ESC 2020: Rimaste sei città in corsa per ospitare l’Eurovision Song Contest 2020


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I preparativi per la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020 sono già in atto da mesi e la macchina organizzativa del Festival lavora a pieno regime nei Paesi Bassi, poiché le potenziali città ospitanti dell’annuale concorso canoro stanno lavorando ventiquattr’ore su ventiquattro per mettere a punto i propri piani e progetti delle offerte che dovranno presentare all’organismo organizzativo entro il 10 luglio. Dopo l’ultimo ritiro, solo sei città rimangono in corsa.

Molte sono state le città (13) che hanno espresso il desiderio di ospitare la manifestazione dopo la vittoria di Duncan Laurence con “Arcade”, anche se solo nove di esse (Amsterdam, Arnhem, Breda, Den Bosch, Den Haag, Leeuwarden/Friesland, Maastricht/Limburg, Rotterdam e Utrecht) hanno ufficialmente confermato la candidatura.

Il processo di selezione della scelta si articola in:

  • le città che hanno espresso interesse ricevono i criteri fondamentali per ospitare la manifestazione;
  • le città poi hanno quattro settimane per preparare i propri piani e progetti per ospitare l’evento;
  • nel mese di luglio le emittenti possono visitare le città che hanno confermato la candidatura;
  • per la metà di luglio i progetti preparati vanno inviati all’EBU-UER che decreterà, di concerto con le emittenti organizzatrici ed entro il mese di agosto, la città ospitante.

La città di Tilburg aveva espresso interesse nell’ospitare la manifestazione, tuttavia in assenza di una sede adatta, ha ceduto il posto alla candidatura condivisa per l’intera provincia di Breda e ‘s-Hertogenbosch; il consiglio comunale di Groninga ha declinato l’invito alla candidatura della città; anche Zwolle ed Enschede avevano inizialmente preso parte alla selezione.

La città di Leeuwarden ha ritirato la propria candidatura, in quanto il WTC Expo non rispetta i criteri imposti dalle emittenti (il tetto era troppo basso); anche L’Aia (Cars Jeans Stadion e Malieveld) ha ritirato la propria candidatura in assenza di una sede adatta ad ospitare l’evento (privi di copertura, requisito necessario per ospitare il concorso e si dovrebbe costruire una nuove sede adatta per l’evento), supportando invece la candidatura della città di Rotterdam, seguita dal ritiro di quest’oggi 1 luglio di Breda, a causa del costo finanziario che comporta ospitare l’evento, anche se il Breepark ha soddisfatto i requisiti tecnici e logistici.

Inizialmente un totale di nove città hanno applicato ufficialmente per ospitare l’edizione 2020 dell’Eurovision Song Contest, dopo il ritiro di Leuwaarden, Den Haag e Breda solo sei candidati rimangono in gara:

  • Amsterdam (Ziggo Dome, RAI Amsterdam, Johan Cruijff Arena)
  • Arnhem (GelreDome)
  • Den Bosch / ‘s-Hertogenbosch (Brabanthallen)
  • Maastricht (MECC Maastricht)
  • Rotterdam (Ahoy Rotterdam)
  • Utrecht (Jaarbeurs Utrecht)

Rotterdam e Maastricht sembrano essere i migliori per ospitare la competizione il prossimo anno, in quanto entrambe le città stanno preparando offerte molto forti. Non dovremmo escludere che Amsterdam sia un forte concorrente, in quanto la città ha tre eccellenti sedi potenziali, una grande capacità alberghiera, un’eccellente rete di trasporti e un aeroporto internazionale nelle immediate vicinanze.

Rotterdam e Maastricht sembrano essere delle favorite per ospitare la competizione il prossimo anno, in quanto entrambe le città stanno preparando offerte molto forti. Non dovremmo escludere che Amsterdam sia un forte concorrente, in quanto la città ha tre eccellenti sedi potenziali, una grande capacità alberghiera, un’eccellente rete di trasporti e un aeroporto internazionale nelle immediate vicinanze. Sia L’Aia, Breda, la Provincia dell’Olanda Meridionale che i vincitori dell’eurovisione olandese Getty Kaspers e Duncan Laurence sostengono l’offerta di Rotterdam di ospitare l’evento. Mentre Maastricht è sostenuta dalla regione del Limburgo e dal musicista di fama internazionale Andre Rieu. Maastricht ha dato il via a una vasta campagna di lobbying per la sua candidatura in tutti i Paesi Bassi ed è piuttosto desiderosa di portare la competizione sul suolo nazionale.

In una lettera al consiglio comunale, la giunta comunale di Rotterdam scrive che sono attesi 3.000 visitatori accreditati e altri 28.000 visitatori da fuori città. “Questi visitatori trascorrono in media cinque notti, cioè un totale di 70.000 pernottamenti”.

In questa analisi, il sindaco Ahmed Aboutaleb ed i suoi assessori elencano i benefici che l’Eurovision Song Contest ha generato nel 2016 per la città di Stoccolma. A fronte di un budget di 9,6 milioni di euro, l’economia cittadina ha ricevuto una spinta totale di 32,7 milioni di euro, creando 232 posti di lavoro.

La candidatura di Rotterdam si basa già su un motto: ‘een feest van iedereen voor iedereen’ (una festa di tutti per tutti). La diversità nei generi musicali è il punto di partenza per coinvolgere tutti i quartieri della città. Tutto il talento creativo cittadino sarà chiamato a proporre iniziative che abbraccino e rafforzino lo spirito inclusivo dell’Eurovision Song Contest.

