ESC 2019: Ecco i nomi dei 205 membri delle giurie nazionali dell’Eurovision 2019

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Sono stati pubblicati qualche istante fa dall’EBU-UER i nomi dei membri delle giurie nazionali di tutti i paesi rappresentati a Tel Aviv che giudicheranno le canzoni della prima e seconda Semi-Finale e della gran Finale per ogni Paesi partecipante all’Eurovision Song Contest 2019. Giunta alla sua 64a edizione, la popolare manifestazione internazionale raccoglie 41 paesi e presenta il meglio della produzione europea. Quest’anno l’evento musicale si terrà a Tel Aviv per effetto della vittoria ottenuta nel 2018 a Lisbona dall’artista israeliana Netta Barzilai. 

Da ricordare che il voto delle giurie conta al 50% all’Eurovision Song Contest, l’altro 50% è determinato dal televoto e  che per ciascun paese saranno assegnati due set di voti diversi, uno relativo alla giuria (classifica unica unendo quelle dei singoli giurati) e uno al televoto.  Ma dalla scorsa edizione, viste le recenti polemiche, il sistema di valutazione delle canzoni in gara subirà una piccola ma significativa modifica, i loro risultati saranno poi trasformati in punti secondo un sistema di calcolo di tipo esponenziale di cui abbiamo parlato ⬇️ qui (.pdf).

Invece di assegnare lo stesso peso ad ogni singola classifica dei cinque componenti della giuria, l’EBU-UER assegnerà valori di punteggio (score values) predefiniti ad ogni posizione in classifica, aumentando così il valore delle prime 10 canzone classificatesi, in particolare delle prime tre. Questi valori di punteggio partiranno da un valore di 12 per il primo posto e diminuiranno esponenzialmente man mano che si scende nella classifica. Questo è anche chiamato modello di peso esponenziale (exponential weight model). La somma dei punteggi di tutte le 26 canzoni dei cinque giurati creerà il risultato della giuria nazionale in cui i 10 paesi classificatisi riceveranno il punteggio di 12, 10, 8 punti della giuria e così via.

In altre parole; più in basso un giurato posiziona una canzone nella sua classifica, minore è l’impatto di quella classifica sul risultato complessivo, mentre più alto il giurato posiziona una canzone nella sua classifica, maggiore è l’impatto che avrà quella classifica.

Inoltre, da precisare sulle le giurie non votano il giorno degli eventi e non votano nello stesso giorno in cui lo fa il pubblico da casa col televoto, ma votano appunto il giorno prima del live show.

Infatti, quella su cui le giurie si basano è la seconda prova generale dello show, detta anche Jury Rehearsal, Jury Semifinal o Jury Final: Una prova generale con tanto di conduttori, pubblico e costumi, identica al live e trasmessa a circuito chiuso ad uso delle sole giurie. Questa prova, essendo di fatto uno show vero e proprio, viene però registrata e il segnale scorrerà in contemporanea con quello della diretta, per essere nel caso usato come “backup” su cui switchare in caso di problemi con la diretta. Questa seconda prova si tiene esattamente 24 ore prima dello show televisivo. Il televoto invece sarà durante la diretta.

Per quanto riguarda il televoto, invece, naturalmente si vota nel giorno dello show che va in TV: 20 giurie voteranno il 14 maggio (Prima Semi-Finale), 21 giurie voteranno il 16 maggio (Seconda Semi-Finale) e tutte le 41 giurie voteranno il 18 maggio per quanto riguarda la Finale. Per ogni semifinale, solo le giurie e i televoters dei paesi che prenderanno parte alle rispettive semifinali voteranno. I cosiddetti paesi “Big Five” – Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito – oltre al paese ospitante Israele sono stati assegnati al voto in una delle due semifinali per pareggio. I giurati di Spagna, Francia e Israele voteranno nella Prima Semi-Finale. Le giurie in Germania, Italia e Regno Unito voteranno nella Seconda Semi-Finale.

