ESC 2021: La conferenza stampa. Le dichiarazioni dei Måneskin, Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio

Si è svolta stamattina la conferenza stampa organizzata dalla RAI per presentare la finale dell’Eurovision Song Contest 2021, in onda domani sera su Rai1, alla presenza dei vertici Rai, dei presentatori italiani Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio e dei Måneskin, in collegamento da Rotterdam.

Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio (che sostituiscono Flavio Insinna e Federico Russo al timone della manifestazione lo scorso anno) conducono l’evento in diretta dalle 20.40, che dagli studi Fabrizio Frizzi di Roma, accompagnati radiofonicamente dalla coppia formata da Ema Stockholma e Gino Castaldo, commenteranno la diretta trasmessa dalla Rotterdam Ahoy di Rotterdam. Durante la diretta, interverrà anche la attrice Vj conduttrice televisiva e radiofonica Carolina Di Domenico, che in qualità di portavoce dell’Italia avrà il compito di comunicare i risultati del televoto dell’Italia al resto dell’Europa.

Gabriele Corsi torna su Rai 1 dopo aver condotto nel 2018 il programma estivo della fascia preserale della rete Reazione a catena. È una presenza fissa insieme al Trio Medusa su Radio Deejay. E attualmente è al timone del programma dell’access prime time del canale NOVE del digitale terrestre dal titolo ‘Deal with it Stai al gioco’.

Cristiano Malgioglio non ha bisogno di presentazioni. Molto noto sui canali Mediaset approda per la prima volta alla conduzione dell’Eurovision Song Contest è apprezzato soprattutto per la sua grande capacità di cantautore e autore di testi. Ma anche come polemista in molti salotti televisivi soprattutto Mediaset.

Da ricordare che, dall’Italia, il pubblico di casa potrà votare il brano preferito ma non sarà possibile televotare per i Måneskin, che rappresentano l’Italia nella gara.

La conferenza stampa di oggi è trasmessa in diretta e dove hanno partecipato Stefano Coletta, Direttore di Rai 1 e  i conduttori Gabriele Corsi e Cristiano Malgiogli. E poi, il vicedirettore di Rai 1 Claudio Fasulo e i Måneskin, in collegamento da Rotterdam. È l’occasione per i dirigenti Rai di commentare la possibile vittoria dei Måneskin e ipotizzare l’arrivo del contest in Italia il prossimo anno, un’idea già presa in considerazione nel 2017. Proprio le grandi proiezioni, fatte anche dai bookmakers, sulle possibilità di vittoria del gruppo vincitore del Festival di Sanremo 2021, ha dato il là a una discussione su un possibile Eurovision in Italia, ma anche su come sia cambiata la percezione della musica italiana all’estero.

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Il primo a parlare nella conferenza stampa è Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai 1, che ha descritto come l’Eurovision Song Contest sia la competizione musicale più grande al mondo, con uno spirito sicuramente più aperto a Sanremo: “Credo che l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo siano cugini internazionali fortemente legati. In entrambi mi piace il clima di festa, la voglia di conoscersi che permea quelle arene. A Sanremo forse si vive meno, perché c’è una competizione più intensa. Uno dei comuni denominatori dell’Eurovision  Song Contest e del Festival, però, è la professionalità. Uno dei temi principali di questa edizione è legato a Cristiano Malgioglio e Gabriele Corsi. Prima, però, ringrazio i precedenti conduttori, Insinna e Russo. Il successo delle cinque edizioni precedenti è stato in gran parte dovuto al loro entusiasmo. Malgioglio ha il numero dieci sulla schiena, è un fantasista.”

