ESC 2022 – Italia: Risultato della quinta serata di Sanremo 2022

Si è appena conclusa la quinta serata dell’edizione numero 72 del Festival di Sanremo, in cui i 25 Campioni in gara si sono esibiti nei loro brani in concorso votati dal pubblico a casa tramite televoto. Al termine delle votazioni é stata stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata Finale e quelle delle serate precedenti, che ha stabilito la classifica definitiva dalla venticinquesima alla quarta posizione. E seguito poi una nuova votazione con azzeramento di quelle precedenti per i primi tre classificati, votati dalla Demoscopica 1000 (33%), dalla sala stampa (33%) e dal pubblico tramite televoto (34%), che decreterà infine la canzone vincitrice del Festival.

La media del voto della quinta serata e quelle delle quattro serate precedenti formeranno una nuova classifica provvisoria. Le prime tre classificate andranno a nuova votazione, con azzeramento dei voti precedenti e nuova votazione, sempre con sistema misto. La canzone con la percentuale di voto complessiva più alta ottenuta nell’ultima votazione vincerà il Festival di Sanremo  2022. Il vincitore avrà la possibilità rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2022, su richiesta della RAI.

Questa sera si è tornato alla gara ufficiale con l’atto conclusivo di queste cinque giornate condotte da Amadeus con la spalla di Fiorello e Zlatan Ibrahimovic. Tutti i 26 Campioni hanno cantato le loro canzoni e, inoltre, abbiamo scoperto il vincitore di questa 72ª edizione del Festival. Nel corso della serata si sono esibiti tutti e 26 i cantanti in gara, ma prima è stata una votazione mista per i Big con Giuria Demoscopica (33%), Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web (33%) e del Televoto (34%). La media tra le percentuali di voto ottenute in Serata e quelle ottenute nelle Serate precedenti determinerà una nuova classifica delle 26 canzoni: le prime tre classificate vanno a nuova votazione, con azzeramento dei voti precedenti e nuova votazione, ancora a sistema misto, con Giuria Demoscopica (33%), Giuria della Stampa, Tv, Radio e Web (33%) e Televoto (34%). La canzone con la percentuale di voto complessiva più alta ottenuta in quest’ultima votazione è stata proclamata Vincitrice del Festival di Sanremo 2021. Il vincitore rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2021, su richiesta della Rai.

La 72esima edizione del Festival di Sanremo sarà trasmessa in diretta su su Rai1 dal Teatro Ariston, dal 1º al 5 febbraio 2022. Il direttore artistico è Amadeusnel corso delle serate è stato affiancato da cinque co-conduttrici: Ornella Muti nella prima serata, Lorena Cesarini nella seconda serata, Drusilla Foer nella terza serata, Maria Chiara Giannetta nella quarta serata e Sabrina Ferilli nella serata finale. Quest’anno la competizione come già accaduto nell’edizione 2019, vi hanno partecipato 25 artisti con altrettanti brani tutti in gara in un’unica sezione: 22 partecipanti erano artisti di chiara fama, mentre gli altri erano i primi tre classificati di Sanremo Giovani 2021. Questi ultimi hanno presentato un brano inedito diverso da quello con il quale hanno vinto la suddetta competizione.

Ecco il riassunto e le emozioni della quinta serata del Festival: Dopo tanta attesa finalmente si è alzato il sipario sull’edizione 2022 del Festival di Sanremo e finisce questa sera. La strada che dal Festival di Sanremo porta a Torino comincia oggi, è cominciata martedì 1 febbraio 2022, al Teatro Ariston. 25 artisti, da questa sera fino a sabato, si daranno battaglia per vincere la 72ª edizione del Festival della Canzone Italiana e per avere il diritto di rappresentare l’Italia alla 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022 che si terrà il 10, 12 e 14 maggio 2022 presso il PalaOlimpico di Torino, in Italia. Chi conquisterà il biglietto per Torino succederà a Måneskin, in gara lo scorso anno con “Zitti e buoni”, con cui ha raggiunto il 1° posto a Sanremo e il 1º posto a Rotterdam, e porta la manifestazione musicale europea in Italia, sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Italia, dopo le edizioni del 1965 e del 1991. Chi sventolerà il tricolore azzurro, dunque, quest’anno? Da stasera lo si comincia a scoprire.

Apertura con l’Inno d’Italia. Super ospite della finalissima è Marco Mengoni, presenti anche Fabio Rovazzi e Orietta Berti, oltre alla Banda della Guardia di Finanza. “Spettacolare” omaggio per l’indimenticabile e indimenticata Raffaella Carrà. Il quinto dei cinque appuntamenti della settantesima edizione della manifestazione ha visto esibirsi  tutti e 25 i Campioni in gara,  che hanno proposto i loro pezzi. Questo l’ordine di esibizione: 1.Matteo Romano – “Virale”, 2.Giusy Ferreri – “Miele”, 3.Rkomi – “Insuperabile”, 4.Iva Zanicchi – “Voglio amarti”, 5.Aka 7even – “Perfetta così”, 6.Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”, 7.Noemi – “Ti amo non lo so dire”, 8.Fabrizio Moro – “Sei tu”, 9.Dargen D’Amico – “Dove si balla”, 10.Elisa – “O forse sei tu”, 11.Irama – “Ovunque sarai”, 12.Michele Bravi – “Inverno dei fiori”, 13.La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”, 14.Emma – “Ogni volta è così”, 15.Mahmood e Blanco – “Brividi”, 16.Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”, 17.Sangiovanni – “Farfalle”, 18.Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”, 19.Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica”, 20.Yuman – “Ora e qui”, 21.Achille Lauro – “Domenica”, 22.Ana Mena – “Duecentomila ore”, 23.Tananai – “Sesso occasionale”, 24.Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”, 25.Le Vibrazioni – “Tantissimo”. Cala il sipario sulla quinta puntata dell’edizione numero 72 del Festival di Sanremo, che vede quest’anno sul palco Amadeus, nella duplice veste di conduttore e direttore artistico, insieme per questa quinta ed ultima serata a  Sabrina Ferilli. Nel corso della serata si sono esibiti: La Banda della Marina Militare sulle note dell’Inno nazionale; Marco Mengoni, affiancato dall’attore Filippo Scotti. la banda della Guardia di Finanza e previsto un omaggio a Raffaella Carrà e uno a Lucio Dalla. A sorpresa anche l’esibizione delle Farfalle Azzurre. Interverrano sul palco anche Fabio Rovazzi e Orietta Berti.