L’EBU-UER ha esaminato ciascun membro della giuria, per assicurare che soddisfino i requisiti per prendere posto in una giuria nazionale. Possono fare parte delle giurie solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso. Si noti che tutti i giurati hanno firmato una dichiarazione attestante che voteranno in modo indipendente. 

Il lavoro delle giurie è supervisionato da un notaio in ogni nazione, e gli osservatori indipendenti dell’EBU-UER della PwC si riservano il diritto di effettuare controlli a sorpresa nelle giurie al fine di garantire che il voto sia in conformità con le regole del Eurovision song Contest. Dopo la presentazione del loro voto, EBU-UER e PwC effettuano controlli e verifiche sui risultati delle giurie. In caso di irregolarità apparenti, un voto nazionale di una giuria può essere annullato.

Quest’anno L’EBU/EUROVISION, per la sesta volta, ha deciso di pubblicare i nomi dei membri delle giurie nazionali di tutti i paesi rappresentati all’Eurovision Song Contest 2019, prima dei tre spettacoli live, come aumento della trasparenza del voto della giuria, che costituisce il 50% del risultato di ciascun paese partecipante.

Questa è la quarta edizione in cui viene utilizzato il nuovo cambio sistema di voto, simile a quello del Melodifestivalen svedese: giurie e televoto non formeranno più un’unica classifica ma saranno assegnati separatamente, fermo restando il punteggio in vigore dal 1975. Nella serata finale, i portavoce riveleranno la votazione della giuria (costituita dai 10 brani più votati dai giurati), mentre i presentatori sveleranno i risultati del televoto, costituiti dalla somma dei 10 brani più votati da ogni singolo Paese, partendo dal Paese che ne ha ricevuti di meno a quello che ne ha ricevuti di più, in tal modo il vincitore della competizione si saprà solo verso la fine della serata; laddove una giuria o un televoto non siano disponibili si procederà tramite un risultato sostitutivo ottenuto tramite un gruppo di giurie di Paesi predeterminati dall’EBU/EUROVISION.

Ecco tutta la lista completa con i nomi dei giurati, scaricabile qui

Personaggi noti nelle giurie: Le giurie nazionali comprendono molti artisti noti e popolari, in particolare anche alcuni ex partecipanti Eurovision Song Contest:

  • Leyla Guliyeva / Leyla Əliyeva (Conduttrice dell’edizione 2012 dell’Eurovision Song Contest a Baku, assieme ad Eldar Gasımov / Eldar Qasımov e Nərgiz Birk-Petersen / Nərgiz Birk-Petersen)
  • Franka (rappresentante di Croazia all’Eurovision Song Contest 2018)
  • Bruno Berberes (Ex-Head of Delegation di Francia)
  • Michael Schulte (rappresentante della Germania all’Eurovision Song Contest 2018)
  • Sophio Toroshelidze (Sopho) / სოფიო ტოროშელიძე (rappresentante della Georgia all’Eurovision Song Contest 2011, come componente del gruppo musicale Eldrine / ƎLDRINE)
  • Kati Wolf (rappresentante dell’Ungheria all’Eurovision Song Contest 2011)
  • Maria Ólafs (María Ólafsdóttir) (rappresentante dell’Islanda all’Eurovision Song Contest 2015)
  • Tolmachevy Sisters / Сёстры Толмачёвы (rappresentante della Russia all’Eurovision Song Contest 2014 e vincitrici dello Junior Eurovision Song Contest 2006)
  • Geta Burlacu (rappresentante della Moldavia all’Eurovision Song Contest 2008)
  • Sanja Ilić / Сања Илић (rappresentante della Serbia all’Eurovision Song Contest 2018 insieme al gruppo Balkanika)
  • David Feito Rodríguez (rappresentante della Spagna all’Eurovision Song Contest 2013 come componente del gruppo El Sueño del Morfeo)
  • Monica Anghel (rappresentante della Romania all’Eurovision Song Contest 2002)
  • Ula Ložar (rappresentante slovena allo Junior Eurovision Song Contest)
  • Andrius Mamontovas (rappresentante della Lituania all’Eurovision Song Contest 2006, come componente di LT United)
  • Jojo (Georgia 2018), Julija Ritčik (Lituania 2007), Kati Wolf (Ungheria 2011), Marko Pešić (Montenegro 2016), Paweł Rurak-Sokal (Polonia 2004), Peter Vieweger (Austria 1983), Shlomit Aharon (Israele 1981), Zigfrīds Muktupāvels (Lettonia 2007)
  • Sophie Ellis-Bextor (cantautrice e modella britannica)