Sono già state ipotizzate le location di EuroVillage (la Willemsplein o il Binnenrotte) ed EuroClub (Maassilo). Si pensa anche ad un Contest parallelo per giovani cantanti emergenti in modo da coinvolgere anche i quartieri meno centrali della città.

È già stato riferito che l’intera organizzazione del festival costa circa 30 milioni di euro, di cui si prevede che la città tiri fuori la metà. Un certo numero di gruppi consiliari sono pronti a collaborare per portare a casa l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest.

In una nota dell’amministrazione cittadina si legge che “un’edizione di Rotterdam è un evento con cui diamo alla città un ulteriore impulso economico e sociale”.

Il 9 luglio il consiglio comunale deve prendere una decisione sul bilancio da mettere sul tavolo. Il giorno dopo, la candidatura di Rotterdam deve essere a Hilversum per essere esaminata dalle tre emittenti pubbliche olandesi: AVROTROS, NPO e NOS in collaborazione con l’EBU-UER.

Il termine ultimo per la presentazione dei rispettivi libri (Bid Book) con i propri piani e progetti per ospitare l’evento all’ente organizzatore (NOS, AVROTROS e NPO) entro il 10 luglio 2019. La città ospitante della 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020 Eurovision 2020 dovrebbe essere svelata in agosto. Sarà la quinta edizione dell’Eurovision che si svolgerà nei Paesi Bassi (dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980).

Si prevede che l’Eurovision Song Contest 2020 si svolgerà dal 2 al 16 maggio 2020 secondo il programma provvisorio. Ci si aspetta che più di 40 paesi partecipino alla maninestazione, al momento hanno confermato la loro partecipazione oltre ai Paesi Bassi (organizzatore, selezione interna), la Armenia (Devi Evratesil 2020), Australia, Austria (selezione interna), Belgio (selezione interna), Bielorussia, Danimarca (7 marzo 2020, Dans Melodi Grand Prix 2020), Estonia (Eesti Laul 2020), Finlandia (UMK 2020), Francia, Georgia (Georgian Idol 2020), Germania, Israele (Rising Star 2020 per l’artista, finale nazionale per il brano), Lettonia, Lituania (Eurovizijos 2020), Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia (Norsk Melodi Grand Prix 2020), Portogallo (Festival da Canção 2020), Repubblica Ceca (Eurovision Song CZ 2020), Romania, Russia, San Marino, Serbia, Spagna, Svezia (Melodifestivalen 2020), Svizzera, Ucraina (Vidbir 2020) e Ungheria.

Mentre la RTSH, l’emittente pubblica albanese, ha già confermato i preparativi per la cinquantottesima edizione Festivali i Këngës, senza però confermare la partecipazione all’Eurovision Song Contest; la RAI ha già iniziato i preparativi per l’edizione 2020 del Festival di Sanremo, tuttavia non ha lasciato trapelare nulla sulla partecipazione italiana all’Eurovision; nonostante la PBS, l’emittente pubblica maltese, ha annunciato il ritorno di X Factor Malta, la partecipazione del Paese non è ancora stato ancora confermato; l’emittente andorrana RTVA si è detta disposta ad una collaborazione con l’emittente televisiva catalana TV3 per un eventuale ritorno. Tuttavia, ha confermato la non partecipazione all’edizione 2020; Lejla Babović, capo della delegazione bosniaca, ha confermato che il loro obiettivo principale è ritornare in gara, tuttavia la situazione finanziaria dell’emittente pubblica bosniaca BHRT e i debiti verso l’EBU-UER sono un ostacolo alla partecipazione del Paese; l’emittente televisiva bulgara BNT ha sostenuto che non è interessata ad un ritorno all’Eurovision Song Contest. Tuttavia la BNT ha comunicato che un eventuale ritorno nel 2020 verrà discusso dopo l’elezione del nuovo direttore generale dell’emittente il 5 luglio; dopo aver ricevuto il via libera dal parlamento catalano, TVC – l’emittente pubblica televisiva spagnola appartenente alla comunità autonoma della Catalogna – ha iniziato ad applicarsi per entrare a far parte dell’EBU-UER. Nonostante la Catalogna sia una comunità autonoma della Spagna, l’EBU-UER si è detta disposta a discutere la sua adesione, e ciò ne permetterebbe la partecipazione nell’edizione 2020; Mentor Shala, direttore generale di RTK – rete televisiva del Kosovo, prevalentemente in lingua albanese anche se trasmette programmi anche in turco, bosniaco, romaní e serbo -, ha confermato che il Paese avrebbe potuto prendere parte all’Eurovision Song Contest 2020 nel caso in cui l’EBU-UER avesse accettato l’emittente come suo membro effettivo. Tuttavia lo scorso 29 giugno 2019 l’emittente non è stata ammessa nell’EBU-UER; nonostante la vincitrice del diciottesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone Lussemburgo 1973, Anne-Marie David abbia inviato una petizione all’emittente pubblica lussemburghese RTL e alla Camera dei deputati lussemburghese, è improbabile che il Paese, con al attivo conta cinque vittorie, torni a partecipare nel 2020; l’emittente pubblica della Slovacchia RTVS, ha confermato che il paese non tornerà a partecipare, per lo scarso interesse nei confronti della manifestazione; il manager dell’emittente pubblica della Turchia TRT, İbrahim Eren, ha confermato che la Turchia non avrebbe preso parte all’edizione 2020, criticando la perdita di valori del concorso e il sistema di voto.

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