Un paio di piccole note a margine. Il vicedirettore di Rai1 Claudio ha definito come “leggenda metropolitana” la voce ricorrente che la Rai sarebbe diffidente verso il farsi carico della manifestazione nel 2022, se la band dovesse vincere, come da regolamento: “Saremmo felici di ospitare quello che è di fatto il più grande evento musicale al mondo”, ha spiegato. Fasulo ha poi confermato un retroscena che voleva Torino come sede italiana ideale, in caso di vittoria. Nel 2017 quando l’Italia arrivò da favorita con Francesco Gabbani, ha raccontato Fasulo, si pensò effettivamente a Torino come possibile sede per un Eurovision Italiano perché in quel momento soddisfaceva diversi criteri (struttura, ospitalità, etc). Fasulo ha poi aggiunto però di non sapere se ora le condizioni roa sarebbero le stesse. Per i problemi economici, vogliamo ricordare solo l’esempio del Portogallo, che qualche anno fa presentò un’edizione memorabile, molto sobria, dando spazio alla creatività là dove non riusciva ad arrivare con il portafogli. Se i Maneskin dovessero vincere, non è detto che l’Eurovision Song Contest in Italia  nel  2022 si svolgerebbe a Torino o in un’altra città.

Altro piccolo retroscena: quest’anno i nomi della giuria italiana di esperti (che ha votato alla prima semifinale e vota alle prove di questa sera per la finale di domani) verranno svelati solo alla fine della manifestazione. La RAI ha spiegato che è una scelta dettata dal regolamento della European Broadcasting Union che organizza l’Eurovision e che quest’anno un giurato italiano è stato sostituito perché aveva raccontato in pubblico la sua esperienza.

Tocca poi a Stefano Coletta, direttore di Rai 1, che si è pronunciato su quanto la Rai stia cercando di investire sull’Eurovision Song Contest e l’entusiasmo  per i Måneskin: “Ho già visto una delle due Semifinali, non vedo l’ora di assistere alla Finale. L’Eurovision Song Contest rimanda quasi a una fruizione antropologica, oltre che musicale. Nello show si coglie il mondo, ciò che è al di fuori dell’Italia. Mi aspetto da Corsi e Malgioglio un codice di contrappunto divertente, ma anche uno sguardo su questo mondo -fuori-. L’espressione artistica è al centro dello spettacolo. È importante in questo post COVID-19, perchè è un segnale di ripartenza dopo un difficile anno pandemico. E poi, questa rinnovata coppia di conduzione si unisce alla rappresentanza dei Måneskin, che hanno fatto storia a Sanremo. Mostreranno un’Italia meno neomelodica, a cui nulla si deve togliere, che però ha fatto un passo avanti artisticamente. La carica interpretativa, il loro look, il testo della canzone, porteranno l’Italia lontano dalle canzonette -cuore, amore, sole-. Saremo guardati con uno sguardo nuovo. I Måneskin hanno fatto storia a Sanremo, sono un gruppo musicalmente così lontano dai canoni della manifestazione, ma hanno riportato un target di persone così diverso. Sono entusiasta perché stanno mostrando in Europa un’Italia diversa: meno neomelodica, che ha fatto un passo avanti. Mi sembra che da un punto di vista televisivo, ma anche con la partecipazione della Radio, la Rai ha fatto crescere la propria attenzione al concorso. Vorremmo che già dal prossimo anno le Semifinali fossero sui canali principali del palinsesto”.

Durante la conferenza stampa è stata anche la possibilità di ascoltare i Måneskin in diretta da Rotterdam, dove si terrà la Finale dell’Eurovision Song Contest, dopo tutti i complimenti e gli endorsement che sono arrivati dalla stampa italiana e internazionale, ricordando che i bookmaker danno i Måneskin  come favoriti per la vittoria: “Siamo veramente emozionati e contenti, per noi è veramente bellissimo avere questi commenti, come a Sanremo vogliamo sorprendere durante la Finale e presentare la nostra idea di musica con ‘Zitti e Buoni‘. Vogliamo mostrare che c’è vita anche oltre la musica classica italiana. Non succede, ma se succede… al centro abbiamo in mente la nostra performance e la musica. Il giudizio lo lasciamo agli altri. Un pò ci stiamo credendo. Questo evento deve dare speranze e fiducia per la ripresa del mondo dello spettacolo, perché abbiamo potuto osservare che rispettando le regole è possibile esibirsi dal vivo e riportare la musica alle persone”. 

