Sanremo 2020: Salmo ospite al Festival di Sanremo 2020 nella prima puntata

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Inizia a delinearsi il cast artistico della prossima edizione della manifestazione condotta da Amadeus, che nella discussa intervista rilasciata a Le Repubblica dove ha confermato in anticipo i nomi dei 22 artisti in gara a Sanremo 2020, ha anche rivelato il nome del primo ospite ufficiale del Festival. A salire sul palco del Teatro Ariston ci sarà anche Salmo.

Il rapper sardo Salmo, all’anagrafe Maurizio Pisciottu, arriva sul palco del Teatro Ariston forte del successo del suo ultimo album di inediti, Playlist, che ad oggi ha ottenuto quattro dischi di platino. In programma, anche una data allo Stadio San Siro per la quale sono già montate alcune polemiche legate al carattere esplicito del manifesto promozionale ideato per l’evento.

Il nome di Salmo va quindi ad aggiungersi a quelli degli ospiti ufficiali. Il primo a essere stato annunciato è stato Lewis Capaldi, come primo ospite internazionale, ma è confermata anche la presenza di Al Bano con Romina Power. Ci sarà anche Roberto Benigni, mentre è smentita la presenza di Jovanotti che non potrà partecipare perché in viaggio.

Salmo nasce Maurizio Pisciottu a Olbia, nell’ormai lontano 1984. il rapper ha iniziato a comporre le prime rime da giovanissimo, quando aveva circa 13 anni, pubblicando nel 2004 “Sotto pelle” e l’anno successivo il secondo demo “Mr. Antipatia”. Da molti anni adottato dalla città di Milano, qui lavora con la sua crew a Machete, composta da rapper, produttori, grafici e videomakers. La sua carriera inizia con gli Skasico, con i quali ha prodotto tre album, Terapia (2004), 21 Grams (2006) e Orange Bloom (2008); ma ha contato anche sulla militanza nei gruppi Three Pigs’ Trip con i quali ha prodotto l’EP Merciful Bullets e nei To Ed Gein con i quali ha prodotto Toedgein (2008) e Shell Shock (2011).

Il primo album da solista arriva nel 2011 e prende il titolo di ‘The Island Chainshaw Massacre’ e rappresenta un grande debutto sotto il punto di vista rap per il panorama musicale italiano. Insieme a diversi rapper della scena italiana come Ensi, Bassi Maestro, Clementino e MadMan ha collaborato per il progetto “Machete Mixtape”. A un anno di distanza, fonda l’etichetta indipendente Tanta Roba, che organizza con Guè Pequeno e Dj Harsh. Nel 2012 è la volta del suo secondo album, ‘Death USB’, è l’album della svolta.

In poco tempo, Salmo diventa l’artista più cliccato in Italia e si ritaglia una fetta molto importante del panorama musicale nostrano. A marzo del 2013 è il momento di ‘Midnite’ ed è subito diventato l’album più venduto in Italia conquistando presto il disco d’oro. L’album è stato portato anche in tour.

Nel 2016, con la Sony Music rilascia ‘Hellvisback’. Il rapper ha abbandonato la casa discografica Tanta Roba e il titolo del disco è un voluto omaggio a Elvis Presley. Ottiene due dischi di platino, vendendo oltre 100.000 copie.

L’ultimo album in studio, ad oggi, è ‘Playlist’, uscito a novembre 2018. Con questo disco, il successo è ancora maggiore. Ben 4 dischi di platino e copie vendute che superano le 200.000 unità. Oltre a Salmo, tra i produttori Neff-U, Stabber, Charlie Charles, Ceri, Low Kidd, Anansi, Andrea Sologni, Marco Azara, 2nd Roof, Frenetik & Orang3, Tha Supreme e Lazza. Il 6 dicembre 2019 è stato rilasciato Playlist Live, che riassume il tour italiano successivo alla pubblicazione di Playlist. Sono presenti anche gli inediti Salmo 23 e Charles Manson (buon Natale 2), quest’ultimo inciso con Lazza. Il boom di Playlist sarà portato anche sui palchi delle grandi arene dello sport, da Bibione allo stadio San Siro di Milano, con biglietti che sono già in prevendita su TicketOne e in tutti i canali di vendita abilitati. Inoltre, l’artista sardo sarà anche in tour in tutto il mondo (Spagna, Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Inghilterra, Paesi Bassi, Lussemburgo, Stati Uniti) con la musica dell’ultimo album e del suo repertorio.

