ESC 2022: Ecco in anteprima il progetto di Bologna e di Sanremo, come città ospitante dell’ESC 2022

La corsa fra le città italiane che hanno presentato i loro dossier alla RAI, per candidarsi ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 è cominciata. Sono attualmente 11 città quelle rimaste in corsa per ospitare la rassegna. Una di queste è Bologna che ha investito molto anche a livello promozionale.

Le location che Bologna ha previsto come sede dei vari show sono due: la BolognaFiere e la Unipol Arena, quest’ultima a Casalecchio di Reno, distante circa 25 minuti dalla città.

Il sito italiano di notizie eurovisive Eurofestival News è parte del ristretto gruppo di media invitati all’evento promozionale e dunque possiamo svelarvi in anteprima tutte le soluzioni proposte per le varie fasi dell’evento.

Cerimonia d’apertura. Il passaggio di testimone fra Rotterdam e Bologna avverrebbe a Palazzo D’Accursio, sede del Comune, dove si svolgerebbe anche il sorteggio delle semifinali. Il Turquoise Carpet (colore che vedremo anche nel 2022 per via del riconfermato sponsor Moroccanoil) sarà un percorso ad U attorno al cosiddetto “Crescentone”, l’anello rialzato attorno a Piazza Maggiore, dove in questo momento si tiene il cinema all’aperto. La passerella si conclude davanti a Palazzo Re Enzo, una dimora del 1200 di proprietà del Comune di Bologna nel cui Salone del Podestà si svolgerà il Welcome Party. Le sale adiacenti saranno utilizzate dalla Rai per conferenze stampa nazionali, trasmissioni a supporto e centro radio tv. Sarà poi allestito un glass box per la Rai in Piazza Maggiore.

Eurovillage. Piazza VIII Agosto (la più grande piazza del centro storico di Bologna) sarà la sede dell’Eurovillage. Viene normalmente utilizzata come sede del mercato oltre che spazio bolognese per le grandi aggregazioni giovanili.

Euroclub. La grande discoteca eurovisiva è prevista invece allo Spazio DumBO, nei pressi dello scalo ferroviario. Si tratta di una ex area industriale dismessa e poi recuperata come centro culturale, utilizzata per eventi museali e musicali tra cui il ROBOT Festival, il festival internazionale di musica elettronica e arti digitali. Abbiamo poi visitato gli spazi delle due arene designate nel progetto che il Comune di Bologna ha inviato alla Rai. Ecco le principali caratteristiche.

Fiera di Bologna. Il più grande e recente padiglione di BolognaFiere (il 37) è quello dove verrebbe realizzato lo show. Alto 22 metri, largo 77, lungo circa 300 metri, verrebbe dotato di tribune smontabili sul modello di quelle appena dismesse dal padiglione 30, utilizzato come impianto per le gare casalinghe della Virtus Pallacanestro Bologna (disposte tutto intorno). I tempi di allestimento sono di circa 15 giorni, grazie al supporto di una società specializzata già operante in Fiera. Sempre dentro il padiglione 37, verrebbe realizzata la Green Room. Alla stampa sarebbero riservati i padiglioni 31 e 32, uno come sala stampa vera e propria e l’altro a supporto delle tv. Il padiglione 35 verrebbe destinato ai camerini e collegato al 37 con un apposito tunnel. Per avere una idea di come sono disposti i vari padiglioni, qui di seguito la mappa ufficiale di BolognaFiere. La sede Rai di fronte alla Fiera (da dove viene trasmesso il TGR Emilia-Romagna) è uno dei punti di forza su cui punta il dossier. Anche se non è un centro di produzione (come quelli presenti a Roma, Milano, Napoli e Torino), tornerebbe comunque utile per una serie di trasmissioni dedicate e collegamenti nei vari programmi che la Rai ha in mente di realizzare per l’Eurovision 2022. BolognaFiere risulta ben collegata. Chi arriva in aereo potrà usufruire del Marconi Express, il treno su monorotaia di recente costruzione, che collega l’aeroporto di Bologna alla stazione in 7 minuti. La Fiera si raggiunge in taxi oppure in bus ed anche in treno, con una fermata dedicata. Nel progetto sono previste anche navette ed un potenziamento delle corse come nel periodo Fieristico. Nel complesso l’aeroporto dista circa 15 minuti.

Unipol Arena.La Unipol Arena a pieno regime ospita oltre 15.000 persone, ha una dotazione di base di strutture e camerini che verrebbero raddoppiati. Nel progetto è prevista – a partire dal mese di settembre, in caso di assegnazione – la realizzazione di strutture temporanee ad hoc all’esterno. La Rai verrebbe alloggiata nell’area del nuovo parcheggio in fase di ultimazione, altre strutture verranno realizzate dalla parte del palco. Fra queste anche la sala stampa e una zona dedicata ad un museo a cielo aperto della musica. In totale, il progetto prevede circa 3.000 mq di strutture aggiuntive. La nuova passerella (in sostituzione della precedente) che collega la Unipol Arena con il vicino centro commerciale Gran Reno (anche qui con lavori in corso di riqualificazione e ampliamento che termineranno a fine 2021). Per raggiungere la Unipol Arena dall’aeroporto di Bologna, è possibile usufruire del Marconi Express fino alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale (7 minuti).  Da qui è necessario prendere un treno regionale che ferma proprio davanti all’Arena. Verranno inoltre attivate anche delle navette di collegamento nel caso venisse scelta questa location.

Tra le 11 città che hanno presentato i loro dossier alla Rai, per candidarsi ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022, troviamo anche Sanremo, sede del Festival della Canzone Italiana.

Il quotidiano La Stampa oggi ha pubblicato le parole del Sindaco, Alberto Biancheri, che ha rilasciato alcuni particolari sul loro progetto.

Un progetto di massima, per stessa ammissione di Biancheri, quello elaborato dal comune ligure, con la consulenza di un esperto in materia, l’ingegnere Mario Petrella, nella consapevolezza di avere pochissime possibilità di essere scelti come città ospitante.

Biancheri, spiega che il ‘mercato dei fiori’ sarebbe la sede prescelta, con tutti i limiti del caso: “Avevamo il dovere di provarci e lo abbiamo fatto in modo serio, con valutazioni tecniche e contattando anche i vigili del fuoco, a partire dalla possibilità di ottenere una capienza di 6/8 mila posti. Penso che ci escluderanno dalla corsa, tenuto conto della forza degli altri concorrenti, perché è più facile e (forse) meno costoso organizzare l’Eurovision Song Contest in una grande città. Ma avremmo commesso un errore se non avessimo deciso di provarci, pur partendo con chance obiettivamente non superiori al 10%. In fondo, se è arrivata questa possibilità per l’Italia è perché i Måneskin hanno vinto a Sanremo.”

Inoltre aggiunge, quasi a chiedere alla una sorta di risarcimento per la città privata, quest’anno, del contorno al Festival di Sanremo 2021: “Non ci possono tagliare fuori da tutto.”

L’assessore Giuseppe Faraldi, infine aggiunge: “Certo, abbiamo caratteristiche diverse rispetto alle grandi città, a cominciare dalle strutture adattabili a un evento di questa portata, ma sul piatto abbiamo messo la nostra importante storia musicale e turistica. La capacità ricettiva è in grado di soddisfare i requisiti richiesti, compresi gli alberghi delle località limitrofe, e possiamo usufruire di due aeroporti a meno di 150 km di distanza, quelli di Nizza e Genova.”