Sanremo 2021: Amadeus senza pubblico, Amadeus pronto a lasciare l’incarico – Aggiornato

Dopo lo stop al pubblico, anche dei figuranti, arrivato con il tweet del ministro Dario Franceschini, il presentatore e direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus, starebbe valutando la possibilità di lasciare il suo ruolo per l’edizione 2021.

La questione è in discussione nel corso della riunione di questa mattina al Cda Rai, secondo quanto apprendiamo da un articolo pubblicato su SanremoNews questa mattina, starebbe discutendo sulla possibilità che Amadeus lasci il suo ruolo di Direttore Artistico del Festival di Sanremo 2021.

Amadeus, lo ricordiamo, ha sempre difeso l’idea di un Festival di Sanremo con il pubblico e, fino ad alcune ore fa era in piedi l’idea di aprire la platea dell’Ariston a figuranti contrattualizzati.

L’ipotesi non era stata esclusa dal ministro della Salute Roberto Speranza, mentre oggi il Ministro Dario Franceschini ha detto totalmente il contrario.

La forte reazione di Amadeus, nascerebbe dopo un tweet del ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, critico nei confronti della scelta di avere un pubblico di figuranti nella platea del Teatro Ariston: Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile.”

Stefano Coletta, il direttore di RAI 1, sempre martedì durante la conferenza stampa di presentazione de “Il cantante mascherato”, aveva dichiarato che Sanremo è stato ridotto a programma televisivo, per cui sono pronti i protocolli, al fine di realizzarlo in grandissima sicurezza. Ha poi continuato, affermando che un festival, sotto l’egida del DPCM, sarà meno pericoloso di uno post-DPCM.

Al momento, rimaniamo in attesa di conoscere le decisioni di Amadeus e del CDA Rai, i lavori nella città di Sanremo proseguono.

Tra le altre cose si torna a parlare della Nave da Crociera che potrebbe essere ormeggiata a un miglio dalla costa. Un’operazione promozionale firmata Costa Crociere e una location dove ospitare eventi e programmi televisivi.

In un’intervista a Mattia Marzi apparsa sul Messaggero, l’assessore al Turismo e allo Sport Giuseppe Faraldi dichiara: “La nave arriverà, sarà ancorata a un miglio dalla costa della città . Potrebbe restare vuota ed essere una semplice attrazione, ma potrebbe anche ospitare programmi tv e le esibizioni di qualche ospite. Sarà a disposizione della Rai che la sfrutterà come meglio crederà durante il Festival.”

Comunque non sarebbe un addio totale, quello rivolto da Amadeus al Festival di Sanremo 2021. Secondo quanto si apprende, lascerebbe sì il ruolo di conduttore, ma non quello di direttore artistico del Festival.

D’altronde le canzoni dei 26 big in gara al Festival Amadeus le ha già scelte e ha contribuito a selezionare anche le 8 delle “Nuove Proposte”, guidando la commissione artistica chiamata a giudicare i brani insieme alla giuria televisiva di Sanremo Giovani e al pubblico da casa tramite il televoto.

Il conduttore ha iniziato pure a lavorare al cast artistico della manifestazione, prevista all’Ariston dal 2 al 6 marzo, annunciando la presenza sul palco – oltre che del braccio destro Fiorello – anche di Elodie, Achille Lauro, Zlatan Ibrahimovic, Matilda De Angelis e Naomi Campbell.

Sentito dall’ANSA; il ministro Francechini ha ulteriormente precisato il suo pensiero: “Io sono il primo a sperare che l’andamento dei contagi consenta di riaprire al più presto i teatri con le misure di sicurezza necessarie e sto lavorando per questo. Ma le regole vigenti valgono per tutti, dallo spettacolo più grande al teatro più piccolo”.

Inoltre, il Consiglio Direttivo FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ha adottato oggi formalmente il protocollo predisposto da AFI, FIMI e PMI con le linee guida che saranno seguite dalle case discografiche al Festival di Sanremo.

Il protocollo sarà diffuso a tutti i media, operatori, istituzioni e albergatori nei prossimi giorni, consentendo a tutti i soggetti coinvolti di adeguare le misure di sicurezza agli standard più elevati in occasione dei rapporti con l’industria discografica durante la manifestazione.

