutte le 24 canzoni dei Big in gara che verranno presentate con uno o più ospiti o in una versione riarrangiata. La serata della finale riascolteremo i 24 Big e i primi tre della classifica si scontreranno ancora prima di conoscere il vincitore di questa edizione.

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Ecco il riassunto e le emozioni della terza serata del Festival. La strada che dal Festival di Sanremo porta a Tel Aviv prosegue oggi, giovedì 7 febbraio, al Teatro Ariston. 24 artisti, da ieri sera fino a sabato, si daranno battaglia per vincere la 69a edizione del Festival della Canzone Italiana e per avere il diritto di rappresentare l’Italia alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest  che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) il 14, 16 e 18 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”. Chi conquisterà il biglietto per Tel Aviv succederà a Erma Meta e Fabrizio Moro, in gara lo scorso anno con “Non mi avete fatto niente”, con cui ha raggiunto il 1° posto a Sanremo e il quinto a Lisbona. Chi sventolerà il tricolore azzurro, dunque, quest’anno? Da stasera lo si comincia a scoprire.

Mimi, ballerini, trampolieri, acrobati dietro e intorno a Claudio Baglioni. Applausi a scena aperta e l’acclamazione del pubblico dell’Ariston per Claudio Baglioni che, in un’atmosfera circense tra acrobati, funamboli e trampolieri, fa scendere “Acqua dalla luna” sul teatro Ariston: si apre così la quarta puntata dell’edizione numero 69 del Festival di Sanremo, una serata che vedrà in scena ben 56 artisti. Come da tradizione per la serata del venerdì, questa sera assistiamo infatti alle esibizioni di tutti e ventiquattro gli artisti accompagnati da un artista ospite che duetta con lui sulle note del brano presentato in gara. L’incanto, lo stupore: è questo il messaggio, “il nostro mestiere è regalare meraviglia al pubblico” dice il direttore artistico, spiegando il senso della performance, dedicata ai 24 artisti in gara. Claudio Baglioni e la sua “Acqua dalla luna” >>

Baglioni canta “Acqua dalla Luna”, un altro dei suoi grandi successi – tratto stavolta dall’album ‘Oltre il concerto’ del 1992. “Ci saranno 56 artisti sul palco, un numero mai visto qui- dice poi- che ci daranno contezza del loro talento, della loro arte, della loro passione”.

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Il ‘clown bianco’ Virginia Raffaele e l’’Augusto’ Claudio Bisio fanno la loro entrata in scena. Arrivano quindi Virginia Raffaele, in abito monospalla che è tutto un luccichio, e Claudio Bisio con una delle sue giacche ormai proverbiali. Ripasso al regolamento e parte la gara, con la Giuria d’onore in prima fila. Questa sera, a giudicare la gara, entra in scena la Giuria d’Onore (per il 20%), quest’anno presieduta da Mauro Pagani, già Direttore Artistico del Festival. Gli altri “giurati” sono Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich, Serena Dandini, Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich e Beppe Severgnini. Assieme a loro, avotare ciascuna performance sarà il pubblico attraverso il Televoto (per il 50%) e la giuria della Sala Stampa (per il 30%). Alla fine di una serata che emoziona l’Ariston, è proprio la giuria d’Onore ad assegnare il premio per il Miglior Duetto. Guarda le interviste escusive di RaiPlay agli ospiti dei duetti >>

È la serata dei duetti. I primi a esibirsi sono Federica Carta e Shade insieme a Cristina D’Avena, il brano è “Senza farlo apposta”. Poi Motta con Nada, che cantano “Dov’è l’Italia” e  Irama con Noemi in “La ragazza col cuore di latta”. 

1.Cristina D’Avena con Federica Carta Shade – “Senza farlo apposta” (Without doing it on purpose) (Vito Paparella, Jacopo Ettore – Giacomo Roggia).

Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena in “Senza farlo apposta” >> 

2.Nada con Motta – “Sanremo 2019 – Motta e Nada cantano “Dov’è l’Italia” (Where is Italy) (Francesco Motta – Francesco Motta).