Ma l’annuncio in anteprima in un’intervista esclusiva di Amadeus al quotidiano La Repubblica, ha sollevato una vera e propria bufera mediatica, che ha scatenato non poche polemiche. Nell’occhio del ciclone è finito tanto il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2020 quanto la Rai: tanti gli attacchi sui social. E anche sulle pagine degli altri giornali. Amadeus viene accusato di aver bruciato la notizia affidandola non all’emittente Rai, ma ad un editore diverso, il Gruppo Gedi.

I 22 big in gara al Festival di Sanremo 2020, dovevano essere annunciati come da programma in diretta il prossimo 6 gennaio 2020, in una puntata speciale del quiz televisivo “I Soliti ignoti” legata alla Lotteria Italia, ma, invece, Amadeus ha preferito confermare al quotidiano La Repubblica le voci anticipate da Chi sui nomi dei 22 big in gara al Festival di Sanremo 2020. 

Inoltre, Amadeus viene accusato di aver ha violato il regolamento del Festival di Sanremo 2020. Sembra che con l’annuncio in esclusiva a La Repubblica dei nomi dei 22 big in gara più che peccare di imparzialità (consegnando la lista a una sola testata) il conduttore e direttore artistico non avrebbe rispettato alcuni passaggi del regolamento della manifestazione, pubblicato sul sito ufficiale del Festival della Canzone Italiana già da qualche settimana.

Nello specifico, il passaggio che sottolinea che a rendere noti i nomi degli artisti in gara avrebbe dovuto essere la Rai – nella persona di Amadeus – nella giornata di lunedì 6 gennaio 2020, durante la puntata speciale dei “Soliti ignoti”: “Gli artisti scelti per la gara, con il titolo delle relative canzoni nuovi, saranno resi noti da RAI nella giornata di lunedì 6 gennaio 2020 durante il programma televisivo di Rai Uno ‘I soliti ignoti'”, si legge, “i suddetti artisti si impegnano a partecipare al programma. In caso di inosservanza di tale impegno, il Direttore Artistico, in accordo con RAI-Direzione di Rai Uno, si riserva la facoltà di escludere dalla gara l’Artista con relativa canzone nuova e di sostituirlo con un altro Artista con relativa canzone nuova”.

Il passaggio è ancora presente nel regolamento pubblicato sul sito del Festival.

Inoltre, Achille Lauro verso Sanremo 2020 con un brano che sta già anticipando sui suoi canali social ufficiali. L’artista sta infatti rilasciando i primi indizi su quello che sarà il ritorno al Teatro Ariston, mentre si attende il titolo della canzone in gara da rivelarsi nel corso della puntata speciale de I Soliti Ignoti del 6 gennaio, quella dedicata alla Lotteria Italia.

Il suo nome era comparso anche tra gli spoiler delle ultime settimane, anche se sulle prime era sembrato inverosimile un ritorno sulle tavole del Teatro Ariston a un solo anno dal debutto in Rolls Royce, brano contenuto nell’ultimo album di inediti 1969.

Tra i tanti artisti che hanno voluto annunciare il loro approdo a Sanremo, Achille Lauro a stupire maggiormente, visto che nel suo messaggio si parla in maniera distinta di San Francesco D’Assisi. Queste le sue parole in merito al ritorno al Teatro Ariston che avrà luogo a cominciare dal prossimo 4 febbraio.

Ecco le parole di Achille Lauro, affidate alle pagine dei suoi canali social ufficiali: “SANREMO 20.20 ‘Il giorno del giudizio’. Viveva ad Assisi, nella valle spoletana, un uomo di nome Francesco. Dai genitori ricevette fin dalla infanzia una cattiva educazione, ispirata alle vanità del mondo. Sciupò miseramente il tempo, dall’infanzia fin quasi al suo venticinquesimo anno. Anzi, precedendo in queste vanità tutti i suoi coetanei, si era fatto promotore di mali e di stoltezze, fino a quando Dio, nella sua bontà, posò il suo sguardo su di lui perché non perisse del tutto. La mano del Signore si posò su di lui e la destra dell’Altissimo lo trasformò, perché, per suo mezzo, i peccatori ritrovassero la speranza di rivivere alla grazia, e restasse per tutti un esempio di conversione a Dio”.

Ricordiamo che la prima partecipazione al Festival di Sanremo di Achille Lauro non è stata libera da polemiche. A scatenarsi contro di lui fu la redazione di Striscia La Notizia, che per prima aveva sollevato l’ipotesi che Rolls Royce contenesse delle parole inneggianti all’uso delle droghe. Achille Lauro smentì più volte questa interpretazione, fino allo scontro con Valerio Staffelli per la consegna del tapiro, nel quale l’inviato di Striscia fu etichettato come un “tonno”.

