ESC 2020: Tre emittenti pubbliche organizzeranno il concorso il prossimo anno

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Saranno tre le emittenti che organizzeranno la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020 e sarà la quinta edizione dell’Eurovision che si svolgerà nei Paesi Bassi (dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980) in seguito alla vittoria di Duncan Laurence con “Arcade” nell’edizione precedente.

I Paesi Bassi divideranno i compiti organizzativi (organizzazione e produzione) tra NPO StartAVROTROS e NOS.

Questo il comunicato stampa ufficiale del 19 maggio: “La scorsa notte, con 492 punti, Duncan Laurence ha vinto l’Eurovision Song Contest 2019. Un risultato significativo e sorprendente che consente ad “Arcade” di unirsi alla lista dei classici del Concorso della canzone 44 anni dopo la vittoria dei Teach-In. Questa vittoria significa che i Paesi Bassi, ancora una volta, avranno il privilegio di ospitare l’Eurovision Song Contest. L’evento sarà organizzato in collaborazione tra le emittenti NPO, AVROTROS e NOS, ciascuna con il proprio ruolo. L’Eurovision Song Contest è uno dei più grandi eventi internazionali e offre ai Paesi Bassi una grande opportunità di fare ancora una volta da riflettore internazionale. Si adatta perfettamente anche al ruolo di collegamento che l’emittente del servizio pubblico vuole svolgere nella società poiché l’evento ha una vasta portata tra una varietà di gruppi che hanno come target tutte le generazioni. L’Eurovision Song Contest 2020 presenterà la creatività e l’innovazione dei media dei Paesi Bassi. Nelle prossime settimane verrà creata un’organizzazione di progetto e verranno stabiliti ulteriori piani. Nota editoriale. Una prima conferenza stampa è prevista per giugno 2019, in cui verranno fornite ulteriori informazioni a tempo debito.”

La NPO (Nederlandse Publieke Omroep – Radiotelevisione Pubblica dei Paesi Bassi) è la società di radiotelevisione pubblica olandese. È una federazione di organizzazioni chiamate “omroep” (trasmettitrici) pubbliche che si dividono l’orario di trasmissione sui loro canali. A differenza di molti altri paesi, non è solo un canale televisivo che presenta i canali pubblici.

Al momento, nei Paesi Bassi, ci sono oltre dieci emittenti pubbliche che condividono l’orario di trasmissione su NPO1, il primo canale. La NPO è l’organo di governo di tutte le emittenti pubbliche olandesi. I membri della NPO possono richiedere di trasmettere solo se hanno un numero sufficiente di membri, il che significa che nuove emittenti si uniscono e altre di volta in volta.

Della NPO fanno, quindi parte anche NOS e AVROTROS.

Fino al 2009, NOS (Nederlandse Omroep Stichting – Fondazione di radiodiffusione dei Paesi Bassi) era responsabile dell’Eurovision Song Contest. Si occupa di informazione, di notizie parlamentari e di sport: gestisce il NOS Journaal (il principale telegiornale delle reti televisive pubbliche).

AVROTROS (Algemene Vereniging Radio Omroep – Televisie en Radio Omroep Stichting – Associazione Radio Trasmettitrice Generale – Associazione Trasmettitrice Radiofonica e Televisiva) è un’emittente nata dall’unione della AVRO e della TROS nel 2010 ed è incentrata sull’intrattenimento. A partire dal 2010 cura la partecipazione olandese all’Eurovision Song Contest.

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All’indomani della vittoria olandese, molte città hanno espresso il desiderio di ospitare la manifestazione:

  • Amsterdam: con diverse sedi (la RAI Amsterdam / Amsterdam RAI Convention Centre (Rijwiel- en Automobiel-Industrie, Amsterdam RAI Exhibition and Convention Centre), che ha ospitato l’Eurovision Song Contest 1970 e ha una capacità di 12,900 posti;  la Johann Cruijff ArenA, una capacità di 55,000–68,000 posti; e lo Ziggo Dome, con una capacità di 17,000 posti).
  • Arnhem: con il GelreDome, con una capacità di 41,000 posti.
  • Den Haag (The Hague, L’Aia): con il The ADO Stadium (Cars Jeans Stadium), con una capacità di 15,000 posti, ma è priva di copertura, requisito necessario per ospitare il concorso e il Parco Malieveld, il partito principale della città, il VVD, sta studiando la realizzazione di una grande struttura nel parco in collaborazione con il World Forum (Haags Congresgebouw), che ha già ospitato l’Eurovision nel 1976 e nel 1980, con una capacità di 15,000 posti.
  • ‘s-Hertogenbosch (Den Bosch): con il Brabanthallen, con una capacità di 11,000 posti.
  • Leeuwarden: con il WTC Expo / WTC Expo Leeuwarden, con una capacità di 10,000 posti.
  • Maastricht: con il MECC / MECC Maastricht (Maastrichts Expositie en Congres Centrum), con una capacità di 20,000 posti.
  • Rotterdam: con l’Ahoy Rotterdam / Rotterdam Ahoy, che ha ospitato il Junior Eurovision Song Contest 2007 e ha una capacità di 15,818 posti.
  • Utrecht: con il Jaarbeurs Utrecht / Jaarbeurs Convention Centre, con una capacità di 11,000 posti.
  • Zwolle: con l’IJssehallen, con una capacità di 16,000 posti.
  • Enschede: con l’Hangar 11 dell’aeroporto Twente (Airport Twente), con una capacità di 11,000 posti disponibili.
  • Noord-Brabant (North Brabant, Brabante Settentrionale)
  • Breda: con il Breepark, con una capacità di 13,000 posti

Inoltre, anche se l’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest è finita da pochi giorni con la vittoria di Duncan Laurence con “Arcade”, ma diversi paesi hanno già la mente al 2020, quando la manifestazione musicale si sposterà nei Paesi Bassi.

Non sappiamo ancora quale città ospiterà l’evento, anche se per logica Amsterdam e Rotterdam sarebbero avvantaggiate rispetto ad altre, tuttavia abbiamo già una lista di oltre venti Paesi pronti a rimettersi in gioco, oltre naturalmente al paese ospitante, i Paesi Bassi, che con il microfono di cristallo hanno ottenuto inoltre l’accesso diretto alla finale, ci sarà anche la Germania, nonostante il rotondo 0 al televoto guadagnato dal duo S!sters (Unser Lied für); la Svezia (Melodifestivalen 2020); la Finlandia (Uuden Musiikin Kilpailu 2020); la Norvegia (Norsk Melodi Grand Prix 2020); la Danimarca (Dansk Melodi Grand Prix 2020, il 7 marzo 2020); la Repubblica Ceca (Eurovision Song CZ 2020, 28 gennaio 2020); l’Austria (selezione interna) il Belgio (selezione interna); Bielorussia; Montenegro (Montevizija 2020); Lituania; Romania; Ungheria; l’Estonia (l’Eesti Laul 2020); il Portogallo (Festival da Canção 2020); Ucraina, con il probabile ritorno del Vidbir, che tanto ha fatto discutere quest’anno in seguito al ritiro della nazione dalla competizione; Serbia; l’Armenia; l’Australia, che negli scorsi mesi tramite la SBS ha firmato un contratto con l’EBU-UER per la partecipazione fino al 2023, e San Marino, entusiasta dopo il miglior piazzamento di sempre ottenuto grazie a Serhat; e l’Italia è ancora presto, ma l’ottimo risultato guadagnato da Mahmood a Tel Aviv fa ben sperare.