Sanremo 2022: Ecco i nomi che trapelano per la conduzione del Festival di Sanremo 2022

Ecco utte le ipotesi sulla conduzione del prossimo Festival di Sanremo 2022. Amadeus sembra il favorito, nonostante le smentite o quasi, per il momento la decisione resta senza risposta. Anche se, sembra che ci sia una svolta decisiva, questo cambiamento inaspettato avrebbe a che vedere in maniera diretta con la recente vincita all’Eurovision Song Contest 2021 del gruppo rock italiano dei Måneskin. Ma è questione di poche settimane, perché l’annuncio dovrebbe arrivare tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.

In rete iniziano a circolare i primi rumori sulla conduzione, ma anche della direzione artistica dell prossima edizione del Festival di Sanremo, anche se, va detto, che il Direttore di Rai 1, Stefano Coletta, alla presentazione di ‘Notte azzurra’ ha confermato che è ancora presto per parlarne visto che siamo in periodo di nuove nomine in Rai e che il mese di giugno risulterà fondamentale in tal senso. Nell’attesa allora andiamo a capire quali nomi circolano.

La principale ipotesi riguarda proprio la riconferma di Amadeus. In realtà, l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini (il suo mandato ha ormai i giorni contati) già al termine del Festival di marzo scorso aveva pubblicamente proposto ad Amadeus il tris.

Amadeus, recentemente intervistato, ha parlato della prossima edizione del festival di Sanremo e dell’Eurovision Song Contest: “Il Festival mi auguro di poterlo condurre ancora, se la Rai lo vorrà. Ma non nel 2022: Sanremo ha bisogno di energie particolari. Da gennaio a dicembre lavoro su tanti progetti.”

Ad Amadeus piacerebbe condurre l’Eurovision Song Contest e, a questo proposito, ha detto che se glielo proponessero: “Prenderei in considerazione l’offerta. È pur sempre la Champions League della musica”.

In merito ai Måneskin ha anche aggiunto: “Sono orgoglioso come se fossero figli miei. Ho dormito pochissimo dalla felicità. Sono stati protagonisti come lo sarebbe stato l’anno scorso Diodato.”

Quindi riassumendo Amadeus smentisce Sanremo, ma si candida per l’Eurovision 2022

Secondo quanto ci risulta, il nome di Amadeus resta ancora oggi il più forte per la Rai. Dai tempo di Pippo Baudo nessuno meglio di lui. Amadeus ha rischiato, ha inserito nomi nuovi, ha resistito a pressioni e conflitti di interesse (e questo per chi lavora nel mondo della musica è lampante) ha saputo rinnovare la parte musicale senza perdere colpi in quella dello show.

Risultati che, va detto, sono stati ottenuti remando contro tutti. Se nel suo primo anno il presentatore e direttore artistico ha messo su uno spettacolo con tempi ridotti (è stato scelto solo i primi giorni d’agosto) e lottando contro molti oppositori, anche interni Rai, che non lo volevano alla guida. Nel suo secondo anno ha dovuto fronteggiare la crisi COVID-19, le norme sanitarie, il no al pubblico e tutta una serie di ostacoli di rilievo in uno show come il Festival, che lo hanno sicuramente penalizzato sugli ascolti ma non nei risultati visto che questo Sanremo 2021 è quello con più canzoni certificate da oltre dieci (al momento 14 su 26 in gara).

Nonostante restino ancora in ballo numerose probabilità che la rete Rai possa rivolgere la sua candidatura verso altri validi conduttori, come il nuovo approdato Alessandro Cattelan, Carlo Conti e Michelle Hunziker. Non è ancora detta l’ultima parola. Soltanto un dettaglio potrebbe infatti evitare che uno di loro possa definitamente prendere il posto di Amadeus a Sanremo.

Negli ultimi tempi si starebbe parlando anche di un coinvolgimento di Laura Pausini, che peraltro non prenderà parte a The Voice Spagna. La cantante, che dovrebbe dar vita ad un nuovo album entro la fine del 2021, aveva risposto così a marzo scorso rispetto alla possibilità che fosse lei a prendere il posto di Amadeus: “La Rai me l’ha già chiesto in passato. Sinora non ho accettato perché non me la sento di affrontare uno spettacolo così imponente. Ma sicuramente non sarei in grado di affrontare la direzione artistica, perché io ho i miei preferiti, sono condizionabile, non sono capace di fare una selezione come si deve. Per il 2022 state tranquilli… ho da pensare al nuovo disco.”

