Sanremo 2023: Al via la Fase Finale di Area Sanremo 2022 – Aggiornato

Oggi Sabato 26 novembre 2022 e domani Domenica 27 novembre 2022 si svolgeranno presso la struttura del Palafiori di Corso Garibaldi a Sanremo le audizioni della fase finale di Area Sanremo 2022, il concorso gratuito che fa accedere quattro artisti emergenti alla serata finale di Sanremo Giovani.

I finalisti di Area Sanremo 2022, che saranno proclamati dalla stessa Commissione di Valutazione insieme ad Amadeus, avranno la possibilità di sostenere un’audizione davanti alla Commissione Musicale RAI (presieduta dal Direttore Artistico del Festival Amadeus, e composta dalla Vicedirettrice Prime Time Federica Lentini, l’autore Massimo Martelli, il maestro Leonardo De Amicis), che decreterà i quattro artisti vincitori che parteciperanno alla serata finale di Sanremo Giovani.

I concorrenti di Area Sanremo (manifestazione organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, presieduta dall’Avv. Filippo Biolé) oltre alle audizioni hanno partecipato ad «Area Sanremo Experience»: hanno visitato il teatro Ariston, salendo anche sul palcoscenico della kermesse canora di febbraio. E ancora, tappa alla sede del Club Tenco e alle mostre allestite al Palafiori, comprese quella dedicata a Vittorio De Scalzi e quella con i dischi di Max Vanzan.

I quattro si uniranno agli otto di Sanremo Giovani che sono stati già prescelti e sono:

gIANMARIA – La città che odi (Sony Music Entertainment Italy, Vicenza), Giuse The Lizia – Sincera (Maciste Dischi, Palermo), Maninni – Mille Porte (Sony Music Entertainment Italy, Bari), Mida – Malditè (Believe Digital, Caracas), OLLY – L’anima balla (Sony Music Entertainment Italy, Genova), Sethu – Sottotera (Carosello C.E.M.E.D., Savona), Shari – Sotto Voce (Sony Music Entertainment Italy, Monfalcone (GO)) e Will – Le cose più importante (Universal Music Italia, Vittorio Veneto (TV)).

La finale della 16ª edizione televisiva di Sanremo Giovani, in onda il 16 dicembre 2022 in prima serata su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo con la conduzione di Amadeus, a cui si aggiungeranno i 4 provenienti da Area Sanremo, che saranno selezionati a fine novembre sempre dalla Commissione Musicale Rai (composta da Amadeus, Leonardo De Amicis, Federica Lentini, Massimo Martelli).

Come già accaduto nel 2018 e nel 2021, il concorso sostituisce la sezione Nuove proposte e del Festival di Sanremo: durante la serata, i 12 finalisti del concorso (8 di Sanremo Giovani e 4 di Area Sanremo), selezionati da una Commissione Musicale tra 714 candidati (650 i cantanti singoli – 400 gli uomini e 250 le donne – e 64 gruppi ridotto in una prima fase a 43 artisti: 35 singoli (12 donne e 23 uomini) e 8 gruppi, e poi a 8), si esibiranno e saranno valutati da una giuria composta dalla Commissione Musicale e dal voto del direttore artistico Amadeus. I primi tre classificati guadagneranno il diritto di partecipare con un nuovo pezzo inedito al Festival di Sanremo 2023 dal 7 all’11 febbraio 2023 aggiungendosi agli altri 22 partecipanti al Festival 2023. Anche quest’anno, infatti, è stata abolita la categoria «Nuove proposte». 