Motta con Nada in “Dov’è l’Italia” >> 

3.Noemi con Irama – “La ragazza con il cuore di latta” (The girl with a heart of tin) (Filippo Maria Fanti (Irama), Giuseppe Colonnelli – Filippo Maria Fanti, Andrea Debernardi, Giulio Nenna).

Irama con Noemi in “La ragazza con il cuore di latta” >>

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Subito il super ospite d’eccezione di questa serata, Ligabue, “la seconda volta a Sanremo in 30 anni”. “Luci d’America” illuminano il palcoscenico dell’Ariston e il Festival di Sanremo si tinge di rock. Il rocker emiliano, infiamma letteralmente il pubblico del Teatro che lo acclama, ‘Liga, Liga’!, e balla con lui prima sulle note del nuovo singolo che anticipa l’album “Start”, in uscita l’8 marzo, canta “Luci d’America” poi viene annunciato da Claudio Bisio in un crescendo. Prima l’ingresso dalle quinte, poi dalla scala, poi dalla scala con una chitarra gigante, infine su un trono con un mantello rosso bordato di ermellino. “Preferivo la prima” presentazione, dice infine, laconico, a Bisio. Ligabue canta poi la sua hit “Urlando contro il cielo”, brano che racconta di un fatto realmente accaduto all’artista. Un giorno, fermatosi in mezzo ad un campo isolato, ha iniziato spontaneamente ad “urlare contro il cielo” per dare sfogo e scaricare tutta la sua tensione interiore, e di ovazione del pubblico in ovazione si arriva all’omaggio a Francesco Guccini.Luciano Ligabue canta “Luci d’ America” >> Luciano Ligabue canta la sua “Urlando contro il cielo” >>

Dopo le performance, l’artista, insieme a Claudio Baglioni, ha omaggiato un grande della musica italiana, Francesco Guccini, con il celebre brano “Dio è morto”. Una curiosità: Ligabue aveva diretto il cantautore bolognese in ‘Radiofreccia’, del 1998, scritto e diretto dallo stesso rocker emiliano. Guccini aveva interpretato il ruolo del barista Mario, personaggio ricorrente nelle canzoni di Liga.  Luciano Ligabue e Claudio Baglioni duettano con “Dio è morto” >> 

Non è mancato anche un fuori programma all’arrivo di Ligabue sul palco dell’Ariston, dove il rocker ha reso omaggio al grande Freddy Mercury con uno dei suoi più grandi successi, “We will rock you”. Luciano Ligabue non ha certo bisogno di presentazioni, e infatti nessuno annuncia il suo arrivo sul palco dell’Ariston come super ospite del Festival di Sanremo. Poi, però, il rocker chiede a Claudio Bisio di poter fare la sua entrata trionfale: «Questo è il secondo Sanremo che faccio in 30 anni. Mi fai scendere le scale?». Ne fa ben tre… Prima l’ingresso dalle quinte, poi dalla scala, poi dalla scala con una chitarra gigante, infine Liga rientra in scena con un mantello rosso bordato di bianco, seduto su un trono, salutando il pubblico con la mano come un re. 

Si torna alla gara con Patty Pravo e Briga insieme a Giovanni Caccamo nella canzone “Un po’ come nella vita”. È quindi la volta dei Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci in “I ragazzi stanno bene” e del Volo con Alessandro Quarta nel brano “Musica che resta”. Straordinaria l’esibizione di Quarta con il violino, prima standing ovation della serata.

4.Giovanni Caccamo con Patty Bravo con Patty Pravo con Briga – “Un pò come la vita” (A bit like life) (Marco Rettani, Diego Calvetti, Sergio Vallarino (Zibba) e Mattia Bellegrandi (Briga) – Marco Rettani, Diego Calvetti, Sergio Vallarino e Luca Leonori).

Patty Pravo con Briga e Giovanni Caccamo in “Un po’ come la vita” >>

5.Enrico Ruggeri e Roy Paci con Negrita – “I ragazzi stanno bene” (The kids are alright) (Paolo Bruni, Cesare Petricich, Enrico Salvi, Francesco Barbacci, Lorenzo Cilembrini (Il Cile) – Paolo Bruni, Cesare Petricich, Enrico Salvi, Francesco Barbacci, Guglielmo Gagliano).

Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci in “I ragazzi stanno bene” >>

6.Il violinista Alessandro Quarta con  Il Volo – “Musica che resta” (Music that remains) (Gianna Nannini, Emilio Munda, Piero Romitelli, Pasquale Mammaro, Antonio Carozza – Gianna Nannini, Emilio Munda, Piero Romitelli, Pasquale Mammaro).

Il Volo con Alessandro Quarta in “Musica che resta” >> 

Divertente gag Raffaele-Baglioni. È serata di duetti e anche Virginia Raffaele vorrebbe duettare con Claudio BaglioniLei ha comprato una chitarra in saldo pur di duettare con Claudio Baglioni in “Giochi proibiti”, ma mancano le corde. “Qui finisce la mia carriera”, dice sconsolato Baglioni. “Ma inizia la mia”, risponde Virginia dando vita ad un divertente duetto di chitarre. Virginia Raffale, Claudio Baglioni e i “Giochi proibiti” >>

È la volta di Arisa con Tony Hadley e i Kataklò in “Mi sento bene” e l’Ariston balla. Mahmood ripropone la sua “Soldi” insieme con Gue Pequeno  Poi Ghemon con Diodato e Calibro 35 cantano il brano “Rose viola”, quindi Francesco Renga con Bungaro in “Aspetto che torni”, balla l’etoile Eleonora Abbagnato e Friedmann Vogel. Ed è la volta di Ultimo con Fabrizio Moro in “I tuoi particolari”.

7.Tony Hadley e le coreografie dei Kataklò  con Arisa – “Mi sento bene” (I feel good) (Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Rosalba Pippa (Arisa) – Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Alessandra Flora).

Arisa con Tony Hadley e i Kataklò in “Mi sento bene” >>

8.Guè Pequeño con Mahmood – “Soldi” (Money) (Alessandro Mahmoud -Alessandro Mahmoud, Dario Faini, Paolo Alberto Monachetti (Charlie Charles)).

Mahmood con Gue Pequéño in “Soldi” >> 

9.Diodato e Calibro 35 con Ghemon – “Rose viola” (Purple roses) (Giovanni Luca Picariello (Ghemon) – Giovanni Luca Picariello, Stefano Tognini).

Ghemon con Diodato e Calibro 35 in “Rose viola” >>

10.Bungaro, Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel con Francesco Renga – “Aspetto che torni” (I wait for you to come back) (Antonio Calò (Bungaro), Francesco Renga, Cesare Chiodo, Carla Parlato (Rakele) – Bungaro, Cesare Chiodo, Giacomo Runco).

Francesco Renga con Bungaro e le etoiles Eleonora Bagnato e Friedemann Vogel in “Aspetto che torni” >>

11.Fabrizio Moro con Ultimo – “I tuoi particolari” (Your particularities) (Niccolò Moriconi (Ultimo) – Niccolò Moriconi (Ultimo)).

Ultimo con Fabrizio Moro in “I tuoi particolari” >>

Finite queste esibizioni, un’emozionante Claudio Bisio propone un monologo sulle difficoltà nel ruolo di un padre. Il co-conduttore racconta di suo figlio: un genitore che tenta di capire il figlio distante ed apatico nei confronti della società e della vita comunitaria, chiuso o meglio perso nel suo cyberspazio. Un padre privo di sicurezza e autorità ma, dotato in compenso di ironia e sarcasmo. Un genitore contraddittorio, in bilico tra l’impulso di sgridare e quello di soccorrere il proprio figlio. Il co-conduttore racconta di suo figlio, “che stamattina si è svegliato insieme a tutta la città. Peccato però che fosse Sydney”. Poi parla del disordine, scherza sui panni per terra, sui cassetti aperti. “Dicono psicologi ed esperti che avreste avuto bisogno di un padre con la p maiuscola, del suo ordine ben codificato per farlo vostro oppure per combatterlo e diventare uomini. Delle attitudini del padre ne ho poche, se non quella di mantenerti con il mio lavoro. E’ sconveniente farlo pesare, ma anche dimenticarlo. Delle altre attitudini del padre io non sono un grande interprete. Le poche volte che cerco di riportare l’ordine sento un tono maldestro, dell’improvvisatore senza talento, dubito di metà delle mie parole”. Poi, però, Bisio si chiede: “Perchè non funziona l’idea che l’ordine possa generarsi da un’amichevole chiacchierata? Se non esercito il potere è perchè al potere io non ho mai creduto e non posso imbrogliare me stesso e anche te. Preferisci un padre che parla una lingua chiara ma non sua o che parla la sua, anche se non è chiaro che cazzo dice?”. Claudio Bisio e ‘Il mestiere del padre’ >> 