Il protocollo potrà essere integrato e modificato a seguito dei provvedimenti adottati da CTS e RAI con i quali le associazioni avranno un’interlocuzione.

Aggiornamento: Non si sarebbe fatta attendere la risposta di Amadeus alle richieste da più parti di svolgere il Festival di Sanremo 2021 senza la presenza del pubblico di figuranti.  La riunione d’emergenza tra Amadeus e l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini organizzata questa mattina dopo il tweet del Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini contro la presenza di spettatori – paganti o senza la presenza neppure dei 380 figuranti pagati e tamponati, soluzione alla quale di comune accordo con la Rai si stava lavorando ormai da giorni (emulando quanto fatto in altri programmi tv, come “Amici” e “X Factor”) – all’Ariston dal 2 al 6 marzo, che ha spinto Amadeus a minacciare di abbandonare la guida dell’evento, si è appena conclusa.

A 33 giorni dall’apertura del sipario, stando alle indiscrezioni dell’agenzia ADNKronos, il conduttore ha ribadito che non intende condurre il festival davanti ad una sala vuota.

Amadeus avrebbe esposto con chiarezza, in un incontro a Viale Mazzini con il direttore di RAI 1, Stefano Coletta, la sua posizione che rimane ferma quanto espresso nelle scorse settimane. Oltre a non voler condurre il festival davanti ad una sala vuota, il direttore artistico di Sanremo 2021 ha ribadito che il Teatro Ariston viene considerato dall’organizzazione, uno studio televisivo a tutti gli effetti, tanto che la platea è stata smontata e predisposta per permettere il distanziamento degli orchestrali e del pubblico di figuranti.

L’incontro, però non ha espresso nessuna decisione: Amadeus, infatti, ha comunicato di voler attendere le decisioni del CTS (che arriveranno domani)  per arrivare ad una decisione definitiva.

Nel frattempo sono diverse le personalità che si stanno schierando dalla parte del no al pubblico nella platea del festival. Oltre a Franceschini, hanno espresso la loro contrarietà anche il premio Nobel Moni Ovadia, l’attore Alessandro Borghi e lo scrittore Stefano Massini.

A prendere le difese di Amadeus, naturalmente, il suo manager Lucio Presta: “Governo caduto, ristori non approvati, recovery in alto mare, mancanza di vaccini, economia a pezzi e vedo ministri importanti, giornalisti importanti, parlare solo di Sanremo e figuranti. Ora capisco perché un grande Paese come il Ns é a rotoli. #Inadeguati”

Nelle FAQ del sito del Governo, rispetto al pubblico negli studi televisivi si può leggere: “Le trasmissioni televisive, in diretta o registrate, possono svolgersi in presenza di pubblico (comparse, figuranti, ospiti)? Sì, in quanto alle trasmissioni televisive non si applica il divieto previsto per gli spettacoli, perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento “coreografico” o comunque strettamente funzionale alla trasmissione. Deve essere comunque sempre garantito il rispetto delle prescrizioni sanitarie, nonché quelle in materia di distanziamento interpersonale sia fra il pubblico o gli ospiti, sia fra il personale artistico e il pubblico o gli ospiti medesimi. Qualora, per ragioni di produzione, non fosse possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale di almeno un metro tra il pubblico e il personale artistico, sarebbe in ogni caso obbligatorio indossare la mascherina. Per quanto concerne le modalità lavorative del personale artistico, si rinvia ai relativi protocolli professionali e alle relative interpretazioni dei ministeri di settore.”

La RAI e Amadeus stanno sottolineando da settimane che Sanremo è un programma televisivo seriale e che il Teatro Ariston è da considerarsi uno studio televisivo, per il quale non si applica il divieto previsto per gli spettacoli, perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento “coreografico” o comunque strettamente funzionale alla trasmissione, e il pubblico di figuranti è funzionale allo spettacolo.

Ora la palla passa l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, che si dovrà confrontare con gli esperti e le autorità competenti in materia per decidere le sorti del Festival. 

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