Subito dopo, si esprime anche Cristiano Malgioglio: “Mi sento molto emozionato. Io ho due facce, quella che siete abituati a vedere in televisione, e una completamente diversa. Il Malgioglio che ama la musica, che ha incontrato grandi artisti italiani come Mina, Califano, la Vanoni. Ho avuto grandi soddisfazioni e successi, ma poi mi sono buttato su un altro tipo di televisione. Il Malgioglio che vedrete domani sarà riempito di musica. Non tutte le canzoni che ho ascoltato mi hanno fatto impazzire. Ma ci sono voci bellissime, e arrangiamenti meravigliosi. C’è tanta aggressività nelle esibizioni. Io tifo per i Måneskin, ovviamente perché hanno portato qualcosa di bello e diverso, anche essendo rock sono molto sensuali. Mi è piaciuta molto la canzone del gruppo portoghese, molto diversa dal solito. Mi ha emozionato invece la canzone della cantante russa, che tocca un tema per me fondamentale come la sensibilità femminile. Vorrei dire a Putin di essere più sensibile su questi temi. La nostra musica è la più bella del mondo, ma per fortuna esistono persone che ci regalano interpretazioni differenti e bellissime, come Mahmood.”

Infine parla anche Gabriele Corsi: “L’Eurovision è la Champions League della musica. Siamo contentissimi di avere i Måneskin sul palco. Comunque, il direttore ha ragione: l’Eurovision ha un valore antropologico enorme. Io credo che attraverso la musica possa passare la rivoluzione. Ci sono tantissime energie e ottima musica, che non ci deve piacere tutta. Abbiamo subito stretto un grande rapporto, perché Cristiano è creativo, curioso e folle, tre caratteristiche fondamentali per me. Personalmente osserveremo, oltre alla canzone, anche il significato che ogni cantante porterà sul palco, simboleggiando la propria nazione. Per adesso, oltre ai Måneskin, mi ha commosso Manizha, la concorrente russa con il brano sul femminismo, ma mi fanno impazzire anche il gruppo ucraino Go_a. ”

Ecco le domande dei giornalisti: 

Domanda 1: per i Måneskin, che effetto vi fa ricevere complimenti dall’estero? Per la Rai, i nomi della giuria italiana si sanno? “È un evento enorme, siamo onorati dei complimenti. Speriamo di far parlare la nostra musica.” risponde Victoria, la bassista del gruppo. I nomi dei giurati, invece, non possono essere rivelati. “Abbiamo dovuto estromettere un giurato perchè è vietato dal regolamento, e lui non sapendolo ha rilasciato un’intervista”, commenta Fasulo.

Domanda 2: per i Måneskin, avreste vinto anche con una canzone diversa da Zitti e Buoni? Per Damiano: è meglio cantare a Rotterdam o nella Londra degli anni ’70 di Crudelia (il film) per il quale avete doppiato dei personaggi? Risponde Damiano: “Non facciamo questo tipo di ragionamenti. Volevamo portare un pezzo controcorrente a Sanremo, per mostrare che c’è vita oltre la musica. Io credo che avremmo vinto con qualunque pezzo. Riguardo la seconda domanda, meglio a Rotterdam, perchè è un palco vero.” 

Domanda 3: qual è la ricetta per l’energia che trasmettete? “Noi non abbiamo una ricetta, non facciamo le cose sempre allo stesso modo. La comunicatività che abbiamo sul palco viene dal fatto che siamo quattro amici che suonano. E stiamo portando un progetto autentico, che ci rappresenta e diverte.”

