Sanremo 2022: Checco Zalone sarà super ospite per una sera del Festival di Sanremo

L’attore pugliese Checco Zalone sarà super ospite al Festival di Sanremo 2022, in particolare, sarà protagonista in una delle cinque serate.

La sua presenza al Teatro Ariston di Sanremo, a quanto si apprende, verrà confermata da Amadeus questa sera nel corso del Tg1 delle 20:00.

Il conduttore della kermesse canora, in scena dall’1 al 5 febbraio prossimi nella Città dei fiori, annuncerà dunque il primo dei nomi a sorpresa pronti ad animare le varie serate dello show di Rai1.

Zalone, all’anagrafe Luca Pasquale Medici, nato a Capurso, classe 1977, comico, showman, attore, cabarettista, musicista, sceneggiatore e regista, recordman di incassi del cinema italiano con le sue commedie ha spesso sbancato gli incassi. I suoi cinque film (Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle, Quo vado? e Tolo Tolo)  hanno incassato complessivamente 220 milioni di euro e quattro compaiono nella lista dei 10 film con maggiori incassi in Italia.

Il comico pugliese, secondo le indiscrezioni, era da tempo nella lista direttore artistico e conduttore Amadeus, che sognava di portarlo all’Ariston. E, alla fine, ci è riuscito. Già in passato il comico pugliese era stato vicino al Festival, ma aveva sempre declinato l’invito.

Zalone ha spesso ironizzato nei suoi sketch sulla sua partecipazione al festival e sulla presunta porta in faccia ricevuta da Pippo Baudo.  Nel 2016, l’interprete aveva rifiutato di presenziare al Sanremo bis di Carlo Conti perché – aveva spiegato – “è un’ospitata strapagata ma sono soldi pubblici. E se li prendi scoppiano le polemiche. Ti massacrano“. Una spiegazione che forse celava anche una certa ansia da prestazione per il prestigioso contesto. “Non ho il coraggio di andare all’Ariston, è un palco difficilissimo“, aveva poi affermato l’attore nel 2019, smentendo anche in quel caso la propria presenza al Festival e spiegando che era in procinto di partire per il Kenya, dove avrebbe girato il film “Tolo Tolo”.  Il suo primo film da regista, uscito in 1200 sale a Capodanno 2020, al primo giorno di programmazione ha sfiorato gli 8,7 milioni di euro, miglior debutto di sempre nella storia del cinema italiano, e all’ultima edizione dei David ha vinto il premio dello spettatore e la statuetta per la miglior canzone originale con Immigrato. Il video, con Zalone alle prese con un immigrato che durante la giornata lo ‘tallona’ in diverse situazioni per spillargli qualche moneta, aveva suscitato applausi e polemiche: del resto il comico da sempre si fa beffa del politicamente corretto e mette alla berlina i difetti dell’italiano medio con il suo alter ego volutamente mediocre e superficiale.

L’anno scorso ha strappato un sorriso con il video “La Vacinada”, cantata in spagnolo maccheronico, in cui ha coinvolto il premio Oscar Helen Mirren, per ironizzare su paure e speranze legate al vaccino. Un anno prima la voglia di esorcizzare la pandemia era stata già fonte di ispirazione per un altro brano, Arriverà l’immunità di gregge, in cui Zalone recitava insieme a Virginia Raffaele.

“Sono stata entusiasta che il mio amico e ammirato collega, Checco Zalone, mi abbia chiesto di comparire insieme a lui in un video per promuovere l’assunzione del vaccino. Lavorare con un uomo di tale eleganza e genialità è davvero un onore e sono molto felice che ci sia stata una risposta così forte al nostro lavoro insieme”, ha dichiarato l’attrice.

Stavolta, dopo le ritrosie del passato, Zalone ci sarà. Merito, forse, di Amadeus, che anche quest’anno ha promesso di portare in scena uno spettacolo importante, non solo dal punto di vista musicale. Ma c’è anche chi ipotizza che dietro al sì di Checco possa esserci la mano dell’amico comune Fiorello, di cui l’attore pugliese era stato ospite a Viva RaiPlay.

“Amadeus, hai finito di pagare il mutuo sulla casa? Hai comprato una casa a tuo figlio? Poi non lavorerai più al massimo Telelombardia”, ha ironizzato Zalone nel servizio del Tg1 che ha documentato la firma del contratto.

Messo a segno il colpo Zalone, Amadeus e la sua squadra lavorano alla messa a punto del cast fisso e degli altri ospiti. L’attenzione resta puntata su Fiorello, che ha lasciato libere le caselle della settimana sanremese nel calendario del tour teatrale: la speranza è che torni al festival, magari per la finale.