Vengono assegnati i premi: Premio della Critica Mia Martini, Premio della sala stampa Lucio Dalla, Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale.

Durante la quinta serata, si danno i risultati della terza classifica generale parziale dei 25 big in gara. È il televoto a televoto a decretare il podio mentre la vittoria viene consacrata dalla combinazione di pubblico, sala stampa e giuria demoscopica

Chi sarà il vincitore del Festival di Sanremo 2022? Il nome del cantante che con la sua canzone avrà vinto la 72esima edizione della manifestazione sarà annunciato al termine della quinta e ultima serata dell’evento, in onda stasera su Rai1. In attesa di scoprire cosa succederà nel corso della quinta serata. Durante la prima fase della gara le esibizioni dei big saranno votate da una combinazione di pubblico, sala stampa e giuria demoscopica e i voti verranno accorpati a quelli delle serate precedenti: i tre con il punteggio più alto accederanno alla finalissima a tre, i voti saranno azzerati e a scegliere il vincitore saranno il pubblico da casa tramite il televoto (peso del 34% sul risultato finale), i giornalisti della sala stampa (33%) e la giuria demoscopica (33%). Questa la classifica generale all’inizio della finale:

  • 01 – Matteo Romano – “Virale”
  • 02 – Giusy Ferreri – “Miele”
  • 03 – Rkomi – “Insuperabile”
  • 04 – Iva Zanicchi – “Voglio amarti”
  • 05 – Aka 7even – “Perfetta così”
  • 06 – Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”
  • 07 – Noemi – “Ti amo non lo so dire”
  • 08 – Fabrizio Moro – “Sei tu”
  • 09 – Dargen D’Amico – “Dove si balla”
  • 10 – Elisa – “O forse sei tu”
  • 11 – Irama – “Ovunque sarai”
  • 12 – Michele Bravi – “Inverno dei fiori”
  • 13 – La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”
  • 14 – Emma – “Ogni volta è così”
  • 15 – Mahmood e Blanco – “Brividi”
  • 16 – Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”
  • 17 – Sangiovanni – “Farfalle”
  • 18 – Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”
  • 19 – Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica”
  • 20 – Yuman – “Ora e qui”
  • 21 – Achille Lauro – “Domenica”
  • 22 – Ana Mena – “Duecentomila ore”
  • 23 – Tananai – “Sesso occasionale”
  • 24 – Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”
  • 25 – Le Vibrazioni – “Tantissimo”

È la Banda della Guardia di Finanza ad aprire ufficialmente la finalissima del 72° Festival della canzone italiana di Sanremo. Tutti in piedi nell’Ariston. e sono subito brividi.

La gara ha un ritmo serrato ed entra subito nel vivo con le esibizioni dei 25 artisti in gara nella sezione CAMPIONI e le loro canzoni,  che si disputeranno il rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest. Le esibizioni dei big saranno votate dal pubblico da casa attraverso il televoto. I risultati andranno a sommarsi a quelli delle prime quattro serate e dalla media dei punteggi sarà stilata una classifica: i tre che avranno ottenuto i punteggi più alti accederanno alla finalissima. I voti saranno azzerati e si procederà ad una nuova votazione con sistema misto: giuria demoscopica, televoto e sala stampa. Chi avrà ottenuto nella media il punteggio più alto sarà proclamato vincitore. Al termine della serata verrà rivelata la classifica del Televoto, che si unirà a quella dei tre giorni precedenti. È la serata che decreta il vincitore della kermesse. Si arriverà al verdetto dopo le esibizioni di tutti i 25 Campioni in gara. In ordine di uscita:

1.Matteo Romano – “Virale” (M. Romano, A. La Cava, F. Rossi e D. Faini). Il giovanissimo tiktoker è il primo a cantare nella serata finale. Look total black, elegantissimo, per lui. Matteo Romano è dodicesimo nella classifica generale ferma alla quarta serata del Festival. Emozionata, ma impeccabile la sua interpretazione di “Virale”. Probabilmente è riuscito a scacciare definitivamente l’emozione delle prime sere. “Esperienza pazzesca, è stato il sogno che si realizza”, ha detto appena terminata l’esibizione”.

2.Giusy Ferreri – “Miele” (D. Petrella, F. Abbate, Takagi e Ketra). Parte dalle posizioni basse della classifica, ma questo probabilmente la mette in condizione di esprimersi al meglio. Molto bello e sensuale il suo look, anche per lei nero. Davvero brava nel riempire da sola il palco.

