Ucraina: I Kalush Orchestra ospiti della 29ª edizione degli MTV Europe Music Awards 2022

Il gruppo musicale ucraino Kalush Orchestra, i trionfatori dell’Eurovision Song Contest 2022 con il brano “Stefania”, saranno fra gli ospiti della 29ª edizione degli MTV Europe Music Awards (MTV EMAs) si terrà il 13 novembre 2022 presso la PSD Bank Dome di Düsseldorf, in Germania.

Si tratta del secondo anno consecutivo in cui i vincitori della kermesse europea sono tra gli ospiti del grande evento itinerante. Lo scorso anno toccò ai Måneskin, anche quest’anno in lizza con due nomination.

Lo show musicale organizzato da MTV e votati a colpi di click sarà presentato dalla cantante britannicaRita Ora e dal regista neozelandeseTaika Waititi.  

Lo spettacolo si terrà il 13 novembre 2022 dalle 20:00 su MTV (Sky 131 e in streaming su NOW), su Comedy Central (Sky 129 e in streaming su NOW), su VH1 (DTT 167, tivùsat 22, Sky 705) e disponibile in streaming su Paramount+ in tutto il mondo a partire dal 14 novembre.

La band ucraina trionfatrice lo scorso 14 maggio 2022 la 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà sul palco con i già annunciati ospiti di prestigio: fra gli altri Bebe Rexha e David Guetta, attualmente in testa alle classifiche di mezzo mondo col remix di “Blue” degli Eiffel 65 rititolato “I’m Good (Blue)”; ma anche i Muse; Lewis Capaldi; OneRepublic; Ava Max; Gorillaz; Spinall, Äyanna and Nasty C; Stormzy e il fenomeno statunitense GAYLE, passata direttamente da TikTok al primo posto in classifica in tutto il mondo con la provocatoria “ABCDEFU”, 6 milioni di copie vendute, 23  dischi di platino e uno di diamante.

Non c’è dubbio che la presenza dei Kalush Orchestra sia di fatto un riconoscimento come migliori artisti dell’area ex sovietica, dopo la cancellazione di quello ucraino ormai 10 anni fa e di quello russo al termine dell’edizione 2020.

Non solo, ma non ancora annunciato, dovrebbe essere presente anche Sam Ryder, secondo a Torino dietro i Kalush Orchestra: lo ha anticipato lui stesso sui propri canali social. A quanto pare non dovrebbe esibirsi, ma solo apparire, per cui è possibile che si parli dell’Eurovision Song Contest.

Nei giorni scorsi la band ucraina, che ha riportato il paese colpito dalla guerra sul tetto d’Europa a 6 anni dalla vittoria di Jamala, ha pubblicato insieme ai finlandesi Rasmus il brano In The Shadows Of Ukraine, rivisitazione della storica e iconica hit datata 2003.

“Probabilmente tutti gli ucraini della mia età e un po’ più grandi ricordano molto bene questo brano dei Rasmus. Avevo 17 anni quando l’ho ascoltato per la prima volta. Non avrei mai potuto immaginare che non solo avrei incontrato di persona i Rasmus, ma avrei anche collaborato a una nuova versione di questa iconica canzone.”, queste le parole di Oleg Psiuk, leader della band ucraina.

Il brano è accompagnato da un videoclip in bianco e nero, diretto da Leonid Kolosovsky, che mostra ciò che molti ucraini stanno vivendo in questo momento. Un piccolo cortometraggio dal sapore decisamente reale.

Kalush Orchestra – Al debutto agli EMA, la Kalush Orchestra è guidata dal rapper ucraino Oleh Psiuk. La band è composta anche dai polistrumentisti Tymofii Muzychuk, Vitalii Duzhyk, Andriy Gandziuk, noto come MC Dzhonni Dyvnyy, dai misteriosi KylymMen (ballerino principale con il soprannome che si traduce come ‘Carpet-Man’), Sasha Kondratiuk e Sasha Tab (cantante di la band, conosciuta anche come membro della band “Salto Nazad”). Unendo strumenti e melodie popolari tradizionali ucraine con ritmi hip-hop moderni e ritmi rap a flusso libero, Kalush Orchestra mira a portare l’eredità e la cultura dell’Ucraina ai giorni nostri, celebrandone l’unicità e promuovendola in tutto il mondo. Ora le voci principali di un vibrante hip-hop in lingua ucraina che è stato ribollente nell’underground negli ultimi anni, hanno spinto il loro movimento sotto i riflettori globali con la loro sensazionale vittoria all’Eurovision Song Contest nel maggio 2022.