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A rispondergli è Anastasio, vincitore di ‘X factor’ 2018, secondo ospite della serata, che lo raggiunge a sorpresa sul palco e intona un suo rap: «Voglio i miei vent’anni, voglio delle scuse e il rimborso danni, vecchi come state? Vi state godendo la festa. Io non so mica mi manca il respiro e a tratti gira la testa Puoi essere quello che vuoi, basta scordarti di quello che sei», sono alcune delle barre scritte dal rapper napoletano per l’occasione nel brano dal titolo “Correre”. “Smetti di essere quello che sei se vuoi essere quello che vuoi” è la chiusa. Anastasio ancora una volta sorprende per la capacità di scrittura e interpretazione e per la velocità creativa che gli ha permesso di creare questo brano negli ultimi giorni, lavorando ad ‘risposta’ al monologo di Bisio. “Ho anche sofferto un po’ per scriverlo. Mi sembrava un compito da svolgere, poi sono entrato nel mood giusto”, racconta Anastasio. Anastasio sul palco dell’Ariston >> Guarda l’intervista escusiva di Anastasio per RaiPlay >>

Poi si torna in gara con Nek con Neri Marcorè in “Mi farò trovare pronto” e Boomdabash con Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano che cantano “Per un milione”. Quindi The Zen Circus con Brunori Sas in “L’amore è una dittatura”. Cantano quindi Paola Turci e Giuseppe Fiorello, il brano è “L’ultimo ostacolo”, seguono Anna Tatangelo e Syria in “Le nostre anime di notte”; Ex-Otago con Jack Savoretti nel brano “Solo una canzone”.

12.Neri Marcorè con Nek – “Mi farò trovare pronto” (I will make myself ready) (Paolo Antonacci, Luca Chiaravalli, Filippo Neviani (Nek) – Paolo Antonacci, Luca Chiaravalli, Filippo Neviani (Nek)).

Nek con Neri Marcorè in “Mi farò trovare pronto” >>

13.Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano con BoomDaBash – “Per un milione” (For a million) (Rocco Pagliarulo (Rocco Hunt), Federica Abbate, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Angelo Cisternino – Alessandro Merli, Fabio Clemente, Federica Abbate, Rocco Pagliarulo, Alfredo Rapetti Mogol).

Boomdabash con Rocco Hunt e i musici cantori di Milano in “Per un milione” >> 

14.Brunori Sas con The Zen Circus – “L’amore è una dittatura” (Love is a dictatorship) (Andrea Appino – Andrea Appino, Gian Paolo Cuccuru, Massimiliano Schiavelli).

The Zen Circus con Brunori Sas in “L’amore è una dittatura” >> 

15.Giuseppe ‘Beppe’ Fiorello con Paola Turci – “L’ultimo ostacolo” (The last obstacle) (Luca Chiaravalli, Stefano Marletta, Paola Turci – Edwyn Roberts, Luca Chiaravalli).

Paola Turci con Beppe Fiorello in “L’ultimo ostacolo” >>

16.Syria con Anna Tatangelo – “Le nostre anime di notte” (Our souls at night) (Lorenzo Vizzini – Lorenzo Vizzini).

Anna Tatangelo con Syria in “Le nostre anime di notte” >>

17.Jack Savoretti con Ex-Otago – “Solo una canzone” (Just a song) (Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci – Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci, Rachid Bouchabla).

Ex-Otago con Jack Savoretti in “Solo una canzone” >> 

È la volta di Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni, la canzone è “Nonno Hollywood”. Cantano Loredana Bertè e Irene Grandi, “Cosa ti aspetti da me”. Seconda standing ovation della serata. Tocca a Daniele Silvestri con Manuel Agnelli e Rancore con il brano “Argento vivo”. 