3.Rkomi – “Insuperabile” (Rkomi, A. La Cava e F. Catitti). Le chitarre rock suonano ancora nel Teatro Ariston. Gran ritmo per Rkomi che canta “Insuperabile” anche lui totalmente vestito di nero, in realtà di pelle nera. Ottima la sua esecuzione. Buono l’impatto sul pubblico. Si concede anche una passeggiata in platea in favore delle telecamere magistralmente guidate dalla regia di Stefano Vicario. Rkomi parte dalla posizione numero 19 dopo le prima quattro serate. A fine esibizione Rkomi ha ringraziato tutti e ha detto: “Magari non prendo tutte le note, ma ci metto il cuore”.

Per l’attrice romana si tratta della terza volta al Festival: la prima nel 1996 al fianco di Pippo Baudo come co-conduttrice, la seconda nel 2002 come ospite. Sabrina Ferilli ha alle spalle una lunga e pluripremiata carriera: sei Nastri d’argento, un Globo d’oro, sei Ciak d’oro e quattro candidature al David di Donatello. La consacrazione è arrivata nel 2013 con il film ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino, vincitore del Premio Oscar al miglior film in lingua straniera.

4.Iva Zanicchi – “Voglio amarti” (E. Di Stefano, V. Mercurio, I. Ianne e C. Valli). Posizione numero 17 dopo le prime quattro serate per la Zanicchi nazionale. Stasera il nero impazza e anche per lei il vestito è total black, ed estrememente sexy, oltretutto portato con eleganza. Iva mette in campo tutta la sua esperienza, con una interpretazione di cuore di “Voglio amarti” apprezzatissima dal pubblico in sala.

5.AKA 7even – “Perfetta così” (AKA 7even, V. Colella, M. E. Kleinschmidt, G. Vizzi e R. L. Patriarca). Arriva dalla quattordicesima posizione della classifica generale, stilata dopo le quattro serate del Festival, il giovanissimo “Aka 7even. La sua canzone è “Perfetta così” anche per quanto riguarda l’esecuzione. E regala una botta di ritmo e di giovinezza al Festival. È il primo cantante della serata a non essere vestito esclusivamente di nero. A “spezzare” è una tshirt color argento, trasparente, sotto la guiacca. In platea ci sono anche i genitori del cantante.

6.Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare” (F. Ilacqua). È forse il più “deluso” da questo Festival. Lo immagina anche Amadeus che riserva al “maestro” della canzone italiana delle parole dolcissime di stima e di ringraziamento per aver preso parte alla competizione. Massimo Ranieri dà tutto sé stesso nell’interpretazione di “Lettera di là dal mare” un brano molto difficile, ma che colpisce al cuore e regala emozioni forti. Messa da parte l’emozione, Ranieri mette in scena una interpretazione memorabile che accende l’entusiasmo nel pubblico dell’Ariston. Massimo Ranieri in classifica generale è all’ottavo posto. Anche per lui il look è nero, ma con un revers argentato ad animare la giacca.

7.Noemi – “Ti amo non lo so dire” (A. La Cava, Mahmood e D. Faini). Spezza la “dittatura” del nero sul palco dell’Ariston con un vestito aderente e sensuale, tutto ricoperto di frammenti di specchio che riflettono la luce e la fanno diventare una stella. “È fatta Sanremo” dice alla fine dell’esibizione, quasi come un sospiro di sollievo. Noemi è giunta all’esibizione di questa sera partendo dalla quindicesima posizione della classifica generale. Perfetta la sua interpretazione di “Ti amo non lo so dire”. La sua voce “graffiata” ormai è un marchio di fabbrica.

8.Fabrizio Moro – “Sei tu” (F. Moro e R. Cardelli). Fabrizio Moro mette in campo carica emotiva, grinta, esperienza per rendere indimenticabile la sua interpretazione di “Sei tu”. E ci riesce. Parte dalla nona posizione in classifica e sembra più che soddisfatto del suo Festival.

9.Dargen D’Amico – “Dove si balla” (D. D’Amico, E. Roberts, G. Fazio e A. Bonomo). Alla fine Amadeus gli dice simpaticamente “Sta’ zitto” per poter completare la presentazione “canonica” di Dargen D’Amico che canta la sua “Dove si balla”. È incontenibile, simpatico, estroverso, e la sua canzone mette ritmo a tutti e sfida chiunque a restare immobile con le mani, con i piedi, con la testa. In classifica è tredicesimo, ma il suo Festival di sanremo l’ha già vinto. Dargen D’Amico rivolge “un ringraziamento al governo italiano che tende a dimenticarsi delle piccole realtà musicali”. Lo fa prima della sua ultima esibizione nella 72esima edizione del Festival di Sanremo.

Seduta sulle scale del palco del Festival, accanto a Amadeus al quale poco prima aveva detto: “Ma come fai a stare ancora in vita, tu non sei normale, Mentana ti fa un baffo. Ci eravamo tutti meravigliati di lui, ma tu lo sorpassi a sinistra, ma dove ce l’hai le pile?”. “Quando va dietro le quinte non lo fa per bere ma perché c’ha la colonnina, sei un presentatore ibrido, la forza tua ce l’hanno in pochi: Iva Zanicchi, Morandi e Mattarella. Anzi, se tante volte non dovessi fare più il festival, stasera questa falla brutta brutta brutta, perché se tante volte questi della Rai non decidono con chi sostituirti ti rifai sette anni: hai visto come butta in Italia…”. Poi, da seduta, ha dato vita al suo “non monologo” nel quale, ha detto, “ma perché la presenza mia stasera deve essere legata per forza a un problema, per giustificare perché sto qua”.