A seguire i nomi dei 46 artisti, selezionati da una Commissione di valutazione di Area Sanremo 2022 (composta da Amadeus, Lavinia Iannarilli, Paolo Biamonte e Sergio Rubini) tra i 549 candidati tra singoli, duo e gruppi (21 duo e 20 band) di tutta Italia di età compresa tra i 16 anni compiuti e i 30 non ancora compiuti al 1° gennaio 2023, ridotto a 46), in ordine alfabetico, l’elenco è presente anche sul sito www.area-sanremo.it, che accedono alle fasi finali di Area Sanremo 2022:

CECILIA (singolo – Toscana), CLOUDIA (band – Campania), COLLA ZIO (band – Lombardia), DANIELE BIANCONI (singolo – Lazio), DELVENTO (singolo – Sicilia), DENTELLA (singolo – Lombardia), DEREK (singolo – Puglia), DIAMANTE (singolo – Calabria); DYNAMITE 36 (band – Toscana), ELISABETTA CONTE (singolo – Lombardia), ELLY (singolo – Lombardia), ETTA (singolo – Toscana), FELLOW (singolo – Piemonte), FIAT131 (singolo – Calabria), FRANCESCO DAL POZ (singolo – Veneto), GEA (singolo – Toscana), I TRISTI (singolo – Liguria), IL RESPONSABILE DELLE ACQUE (singolo – Basilicata), JAYDAR (singolo – Veneto), JORDÀ (singolo – Lazio), JORE (singolo – Lombardia), JUMA (singolo – Liguria), KASHMERE (singolo – Svizzera), LAMANTE (singolo – Veneto), LUCA FOL (singolo – Emilia-Romagna), MARCO FERRARI (singolo – Emilia-Romagna), MAYU (singolo – Svizzera), MEDA169 (singolo – Puglia), MICHELE & MARCOS (duo – Abruzzo), MINENA (singolo – Lombardia), MIRA (singolo – Campania), MONNAELISA (singolo – Emilia-Romagna), MOTUS (singolo – Puglia), NOOR (singolo – Marche), PIERFRAU (singolo – Lombardia), ROMEO & DRILL (duo – Lazio), SAMEBLUD (band – Lazio), SARAH TOSCANO (singolo – Lombardia), STEFANIA TASCA (singolo – Piemonte), STREA (singolo – Lombardia), TOMMASO IMPERIALI (singolo – Lombardia), V3N3R3 (singolo – Puglia), VALENTINA MORO (singolo – Lombardia), YATES NICOTERA (duo – Calabria), YURI PASCALE LANGER (singolo – Campania), ZO VIVALDI (singolo – Lombardia).

Oggi, sabato 26 novembre 2022, la Commissione di Valutazione – composta da Lavinia Iannarilli, Paolo Biamonte e Sergio Rubino, insieme ad Amadeus – annuncerà i nomi dei 20 giovani talenti che avranno accesso alla selezione finale di domenica 27 novembre 2022. Per quest’ultima audizione i candidati dovranno esibirsi davanti alla Commissione Musicale Rai, che decreterà i quattro artisti che parteciperanno alla serata finale di Sanremo Giovani del 16 dicembre, in diretta su Rai Uno. 

Sanremo, quello che si sa (e che si dice) sul cast. L’annuncio arriverà nei prossimi giorni: intanto nel toto-nomi sul Festival c’è una notizia. 

Nelle voci che si rincorrono febbrilmente in questi giorni sul cast del Festival di Sanremo 2023, in programma dal 7 all’11 febbraio 2023, sotto lo sguardo divertito del conduttore e direttore artistico Amadeus, che continua a mantenere coperte le sue carte (non ha nemmeno fatto sapere quando e dove le scoprirà), c’è una notizia, anzi una conferma: per i big della musica italiana il Festival rimane un tabù.