18.Paolo Jannacci e Massimo Ottoni con Enrico Nigiotti – “Nonno Hollywood” (Grandpa Hollywood) (Enrico Nigiotti – Enrico Nigiotti).

Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni in “Nonno Hollywood” >>

19.Irene Grandi con Loredana Bertè – “Cosa ti aspetti da me” (What do you expect from me) (Gerardo Pulli, Piero Romitelli – Gaetano Curreri).

Loredana Bertè con Irene Grandi in “Cosa ti aspetti da me” >>

20.Manuel Agnelli Rancore con Daniele Silvestri – “Argento vivo” (Shiny silver) (Daniele Silvestri – Daniele Silvestri).

Daniele Silvestri con Manuel Agnelli e Rancore in “Argentovivo” >> 

Prima del rush finale di gara, nel giorno in cui è iniziato lo smantellamento del ponte Morandi, Claudio Baglioni rende omaggio alla Liguria e a Genova sul palco dell’Ariston. Baglioni ricorda la tragedia. “Proprio questa mattina – ha detto – a Genova è cominciata la demolizione di quello che resta del ponte Morandi. E questa mattina è anche cominciata, simbolicamente, la costruzione del nuovo ponte. Una fine e un inizio che si incontrano nello stesso giorno. La morte e la vita, la memoria delle 43 vittime e l’idea di un futuro migliore unite nella stessa immagine. Come lo yin e lo yang. Un po’ come l’idea di questo Festival. Un abbraccio a tutta la Liguria, dal Levante al Ponente. Dal passato al  futuro – ha concluso Baglioni a lungo applaudito in questo passaggio dedicato a Genova – dal lutto alla rinascita“.

Torna la gara. Canta Einar con Biondo e Sergio Sylvestre, il brano è “Parole nuove”. Poi Simone Cristicchi con Ermal Meta in “Abbi cura di me”; e Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono nel brano “Un’altra luce”. Ultima esibizione è quella di Achille Lauro con Morgan in “Rolls Royce”.

21.Biondo e Sergio Sylvestre con Einar – “Parole nuove” (New words) (Antonio Maiello – Antonio Maiello, Enrico Palmosi, Nicola Marotta).

Einar con Biondo e Sergio Sylvestre in “Parole nuove” >>

22.Ermal Meta con Simone Cristicchi – “Abbi cura di me” (Take care of me) (Simone Cristicchi, Nicola Brunialti – Simone Cristicchi, Gabriele Ortenzi).

Simone Cristicchi con Ermal Meta in “Abbi cura di me” >> 

23.Sottotono con Nino D’Angelo Livio Cori – “Un’altra luce” (Another light) (Livio Cori, Nino D’Angelo – Livio Cori, Francesco Fogliano, Massimiliano Dagani (Big Fish), Mario Marco, Gianclaudio Fracchiolla).

Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono in “Un’altra luce” >> 

24.Morgan con Achille Lauro – “Rolls Royce” (Lauro De Marinis (Achille Lauro), Davide Petrella – Daniele Dezi, Daniele Mungai (Frenetik & Orang3), Edoardo Manozzi (Boss Doms)).

Achille Lauro con Morgan in “Rolls Royce” >>

La serata sta per concludersi… è il momento di svelare quale è stato il Miglior Duetto secondo la Giuria d’Onore: sono Motta e Nada ad aggiudicarsi il Premio con il brano “Dov’è l’Italia”. Il riconoscimento è stato assegnato dalla Giuria d’Onore e consegnato dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. A scegliere i vincitori è stata la giuria presieduta da Mauro Pagani e composta da Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich, Serena Dandini, Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich e Beppe Severgnini. 

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Per ricordare la tragedia del ponte Morandi ed al tempo stesso guardare alla rinascita, il premio simboleggia quest’anno la Lanterna di Genova ed è realizzato in filigrana ligure.Rivedi la premiazione >>

Appuntamento a domani sera con la finalissima! Si appresta a concludersi il 69esimo Festival di Sanremo, stasera ultimo appuntamento. Come era nelle intenzioni del suo direttore artistico e “dirottatore”, Claudio Baglioni ha riportato al centro la musica con le sue armonie. Attesi come super ospiti Elisa ed Eros Ramazzotti. Ieri al dopo Festival, Baglioni si è mostrato soddisfatto per la serata dedicata ai duetti.Rilassato si è concesso alle domande di colleghi e giornalisti. Uno spazio penalizzato dall’ora, ma condotto egregiamente da Papaleo, Foglietta e Marchetti.