10.Elisa – “O forse sei tu” (Elisa e D. Petrella). Vestita come in un’ambientazione da principessa gotica, scalza, ma tutta di bianco con scollatura vertiginosa, Elisa, con la semplicità e la facilità che la contraddistingue, interpreta la sua canzone in gara “O forse tu” in modo semplice e perfetto, a tratti imperioso. Ne esce fuori un momento di grande impatto emotivo e musicale. Del resto parte dalla terza posizione nella classifica generale delle prime quattro serate del Festival. Il pubblico dell’Ariston sembra gradire molto la sua voce e l’atmosfera che si crea. Gli applausi finali lo confermano.

Sul palco dell’Ariston hanno volteggiato le “farfalle azzurre”, il gruppo dell’Aeronautica Militare. Le atlete della nazionale di ginnastica ritmica: Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean e Martina Santandrea, hanno ballato sulle note di ‘Upside down’ di Diana Ross.

11.Irama – “Ovunque sarai” (Irama, V. L. Faraone, G. Nenna, Shablo e G. Colonnelli).

12.Michele Bravi – “Inverno dei fiori” (A. A. Vella, M. Bravi, Cheope, F. Catitti e F. Abbate). “Abbiamo voglia di incontrare il pubblico e di raccontargli tutta la libertà individuale che portiamo dice Michele Bravi prima di cantare “Inverno dei fiori”. Ha appena ricevuto i complimenti di Amadeus per il suo look, non facilmente definibile, perchè spezzato a metà tra due stili, due colori, due stati d’animo, due personalità. Poi la canzone, interpretata come se fosse l’unico momento utile della sua vita. Regalata al pubblico in una selva di emozioni intersecate e contrastanti tra di loro. Una prova maiuscola per Michele Bravi, senza più ansia, senza paure, solo con la voglia di raccontare e raccontarsi., senza più importarsene della decima posizione in classifica dalla quale questa sera parte. Poi regala a “zia Mara” i fiori che gli aveva appena donato Amadeus. Mara Venier lo abbraccia teneramente.

13.La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao” (V. Lucchesi, D. Mangiaracina, R. Calabrese, R. Cammarata, C. Drago e S. Privitera). Sono vestiti come statuette di Capodimonte, completamente in rosa, come due personaggi della corte borbonica del ‘600, in perfetto stile barocco. Look a parte, i due de La Rappresentante di lista sono comunicativi, empatici, belli da vedere e da sentire. La loro “Ciao ciao”, già diventata un tormentone sui social, è acclamata dal pubblico dell’Ariston che canta ad alta voce il ritornello. Sicuramente sarà il tormentone dell’estate. nel frattempo parte dal settimo posto della classifica generale.

14.Emma – “Ogni volta è così” (D. Petrella, Emma e D. Faini). Nero anche per Emma, ma con trasparenze pazzesche. La sua “ogni volta è così” le permette in alcuni tratti di dare fondo alla sua voce e l’effetto è dirompente. Perfetta, come sempre , la sua esecuzione, così come la partecipazione emotiva che entra a diventare parte attiva del brano. Il pubblico se ne accorge e risponde con entusiasmo. La sua posizione dopo quattro serate di Festival è sul numero sei, ma le potenzialità della canzone la porteranno lontano dopo il Festival. Ringraziamenti finali per Francesca Michielin, stupenda anche lei alla direzione della meravigliosa orchestra del Festival di Sanremo.

15.Mahmood e Blanco – “Brividi” (Mahmood, Blanco e Michelangelo). Colore bianco e trasparenze sensuali per Mahmood e Blanco che portano biciclette di diamanti sul palco dell’Ariston, così come dice il testo della canzone “Brividi”. Il palco si infiamma con la loro presenza passionale e appassionata. La loro interpretazione è amore, è sesso, è trasporto, è emozione, è musica, è brividi. Lottano per la vittoria del Festival e partono, a ragione, dalla prima posizione in classifica.

16.Highsnob e Hu – “Abbi cura di te” (Highsnob, Hu, A. Moroni, F. De Marco e F. Musumeci). La classifica genarale non è stata generosa con “Abbi cura di te”, la canzone interpretata da Highsnob & Hu. Sono ventiduesimi, ma felici di essere sul palco del Festival di Sanremo in un progetto che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato assolutamente utopistico. Il loro Festival lo hanno vissuto in pieno, hanno regalato sensazioni ed emozioni sicuramente non omologate ed omologabili e si propongono di com inciare dal risultato di questo Festival per il loro cammino futuro. mai sopra le righe la loro interpretazione, nemmeno stasera. Ottima la loro prova.

Marco Mengoni sul palco della finale di Sanremo 2022 con un elogio della gentilezza, articolato tra parole di odio, parole della Costituzione, poesia e musica. Con lui sul palco Filippo Scotti, il protagonista del film di Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio”, candidato all’Oscar per il miglior film internazionale, con cui l’attore ha già vinto il Premio Mastroianni alla Mostra di Venezia. Con lui Marco inizia un dialogo che è un escalation di commenti negativi, che arriva fino al linguaggio di odio. Poi i due richiamano gli art. 21 e 3 della Costituzione, che sanciscono la libertà di espressione e la contrarietà alle discriminazioni in base al sesso dei cittadini, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali.