Lo ha detto Biagio Antonacci: “Non tornerò in gara al Festival. Amadeus è bravo, però la tv mi fa venire l’ansia”. Lo ha ribadito Tiziano Ferro: “Amo il Festival, ma al momento non me la sento di andare in gara”. Lo ha sottolineato, con un’attitudine decisamente più tagliente, Manuel Agnelli: “Io a Sanremo? L’ho già vinto, con i Maneskin. È stato qualche cosa di straordinario, forse non ripetibile. Non ho tutta questa fame di tornare all’Ariston”. Laura Pausini ha escluso non solo la partecipazione in gara, ma anche la sua presenza come superospite: avrebbe dovuto festeggiare all’Ariston il trentennale della vittoria tra i “giovani” nel ’93 con “La solitudine”, ma ha ammesso di aver frequentato in questi anni troppo spesso quel palco (le ultime due rispettivamente l’anno scorso e quest’anno, per annunciare la conduzione dell’Eurovision Song Contest).

E se il possibile ritorno di Giorgia in gara ventidue anni dopo “Di sole e d’azzurro” continua ad essere avvolto da un velo di mistero – la cantante romana ha appena pubblicato “Normale”, il primo singolo del suo nuovo album di inediti, del quale però non ha svelato ancora la data d’uscita – quello dei Pinguini Tattici Nucleari a due anni dal tormentone “Ringo Starr” è stato smentito dal management della band dopo il boom delle vendite dei biglietti per i concerti allo Stadio San Siro di Milano e all’Olimpico di Roma e l’annuncio del tour. Nonostante la kermesse sia a livello di numeri una vetrina ambitissima (3,2 milioni di copie vendute dai big con le canzoni di quest’anno, che hanno totalizzato 31 Dischi di platino e cinque Dischi d’oro), tanto da riconquistare l’interesse degli ospiti internazionali (Ryan Tedder degli OneRepublic ha praticamente già confermato l’ospitata della sua band), la gara continua a suscitare qualche tentennamento.

Amadeus sarà ospite anche quest’anno, il 25 novembre, alla Milano Music Week per parlare dello stato dei lavori del Festival di Sanremo questo venerdì. Mentre il 22 novembre 2022, intanto, il direttore artistico in carica è apparso nello speciale “Sanremo Italia”, su RaiStoria, raccontando con quali criteri sceglie i brani da inserire in gara.

Lo speciale TV ‘Sanremo, Italia’ sarà l’ultima puntata di “Storie della Tv”, la serie di Rai Cultura realizzata con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso. Lo speciale su Sanremo è andato in onda martedì 22 novembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.

Oltre ai Festival di Amadeus, la puntata ha raccontato la storia di un vero e proprio rito collettivo per gli italiani. Sanremo, Italia è un racconto di come nasce e cresce la macchina del Festival, come è cambiato nel corso dei decenni, come si scelgono i conduttori, e che impatto ha avuto nel tempo sul pubblico televisivo e l’opinione pubblica in genere. Oltre alla testimonianza di Amadeus, la puntata ha ospitato gli interventi di Claudio Cecchetto, dello storico capostruttura di Rai 1 Mario Maffucci, di Gino Castaldo e dei musicologi Serena Facci e Paolo Soddu.

Sanremo deve – a suo avviso – rispecchiare la realtà discografica odierna e per questo la potenza della canzone è fondamentale, più che il nome dell’artista. Quando seleziona i brani, dunque, uno dei primi criteri selettivi è legato a quanto il brano possa essere radiofonico. I brani li sceglie mentre è in auto, non in una sala d’incisione con casse professionali.

“Io credo che a Sanremo debba andare l’attualità discografica e per fare questo devi partire non dal nome, ma dalla canzone. Quando io scelgo i brani, penso se quella canzone può avere un successo radiofonico. Tant’è che le mie scelte avvengono in automobile. Se uno pensa che io mi chiuda in una sala di incisione con le casse, no. Io salgo in macchina e scelgo le canzoni mentre guido e a volte mi faccio anche dei viaggi proprio per ascoltare le canzoni”, racconta Amadeus.

Sempre all’interno dello speciale su Sanremo con Amadeus, direttore artistico della prossima edizione della kermesse canora – ma anche della scorsa, grande spazio è stato dato ai Festival di Amadeus. La Rai lo conferma al timone del Festival, conferendogli il titolo di direttore artistico anche per l’edizione 2023. È stato lui a raccontare le sue scelte e l’organizzazione delle edizioni delle competizioni che hanno visto la sua guida, dalla selezione delle canzoni all’intero programma serata per serata. Ma si è parlato anche delle edizioni precedenti.

