ESC 2021 – Polonia: RAFAŁ con „The Ride” per la Polonia a Rotterdam 2021

L’emittente pubblica polacca TVP ha annunciato qualche minuto fa che ha selezionato internamente il cantante e presentatore televisivo RAFAŁ – Rafał Brzozowski per rappresentare la Polonia alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2021 che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 18, 20 e 22 maggio 2021.

RAFAŁ con „The Ride” si esibirà durante la prima metà della seconda semifinale a Rotterdam giovedì 20 maggio.

„The Ride” è stato scritto e composto da compositori svedesi nominati ai Grammi Joakim Övrenius, Thomas Karlsson, Clara Rubensson e Johan Mauritzson.

La direzione artistica del video e della performance a Rotterdam è stata realizzata dal direttore artistico Mikołaj Dobrowolski.La coreografia è stata creata da Agustin Egurrola e il video è stato diretto da Pascal Pawliszewszki.

Rafał Brzozowski è un cantante dal 2002 e dal 2017 è conduttore televisivo presso l’emittente pubblica polacca. Rafał Brzozowski è salito alla ribalta nel 2002 con la sua partecipazione al talent show ‘Szansa na sukces’. Negli anni successivi è entrato a far parte delle nuove formazioni dei gruppi Emigranci e De Mono.

Nel 2011 ha preso parte all’edizione inaugurale del programma The Voice of Poland, entrando a far parte del team di Andrzej Piaseczny (che ha rappresentato la Polonia all’Eurovision Song Contest 2001 con il brano “2 Long”) e venendo eliminato poco prima della finale. Alla fine di quell’anno è diventato il presentatore di Koło Fortuny (versione polacco di Wheel of Fortune) su TVP 2 e da settembre 2019 ha ospitato lo spettacolo di TVP 1 Jaka to melodia? (What Melody Is It?).

Nel 2012 ha pubblicato il suo suo singolo di debutto “Tak blisko” (So Close), che ha vinto il premio per la canzone dell’estate agli Eska Music Awards. Il suo omonimo album di debutto ha raggiunto la 12ª posizione della classifica polacca ed è stato certificato disco di platino dalla Związek Producentów Audio-Video con oltre 30 000 copie vendute a livello nazionale.

Nel 2014 è uscito il suo secondo album “Mój czas” (My Time), che ha conquistato il 30º posto nella classifica OLiS e un disco d’oro con 15 000 copie vendute in Polonia seguito più tardi nello stesso anno dal disco natalizio ‘Na święta’. Nel 2016 ha realizzato l’album ‘Borysewicz & Brzozowski’ insieme al cantante e polistrumentista Jan Borysewicz.

Nel 2017 ha preso parte a Krajowe Eliminacje 2017, la selezione nazionale polacca per l’Eurovision Song Contest, con “Sky Over Europe”, classificandosi al 2º posto dietro alla vincitrice Kasia Moś con “Flashlight“. Nello stesso anno il suo quinto album ‘Moje serce to jest muzyk, czyli polskie standardy’ ha raggiunto il 36º posto nella classifica polacca. 

Nel 2020 Rafał ha presentato lo Junior Eurovision Song Contest in Polonia. È stato anche uno dei membri della giuria dell’Eurovision Song Contest 2019. 

Oltre alla musica, le due più grandi passioni di Brzozowski sono lo sport e l’aviazione. Rafał ha vinto una medaglia di bronzo per il wrestling ai Campionati Accademici della Polonia e sta attualmente lavorando per aggiornare la sua licenza di pilota privato in una licenza acrobatica.

Prosegue la macchina eurovisiva, quest’anno un pò ridotta a causa delle tante conferme dopo l’edizione cancellata nel 2020 per la pandemia da COVID-19. Al momento 39 dei 40 partecipanti e 31 canzoni in gara all’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest sono stati resi noti, dopo Anxhela Peristeri con “Karma” per l’Albania, Montaigne con “Technicolour” per l’Australia, Vincent Bueno con “Amen” per l’Austria, Efendi (Əfəndi) per l’Azerbaigian, gli Hooverphonic con “The wrong place” per il Belgio, Galasy ZMesta (Галасы ЗМеста) con Ya Nauchu Tebya (I’ll Teach You)” (Я научу тебя) per la Bielorussia, VICTORIA (Виктория) con “Growing Up Is Getting Old” per la Bulgaria, Elena Tsagkrinou (Ελένη Τσαγκρινού) con “El diablo” (The Devil) per il Cipro, Albina con “Tick-tock” per la Croazia, Fyr & Flamme con “Øve os på hinanden” (Practice on Each Other) per la Danimarca, Uku Suviste con “The lucky one” (See õnnelik) per l’Estonia, Blind Channel con “Dark side” (Pimeä puoli) per la Finlandia, Barbara Pravi con “Voilà” per la Francia, Tornike Kipiani (თორნიკე ყიფიანი) con “You” per la Georgia, Jendrik Sigwart con “I don’t feel hate” (Ich fühle keinen Hass) per la Germania, Stefania (Στεφανία) con “Last Dance” (Τελευταίος χορός) per la Grecia, Daði & Gagnamagnið con “10 years” per l’Islanda, Lesley Roy con “MAPS” per l’Irlanda, Eden Alene (עדן אלנה) con “Set me free” (חופשייה) per l’Israele, Måneskin con “Zitti e buoni” (Shut up and behave) per l’Italia, Samanta Tīna con “The Moon Is Rising” (Mēness lec) per la Lettonia, The Roop con “Discoteque” per la Lituania, Vasil (Васил) con “Here I stand” per la Macedonia del Nord, Destiny per Malta, Natalia Gordienko con “SUGAR” per la Moldavia, TIX con “Fallen angel” (Ut av mørket, Out of the dark) per Norvegia, Jeangu con “Birth of a new age” per i Paesi Bassi, RAFAŁ con “The Ride” (Przejażdżka) per la Polonia, The Black Mamba con “Love is on my side” (O Amor Está Do Meu Lado) per il Portogallo, James Newman con “Embers” per il Regno Unito, Benny Cristo con “omaga” (Oh My God) per la Repubblica Ceca, ROXEN con “Amnesia” per la Romania, Manizha (Манижа) con “Russian woman” (Русская женщина, Russkaya zhenshchina) per la Russia, Senhit con “Adrenalina” per il San Marino, Hurricane (Харикејн) con “Loco loco” (Лудо лудо) per la Serbia, Ana Soklič con “Amen” per la Slovenia, Blas Cantó con “Voy a quedarme” (I will stay) per la Spagna, Gjon’s Tears con “Tout l’univers” (The Whole Universe, Das ganze Universum) per la Svizzera, gli Go-A con “SHUM” (ШУМ, Noise) per l’Ucraina.

