ESC 2020 – Liechtenstein: 1 FL TV non debutterà all’ESC 2020

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L’emittente pubblica del Liechtenstein 1 FL TV ha confermato oggi che non debutterà alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020, che si terrà nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente, tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”, anche se mostra interesse ad aderire alla competizione già da nove anni. 

Liechtenstein è il settimo paese, per ora, a confermare la propria non partecipazione alla 65ª edizione del contest dopo Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Kazakistan, Monaco, Lussemburgo, Slovacchia e Turchia.

I fan dell’Eurovision attendono con impazienza di vedere un nuovo debutto nazionale nell’Eurovision Song Contest. Gli ultimi debutti visti sono avvenuti nel 2008, quando l’Azerbaigian e San Marino hanno partecipato e nel 2015, quando l’Austalia è stata straordinariamente invitata a partecipare al contest in occasione della 60ª edizione.

1 FL TV ha confermato l’interesse del paese nel prendere parte alla competizione canora ma non sarà però nemmeno questo l’anno di entrata nella competizione dell’emittente pubblica del Liechtenstein, che ha dichiarato la propria non partecipazione alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020.

L’emittente pubblica del Liechtenstein era in lizza per diventare membro dell’EBU-UER e competere nell’Eurovision Song Contest, ma i suoi piani furono improvvisamente interrotti a causa della prematura scomparsa di Peter Kolbel (Direttore della 1 FL TV) lo scorso anno. Kolbel stava lavorando seriamente per portare il paese all’Eurovision Song Contest.

Ad oggi, 1 FL TV non è un membro attivo dell’EBU-UER, pertanto al momento non può partecipare al concorso. L’emittente pubblica deve affrontare 2 grandi sfide per soddisfare il suo desiderio di partecipare all’Eurovision Song Contest in futuro: richiedere il sostegno del governo e risolvere il vincolo finanziario che comporta un’adesione all’EBU-UER, senza dimenticare i costi di una partecipazione all’Eurovision Song Contest. Una volta superati questi ostacoli e diventando un membro attivo dell’EBU-UER, vedremo probabilmente il Liechtenstein entrare a far parte della famiglia Eurovision.

Il paese, anche se potrebbe non sembrare, ha un ricco patrimonio musicale e ha molti cantanti, musicisti, cori e orchestre di talento.

Il Liechtenstein non ha mai partecipato all’ESC, ma il Paese ha cercato di partecipare alla manifestazione due volte: all’Eurovision Song Contest 1969 e all’Eurovision Song Contest 1976 malgrado non sia membro dell’EBU-UER, requisito fondamentale per partecipare.

Nel 1969 si pensa doveva essere rappresentato dalla canzone “Un beau matin” cantata da Vetty, anche se non ci sono dei riscontri ufficiali. Certo è invece che nel 1976, Biggi Bachmann doveva cantare “My Little Cowboy” rappresentando il principato all’Aja, tuttavia il non appartenere all’EBU-UER non permise al Liechtenstein di partecipare. Bachmann ha poi partecipato alla Selezione Svizzera per l’Eurovision Song Contest 1979 senza però vincere.

In seguito alla creazione della prima emittente nazionale, 1 FL TV Das Liechtensteiner Fernsehen, abilitata dal governo il 15 Agosto 2008, è stato ufficialmente confermato l’interesse del paese nel prendere parte alla competizione canora. Infatti, già a partire dall’edizione del 2010 l’emittente, nell’eventualità di una partecipazione del Paese all’Eurovision Song Contest nella manifestazione, aveva l’intenzione di organizzare una preselezione simile a quella tedesca (Deutschland sucht den Superstar), ma le pratiche per la iscrizione all’EBU-UER dell’emittene nazionale, non erano andate a buon fine. 

L’emittente Liechtensteinese 1FL TV è andata in onda per la prima volta il 15 agosto 2008 e le trasmissioni sono in lingua tedesca, ma non è ancora un membro attivo dell’EBU-UER, quindi non ha i requisiti per partecipare al concorso. 

Al momento, 26 Paesi hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione: Albania (Festivali i Këngës 58), Australia, Austria (selezione interna), Belgio (selezione interna), Cipro (selezione interna), Danimarca (Dansk Melodi Grand Prix 2020), Estonia (Eesti Laul 2020), Finlandia (UMK 2020), Francia, Georgia (Georgian Idol 2020), Germania, Israele (Rising Star 2020 per l’artista, finale nazionale per il brano), Lettonia, Lituania (Eurovizijos 2020), Norvegia (Melodi Grand Prix 2020), Paesi Bassi – organizzatore – (selezione interna), Regno Unito, Repubblica Ceca (Eurovision Song CZ 2020), Russia, San Marino, Serbia, Slovenia (EMA 2020), Spagna, Svezia (Melodifestivalen 2020), Svizzera (selezione interna) e Ucraina; mentre non hanno ancora manifestato se intendono partecipare alla manifestazione: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Ungheria, Irlanda, Moldavia, Macedoia del Nord, Polonia, Portogallo, Romania, Italia, Malta, Montenegro, Islanda, Croazia e Bulgaria.

L’Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Kazakistan, Liechtenstein, Lussemburgo, Monaco, Slovacchia e Turchia, hanno confermato che non parteciperanno alla manifestazione.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2020 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2020. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2019. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 10 ottobre 2019 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Paesi Bassi), si svolgerà a fine gennaio.