Sanremo 2023: L’annuncio dei Big di Sanremo 2023 il 4 dicembre al Tg1 delle 13:30

Pochi giorni e conosceremo i nomi dei Big partecipanti al Festival di Sanremo 2023. Domenica 4 dicembre in diretta al Tg1 delle 13:30, Amadeus annuncerà la lista dei partecipanti al Festival di Sanremo 2023.

A confermarlo lo stesso Direttore artistico e presentatore del Festival, intervenuto alla Milano Music Week, nell’ambito dell’incontro “Il Sanremo che verrà” ore 18:45, promosso da FIMI in presenza da Tommaso Sacci (Assessore alla Cultura Comune di Milano), Nur Al Habash (Direttrice Fondazione Italia Music Lab, Curatrice Artistica Milano Music Week), Enzo Mazza (CEO FIMI) e Federica Lentini (Vicedirettore RAI1).

Federica Lentini, vicedirettore di Rai 1, spiega; “Amadeus sintetizza e rappresenta la missione dell’intrattenimento. Sanremo vuole intrattenere il pubblico e arrivare a tutti, con una grande apertura verso tutti i generi musicali.”

Prosegue il conduttore e Direttore Artistico del Festival 2023: “Ho sempre sognato di diventare presentatore e di condurre Sanremo, ma dato che non c’è una scuola per diventare presentatore sono partito dalla radio, passione che ho iniziato a coltivare fin dall’età di 16 anni. Ringrazio Rai 1, ma ringrazio anche la discografia, probabilmente capiscono che io ci metto tanta dedizione e scelgo con tanta onestà, perché scelgo pensando a cosa possa piacere al pubblico e partendo dai giovani, quindi trovo tanta collaborazione e fiducia.”

Parole che esprimono gratitudine, ma allo stesso tempo fermezza nelle decisioni. “Questo è il mio concetto: quello che rimane è la canzone, io devo partire dalla canzone. Rimane per sempre e la storia ci insegna questo, le canzoni portano al successo gli artisti.”

Poi un’importante rivelazione: “Siamo a un punto buoni delle selezioni per il 30 novembre finisce il termine per presentare il brano. C’è tanta musica. Posso dire che rivelerò la lista dei Big domenica 4 dicembre al Tg1 delle 13:30, perché credo che anche per la stampa sia una cosa buona. Al momento ho circa 30 canzoni per le mani. Sto ancora facendo le ultime scelte per scendere un pò con il numero.”

In questo momento, il direttore artistico è a lavoro sugli ascolti. Da un lato l’ascolto delle canzoni dei Giovani, dall’altro l’ascolto delle canzoni per la categoria dei Campioni. Confermata la formula della gara dissociata – i Giovani a dicembre e i Big a febbraio – c’è un gran lavoro all’orizzonte per Amadeus, già immerso tra nomi e brani inediti di cui deve individuare il potenziale per poi stilare l’elenco dei prescelti.

E sul metodo di selezione dei cantanti in gara non ha dubbi. “Il polso per me è sempre stato radiofonico. Se una canzone rimane in radio anche nei mesi successivi vuol dire che ha funzionato – racconta Amadeus – per me è la canzone che conta, il nome viene dopo. Quando consegnai la lista dei big del primo mio Sanremo al direttore di Rai Uno Stefano Coletta, lui mi disse: “ma tu li conosci davvero tutti questi cantanti? Io no”. Io gli risposi di sì, dissi che credevo in quell’elenco. Gli feci poi ascoltare i brani e lui rimase sorpreso. Io li scelgo spesso in auto, mentre viaggio. Mi faccio sempre un viaggio Roma-Milano, poco prima di consegnare la lista definitiva, e ascolto i pezzi per capire se funzionano. La scrematura finale la faccio in auto perché lì c’è un ascolto davvero reale, senza condizionamenti. Scelgo in base a quello che potrebbe realmente piacere alla gente”.

Il toto-cantanti in gara è già partito ormai da diverse settimane. L’unica cosa certa che il direttore artistico del Festival punta in alto, come negli anni scorsi. I suoi Festival mettono a segno un ricordo dietro l’altro e Amadeus non ha intenzione di non replicare l’ottimo risultato dell’edizione 2022. Per questo spuntano super Big del calibro di Giorgia ed Elisa, in aggiunta agli ex Amici di Maria De Filippi Alex e Luigi Strangis. Ma è presto per avere conferme, che arriveranno solo a dicembre.

I prescelti, come lo scorso anno, parteciperanno, venerdì 16 dicembre 2022, in diretta su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo (e vedrà anche quest’anno la presenza del partner storico Rai Radio2), alla Finale di “Sanremo Giovani” 2022 che eleggerà, con gli artisti che guadagneranno il podio, gli altri 3 componenti del cast del Festival di Sanremo 2023, portando a 25 gli artisti in gara.