Alla partecipazione al Festival di Sanremo sono seguite numerose date live e qualche apparizione televisiva, comprese quelle che ha riservato ai maggiori festival estivi italiani come Radionorba Battiti Live. Nonostante gli impegni con i concerti, l’impegno con la musica non si è arrestato fino al rilascio del brano in chiave dance, 1990, che ha rilasciato al di fuori del progetto del disco nel quale è contenuto il brano del Festival di Sanremo 2019 e con il quale ha raggiunto il nono posto, stupendo anche coloro che non avrebbero scommesso un centesimo sul successo del brano.

L’attesa per conoscere almeno il titolo del brano da portare al prossimo Festival di Sanremo 2020 è relativamente breve, dato che sarà annunciato nel corso della puntata speciale dell’Epifania de I Soliti Ignoti condotta da Amadeus che, quest’anno, è direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2020.

Proseguono invece i pronostici degli scommettitori. Secondo le scommesse quest’anno, a sorpresa, Achille Lauro è tra i candidati alla vittoria. l‘anno scorso arrivò a Sanremo come outsider e con la sua “Rolls Royce” spiazzò un pò tutti, dai giornalisti al pubblico. Con il cast dei big ufficialmente svelato, dopo settimane di rumors, voci e indiscrezioni, i bookmakers hanno pubblicato sui rispettivi siti le quote relative alle scommesse per il vincitore della 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana, in attesa di leggere i giudizi dei giornalisti sulle canzoni (che verranno fatte ascoltare in anteprima a metà gennaio e che andranno come da tradizione ad influenzare le quotazioni – e la situazione si farà ancora più precisa solo quando i 22 cantanti in gara canteranno per la prima volta le loro canzoni sul palco dell’Ariston): in testa, al momento, c’è proprio l’artista romano e insieme a lui il vincitore dell’edizione 2017 Francesco Gabbani, l’ex vincitore di “X Factor” Anastasio e il vincitore dell’ultima edizione di “Amici” Alberto Urso.

Secondo le quote di Snai saranno Lauro, Gabbani e Alberto Urso a contendersi il primo posto della classifica del Festival: le loro vittorie sono quotate 6 (vale a dire che per ogni euro giocato se ne vincono 6). Seguono Giordana Angi e Anastasio (entrambi quotati 7), Enrico Nigiotti e Masini (8) e Elodie (10). Più staccata Levante, quotata 15, e come lei anche Piero Pelù, Raphael Gualazzi e i Pinguini Tattici Nucleari. È quotata invece 20 la vittoria del veterano Michele Zarrillo e quella di Diodato. L’eventuale vittoria di Riki, Irene Grandi o Le Vibrazioni pagherebbe 25 volte la cifra scommessa. Fanalino di coda Morgan e Bugo, Elettra Lamborghini, Paolo Jannacci, Junior Cally e Rancore, tutti quotati 30.

Secondo l’agenzia Eurobet i principali candidati alla vittoria sarebbero Anastasio, Gabbani e Giordana Angi, tutti e tre quotati 6, seguiti da Nigiotti con una quota di 6.50 e da Alberto Urso con una quota di 7. Poco più staccati Lauro e Masini: l’eventuale vittoria della voce di “Rolls Royce” e del cantautore di “T’innamorerai” pagherebbe 8 volte la cifra scommessa. Seguono Levante e Elodie (11), Diodato, i Pinguini Tattici Nucleari e Zarrillo (17), Le Vibrazioni e Gualazzi (21), Morgan e Bugo (26), Paolo Jannacci, Pelù e Rancore (31) e Riki (36). Poco probabile – almeno secondo Eurobet – la vittoria della Lamborghini, di Irene Grandi e di Junior Cally, tutti e tre quotati 41.

Anche StanleyBet, come Snai, mette in testa Gabbani, Urso e Lauro, con una quota di 6, seguiti da Anastasio e da Giordana Angi con 7. Li inseguono Nigiotti e Masini (8) ed Elodie (10). Leggermente più staccati Levante, Pelù, Gualazzi e i Pinguini Tattici Nucleari (15). E ancora: Zarrillo e Diodato (20), Riki, Irene Grandi e Le Vibrazioni (25) e per chiudere Lamborghini, Jannacci, Junior Cally, Rancore e Morgan e Bugo (30).