ESC 2023: L’Eurovision Village al Pier Head di Liverpool

La sede dell’Eurovision Village o Eurovillage sarà al Pier Head (correttamente, George’s Pier Head) di Liverpool.

Ad anticiparlo un documento del Governo del Regno Unito, relativo ad un bando per l’appalto della sicurezza relativa alla 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2023 che si  svolgerà presso la Liverpool Arena di Liverpool, nel Regno Unito, dopo che l’Ucraina, vincitrice dell’edizione precedente in seguito alla vittoria della Kalush Orchestra con “Stefania”, è stata dichiarata non in grado di ospitare il concorso a causa dell’invasione russa del territorio ucraino.

Sempre secondo il documento, l’Eurovillage dovrebbe aprire il 5 maggio 2023 per chiudere il 13 maggio 2023, con la possibilità che ci siano degli spostamenti di date di uno o due giorni.

Il Village includerà, come si legge, “palchi, musica dal vivo, concessioni e molto altro”. Tutte le informazioni si possono trovare qui.

Il George’s Pier Head, noto semplicemente come Pier Head, si trova slungo le rive del fiume Mersey ed è è parte della città marittima e mercantile di Liverpool, che è stata iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nel 2004.

Il sito comprende tre edifici di inizio ‘900, soprannominate “Le tre grazie” (The Three Graces):

  • il Royal Liver Building, composto da due campanili sormontati dai due “Liver Bird”, che sono il simbolo della città di Liverpool. L’edificio è la sede della Società “Royal Liver Friendly”.
  • Il Cunard Building, vecchia sede della compagnia di navigazione “Cunard Line”.
  • Il Port of Liverpool Building, antica casa dei Mersey Docks e della Harbour Commission.

L’Eurovision Village, o Eurovillage, è l’hub centrale dell’Eurovision Song Contest nella città che ospita il concorso, un vero e proprio villaggio aperto a tutti.

È la fan zone ufficiale della kermesse, l’accesso è gratuito e offre a tutte l persone presenti in città l’opportunità di vivere l’atmosfera del grande concorso internazionale con spettacoli ed eventi pensati ad hoc.

Durante i tre show dal vivo, è possibile seguire gli spettacoli su grandi schermi appositamente predisposti.

La congiuntura economica globale non si sta abbattendo solo sul mondo della musica dal vivo, penalizzando le realtà meno coperte dalle grandi produzioni internazionali: l’Eurovision Song Contest, il concorso canoro in programma a Liverpool tra i prossimi 9 e 13 maggio 2023, ha visto tre paesi concorrenti ritirarsi dalla competizione a causa dei costi elevati necessari per sostenere iscrizione e trasferta dei concorrenti.

Come ricostruito dalla BBC, gli organizzatori della manifestazione sarebbero stati costretti a un ritocco al rialzo delle quote di partecipazione in seguito all’espulsione della Russia ufficializzata alla fine dello scorso febbraio all’indomani dell’invasione dell’Ucraina – che poi, con la Kalush Orchestra, si sarebbe rivelata la nazione vincitrice dell’edizione 2022 del contest – da parte dell’esercito di Mosca. L’estromissione del paese ha comportato una revisione della ripartizione della copertura delle spese dell’evento, che – nonostante l’impegno da parte della European Broadcasting Union di “mantenere i costi di partecipazione il più contenuti possibile”, restano comunque “calcolate in base al numero di paesi in competizione” sulla base “delle dimensioni relative e della situazione finanziaria” della nazione candidata.

La scorsa settimana a ufficializzare il proprio forfait, prima ancora della comunicazione ufficiale da parte dell’EBU-UER dei concorrenti ammessi alla prossima edizione del contest, erano stati Montenegro e Macedonia del Nord, attraverso delle note diffuse dei rispettivi servizi pubblici radiotelevisivi nazionali. “Oltre ai costi significativi delle quote di iscrizione, nonché al costo della trasferta in Gran Bretagna, abbiamo anche dovuto affrontare una mancanza di interesse da parte degli sponsor”, ha precisato Radio Televizija Crne Gore, il servizio pubblico televisivo: “Di conseguenza, abbiamo deciso di indirizzare le risorse disponibili al finanziamento dei progetti nazionali in corso e già pianificati”.

“L’aumento della quota di iscrizione per accedere alla partecipazione” e la crisi energetica che sta flagellando il paese è stata invece la ragione addotta da Makedonska Radio Televizija, il network pubblico di Skopje, per giustificare la propria mancata partecipazione.

All’appello, tra l’altro, manca anche la Bulgaria. La rappresentanza di Sofia era attesa tra quelle – 37, in tutto – comunicate ufficialmente dagli organizzatori lo scorso 20 ottobre: nella lista comunicata da EBU, tuttavia, mancava una citazione relativa al paese che lo scorso anno prese parte al contest con la band Intelligent Music Project, che – così come la nord macedone Andrea Koevska e la montenegrina Vladana Vučinić – non riuscì a qualificarsi alle fasi finali della competizione.

Per l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest, l’Eurovision Village è stato ospitato dal Parco del Valentino di Torino.