Poi Filippo legge “A un certo punto”, del poeta campano di Bisaccia, in provincia di Avellino, Franco Arminio, i cui versi finali recitano: “A un certo punto devi capire che il dolore che hai subito non lo devi subire all’infinito. Mettiti in vacanza, la povera vita adulta non può pagare a oltranza i debiti dell’infanzia. Dichiara finite le tue colpe, scontata la pena. D’ora in poi ogni giornata sarà come prima ma dentro di te più netta e vera, più limpida e sincera. Tu devi solo la più grande dolcezza possibile a chi verrà e a chi andrà via. È festa nel tuo cuore, festeggia in qualche modo il cuore degli altri”.

A conclusione di questo “particolare” dialogo Marco Mengoni canta ‘L’essenziale’, brano con cui vinse nel 2013 il Festival di Sanremo.

17.Sangiovanni – “Farfalle” (Sangiovanni, A. La Cava e S. Tognini). Canta bene una canzone semplice che entra subito nella testa e che continuerà a farlo per tutta l’estate. Parte dalla posizione numero cinque della classifica generale, ma chissà fin dove potrà arrivare, trascinato dal voto dei suoi milioni di fans.

18.Gianni Morandi – “Apri tutte le porte” (Jovanotti e R. Onori). Può essere considerata blasfemia dichiarare Gianni Morandi un outsider? Eppure l’eterno ragazzo, reduce da decine di successi e da milioni di dischi venduti si è presentato al Festival con una canzone senza grosse pretese, divertente e perfetta in ogni sua forma, scritta anche con Jovanotti, ma soprattutto pensata per divertire, non per vincere il Festival, almeno nelle intenzioni precedenti il successo che poi il brano ha raccolto. Ora il brano di Gianni Morandi, “Apri tutte le porte”, è in seconda posizione e… chissà.

Omaggio a Lucio Dalla. “Era un artista che andava oltre”: così Sabrina Ferilli ha ricordato Lucio Dalla in un omaggio al cantante bolognese sul palco del Teatro Ariston per la serata finale del Festival di Sanremo.

19.Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica” (Ditonellapiaga, Rettore, A. Casagni, B. Ventura, E. Castroni e V. Smordoni). Partono dal sedicesimo posto della classifica generale e senza velleità di classifica si divertono sul palco e fanno divertire a casa e nell’Ariston. Sono Donatella Rettore insieme a Ditonellapiaga con la canzone “Chimica”, cantata anche questa sera senza particolari sussulti, ma con la solita irruenza che ha contraddistinto il due sin dalla prima esibizione.

Questa sera per il collegamento con la Costa Toscana, ormeggiata al largo del porto di Sanremo, sono stati gli stessi Fabio Rovazzi e Orietta Berti a cimentarsi in “Parole, parole” di Mina. Rovazzi al piano, e Orietta in voice, ma racchiusa in un vaporoso vestito turchino che ha completato il quintetto delle “trasformazioni” festivaliere.

20.Yuman – “Ora e qui” (T. Di Giulio, F. Cataldo e Yuman). Il vincitore di Sanremo giovani dà sfogo alla sua grinta e mette sul palco di Sanremo tutta la voce che ha. La ventunesima posizione in classifica non gli interessa. Quello che gli importa è di aver cominciato un percorso musicale che potrebbe portarlo in situazioni e circostanze adesso totalmente occulte.

21.Achille Lauro con Harlem Gospel Choir – “Domenica” (A. Lauro, S. P. Manzari, D. Petrella, M. Ciceroni, M. Cutolo e G. Calculli). Il colore di Sanremo 2022 è il rosa. Lo certifica Achille Lauro, splendidamente avvolto da un abito elegante e, potremmo dire “normale”. Mancano le scarpe, ma di carattere e grinta e personalità e voce ce n’è in abbondanza. Quanto basta per fare dei 3 minuti scarsi della canzone un momento di grande spettacolo. Complici anche le voci dell’Harlem Gospel Choir, fasciate in abiti neri e luccicanti che evidenziano le fattezze giunoniche delle superbe voci afroamericane. Achille Lauro forse avrebbe voluto (e meritato) di più, ma si trova in una undicesima posizione che difficilmente lo vedrà vincere, ma che gli preparerà un nuovo percorso trionfale nell’estate della musica italiana.

Omaggio a Raffaella Carrà, Sul palco dell’Ariston spazio per un omaggio a Raffaella Carrà, mito della musica e della televisione italiana, legato all’anteprima mondiale del musical Ballo Ballo, tratto dal film Explota Explota.

Sulle note di indimenticabili brani portati al successo da Raffaella Carrà – “Ballo ballo”, “Tanti auguri”, “Rumore”, “Fiesta”, “Io non vivo senza te”, riarrangiati ad hoc dal maestro Leonardo De Amicis – e con l’ultimo cameo cinematografico dell’artista, apparso nel film di Nacho Alvarez, cui il musical Ballo Ballo si ispira, vanno così in scena le coreografie firmate per l’occasione da Laccio – uno dei giovani direttori artistici e coreografi italiani più eclettici e poliedrici – con l’amichevole coordinamento artistico di Sergio Iapino, presente in platea.

Un progetto in esclusiva per il Festival di Sanremo, una ideale “apertura” del tour globale che, restrizioni pandemiche permettendo, debutterà tra fine 2023 ed inizio 2024, per poi trasferirsi sui principali palcoscenici di tutto il mondo.