Criteri di selezione dei membri delle Giurie: Tutti i membri della giuria sono professionisti della musica e sono chiamati a giudicare (Un totale di 205 membri nelle giurie, 5 in ognuno dei 41 paesi partecipanti voteranno – 4 membri e un presidente; Il giurato più giovane, di 16 anni, sarà parte della giuria di Malta e quello più anziano, di 82anni, sarà parte della giuria della Croazia; l’età media dei giurati è di 41 anni; 96 giurati sono donne, 112 sono uomini): 

  • capacità vocale
  • la performance sul palco
  • la composizione e l’originalità della canzone
  • l’impressione generale dall’esibizione

Ogni membro della giuria voteranno tutte le canzonii, ad eccezione del pezzo del proprio paese.

L’EBU/EUROVISION ha esaminato ciascun membro della giuria insieme a Digame e PwC, per assicurare che soddisfino i requisiti per prendere posto in una giuria nazionale. Si noti che tutti i giurati hanno firmato una dichiarazione attestante che voteranno in modo indipendente. Modifiche alla lista dei giurati possono verificarsi a causa di circostanze impreviste nel corso della settimana a venire, e saranno annunciati da Eurovision.tv.

Possono fare parte delle giurie solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso.

I seguenti criteri sono stati applicati per la selezione dei membri della giuria:

  • I membri non devono aver fatto parte di una giuria nazionale nei due anni precedenti.
  • I membri delle giurie nazionali devono essere professionisti dell’industria musicale.
  • Ci deve essere un equilibrio tra i membri di ciascuna giuria nazionale al fine di garantire una sufficiente rappresentatività in termini di genere, età e provenienza.
  • Tutti i membri della Giuria Nazionale sono cittadini del paese che rappresentano.
  • Nessun membro di una Giuria nazionale deve essere collegato in qualche modo con una qualsiasi delle canzoni partecipanti e/o artisti in gara all’Eurovision Song Contest in modo tale che essi non possano votare in piena indipendenza e imparzialità.

La giuria ha firmato una dichiarazione che attesta che voterà in maniera indipendente.

Gli spettatori dei paesi delle emittenti partecipanti sono invitati a votare per le loro canzoni preferite (senza la possibilità di votare per la canzone che rappresenta il proprio paese) mediante il televoto.

L’EBU/EUROVISION pubblicherà la classifica presentata da ciascun membro della giuria individuale per tutti gli spettacoli subito dopo la Finale e, quindi, i risultati parziali delle votazioni della giuria e il televoto per ogni paese.

Le classifiche del televoto e della giuria saranno poi, in ciascuno dei paesi partecipanti, utilizzate per calcolare la posizione media di ogni canzone. Questa classifica combinata sarà poi trasformato nel noto e popolare “Sistema Eurovisivo”, in base al quale la canzone col miglior posizionamento in classifica otterrà 12 punti, la seconda più alta avrà 10 punti, e per le posizioni rimanenti, da 8 punti a 1 punto, che verranno dati alle canzoni classificate dalla posizione 3 alla 10.

I risultati del voto delle giurie e quelli del televoto sono annunciati separatamente in Finale.

Da quest’anno il voto dei singoli avrà un peso minore rispetto a quello dell’intero gruppo.