Amadeus ha sempre dichiarato di scegliere i brani in totale autonomia anche se, va detto, nella discografia si mormora che sia molto importante anche il parere di Massimo Martelli. In ogni caso la decisione di prendersi tutta la responsabilità sulla scelta dei brani deriva da un consiglio da parte di colui che ha riportato, negli anni ’90, il Festival di Sanremo agli antichi fasti, Pippo Baudo.

“Ho fatto mio un consiglio di Pippo Baudo: ‘Ricordati che se farai Sanremo, dovrai occuparti personalmente di tutto il Festival, ma in maniera particolare delle canzoni in gara. Le devi scegliere solamente tu e le devi conoscere a memoria”.

Il programma ha percorso la storia della kermesse che ha più di 70 anni il Festival di Sanremo, ma sta benissimo. Ecco il racconto di come nasce e cresce la macchina del festival, come è cambiato nel corso dei decenni, come si scelgono i conduttori e che impatto ha avuto nel tempo sul pubblico televisivo e sull’opinione pubblica in genere.

Nel frattempo si avvicina il termine di presentazione dei brani in gara per Sanremo 2023. L’ultimo giorno per inviare le proprie proposte sarà il 28 novembre anche se, sempre secondo i rumors, molto scelte sarebbero già state fatte e l’annuncio di Amadeus dovrebbe arrivare, come da tradizione al Tg1, già il 2 o il 3 dicembre.

E i Big, per tornare pari, potrebbero essere 23 e non più 22 (a cui si aggiungeranno i 3 scelti da Sanremo Giovani per un totale di 26 cantanti in gara). Secondo le indiscrezioni, la sorpresa potrebbe essere l’aumento dei cantanti in gara, lo scorso anno dovevano essere 24, ma poi si decise di portare l’intero podio di Sanremo Giovani all’Ariston, così si passò da 22+2 a 22+3 per un totale di 25. Quest’anno il numero a sorpresa potrebbe tornare pari con un 23+3 per un totale di 26 Big.

Molto probabile la presenza, tra i nomi dei 22 big, che il 16 dicembre prossimo diventeranno 25 con la proclamazione dei tre vincitori di Sanremo Giovani (la finale si svolgerà in diretta su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo), di .Ariete, di Levante, di Paola Turci, di Tananai, di Rosa Chemical, di Annalisa e del vincitore dell’ultima edizione di “Amici” Luigi Strangis (per rispettare una tradizione che da ormai qualche anno a questa parte vede il primo classificato tra i cantanti del talent di Maria De Filippi accedere l’anno successivo alla kermesse: prima di lui Irama, Alberto Urso, Gaia e Sangiovanni, tra gli altri).

Si vocifera del possibile ritorno dell’ex vincitore Diodato, di Daniele Silvestri, di Colapesce e Dimartino a due anni da “Musica leggerissima”, di un debutto di Brunori Sas, di Cosmo, di Ernia, di Bresh. Hanno mandato dei pezzi ad Amadeus i Boomdabash (con “Per un milione” nel 2019 consolidarono il loro successo) e Sangiovanni. Occhi puntati su Lazza, diciassette settimane al primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti in Italia con il suo “Sirio”: ha appena annunciato il suo primo tour nei palasport, al via ad aprile, due mesi dopo la kermesse. Potrebbe essere il Blanco di quest’anno.

AggiornamentoCresce l’attesa per le fasi finali di AREA SANREMO 2022, il concorso gratuito che fa accedere 4 artisti emergenti alla serata finale di Sanremo Giovani, prevista per il 16 dicembre in diretta su Rai1, in prima serata, dal Teatro del Casinò di Sanremo.