La macchina organizzativa intanto è in pieno movimento, anche se con la massima attenzione all’emergenza COVID-19: con super green pass e tamponi frequenti per tutti gli addetti ai lavori, obbligo di mascherina Ffp2 tranne che in video durante la diretta; accessi e percorsi diversificati per cast, artisti, orchestrali e tetti di affollamento per ogni area, anche durante le prove, la Rai è al lavoro per blindare l’Ariston, aggiornando lo stringente protocollo sanitario applicato già lo scorso anno in base alle nuove indicazioni del governo e alla necessità di fronteggiare l’incubo Omicron. La Liguria al momento è rimasta in giallo, ma non si possono escludere ulteriori restrizioni. E resta l’incognita della capienza in sala all’Ariston: l’impennata dei contagi potrebbe imporre una riduzione delle presenze in cinema e teatri, che ora possono essere occupati al 100%.

Aggiornato: Tra esattamente quattro settimane dovrebbe svolgersi la finale di Sanremo 2022, ma sono sempre più pressanti gli appelli di chi vorrebbe rinviare il Festival, alla luce dell’emergenza sanitaria e delle restrizioni sempre più stringenti.

“Un rinvio in questo momento darebbe maggiori speranze a tutte le attività. Ma ricordiamoci che per Sanremo la cosa più importante è che il Festival si faccia, perchè con il Festival si lavora tutto l’anno, è la nostra punta di diamante. La Rai può avere i suoi motivi e non voler rinviare.”, queste le parole di Sergio Scibilia, direttore di Confesercenti.

Tra le voci più autorevoli c’è quella di Andrea Di Baldassare, il presidente di Confcommercio: “La kermesse, in programma dal 1° al 5 febbraio, va spostata più avanti.”

Una richiesta avanzata alla Rai e al Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Consigliere Provinciale Daniele Ventimiglia: “La Rai non sia sorda all’appello lanciato dalla Confcommercio Sanremo e dimostri di avere realmente a cuore la città di Sanremo. Già l’anno scorso il tessuto economico cittadino fu costretto a fare i conti con un’edizione, irremovibile, tenutasi in piena zona rossa. I dati della Liguria di oggi dovrebbero far riflettere tutti visto che lo scenario sembra ripetersi. […] il Ponente potrebbe potenzialmente entrare persino in zona rossa. Quel che è certo è che le continue anticipazioni delle date del Festival verso l’inizio dell’anno rappresentano un problema per Sanremo che, invece, potrebbe accogliere molto meglio i suoi turisti più avanti, quando il clima inizia a mostrare i primi segni della bella stagione. […] Invitiamo la Rai a predisporre una soluzione alternativa che tenga conto della situazione epidemiologica locale e che sia compatibile con l’esigenza di dare al Festival una vera immagine di ripartenza, che non sia quella mostrata l’anno scorso, con la platea dell’Ariston desolatamente deserta, i negozi chiusi e una città spenta dal lockdown.”, queste le parole dell’esponente della Lega riportate dal quotidiano on line Riviera24.

Aggiornato: Il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti è intervenuto nella puntata odierna di Domenica In e ha parlato anche del Festival di Sanremo 2022, al via tra poco più di tre settimane.

Il politico ha risposto a una domanda di Mara Venier: “L’anno scorso eravamo nel momento più drammatico della pandemia e Sanremo era in zona rossa. Un anno fa chiudemmo bar e ristoranti e il Festival si svolse in un’atmosfera davvero surreale. Quest’anno ci auguriamo che la situazione sia differente. Non vogliamo fare scelte per noi difficili e siamo certi che l’utilizzo del green pass ci proteggerà. Si andrà in sala, alberghi e ristoranti solo con il super green pass. Non vorremmo rivivere quanto accaduto lo scorso anno. Io ero presente all’Ariston per consegnare un premio e ho trascorso tutta la serata chiuso in un camerino…Sanremo, Imperia e Ventimiglia sono la zone più colpite di tutta la Liguria a causa della vicinanza con la Costa Azzurra, uno degli epicentri europei della pandemia.”, rassicura sul Festival, il Governatore della Regione Liguria.

Al Bano cerca di stemperare la tensione e esorta all’ottimismo: “Un secolo fa sono morte cento milioni di persone. Oggi grazie ai vaccini la situazione è diversa. Io ho preso il Covid e l’ho scampata. Ma non dobbiamo drammatizzare la situazione. Cerchiamo di essere ottimisti.”