22.Ana Mena – “Duecentomila ore” (R. Hunt, F. Abbate e S. Tognini). È penultima in classifica, ma è l’unica a gridare “su le mani Sanremo” dal palco dell’Aristoin. Racchiusa in un lungo abito rosso stile sirena, Ana Mena canta “Duecentomila ore, la canzone che le ha scritto il suo amico Rocco Hunt. E gli applausi arrivano. Copiosi.

23.Tananai – “Sesso occasionale” (Tananai, D. Simonetta, P. Antonacci e A. Raina). È l’ultimo in classifica, ma se ne importa poco. Tananai ha cantato “Sesso occasionale”, canzone scritta da Paolo Antonacci, figlio del cantante Biagio e di Marianna Morandi (a sua volta figlia di Gianni), senza preoccuparsi più di tanto della classifica, in realtà. La canzone è divertente e facilmente memorizzabile.

24.Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia” (G. Truppi, N. Contessa, Pacifico, M. Buccelli e G. Pallotti). “Porto la canottiera da sempre nelle mie esibizioni, non volevo cambiare solo per Sanremo, ma senza mancare di rispetto al Festival”, parola di Giovanni Truppi nella chiacchierata con Amadeus prima dell’esibizione. È arrivato al Festival senza grosse ambizioni e anche se parte dalla posizione numero 18 della classifica generale relativa alle prime quattro serate, non nasconde il piacere di essere finalmente entrato nelle case degli italiani appassionati di musica, dopo aver suonato ovunque, ma all’estero. La sua canzone “Tuo padre, mia madre, Lucia” la interpreta con dolcezza e sensibilità. E il pubblico se ne accorge e apprezza.

25.Le Vibrazioni – “Tantissimo” (R. Casalino, F. Sarcina e N. Verrienti). Il rock non è morto e Le Vibrazioni ne sono la prova. Le chitarre infuocate di Francesco Sarcina e compagni infiammano l’atmosfera sanremese e regalano decibel e “vibrazioni”. Il ventesimo posto della classifica non importa, la canzone camminerà comunque e la distorsione delle corde metalliche continuerà ad accendere il fuoco sacro della musica nel cuore delle nuove generazioni. Tantissimo non è solo il titolo della canzone in gara, ma è quello che hanno regalato a tutti gli appassionati della buona musica. Con la loro esibizione si conclude la scaletta delle esibizioni. Ora spazio al verdetto del voto.

La classifica generale dopo 5 serate. In testa nelle prime tre posizioni ci sono: Elisa, Gianni Morandi, Mahmood & Blanco.

I tre artisti dovranno ricevere un nuovo voto. A decretare la canzone vincitrice tra le tre finaliste sarà il voto congiunto di televoto, demoscopica 1000 e sala stampa.

Ecco la graduatoria fin qua, ovviamente esclusi i primi tre artisto (le cui posizioni non sono state comunicate per non influenzare il televoto): è sostanzialmente molto simile a quelle dei giorni passati, con poche variazioni (tra cui Dargen D’Amico che ha recuperato un pò di posti tornando in top 10): Irama, Sangiovanni, Emma, La Rappresentante di Lista, Massimo Ranieri, Dargen D’Amico, Michele Bravi, Matteo Romano, Fabrizio Moro, Aka 7even, Achille Lauro, Noemi, Ditonellapiaga e Rettore, Rkomi, Iva Zanicchi, Giovanni Truppi, Highsnob e Hu, Yuman, Le Vibrazioni, Giusy Ferreri, Ana Mena, Tananai.

Saranno Elisa, Gianni Morandi e Mahmood e Blanco i tre conconcorrenti che si contenderanno la vittoria finale del Festival di Sanremo 2022. Amadeus ha appena comunicato la graduatoria finale a cui si arrivati attraverso la media tra le votazioni delle serate precedenti e questa sera (dove ha votato il pubblico da casa). I primi tre artisti si giocano la vittoria con una nuova votazione divisa tra televoto, sala stampa e demoscopica.

Nella serata finale le 25 canzoni in gara sono state votate dal pubblico attraverso il televoto. La media tra le percentuali di voto ottenute dagli artisti in questa serata e in quelle precedenti, ha determinato una ulteriore graduatoria. Le prime tre canzoni in classifica sono state riproposte attraverso registrazione. Le votazioni precedenti sono state azzerate e si è arrivati a una nuova votazione, con un peso percentuale così ripartito: televoto 34%, giuria dei giornalisti 33%; “Demoscopica 1000” 33%. La canzone con la percentuale di voto complessiva più elevata ottenuta in quest’ultima votazione è stata proclamata vincitrice di Sanremo 2022. 

Vincono Mahmood & Blanco:

  • 1° Mahmood & Blanco
  • 2° Elisa
  • 3° Gianni Morandi

Sono i Mahmood & Blanco con il brano “Brividi” (Totale: 51,8% Televoto: 54,3%) il vincitore della 72esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2021. Secondo posto per Francesca Michielin e Fedez con il brano “Chiamami per nome” (Totale: 26,3% Televoto: 21,9%), terzo Ermal Meta con la canzone “Un milione di cose da dirti” (Totale: 21,9% Televoto: 23,8 %).

Di seguito i risultati delle votazioni delle cinque serate: Scarica il pdf

Mahmood aveva già vinto la manifestazione nel 2019 con “Soldi”: negli ultimi 50 anni solo altri 4 avevano vinto il festival due volte: Ruggeri, Oxa, Peppino Di Capri e Matia Bazar come ricorda Eddy Anselmi, storico della kermesse. Blanco è l’artista più giovane ad avere mai visto il Festival.