Diversi anche quest’anno gli ex partecipanti (o prossimi) all’Eurovision Song Contest in gara nelle Nomination regionali: Best Italian Act – Blanco, presente quest’anno insieme a Mahmood con “Brividi”, che sfiderà i Måneskin, campioni nel 2021 dell’Eurovision Song Contest e già in testa alle classifiche europee anche col nuovo singolo “The Loneliest”, che anticipa il nuovo album ‘Rush’ in uscita a Gennaio. Gli altri candidati al Best Italian Act sono Elodie, Ariete e Pinguini Tattici nucleari. Per votare, è sufficiente cliccare qui.

Måneskin sono anche in corsa anche nella categoria assoluta Best Rock, dove però non sarà facile contro colossi del calibro di Foo Fighters, Muse, The Killers, Red hot chili peppers e l’ex Oasis Liam Gallagher.

Per il Best Israeli Act – Noa Kirel punta alla cinquina consecutiva, la giovanissima cantautrice, fresca designata rappresentante del paese all’Eurovision Song Contest 2023, dovrebbe avere ancora la meglio nonostante la shortlist annoveri tutto il meglio della musica israeliana contemporanea con Jonathan Mergui, ex compagno della Kirel stessa e secondo nella lista per l’Eurovision Song Contest, la modella e TikToker di origine russa  (4 milioni di followers, più un altro milione su Instagram) Anna Zak, reduce da un mese e mezzo al primo posto col singolo “Mi zot”, la cantautrice ed ex ginnasta Nunu, lanciatissima nell’airplay ed il rapper di origine eritrea Shahar Saul.

Per il Best French Act – Amir (Eurovision Song Contest 2016), dove dovrà vedersela con l’algerino Soolking, fresco di primato in classifica, la regina dell’urban francofono Aya Nakamura, il rapper Orelsan e il cantautore Tayc. 

Per il Best Spanish Act – Dani Fernández (Junior Eurovision Song Contest 2006 ed ex membro del gruppo Auryn, partecipanti alla selezione nazionale Destino Eurovisión, per l’ESC 2011), dove dovrà vedersela con la cantautrice e produttrice Rosalía; il cantante rap, trap e latin trap Quevedo, da tre mesi in testa alla classifica nel suo duetto col collega argentino Bizarrap, a sua volta in corsa in Sud America; la cantante Bad Gyal e il gruppo Fito & Fitipaldis.

Il Best Swiss Act vede invece in corsa Marius Bear, protagonista all’Eurovision Song Contest 2022 con “Boys do cry”: dovrà vedersela con Priya Ragu, l’artista crossover di origine indiana terza al BBC Sound of 2022; Loredana Zefi, controversa artista di origine kosovara leader delle charts; il cantautore Faber e i rientrati Patent Ochsner, freschi di primato in classifica, band con trent’anni di carriera celebre soprattutto perché si esibisce in Schweitzerdeutsch, la variante svizzera del tedesco.

Altri artisti eurovisivi il cantante Syro (Diogo Lopes) partecipanti al Festival da Canção 2022 tra il Best Portuguese Act; la cantante polacca Margaret, partecipante alla selezione nazionale polacca Krajowe Eliminacje 2016 e al Melodifestivalen 2018 e 2019, selezione nazionale svedese, tra il Best Polish Act. 

Spicca l’assenza di Rosa Linn, penalizzata sicuramente dalla mancanza di una sezione dell’area caucasica del premio e non ancora abbastanza forte per poter competere a livello internazionale nel Best New dove si sfidano storicamente – e anche quest’anno- quasi sempre artisti anglofoni madrelingua. Ma è chiaro che se la scia di successi aumenterà, potrebbe guadagnarsi un posto nella shortlist dell’anno prossimo.