Ecco i primi 8 finalisti partecipanti a Sanremo Giovani 2022:

gIANMARIA – “La città che odi
Giuse The Lizia – “Sincera
Maninni – “Mille porte
Mida – “Maldité
Olly – “L’anima balla
Sethu – “Sottoterra
Shari – “Sotto voce
Will – “Le cose più importanti

Agli 8 finalisti si aggiungeranno poi i 4 provenienti da “Area Sanremo” che saranno selezionati a fine novembre sempre dalla Commissione musicale Rai.

Solo i primi 3, tra i 12 artisti finalisti, in base al Regolamento, avranno poi la possibilità esibirsi sul palcoscenico del Teatro Ariston nella veste di “Big” durante l’edizione numero 73 del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Inizia domani l’ultimo fine settimana di Area Sanremo 2022, il concorso canoro nazionale che mette in palio quattro posti per la finale di Sanremo Giovani in programma il 16 dicembre al Casinò.

Dopo tre weekend di selezioni, i migliori 46 scelti dalla Commissione giudicante creata dal neo-direttore artistico del concorso Amadeus, tornano ad esibirsi al Palafiori di corso Garibaldi, sempre a porte rigorosamente chiuse, per la semifinale e finale dell’edizione 2022.

Tra i 20 migliori, la Commissione Artistica questa volta del Festival ne sceglierà quattro che parteciperanno alla finalissima di Sanremo Giovani del prossimo 16 dicembre 2022 al Casinò. Nel corso di quella diretta in prima serata di Rai1, Amadeus presenterà il cast completo del prossimo Festival, compresi i due o forse tre vincitori di Sanremo Giovani che a febbraio gareggeranno in categoria unica sul palco dell’Ariston, con la possibilità quindi di essere i vincitori assoluti.

Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, ha anche infatti svelato che ha condurre il Prima Festival, la striscia che per una settimana guiderà i telespettatori prima dell’inizio delle serate di Sanremo 2023.

Lo scorso anno l’anteprima della kermesse, in onda tra le 20:35 e le 20:45 dal 29 gennaio al 5 febbraio 2022, fu condotta da Roberta Capua, Paola Di Benedetto e Ciro Priello, quest’anno saranno Andrea Delogu, speaker di Rai Radio2, reduce dalla conduzione del Tim Summer Hits, e come inviati ci saranno gli Autogol il trio pavese, in onda dal 2021 su Rai Radio2, oltre alle esperienze radiofoniche, televisive e sul web, ha alle spalle anche alcuni singoli, tra cui “Baila como el Papu”, “l’inno dei non mondiali” e, lo scorso anno, “Coro Azzurro”, insieme a Dj Matrix, Arisa e Ludwig; e Jody Cecchetto, figlio di Claudio Cecchetto e speaker del gruppo Rtl 102.5 e Radio Zeta che quest’anno ha anche presentato Rtl 102.5 Power Hits Estate dall’Arena di Verona.

La squadra del Prima Festival si occuperà dell’anteprima, con interviste, incursioni dietro le quinte e divertenti interazioni con i cantanti in gara e con i tanti personaggi che girano attorno al Festival della Canzone Italiana.

Il Festival di Sanremo 2023, andrà in scena da martedì 7 a sabato 11 febbraio al Teatro Ariston.

Amadeus lo condurrà insieme a Gianni Morandi e Chiara Ferragni, sebbene nelle prossime settimane dicembre potrebbero essere annunciati i nomi di altri co-conduttori o conduttrici.

Amadeus ha parlato della sempre controversa questione dei superospiti italiani per l’edizione 2023: “Non avrò super ospiti italiani quest’anno, se non quelli che hanno compiuto i 70 anni di età; preferisco, come è giusto, celebrare un personaggio storico della musica italiana che deve essere giustamente presentato come super ospite, tutti gli altri sarò onorato di averli in gara, non ha benefit rispetto ad altri artisti che si stanno giocando le loro carte.”

“I super ospiti sono i cantanti che io ho in gara è chiaro io ho eliminato la parola super ospiti, non trovo giusto che venga un cantante ospite perché non può venire in gara. Perché oggi nessuno si ricorda di chi è arrivato sesto o settimo in gara. L’artista viene a presentare la sua musica a milioni di telespettatori, a prescindere dalla gara, è una festa”, ha aggiunto il conduttore atteso domani in città per la finale di Area Sanremo.

Parole piuttosto chiare che di fatto chiudono la spinosa questione, anche se Amadeus lascia aperto uno spiraglio, legato all’età. Infatti per il Direttore Artistico un superospite dovrebbe aver superato i 70 anni. Lo scorso anno in gara ci furono gli ultrasettantenni Gianni Morandi (terzo classificato e vincitore del Premio Lucio Dalla Radio Tv), Massimo Ranieri (vincitore del Premio della Critica) e Iva Zanicchi.

Si tratta di un problema spesso dibattuto, perché non esiste un vero e proprio criterio per definire lo status di superospite.