“Brividi” è stato un trionfo. I due artisti, dopo aver ritirato il premio, sono venuti in sala stampa per incontrare i giornalisti. Blanco sulla vittoria: “Alla fine ho abbracciato i miei genitori perché quando ero piccolo li facevo dannare. Mio padre mi ha detto ‘li mortacci tua’. Vederli piangere mi ha commosso”. Continua Mahmood: “Abbiamo preso tutto come un gioco. Quando hanno pronunciato i nostri nomi non ci è sembrato vero. Quello che in questi giorni mi ha impressionato è stato il calore delle persone. Vederle sotto il nostro albergo dal mattino alla sera…c’è voglia di stare insieme e di abbracciarsi”.

Le famiglie hanno avuto un ruolo cruciale: “I nostri genitori ci avevano detto che il brano spaccava: mia madre me l’ha detto subito, Riccardo invece l’ha fatta ascoltare al padre in macchina e anche lui è rimasto colpito”. All’Eurovision di Torino porteranno una versione inglese del pezzo? “No, in italiano”, dice certo Blanco. “Noi vogliamo portare la musica italiana all’estero” sottolinea Mahmood. Sul testo: “Ognuno nel brano racconta la propria storia – dicono i due artisti – ma i sentimenti sono gli stessi perché riguardano tutti, allo stesso modo. Non è stato qualche cosa di studiato a tavolino: non sapevamo a chi avremmo dovuto o voluto parlare. Abbiamo solo messo quello che sentiamo nel brano, tutto è venuto naturalmente. Il grande tema non è quello dell’amore, la canzone è mossa più da un sentimento di libertà d’amare. Il disagio che vogliamo sconfiggere o superare è quello del non riuscire a esprimersi e a farsi capire”.

Elisa e Morandi, secondo e terzo posto, hanno ricordato i momenti più significativi del Festival. “Per me l’inizio non è stato semplice, l’emozione e la tensione erano grandi. Ma vedere poi la mia canzone essere apprezzata, arrivare fra la gente, mi ha riscaldato il cuore”, dice Elisa. Segue Morandi: “Il momento più bello per me è stato il medley con Jovanotti, mentre quello più complicato è stato all’inizio. Festeggiare i miei 60 anni di carriera? Le celebrazioni fanno ragionare su tante questioni. Quello che davvero mi sento di sottolineare è come questo podio rappresenti diverse generazioni. È straordinario per questo motivo”. “Quella di Mahmood e Blanco è una vittoria meritatissima. A me è piaciuto molto anche Irama”, continua Elisa.

Gli altri premi di Sanremo 2022: 

Gianni Morandi, con la canzone “Apri tutte le porte” ha vinto il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”. Alla votazione, che si è conclusa venerdì 4 febbraio alle 17.00, hanno partecipato i colleghi delle emittenti radiofoniche e televisive della medesima sala stampa, riunita “virtualmente” sulla base delle indicazioni fornite da Vincenzo Sangrigoli, presidente della Sala Stampa “Lucio Dalla”, e di Giorgio Lecca, scrutatore e fondatore del Premio.

“Lettera al di là dal mare” è stata scritta, testo e musica, da Fabio Ilacqua, che ha già vinto due Festival di Sanremo: nel 2016 con “Amen”, cantata da Francesco Gabbani, vincitrice della categoria Nuove Proposte, e nel 2017 con “Occidentali’s karma”, ancora cantata da Francesco Gabbani, vincitore nella categoria Campioni.

Massimo Ranieri – con la canzone “Lettera di là dal mare – vince il Premio della Critica “Mia Martini”. A lui, 27 voti dei giornalisti accreditati presso la Sala Stampa. Al secondo posto Giovanni Truppi con 13 voti, al terzo Elisa con 7. Voti ricevuti: 72. Voti validi: 65. Le operazioni di voto sono state certificate dal presidente del Premio Andrea Spinelli e dalle scrutatrici Marta Cagnola ed Emanuela Castellini.

Va a Fabrizio Moro il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo (assegnato dalla Commissione Musicale del festival) per il brano “Sei tu”.

È andato a Elisa il premio Giancarlo Bigazzi, chiamato così perché si rifà al celebre compositore e paroliere italiano venuto a mancare nel 2012, per la migliore composizione musicale assegnato dall’orchestra del Festival di Sanremo per il brano “O forse sei tu”.

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Gli ascolti della serata finale (1): Prima parte (21.22-23.54): 15 milioni 660 mila spettatori, con uno share del 62.1 per cento. Seconda parte (23.58–1.48): 10 milioni 153 mila spettatori, con uno share del 72.1 per cento.
Proclamazione vincitore: (1.49-1.56): 6 milioni 422 mila, con uno share del 73.4 per cento.
Ascolto complessivo: (21.22–25.48): 13 milioni 380 mila spettatori con uno share del 64.9 per cento.  

Gli ascolti della serata finale (2):Si chiude con un grandissimo risultato di ascolti il terzo Festival di Sanremo firmato da Amadeus. Il dato complessivo – che comprende anche i minuti della proclamazione del vincitore, rilevati separatamente – è il più alto dal 2000: 13 milioni 205 mila spettatori con il 65 per cento di share.

La prima parte (21.22-23.54) è stata vista da 15 milioni 660 mila spettatori, con uno share del 62.1 per cento, mentre la seconda (23.58–1.48) ha avuto 10 milioni 153 mila telespettatori, con uno share del 72.1 per cento.

La proclamazione del vincitore (1.49-1.56) è stata vista da 6 milioni 422 mila persone, con uno share del 73.4 per cento.