Nel settembre 2013, Jon Ola Sand, il Supervisiore Esecutivo dell’ESC aveva affermato che: “Regole più severe e maggior trasparenza sono importanti per l’Eurovision Song Contest e per costruire il suo successo. Vogliamo assicurarci che i partecipanti, gli spettatori e gli appassionati sappiano che abbiamo fatto e faremo sempre del nostro meglio per garantire un risultato corretto. Questi cambiamenti dimostrano che l’Eurovision Song Contest è una tradizione in continua evoluzione, che continua ad adattarsi allo spirito del tempo”.

L’EBU/EUROVISION aprirà una sezione sul sito ufficiale del concorso in cui i membri della giuria e gli spettatori da casa potranno segnalare irregolarità di voto, in modo che gli organizzatori, la società Dígame partner per il voto del concorso e la PwC, che sta curando la procedura di voto, possano indagare adeguatamente.

Le regole di voto: Gli spettatori dei paesi delle emittenti partecipanti sono invitati a votare per le loro canzoni preferite (senza la possibilità di votare per la canzone che rappresenta il proprio paese) mediante il televoto.

Inoltre, in ciascun paese partecipante, ci sarà una giuria nazionale. Per quanto riguarda il televoto, verrà stilata una classifica completa di tutti i brani in concorso, in base al numero di voti ricevuti.

Per quanto riguarda il voto delle giurie nazionali, i membri della giuria dovranno stilare una classifica completa di tutte le canzoni in gara.

Le classifiche del televoto e della giuria saranno poi, in ciascuno dei paesi partecipanti, utilizzate per calcolare la posizione media di ogni canzone. Questa classifica combinata sarà poi trasformato nel noto e popolare “Sistema Eurovisivo”, in base al quale la canzone col miglior posizionamento in classifica otterrà 12 punti, la seconda più alta avrà 10 punti, e per le posizioni rimanenti, da 8 punti a 1 punto, che verranno dati alle canzoni classificate dalla posizione 3 alla 10.

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Ecco di seguito la lista completa dei giurati dell’ESC 2019:

  1. Albania:  Anxhela Peristeri, Dilan Reka, Eranda Libohova, Gent Rushi (Gentian Rrushi), Julka Gramo (Juliana Gramo)
  2. Armenia: Erik Karapetyan (Էրիկ Կարապետյան), Lilith Navasardyan (Լիլիթ Նավասարդյան), Ruben Shahinyan, Sona Rubenyan (Սոնա Ռուբենյան), Tigran Petrosyan
  3. Australia: Alice Chance (Alice Louise Chance), Christine Anu, Lewis Hamilton Hobba (Lewis Hobba), Mark Cummins (Mark Thomas Cummins), Mark Humphries
  4. Austria:  Bettina Ruprechter, Julian le Play (Julian Heidrich), Mathea (Mathea Elisabeth Höller), Stephanie Lorenz-Stauffer (Missy May), Peter Vieweger
  5. Azerbaigian: Emus (Emin Useynov), Rashad Hashimov, Tunzale Agayeva (Tünzalə Ağayeva), Ulviyya Konul (Ulviyya Karimova), Yalchin Jabbarov
  6. Belgio: Alex Germys (Alexandre Germys), Hakima Darhmouch, Joelle Morane (Joelle Beyens), Olivier Biron, Pierre Bertinchamps
  7. Bielorussia: Anastasiya Tikhanovitch, Anzelina Mikulskaya, Artsem Mikhalenka, Olga Rizhikova, Valeriy Prigun
  8. Cipro: Andrie Michael Daniel, Despo Karpi, DJ Chris P (Christos Panayioti Pieri), Lisa Tsangaridou, Stefanos Andreas Arestis
  9. Croazia:Bojan Jambrošić, Doris Karamatić, Franka (Franka Batelić Ćorluka), Silvestar Silvije Glojnarić, Zlatko Turkalj
  10. Repubblica Ceca: Annet X (Aneta Kharitonova), Iva Boková, Jitka Zelenková, Ondřej Cikán, Šimon Holý
  11. Danimarca: Anders Bisgaard, Henrik Milling (Henrik Milling Rasmussen), Johnny Reimar, Julie Berthelsen (Julie Ivalo Broberg Berthelsen), Katinka (Katinka Buchwald Bjerregaard)
  12. Estonia: Kaupo Karelson, Mikk Targo, Reet Linna, Sandra Sersant, Stefan Airapetjan
  13. Macedonia del Nord: Aleksandar Mitevski (Александар Митевски), DJ Tina (Hristina Mickovska), Fjola Ismaili, Robert Vukelikj, Suzana Stefanovska
  14. Finlandia: Eva Louhivuori (Eeva Maria Louhivuori), Janne Hyöty (Jan Christer Hyöty), Lasse Wikman (Lars Peter Wikman), Samuli Sirviö (Janne Samuli Sirviö), Susanna Vainiola (Satu Susanna Vainiola)
  15. Francia: Bintily Diallo, Bruno Berberes, Delphine Elbé (Delphine Le Boulicaut), Lionel Maurel, Mohamed Zayana
  16. Georgia: Boris Shkhiani, Jojo (Levan Abshilava), Khatuna Koberidze, Mariam Mariko Lezhava, Sopho Toroshelidze (ბორის შხიანი, ლევან აბშილავა, ხათუნა კობერიძე, მარიკო ლეჟავა, სოფო ტოროშელიძე) 
  17. Germania: Annett Broshch, Joe Chialo, Michael Schulte, Nico Santos (Nico Wllenbrink), Nicola Rost
  18. Grecia: Eirini Karagianni (Ειρήνη Καραγιάννη), Manolis Pantelidakis (Μανώλης Παντελιδάκης), Nikos (Nikolaos Nikolakopoulos, Νίκος Νικολακόπουλος), Stella Chroneou (Styliani Tyraki, Στέλλα Χροναίου), Thanasis Alevras (Athanasios Alevras, Θανάσης Αλευράς) 
  19. Ungheria: Béla Patkó (Kiki), Izil (Attila Borcsik), Kati Wolf (Katalin Wolf), Lola (Judit Korsós), Mátyás Szepesi
  20. Irlanda: Aidan O’Connor, Emma Reynolds, Jennifer O’Brien, Paddy McKenna, Ronan Hardiman
  21. Islanda: Hrafnhildur Halldórsdóttir, Jóhann Hjörleifsson, Lovísa Árnadóttir, María Ólafsdóttir (María Ólafs), Örlygur Smári
  22. Israele: Avi Ochayon (אבי אוחיון), Aviad Rosenbaum (אביעד רוזנבוים), Dikla (Dikla Dori, דיקלה), Doron Talmon (דורון טלמון), Shlomit Aharon (שלומית אהרון)
  23. Italia: Adriano Pennini, Annie Mazzola (Annamaria Mozzola), Elisabetta Esposito, Mauro Severoni, Paolo Biamonte
  24. Lettonia: Adriana Miglāne, Aldis Hofmanis, DJ Rudd (Rūdolfs Budze), Ilze Jansone, Zigfrīds Muktupāvels
  25. Lituania: Andrius Mamontovas, Girmantė Vaitkutė, Julija Ritčik, Jurgis Brūzga, Vytautas Bikus
  26. Malta: Arthur Caruana, Carlo Borg Bonaci, Eileen Ann Spiteri, Matthew James Borg, Nicole Frendo
  27. Moldova: Corneliu Botgros, Geta Burlacu (Georgeta Burlacu-Povorozniuc), Igor Munteanu, Otilia Lozovanu, Vasile Olaru
  28. Montenegro: Igor Perović (Игор Перовић), Marko Pešić (Марко Пешић), Saša Barjaktarović (Саша Барјактаровић), Verica Čuljković, Vjera Nikolić
  29. Paesi Bassi:  EliZe (Elise van der Horst), Henkjan Smits,Holger Schwedt, Ruud de Wild (Rudolf Alexander de Wild), Sabrina Starke
  30. Norvegia: Finn-Ulrik Berntsen, Jenny Jenssen, Kamilla Wigestrand, Knut Bjørnar Asphol, Maiken Kroken (Maiken Stølan Kroken)
  31. Polonia: Anna Wyszkoni, Dominika Gawęda-Szczepanik, Maciej Srebrzysław Durczak, Paweł Rurak-Sokal, Rafał Brzozowski
  32. Portogallo: Ana Cláudia (Ana Cláudia Lopes Gonçalves), Ana Paulo (Ana Lúcia Fernandes Paulo), Matay (Rúben Matay Leal De Sousa), Paulo Azevedo Vaz Do Castelo, Renato Júnior (Helder Renato Teixeira Coutinho Lopes da Silva)
  33. Regno Unito: Adele Roberts, AJ Bentley, Jai Ramage, Pete Watson, Sophie Ellis-Bextor
  34. Romania: Andrei Kerestely, Bogdan Pavlică, Liana Stanciu (Liliana Mariana Georgescu), Monica Anghel (Monica Elena Anghel), Ozana Maria Barabancea
  35. Russia: Anastasiya Tolmachevy (Anastasiya Andreyevna Tolmachevy, Анастасия Андреевна Толмачёвы), Igor Gulyaev, Lora Kvint (Лора Квинт), , Maria Tolmachevy (Maria Andreyevna Tolmachevy, Мария Андреевна Толмачёвы), Simon Osiashvilli (Симон Осиашвили)
  36. San Marino: Danilo Berardi, Elia Gasperoni, Marilia Reffi, Paolo Rondelli, Sabrina Minguzzi 
  37. Serbia:Aleksandra Sara Milutinović, Leontina Vukomanović Pat (Леонтина Вукомановић), Aleksandar Sanja Ilić (Сања Илић, Aleksandar Ilić / Александар Илић), Silvana Grujić, Voja (Vojislav Voja Aralica)
  38. Slovenia: Mate Bro, Ula Ložar, Urša Mihevc, Urša Vlašič,  Žiga Klančar
  39. Spagna:David Feito, Elena Gómez, Raúl Gómez García, Ricky Merino (Ricardo Luis Merino Urdiales), Sole Giménez (María Soledad Gimenez Muñoz)
  40. Svezia: Adnan Sahuric, Calvin Bozic, Lina Hedlund, Linnea Deb (Linnéa Mary Hansdotter Deb), Mathias Lugoboni
  41. Svizzera: Cyrill Camenzind, Eliane Müller, Leticia Carvalho (Leticia Ribeiro De Carvalho), Rocco Casella, Willy Dezelu