Domanda 4: per Claudio Fasulo, puoi sfatare il mito che la Rai sia più contenta di un secondo posto che di un primo, intimidita da un Eurovision ospitato in Italia (a Torino)? Per chi ha ideato il set dei ragazzi: si è riflettuto sul fatto che il finale è lo stesso che portano Malta e San Marino? “Credo che un finale pyro sia un elemento ricorrente, ma non per questo era da escludere. Per la leggenda metropolitana che hai citato: un anno qualcuno disse che avevamo boicottato le votazioni. Non è vero: noi speriamo di vincere, e ci piacerebbe molto ospitare l’Eurovision, il più grande evento musicale del mondo, tra le nostre mura tricolori. L’anno in cui Gabbani era favorito (2017) organizzammo un paio di riunioni per capire cosa fare se avesse vinto. E parlammo proprio di Torino. A Lisbona, per esempio, si fece un Eurovision senza troppi led, ma comunque meraviglioso. Con un pò di fantasia non serve un grande Budget”.

Domanda 5: per i Måneskin siete riusciti a dare uno sguardo a Rotterdam? “Purtroppo no, ci sono, giustamente, molte normative per evitare che si creino focolai e si annulli l’evento. Siamo contenti di seguire le restrizioni, essere parte di questo progetto significa anche avere la responsabilità di renderlo sicuro per tutti. Abbiamo visto solo la pista ciclabile di fronte al nostro albergo.”

Domanda 6: per Coletta, cosa farà la Rai per promuovere l’evento in futuro? “Sperando in una normalità piena, guardando la prima semifinale, avevo l’idea di mandare in onda anche le serate pre-finali su una generalista vera. Speriamo di portare in alto i nostri Måneskin, affinchè presto l’Eurovision possa tornare a casa nostra.”

Domanda 7: per Corsi e Malgioglio, quali artisti renderanno difficile la vita ai Måneskin in finale? Inizia Malgioglio: “Mi sono piaciuti gli artisti del Portogallo: mi hanno commosso. Hanno qualcosa di diverso dagli altri, come i Måneskin.”, risponde Malgioglio. “I Blind Channel con Dark Side dalla Finlandia, che più volte sono stati paragonati ai Måneskin, ma mi è piaciuta anche l’esibizione di Manizha dalla Russia. Concludo mandando un abbraccio al gruppo islandese, che non può esibirsi a causa di una positività al Covid di un membro.” risponde Corsi. “Hai ragione su Manizha. Mi piacerebbe che Putin fosse più sensibile alla questione omosessuale. Manizha lancia un messaggio bellissimo e importantissimo.” aggiunge Malgioglio.

Domanda 8: per i Måneskin, quali gruppi vi piacciono fra i concorrenti? Sentite il peso di rappresentare il rock italiano? “Ci sono piaciuti i Bélgika dal Belgio. Per noi non ha importanza rappresentare rock, pop o altro. Ci fa piacere però rappresentare il fatto che in Italia non c’è solo la musica stereotipata che pensano tutti. Ci sono artisti diversi e musica diversa.”risponde Victoria.

Domanda 9: per i Måneskin, avete legato con qualche gruppo? “C’è Belgika, come diceva Victoria. Facciamo tante partite a ping pong, e abbiamo molto tempo da passare insieme. Il clima è quello di un grandissimo supporto reciproco, non si sente l’aria di competizione intesa negativamente. Ognuno tifa per gli altri.”

Domanda 10: quale canzone che hai scritto, e quale artista avresti portato all’Eurovision? “Ho scritto canzoni bruttissime, che nemmeno firmavo. Sicuramente porterei Mina, ma non con la mia prima canzone, con Ancora ancora ancora. Oppure avrei voluto vedere sul palco Giuni Russo, che non c’è più. Sarebbe stata come l’esplosione dell’Etna.”

Domanda 11: per i Måneskin, che tipo di preparazione avete avuto per l’esibizione? “Ci siamo dedicati al massimo sia a Sanremo che all’Eurovision. Per Sanremo abbiamo avuto più tempo, e suonavamo con un’orchestra. Per l’Eurovision abbiamo iniziato a lavorare sugli aspetti più tecnici della performance, al palco. Entro la fine dell’anno uscirà Teatro d’Ira Volume 2, ci stiamo preparando anche per quello. Siamo rimasti esterrefatti dal numero di persone presenti alle prove. È stato unico. Pensiamo possa essere un segnale per il futuro nel campo della musica e dell’arte. Non vediamo l’ora di tornare in Tour a dicembre.”continua il batterista del gruppo, Ethan.