Il picco di ascolto è stato registrato alle 22.38 con 16 milioni 894 mila, quello di share all’1.47 con l’81.2 per cento.

Per quanto riguarda i contatti, hanno sfiorato i 29 milioni, con 28 milioni 709 mila.

Sanremo 2022 si conferma un’edizione da record anche sulle piattaforme digital: considerando il live streaming di Sanremo Start e di Sanremo e tutti i contenuti on demand, l’intera edizione del Festival ha registrato 29,5 milioni di visualizzazioni con un aumento del 48 per cento verso pari perimetro 2021.

Cresce del 47 per cento la serata finale in termini di ascolto medio digitale (AMRD), con 268 mila device collegati nel minuto. RaiPlay, in particolare, raggiunge il record assoluto con il 69 per cento in termini di Tempo Totale Speso sul totale mercato rilevato da Auditel online.    

La diretta streaming su RaiPlay registra 2,1 milioni di visualizzazioni con un +68 per cento rispetto al 2021. Il picco di device attivi nel minuto (333.872) è stato registrato alle 01:47 in occasione della proclamazione dei vincitori.

Complessivamente le dirette streaming delle serate del Festival registrano 6,6 milioni di visualizzazioni (+60 per cento vs pari perimetro 2021).

Aumenta del 145 per cento il consumo dei contenuti del Festival di Sanremo on demand, che nella giornata del 5 febbraio hanno raggiunto 8 milioni di visualizzazioni. Si sale a 21,5 milioni se si considerano tutte le giornate, con un +45 per cento vs pari perimetro 2021.

L’esibizione dei Måneskin resta il video più visto on demand, con 958 mila visualizzazioni.

Record assoluto sui social: l’edizione 2022 è l’evento televisivo più discusso sui social in Italia nella stagione tv in corso e ha generato un totale di 33,6 milioni di interazioni, con un aumento del 13 per cento rispetto all’anno precedente. In particolare, Facebook cresce del 76 per cento, Twitter del 22 per cento e YouTube del 29 per cento.

Con 9,1 milioni di interazioni (+12 per cento), la giornata finale di Sanremo 2022 è la più commentata dell’intera edizione, nonché la più discussa sui social di sempre.

Il picco su Twitter è stato registrato alle 01.49 durante la proclamazione di Mahmood e Blanco.

“Gli straordinari dati di ascolto dell’ultima serata sono la conferma che questo Festival ha davvero colpito nel segno. Sanremo 2022 ha unito le generazioni, mettendo insieme cantanti di ogni età, ha fatto parlare, con linguaggi diversi, una società attuale ed inclusiva. L’offerta Rai ha attraversato tutte le piattaforme, partendo dalla tv generalista per passare alla radio ed esplodere sui social, rimanendo sempre fruibile in streaming. La partecipazione è stata massima, polemiche comprese”, ha commentato la Presidente Rai Marinella Soldi.

La raccolta pubblicitaria registrata in occasione del Festival di Sanremo appena concluso si è attestata a quota 42 milioni, con un incremento su base annua del 10%, rispetto ai 38 incassati dal servizio pubblico lo scorso anno: a rivelarlo, nel corso dell’ultima conferenza stampa della settantaduesima edizione del Festival della Canzone Italiana, è stato l’ad di RAI Pubblicità Gian Paolo Tagliavia, che ha definito il risultato “ancora più significativo” in considerazione della “nuova normativa degli affollamenti pubblicitari, che ha imposto una diminuzione del 9% dei secondi a disposizione, e ottenuto grazie al nuovo modello di brand integration che abbiamo introdotto quest’anno”.

Tagliavia ha specificato come un grande contributo al risultato sia stato fornito dai pacchetti digital, esauriti prima ancora di quelli dedicati alla parte televisiva: tuttavia, ha concluso l’ad, “all’interno di questa dinamica i pacchetti dedicati soltanto alla tv connessa sono stati acquistati ancor più velocemente”.

“Gli straordinari dati di ascolto dell’ultima serata sono la conferma che questo Festival ha davvero colpito nel segno”, ha dichiarato, sempre in occasione della conferenza stampa di chiusura della scorsa manifestazione canora, la presidente RAI Marinella Soldi: “Sanremo 2022 ha unito le generazioni, mettendo insieme cantanti di ogni età, ha fatto parlare, con linguaggi diversi, una società attuale ed inclusiva. L’offerta Rai ha attraversato tutte le piattaforme, partendo dalla tv generalista per passare alla radio ed esplodere sui social, rimanendo sempre fruibile in streaming. La partecipazione è stata massima, polemiche comprese”.

“È stata una grande prova e una dimostrazione di quel che la Rai può offrire, partendo dalla tradizione e dalla sua storia per integrarla e superarla in un prodotto e in una fruizione adeguata a tutti i suoi spettatori”, ha concluso Soldi: “Di questo festival è importante anche sottolineare il successo social: perché la rilevanza della Rai servizio pubblico non si può misurare solo sugli ascolti dei propri prodotti, ma anche sulla capacità di essere presenti nei luoghi in cui si crea dibattito e si formano opinioni – quindi, oggi, sui social media. Voglio ringraziare gli oltre 13 milioni di italiani che hanno seguito il festival in diretta e i milioni che hanno partecipato a questa grande festa dello spettacolo in streaming, sui social, in radio. E un grazie a chi il Festival lo ha fatto diventare realtà lavorando dietro le quinte e sul palco: Amadeus, gli artisti, il direttore Coletta e tutto il personale Rai”.