Inoltre, continuano le critiche contro lo show a Tel Aviv. Mentre alcune associazioni chiedono il boicottaggio, artisti come Stephen Fry, Marina Abramovic e Sharon Osbourne spiegano di non sabotare la gara canora, in programma dal 14 al 18 maggio, perché sarebbe “un affronto tanto contro i palestinesi che gli israeliani.

L’Eurovision Song Contest è diventato una questione politica da quando è stata scelta Tel Aviv come sede dell’edizione di quest’anno della gara canora. Se richieste di boicottare l’evento sono arrivate finora da associazioni, dal movimento Boycott, Divestment, Sanctions e da artisti che individualmente si sono espressi in sostegno dei diritti dei palestinesi calpestati da Israele, oggi sono personaggi come Stephen Fry, Marina Abramovic e Sharon Osbourne a chiedere di non parlare di boicottaggio, perché sarebbe solo “un affronto tanto contro i palestinesi che contro gli israeliani”.

Nella lettera scritta in segno di protesta contro chi chiede di annullare l’evento che si terrà dal 14 al 18 maggio a Tel Aviv (a rappresentare l’Italia sarà il vincitore di Sanremo, Mahmood), si legge che “lo spirito di vicinanza” proprio dell’Eurovision Song Contest è “sotto attacco da coloro che chiedono di boicottare l’evento perché si terrà in Israele, sovvertendo lo spirito proprio del festival e trasformandolo da occasione di unione a arma di divisione”.