RIVEDI LA QUARTA SERATA DI SANREMO 2019 >>

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Aggiornamento – Oltre 100 mila spettatori in più rispetto a sera precedente. Record per il Dopofestival. Molto bene Vita in diretta e le altre trasmissioni dedicate.

Ottimi ascolti anche per la quarta serata del Festival di Sanremo 2019: 9 milioni 552 mila spettatori, con uno share del 46.1 per cento. In termini di ascolto, il risultato fa registrare oltre centomila telespettatori in più rispetto alla seconda serata. La prima parte, in onda dalle 21.24 alle 23.39, ha avuto 11 milioni 170 mila spettatori e uno share del 45.5 per cento; la seconda parte – dalle 23.43 alle 00.51 – è stata seguita da 6 milioni 215 mila telespettatori con il 48.6 per cento di share. In crescita “Sanremo Start”, dalle 20.51 alle 21.21, ha avuto un pubblico di 9 milioni 941 mila spettatori, share del 37 per cento.

Il picco di ascolto in termini di spettatori è stato registrato alle 21.45 con 13 milioni 32 mila per una presentazione di Claudio Bisio, quello di share alle 00.50 con il 51.3 per cento quando Claudio Baglioni premia Motta e Nada per il miglior duetto.

Risultato straordinario per RaiPlay: mezzo milione di media views per la diretta streaming, con oltre 4milioni per i vod delle tre serate (+ 32 per cento rispetto al 2018). Ancora un grande successo sui social che, serata dopo serata, continuano a crescere. La quarta serata sfiora 3 milioni di interazioni che, sommate alle serate precedenti, arrivano a toccare quota 11 milioni (+7 per cento). Rispetto alla quarta giornata del 2018 le interazioni sui tre social network sono aumentate del 15 per cento. Si conferma il trend di crescita di Facebook ed Instagram.

Record per il Dopofestival che supera i 2 milioni (2 milioni 25 mila, 35 per cento di share), mentre la striscia quotidiana “Prima Festival”, in onda dopo il Tg1, ha ottenuto 6 milioni 979 mila telespettatori, per uno share del 27.5 per cento di share.
Nel prime time Rai1 è stata la rete più seguita con 10 milioni 679 mila telespettatori e uno share del 39.9 per cento.

Tutte molto bene le trasmissioni di Rai1 dedicate al Festival: “Unomattina” ha avuto un ascolto medio di 1 milione 171 mila spettatori e uno share del 21.6 per cento; “Storie Italiane” nella prima parte ha ottenuto 1 milione 332 mila telespettatori con il 24.2 per cento. Ottimo ascolto per “La vita in diretta” – in onda da Sanremo – che nella seconda parte registra la migliore performance con 2 milioni 129 mila spettatori e uno share del 16.6 per cento. 

Da segnalare anche il preserale di Rai1 con “L’eredità” (5 milioni 252 mila spettatori, share del 26.2 per cento) e il Tg1 delle 20.00 ancora oltre i 6 milioni (6 milioni 36 mila spettatori, share del 25.9 per cento.

Per quanto riguarda il prime time delle altre reti Rai, Rai2 il film “La quinta onda” ha fatto registrare 909 mila spettatori (share del 3.4 per cento). Su Rai3 il film “Red Land” è stato visto da 871 mila persone (3.7 per cento di share).

Netto successo Rai in prima serata, in seconda serata e nell’intera giornata. Nel prime time 14 milioni 153 mila spettatori (52.8 di share). In seconda serata 7 milioni 485 mila ascoltatori (54.85 per cento). Nell’intera giornata 4 milioni 960 mila telespettatori (45.3 per cento).