Il suo è un nome che circola da anni e la cantante stessa ha sempre dichiarato che le piacerebbe un giorno presentare la kermesse che l’ha lanciata nel mondo della musica. Del resto dimestichezza nel ruolo di presentatrice l’ha già dimostrata con la co-conduzione di Laura & Paola, lo show con Paola Cortellesi in onda proprio su Rai 1.

Di recente la Pausini ha anche affermato che, semmai dovesse accettare, per evitare qualsiasi tipo di conflitto o pressione da parte di artisti amici, affiderebbe la direzione artistica al suo autore di punta, Niccolò Agliardi.

Esclusa la strada che porta a Paolo Bonolis (che nel frattempo ha rinnovato con Mediaset). Bonolis ha realizzato due Festival molto innovativi nel 2005 e nel 2009 e da tempo sogna di rendere la manifestazione più simile all’Eurovision spostandola anche dal Teatro Ariston. Sicuramente se dovesse tornare dovrebbe accantonare alcune sue idee che pochi benefici hanno portato alla musica come la divisione in categorie (Uomini, donne, gruppi, Classic) o i giovani sponsorizzati da un grande artista, una scelta che ha penalizzato chi aveva una bella canzone ma non grandi contatti. Per il resto la sua conduzione risulta comunque sempre fresca e intelligente.

Altre alternative sarebbero rappresentate da una conduzione tutta al femminile (Maria De Filippi anche recentemente ha confermato che le piacerebbe tornare a Sanremo insieme a Sabrina Ferilli, Luciana Littizzetto e Mara Venier) e da quella di big della musica italiana come Claudio Baglioni (per lui sarebbe un ritorno anche da direttore artistico) e Massimo Ranieri (sarebbe un esordio assoluto). Poi si c’è Pippo Baudo, che manca da Sanremo come cerimoniere dal 2008 ed è sicuramente il simbolo della kermesse capace negli anni ’90 di rivoluzionarla totalmente. Si è spesso pensato di affidargli un’ultima edizione per omaggiarlo ma, va detto le ultime dichiarazioni negative riguardo al DDL ZAN hanno sicuramente abbassato il suo consenso popolare facendo tramontare ogni speranza. 

L’altro nome che gira più insistentemente nei corridoio Rai. Diciamo che Carlo è una certezza, volto amato dal pubblico, ha già condotto tre edizione di successo della kermesse, dal 2015 al 2017 riuscendo a portare al suo fianco anche un nome come quello di Maria De Filippi e riportare in gara Fiorella Mannoia. Non solo Conti ha fatto un ottimo lavoro sui giovani (dai suoi Festival sono passati Mahmood, Irama, Ermal Meta, Amara, Francesco Gabbani…) e ha avuto coraggio nel rischiare su alcuni di loro (vedi Ermal Meta). Sui Big dovrebbe cambiare approccio… accoppiate studiate a tavolino per accontentare tutti hanno nuociuto agli artisti stessi (vedi Nesli con Alice Paba, Giovanni Caccamo con Deborah Iurato, Raige con Giulia Luzi), oltre a scelte assolutamente trascurabili per la kermesse (Grazia Di Michele con Mauro Coruzzi, Lodovica Comello, Biggio & Mandelli e l’esordio senza improvviso di Bianca Atzei nei big). Carlo Conti per noi è in grado di fare un ottimo Festival ma deve puntare alle canzoni più che ai nomi o al mondo delle radio.

Molte meno quotata sembrerebbe la suggestione Alessandro Cattelan (il cui profilo sembra perfetto per l’Eurovision Song Contest). Il suo nome gira dal 2020 ed ora ha definitivamente mollato Sky e X Factor per approdare in Rai. Dal nostro punto di vista è ancora troppo presto per una manifestazione che deve andare a prendere un pubblico più ampio possibile, nazional popolare ma al tempo stesso al passo con i tempi. Se pensiamo che la conduzione dell’Eurovision 2022 sia perfetta per lui, per Sanremo sarebbe meglio aspettare ancora un pò.