Domanda 12: per i Måneskin, qual è l’emozione più grande che accomuna gli artisti sul palco dell’Eurovision? “La voglia di ricominciare a esibirsi, l’entusiasmo. L’Eurovision sta dimostrando che è possibile esibirsi in sicurezza.”

Torna l’Eurovision Song Contest nell’edizione 2021. Sabato 22 maggio alle 20:40 ritorna l’appuntamento con il festival della Canzone Europea in diretta da Rotterdam. Si tratta della 65ª edizione. L’edizione 2021 dell’ESC è iniziata lo scorso 18 maggio con la Prima Semi-Finale andata in onda su Rai 4. Ieri sera, sempre su Rai 4, è andata in onda la Seconda Semi-Finale.

Ricordiamo che l’Eurovision Song Contest torna nella sua formula originale dopo che l’anno scorso, l’edizione dell’Eurovision Song Contest, alla quale avrebbe dovuto partecipare Diodato con la canzone “Fai rumore”, è stata cancellata e sostituita da una serata celebrativa senza alcuna competizione, a causa della pandemia di COVID-19. Nel 2019, Mahmood, con la canzone “Soldi”, si classificò al secondo posto. Per questa edizione, ci sarà anche la presenza del pubblico alla Rotterdam Ahoy di Rotterdam che rappresenta anche un segnale di speranza e di ripartenza per il mondo dello spettacolo gravemente penalizzato dalla pandemia.

Nella 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest, l’Italia sarà rappresentata dai Måneskin, vincitori della 71esima edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Zitti e Buoni”.

I paesi (con i relativi artisti) che si esibiranno alla Finale sono i seguenti:

  1. 🇨🇾 Cipro  / Elena Tsagrinou – El Diablo
  2. 🇦🇱 Albania / Anxhela Peristeri – Karma
  3. 🇮🇱 Israele / Eden Alene – Set Me Free
  4. 🇧🇪 Belgio / Hooverphonic – The Wrong Place
  5. 🇷🇺 Russia / Manizha – Russian Woman
  6. 🇲🇹 Malta / Destiny – Je Me Casse
  7. 🇵🇹 Portogallo / The Black Mamba – Love Is On My Side
  8. 🇷🇸 Serbia / Hurricane – Loco Loco
  9. 🇬🇧 Regno Unito / James Newman – Embers
  10. 🇬🇷 Grecia / Stefania – Last Dance
  11. 🇨🇭 Svizzera / Gjon’s Tears – Tout l’Univers
  12. 🇮🇸 Islanda / Da∂i Freyr og Gagnamagni∂ – 10 Years
  13. 🇪🇸 Spagna / Blas Cantó – Voy A Querdarme
  14. 🇲🇩 Moldavia/ Natalia Gordienko – SUGAR
  15. 🇩🇪 Germania / Jendrik – I Don’t Feel Hate
  16. 🇫🇮 Finlandia / Blind Channel – Dark Side
  17. 🇧🇬 Bulgaria / Victoria – Growing Up is Getting Old
  18. 🇱🇹 Lituania / The Roop – Discoteque
  19. 🇺🇦 Ucraina / Go_A – Shum
  20. 🇫🇷 Francia / Barbara Pravi – Voilà
  21. 🇦🇿 Azerbaigian / Efendi – Mata Hari
  22. 🇳🇴 Norvegia / TIX – Fallen Angel
  23. 🇳🇱 Paesi Bassi / Jeangu Macrooy – Birth of a New Age
  24. 🇮🇹 Italia / Måneskin – Zitti E Buoni
  25. 🇸🇪 Svezia / Tusse – Voices
  26. 🇸🇲 San Marino / Senhit – Adrenalina