La prima a parlare contro il boicottaggio era stata proprio la vincitrice della passata edizione, Netta Barzilai, che ha portato l’edizione di quest’anno dello show nel suo Paese. Boicottare l’Eurovision song contest in Israele significa “diffondere l’oscurità”, ha detto martedì la cantante incontrando la stampa, ricordando che l’evento fu istituito sulla scia della Seconda Guerra Mondiale per guarire un continente piagato “attraverso un festival di luce e la gente che boicotta la luce – ha spiegato Netta – diffonde l’oscurità”.

Alle parole della musicista hanno fatto seguito le dichiarazioni contenute nella lettera che ha ricevuto l’appoggio di una serie di organizzazioni non profit, tra cui Creative Community for Peace (CCFP), che credono nel potere della musica e nella capacità dell’arte di costruire ponti. Sono stati più di cento a firmare il testo, tra cui anche il talent manager Scooter Braun (rappresentante di artisti come Justin Bibier, Ariana Grande, Kanye West), Gene Simmonsdei Kiss, l’attore comico inglese Al Murray. “Crediamo che il movimento di boicottaggio culturale sia un affronto tanto contro i Palestinesi quanto contro gli Israeliani che stanno lavorando per far avanzare il processo di pace attraverso il compromesso, lo scambio e il riconoscimento reciproco. Mentre ognuno di noi può avere la sua opinione sul conflitto israelo-palestinese e sulla via migliore per la pace, siamo tutti d’accordo sul fatto che un boicottaggio culturale non sia la risposta giusta”, scrivono nella lettera.

La produttrice esecutiva dell’Eurovision, Zivit Davidovitch, ha insistito più volte nel dire che a Eurovision la politica deve restare fuori, che a Tel Aviv ci sarà spazio per tutti e che l’edizione israeliana sarà la migliore di sempre: “Ci sono delle regole e siamo sicuri che tutti vorranno rispettarle. Le canzoni non devono avere messaggi politici, non si devono ostentare simboli religiosi e le bandiere che sventolano devono essere soltanto quelle dei paesi partecipanti. Nessuna bandiera dei territori contesi potrà essere sventolata”.

Già a gennaio di quest’anno personaggi famosi si erano espressi contro l’Eurovision di Tel Aviv, tra questi Vivienne Westwood, Peter Gabriel, Roger Waters, Mike Leigh, Julie Christie. Altre personalità britanniche invece, come il regista Ken Loach, hanno chiesto di boicottare l’evento dopo l’annuncio che Madonna dovrebbe essere la superstar di questa edizione. La televisione israeliana però non ha ancora confermato definitivamente la notizia che la cantante salirà sul palco della competizione.

L’ultimo episodio la scorsa settimana, in Irlanda, con i tweet di protesta durante il Late Late show di RTÈ che ha ospitato Sarah Mc Ternan, la rappresentante del Trifoglio. Proprio l’Irlanda, insieme all’Islanda è uno dei Paesi dove questa protesta è montata più forte.

Di certo c’è che il conflitto ancora in corso con la Palestina e la questione mai sopita della Cisgiordania inevitabilmente si faranno sentire. Non solo perchè come avevamo riferito, dalle cartoline pro-turismo è stata esclusa l’area del Muro del Pianto, proprio per evitare incidenti diplomatici, ma anche perchè come riferisce il sito YNet, il primo ministro Benjamin Netanyahu è fra gli invitati per la finale del 18 maggio.

Netanyahu, ovvero l’uomo che più di tutti ha cercato di portare la rassegna a Gerusalemme, dove ha spostato tutti i centri di potere, proprio per dare un segnale in senso nazionalistico sulla città divisa in due. Colui, soprattutto, che più di altri aveva creato tensioni con la EBU e con KAN anche sul profilo economico. Con lui, sarebbero stati invitati i ministri di finanze, turismo e sicurezza interna. La tv per adesso, non commenta, nè conferma.