ESC 2019 – Paesi Bassi: il coming out del vincitore dell’Eurovision Song Contest 2019

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Il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2019, Duncan Laurence, è bisessuale ha fatto coming out in conferenza stampa, poco prima della finalissima.

“Prima che iniziasse tutto ero un cantautore – ha dichiarato il giovane artista olandese ai giornalisti -, che scriveva canzoni nella sua camera da letto, questa finale significa molto per me, perché posso mostrami come artista, ma anche come essere umano. Sono più di un semplice artista – ha proseguito -, sono una persona, sono un essere vivente, sono bisessuale, sono un musicista. E sono orgoglioso di avere la possibilità di mostrare ciò che sono, chi sono”.

Il 25enne cantante olandese, Laurence aveva partecipato alla quinta edizione di The Voice of Holland, arrivando fino alle semifinali. Laureatosi nel 2018 alla Rock Academy di Tilburg, nel gennaio scorso ha conquistato la possibilità di rappresentare i Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest 2019 grazie ad “Arcade”, brano che ha subito fatto breccia sul web. Poco prima della finale di sabato sera, Laurence ha fatto coming out in conferenza stampa, confessando con assoluta serenità la propria bisessualità.

Duncan ha poi inviato un messaggio alla comunità LGBT mondiale, ha poi voluto lanciare un bellissimo messaggio alla comunità lgbt mondiale dichiarando che le persone dovrebbero essere viste per quello che sono, indipendentemente dalla loro sessualità e identità di genere.

Duncan Laurence ha vinto l’Eurovision Song Contest 2019 con il brano “Arcade”, che è stato pubblicato lo scorso 7 marzo 2019 per l’etichetta Spark Records, divisione di Universal Music. Il brano è stato scritto nel testo e nella musica dallo stesso Duncan Laurence, in collaborazione con Joel Sjöö e Wouter Hardy. All’ESC 2019 Laurence ha avuto la meglio sul secondo classificato, Mahmood, per meno di 30 voti.

Ecco il pensiero di Michael Rice sulla finale dell’Eurovision Song Contest con la vittoria dei Paesi Bassi, ed ultimi, invece, in classifica, l’Uk con soli 16 punti ottenuti dalle votazioni degli altri Paesi (il televoto non ha assegnato alcun punto al Paese…). Il rappresentante del Regno Unito, Michael Rice ha però attribuito questo insuccesso, nella gara, alla… Brexit (!). Al The Sun, infatti, ha dichiarato: “Ho sempre saputo che sarei arrivato in questa posizione a causa della Brexit. Sai cosa? Se ci fosse stato Gary Barlow o Elton John, probabilmente sarebbero arrivati anche loro ultimi”

Nessuna responsabilità per il brano, insomma, ma semplicemente una potenziale “congiura” nei confronti dell’Inghilterra. Il sito Metro.Uk evidenzia anche il cambio di pensiero dell’artista che, invece, un mese fa, proprio al sito in questione, aveva dichiarato che, invece, l’Eurovision era una competizione con lo scopo di unire le persone, ignorando qualsiasi possibile legame con la questione politica della Brexit.