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Alicja vrebbe dovuto rappresentare la Polonia all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Empires”, poi cancellato a causa della pandemia di COVID-19. A febbraio 2020 ha partecipato alla prima edizione di ‘Szansa na sukces. Eurowizja 2020’, il processo di selezione polacco per l’Eurovision Song Contest 2020. Dopo aver vinto la Semi-Finale, nella finale del 23 febbraio ha presentato il suo inedito eurovisivo “Empires”. Ha ottenuto il consenso sia della giuria che del pubblico e ha vinto il programma, diventando ufficialmente la rappresentante eurovisiva polacca. Tuttavia, il 18 marzo 2020 l’evento è stato cancellato a causa della pandemia di COVID-19. Alicja non è stata riconfermata come rappresentante polacca per l’edizione del 2021.

La Polonia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal gruppo musicale folk polacco  Tulia e il suo brano “Fire of Love (Pali się)” (scelti  internamente dall’ente radiotelevisivo nazionale TVP), pubblicato il 23 novembre 2018 e contenuto nel loro album di debutto. Il brano è stato scritto da Sonia Krasny, Allan Rich e Jud Friedmann, ed è stato composto da Nadia Dalin.

Il brano è stato selezionato internamente dall’ente radiotelevisivo nazionale TVP per rappresentare la Polonia all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. Per l’occasione è stata creata una versione bilingue cantata in polacco e in inglese del brano, denominata Fire of Love (Pali się), pubblicata l’8 marzo 2019.

All’Eurovision le Tulia si sono esibite nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si sono qualificate per la finale, piazzandosi all’11º posto su 17 partecipanti con 120 punti totalizzati, di cui 60 dal televoto e 60 dalle giurie. Tuttavia, dopo la finale è emerso che Jitka Zelenková, una dei cinque giurati della Repubblica Ceca, ha per sbaglio votato al contrario durante la semifinale, piazzando le Tulia terzultime invece che terze. L’errore è costato alle Tulia 3 punti, che avrebbero garantito loro un posto nella finale, andato invece alla rappresentante bielurossa Zena.

La Polonia ha partecipato all’Eurovision Song Contest 22 volte (14 Finali) dal suo debutto nel 1994 conquistando immediatamente un secondo posto in classifica, miglior risultato finora acquisito con il brano “To nie ja!” (It wasn’t me / Once in a Lifetime) di Edyta Górniak. Inoltre il Paese ha raggiunto la Top ten in altre due occasioni, quando Ich Troje con “Keine Grenzen – Żadnych granic” (“No Borders”) ha raggiunto il 7° posto nel 2003 e Michał Szpak con “Color of Your Life” (Il colore della tua vita)  ha raggiunto il 8° posto nel 2016.

Tra il 2005 e il 2011, il Paese non ha centrato la Finale sei volte su sette. Nel 2000 la Polonia fu obbligata a prendere un anno di pausa forzata a causa del punteggio insufficiente nei concorsi degli anni precedenti insieme a Bosnia Erzegovina, Lituania, Portogallo e Slovacchia, mentre in base al regolamento dell’anno precedente, il paese era fra i partecipanti passivi, quelli che nel 2001 si erano classificati nelle ultime posizioni e fu esclusa  fu una delle sei nazioni escluse dall’edizione 2002. 

Nel 2012 a causa dell’impegno negli Europei di Calcio 2012 (ospitati insieme all’Ucraina) e nella trasmissione delle Olimpiadi di Londra e nel 2013 non partecipa a causa degli alti costi dei diritti televisivi per gli Europei di Calcio 2012 sommati a quelli delle Olimpiadi di Londra. Nel 2014 è tornata in gara dopo due anni di assenza, con Donatan i Cleo e raggiunge la Finale grazie alla loro proposta provocante e il brano “My Słowianie – We Are Slavic” (My Słowianie, We Slavs). Nel 2015 la rappresentante Monika Kuszyńska è diventata la prima disabile in sedia a rotelle ad esibirsi all’Eurovision Song Contest.