Per un paio di decennio, e in particolare nei Festival degli anni ‘90 di baudiana memoria, il superospite era sinonimo di artista internazionale.

Fabio Fazio nel 2000 tornò a ospitare artisti italiani, in quel caso giustificando la scelta con la celebrazione della musica del nostro paese in occasione del cinquantesimo anniversario della kermesse.

La scelta di includere superospiti italiani fu particolarmente criticata nel 2001, quando Raffaella Carrà parlando con Pino Daniele, mai in gara al Festival, disse: “Tu sei di un’altra categoria!”, di fatto relegando i cantanti in gara a una posizione inferiore.

Quest’anno torneranno finalmente anche i Super Ospiti internazionali cosa che in passato non aveva potuto fare a causa della pandemia: “Mi piacerebbe recuperare la presenza di artisti internazionali ospiti al Festival di Sanremo, negli ultimi due anni non ho potuto farlo. Quest’anno stiamo lavorando per cercare di riportare qualche artista internazionale.” 

Ricordiamo che, come ormai tradizione, il vincitore del 73° Festival della Canzone Italiana parteciperà, in rappresentanza dell’Italia, alla 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2023, su richiesta della Rai, che si svolgerà il 9, l’11 e il 13 maggio 2023 presso la Liverpool Arena di Liverpool, nel Regno Unito per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

Aggiornamento: A una settimana dall’annuncio dei Big del Festival di Sanremo 2023, prende corpo l’idea su nome a sorpresa, Gino Paoli. 

I giornalisti Andrea Conti e Silvia Gianatti, sempre molto informati sul Festival della Canzone Italiana, nella serata di giovedì 24 novembre hanno postato su Instagram un’ipotetica lista che comprende anche il nome dell’ottantottenne cantautore genovese, padre fondatore di una scuola che ha scritto la storia della musica del nostro paese.

Nella carriera del cantautore, Sanremo non ha mai rappresentato un passo fondamentale. In gara ha partecipato soltanto nel 1961 con “Un Uomo Vivo” (decimo posto), nel 1964 con “Ieri ho incontrato mia madre” (secondo posto), nel 1966 “La carta vincente” (eliminato), nel 1989 “Questa volta no” (tredicesimo posto) e nel 2002 con “Un altro amore” (terzo posto e Premio Volare per il miglior testo).

Nel 2004, in una delle edizioni peggiori del Festival, a Gino Paoli fu assegnato il Premio alla Carriera.

Nel 2001, invece, ricoprì il ruolo di Presidente della Giuria di Qualità, che contribuì a decretare la vittoria di Elisa.

Al Festival, Paoli ha partecipato anche come autore di brani per Zucchero (“Come il Sole all’improvviso”, 1986), “Tanti Auguri” (Marcella Bella, 1987), Andrea Monteforte (“Principessa ScalzaW, 1992).

Gino Paoli nel 2002 pa”tecipò al Festival di Pippo Baudo dichiarando di aver risposto presente anche per dare un segnale in un momento non semplice per la musica italiana, nel pieno di una metamorfosi che oggi è palese.

“Mi hanno chiesto di partecipare al Festival in maniera molto gentile. Quando una richiesta è di questo genere, difficilmente dico di no. E poi ho partecipato perchè tutti mi dicevano di non farlo. In quel caso, faccio il contrario. Sono nato anarchico. Mi piace fare le cose che la gente non si aspetta da me.”

Il cantautore genovese potrebbe tornare in gara da solo o si pensa a un duetto? In campo ci sarebbe anche questa ipotesi, ma se non ci sono certezze. Gino Paoli ha sempre dimostrato di essere attento ascoltatore e appassionato di ogni genere musicale. Se si presentasse in gara con un artista lontano dal suo mondo? E’ nota la capacità dell’ottantottenne cantautore genovese di sperimentare senza snaturarsi e di mettersi al servizio della musica in maniera credibile. Anche se un esponente di rap o trap forse sarebbe eccessivo e scontato, come sarebbe banale un artista troppo affine al suo mondo musicale.

Gino Paoli si avvicinò alla musica negli anni ‘50 fondando il gruppo I Diavoli del Rock. Visto il successo internazionale dei Maneskin con la cover di Beggin’, un pezzo di quell’epoca, una collaborazione sanremese in chiave rock? Sarebbe incredibile, ma l’ipotesi avrebbe una valenza simbolica e risulterebbe estremamente suggestiva.

Il nome di Gino Paoli fece timidamente capolino anche per il Festival 2022, per poi sparire rapidamente dalle varie liste. Di sicuro l’ipotesi di avere in gara un artista del suo calibro darebbe ulteriore lustro al quarto Sanremo di Amadeus.

L’attualità della musica del cantautore genovese è testimoniata anche dal fatto che lo scorso anno i vincitori Mahmood e Blanco nella serata riservata alle cover presentarono la sua “Il Cielo in Una Stanza“.