Domani inizierà l’ultimo weekend di #AreaSanremo22. Ringraziamo Lavinia Iannarilli, Paolo Biamonte e Sergio Rubino, i membri della commissione che sotto la direzione artistica di Amadeus hanno ascoltato più di 500 candidati provenienti da tutta Italia.

Sono stati tre fine settimana di audizioni ricchi anche di tante “experience” all’insegna della musica organizzate per i candidati dalla Fondazione Orchestra #SinfonicaSanremo con il supporto di tante importanti realtà di @sanremocittadellamusica_ .

I giovani artisti che hanno partecipato a questa edizione di #AreaSanremo22, hanno portato qui la loro musica e hanno condiviso con noi le loro storie e tantissime stories! Hanno raccontaro di viaggi lunghissimi per arrivare a Sanremo (il record da Messina… 22 ore di auto!), speranze, sfide, tormenti e difficoltà da superare, incontri, scoperte, amicizie a amori! Storie diverse unite da una sola grande passione, quella per la musica che abbatte ogni barriera e supera ogni limite.

Durante le fasi eliminatorie e le fasi finali del concorso, i giovani artisti provenienti da ogni parte d’Italia (e non solo) hanno avuto e avranno la possibilità di vivere delle giornate immersive nella musica grazie ad AREA SANREMO EXPERIENCE, attività organizzate dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, presieduta dall’Avv. Filippo Biolé.

Questo Sabato 26 novembre 2022 alle 21.00 l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, regalerà ai finalisti di Area Sanremo (che verranno proclamati nel pomeriggio della stessa giornata) l’emozione di esibirsi con un’orchestra di 36 elementi, diretta dal Maestro Ernesto Colombo, misurandosi con alcuni brani proposti dalla Fondazione, tra i quali spiccano alcuni legati alla storia del Festival di Sanremo – come “Era un omino”, “Adesso sì”,  “Vacanze Romane”, “E dimmi che non vuoi morire”– e altri legati a grandi interpreti come Dalla, Vanoni, Giorgia, Mannoia.

Una “Sinfonica Experience” durante la quale il Direttore d’Orchestra e alcuni professori daranno consigli utili ai candidati sul proprio percorso artistico.

Fino al 27 novembre 2022 al Palafiori ci sarà la mostra dedicata ai 50 anni di carriera del fotografo Renzo Chiesa con esposizioni di foto e memorabilia provenienti dagli archivi del Club Tenco e dalla famiglia di Vittorio De Scalzi, oltre alle collezioni di dischi, foto, ricordi e autografi del sanremese Mario “Max” Vanzan, che sarà presente in sala per raccontare vari aneddoti sugli oggetti esposti.

Sarà possibile visitare la mostra sabato 26 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 e domenica 27 dalle ore 10.00 alle ore 17.00. L’ingresso è gratuito ed aperto al pubblico.

E ancora talk e incontri dedicati nell’area museale del Palafiori: dopo l’incontro con l’autore Zibba e con Graziella Corrent (membro del direttivo del Club Tenco e direttore di produzione della rassegna) intitolato “Scrivere una canzone oggi” e quello con Stefano Frosi (founder di OpenStage) dal titolo “OpenStage: nuovi modi per portare la musica tra la gente”, sabato 26 novembre alle ore 15.30 Renzo Chiesa presenterà il suo libro “CINQUANTA. 50 anni di ritratti della mia musica” e sarà a disposizione, a fine incontro, per il firmacopie.

Durante le fasi eliminatorie sono state organizzate delle visite guidate, riservate ai candidati del concorso e ai loro accompagnatori, al Teatro Ariston e alla sede del Club Tenco sulle orme di Amilcare Rambaldi, il sanremese che ha ideato il Festival della Canzone Italiana e che ha fondato il Premio Tenco, che proprio quest’anno festeggia 50 anni. I giovani artisti di Area Sanremo, inoltre, hanno avuto anche l’occasione di assistere al concerto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo e al “Festival Internazionale Chitarristico città di Sanremo” all’interno del Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo.