Con 2,9 milioni di interazioni totali nella giornata di ieri, Sanremo registra performance in crescita vs la quarta serata dell’edizione 2018 (+12%). Si conferma la crescita di Facebook e Instagram. Si tratta del miglior risultato di questa edizione.

Nelle prime quattro giornate le interazioni complessive generate dal Festival di Sanremo sfiorano gli 11 milioni (+7% vs 2018). La quarta serata del Festival è il secondo contenuto televisivo più discusso sui social da settembre 2018, dopo la prima serata del 5 febbraio (esclusi eventi sportivi).

Anche ieri sera Instagram è il social che ha generato la percentuale più alta di interazioni (63%), seguito da Twitter (23%), ultimo Facebook (14%).

L’hashtag ufficiale della kermesse su Twitter è stato menzionato 86 mila volte.

Complessivamente, durante tutta la giornata, gli account ufficiali del Festival sulle tre piattaforme hanno generato un engagement pari a 441,6 mila interazioni, raggiungendo complessivamente a partire dal 5 febbraio 1,8 milioni di interazioni.

Il picco delle Interazioni Twitter è stato registrato alle 22:51 con il duetto di Ultimo e Fabrizio Moro.

Su Twitter si registra un sentiment positivo: molto gradita la serata dei duetti. I più graditi dal pubblico Twitter sono Ultimo e Moro, Loredana Bertè e Irene Grandi, Simone Cristicchi e Ermal Meta. Una conferma Ligabue. 

Su RaiPlay la diretta ha generato 496.100 visualizzazioni, registrando un aumento vs 2018 pari al +22%.

Il consumo di contenuti on demand del Festival di Sanremo ha generato 4,1 milioni di visualizzazioni nella prime tre giornate (6 – 8 febbraio), registrando un aumento del 32% vs 2018.

Gli utenti registrati a RaiPlay di età compresa tra i 15 e i 24 anni che hanno fruito di contenuti on demand relativi al Festival nelle prime due giornate sono 56.400 (+34% vs 2018) e rappresentano il 14% dell’utenza RaiPlay.

La quarta serata di Sanremo 2019 segna un leggero calo di ascolti rispetto alla stessa serata di Sanremo 2018 ma registra, invece, una lieve crescita rispetto al terzo appuntamento sanremese.

Motta e Nada hanno vinto la serata dei duetti. La loro è stata la seconda esibizione della lunga maratona che li ha poi portati alla vittoria, un po’ a sorpresa, con Dov’è l’Italia.

Scopriamo meglio nel dettaglio gli ascolti di ieri sera:

Sanremo Start ha registrato il 37% di share con 9.941.000 spettatori.

La serata ha siglato 9.552.000 di spettatori con uno share del 46,10%: la prima parte è stata seguita da 11.170.000 spettatori con il 45.50% di share. La seconda parte, invece, è stata vista da 6.215.000 spettatori con il 48.60% di share.

2019: Spettatori: 9.552.000 – Share 46,10%
2018: Spettatori: 10.108.000 – Share 51,10%
2017: Spettatori: 9.927.000 – Share 47,05%
2016: Spettatori: 10.308.000 – Share 47,81%
2015: Spettatori: 9.837.000 – Share 49,89%
2014: Spettatori: 8.174.000 – Share 37,97%
2013: Spettatori: 10.817.000 – Share 48,17%
2012: Spettatori: 9.377.000 – Share 44,24%
2011: Spettatori: 10.617.000 – Share 46,91%
2010: Spettatori: 11.274.000 – Share 50,74%
2009: Spettatori: 10.219.000 – Share 47,47%
2008: Spettatori: 5.602.000 – Share 31,49%
2007: Spettatori: 8.682.000 – Share 47,18%
2006: Spettatori: 8.267.000 – Share 36,74%
2005: Spettatori: 10.387.000 – Share 50,18%
2004: Spettatori: 9.742.000 – Share 40,69%
2003: Spettatori: 7.813.000 – Share 39,24%
2002: Spettatori: 9.758.000 – Share 50,34%
2001: Spettatori: 10.115.000 – Share 46,16%
2000: Spettatori: 11.265.000 – Share 49,82%
1999: Spettatori: 13.639.000 – Share 54,06%

In grafica la curva delle interazioni generate durante la serata