Inoltre, grazie alla start up OpenStage, è stato allestito un palco all’esterno del Palafiori a disposizione lo scorso weekend dei giovani artisti emergenti con un totem tecnologico che contiene al suo interno un impianto audio di qualità con mixer e sensoristica che ha saputo amplificare l’esperienza dei candidati che hanno potuto provarlo.

Le fasi finali di Area Sanremo 2022 si terranno sabato 26 novembre 2022 e domenica 27 novembre 2022.

Sabato 26 novembre la Commissione di Valutazione, composta da Lavinia Iannarilli, Paolo Biamonte e Sergio Rubino, insieme ad Amadeus, annuncerà i nomi dei 20 giovani talenti che avranno accesso alla selezione finale di domenica 27 novembre. Per quest’ultima audizione i candidati dovranno esibirsi davanti alla Commissione Musicale RAI, che decreterà i 4 artisti che parteciperanno alla serata finale di Sanremo Giovani.

La Direzione Artistica di Area Sanremo 2022 è di AMADEUS che, fin dall’inizio della sua conduzione al Festival di Sanremo, è sempre stato attento ai giovani, dando loro anno dopo anno la possibilità di mettere in luce il proprio talento artistico.

AREA SANREMO 2022 è una manifestazione organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, presieduta dall’Avv. Filippo Biolé.

http://www.area-sanremo.it/

È iniziato il conto alla rovescia per il prossimo appuntamento con il Festival di Sanremo. Un evento storico per l’Italia e gli italiani, visto che è nato nel 1950. In molti stanno pensando di prendere parte alla kermesse musicale, di raggiungere Sanremo per entrare nell’atmosfera del festival canoro. Quanto costano i biglietti per Sanremo 2023? Prezzi e dove acquistarli.

I posti per il pubblico sono limitati, soprattutto perché alla manifestazione prendono parte ospiti istituzionali della televisione e del Comune di Sanremo. Sono disponibili, però, un numero limitato di abbonamenti per quanti soggiornano nelle strutture alberghiere della città. La biglietteria è gestita dalla Rai e offre soluzioni di pacchetti soggiorno con hotel e biglietti per le 5 serate del Festival. Si tratta di pacchetti solitamente disponibili dagli inizi di ottobre fino a metà dicembre.

A gennaio poi la Rai avvia la prenotazione per gli abbonamenti rimasti disponibili e, generalmente, vengono estratti a sorte tra coloro che li hanno richiesti. Per i biglietti per serate singole, invece, nelle serate precedenti la manifestazione vengono venduti quelli prenotati, ma non ritirati in tempo.

Tra i pacchetti previsti c’è: il Luxury con cinque pernottamenti in hotel e due abbonamenti nel 2° settore di platea; il Premium prevede cinque pernottamenti in camera doppia a mezza pensione e due abbonamenti nel 2° settore di platea per assistere alle 5 serate del Festival; il Gold prevede cinque pernottamenti in hotel e due abbonamenti in galleria sempre per le cinque serate.

I biglietti possono essere acquistati solo sul sito ufficiale di Sanremo. Per poter comprare il biglietto occorrerà il documento identificativo. Al momento della prenotazione potranno essere comprati al massimo due abbonamenti. I costi per l’abbonamento prevedono una spesa di 1.290 euro per la platea e di 672 euro per la galleria. Si tratta di posti che vengono assegnati in base all’ordine di registrazione o del settore scelto.

Aggiornamento: Dopo la loro vittoria all’Eurovision Song Contest 2022 e la loro presenza in molti paesei europei, i Kalush Orchestra potrebbero essere tra gli ospiti del prossimo Festival di Sanremo 2023.

Secondo il settimanale Oggi, Amadeus vorrebbe dedicare molto spazio all’Ucraina e a quello che sta accadendo nel paese. Pare quindi che le trattative per avere i Kalush Orchestra sul palco di Sanremo 2023 siano in corso e speriamo che si concretizzino davvero, magari insieme a Jamala ed i Go_A.

Intanto si rincorrono le anticipazioni sul Festival di Sanremo 2023. Quanto ai cantanti, l’attesa per scoprire chi saranno coloro che si esibiranno nel Teatro Ariston il prossimo febbraio 2023, nelle ultime ore è filtrata la lista dei papabili secondo il giornalista Andra Conti (@ilcontiandrea). Tra i nomi avvicinati alla kermesse resistono quelli di Gino Paoli, Giorgia, Lazza, Marco Mengoni, Fred De Palma, Paola e Chiara, Nada, Tananai, Luigi Strangis, Vasco Brondi, Elodie, Francesca Michielin, Alex e Sissi, Rosa Chemical, Ditonellapiaga, Madame, Levante, Bresh e DiMatrino Colapesce. Quella vera la svelerà Amadeus il 2 dicembre 2022. 

Inoltre, Stefano Coletta, direttore intrattenimento Rai ed ormai ex direttore di Rai1, che in un’intervista al settimanale Oggi ha paragonato Amadeus al riferimento assoluto del Festival di Sanremo: “Amadeus è il nuovo Pippo Baudo. Sarà un Sanremo 2023 musicalmente spettacolare”, ha detto Stefano Coletta che quest’anno spera di portare a casa ascolti come quelli dello scorso anno, quando in controtendenza il Festival di Sanremo era tornato a regalare ascolti record dopo la contrazione fisiologica dell’edizione 2021, svoltasi in piena era Covid e senza il pubblico in sala.

Domenica 4 dicembre 2022 in diretta al Tg1 delle 13:30, Amadeus annuncerà la lista dei partecipanti al Festival di Sanremo 2023.

Ricordiamo che, come ormai tradizione, il vincitore del 73° Festival della Canzone Italiana parteciperà, in rappresentanza dell’Italia, alla 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2023, su richiesta della Rai, che si svolgerà il 9, l’11 e il 13 maggio 2023 presso la Liverpool Arena di Liverpool, nel Regno Unito per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

L’Eurovision Song Contest, il concorso canoro in programma a Liverpool tra i prossimi 9 e 13 maggio, ha annunciato importati modifiche al sistema di votazione per l’edizione del 2023 a seguito delle irregolarità rilevate lo scorso anno dall’European Broadcasting Union (EBU-UER).

L’organizzazione internazionale, in occasione della manifestazione tenutasi la scorsa primavera a Torino, aveva riscontrato delle anomalie nella modalità di voto da parte dell’Azerbaigian, Georgia, Montenegro, Polonia, Romania e San Marino.

Il nuovo regolamento prevede l’eliminazione delle giurie professionali, che comprendono cantautori professionisti e personaggi dell’industria musicale, dalle semifinali – il che significa che saranno solo gli spettatori a scegliere chi si qualificherà per la finale – e, per la prima volta, potranno votare anche i Paesi che non partecipano al concorso.

Per determinare il vincitore, quindi, nel sistema attuale i punteggi delle giurie professionali saranno sommati ai risultati di una votazione pubblica.

La presentatrice televisiva Nicki Chapman, che ha fatto parte della giuria britannica per due volte, ha accolto con favore il cambiamento, affermando che i fan spesso ne sanno più dei professionisti: “Molte persone tireranno un sospiro di sollievo, perché i veri fan dell’Eurovision sono online con mesi e mesi di anticipo. Conoscono ogni singola canzone e avranno i loro preferiti. Questo cambiamento dà a tutti la possibilità di far passare la propria preferita e, quando si arriverà alla finale, le giurie avranno il 50% dei voti”.

Martin Österdahl, supervisore esecutivo del concorso, ha aggiunto: “Consentire ai Paesi non partecipanti di votare significa mostrare ‘l’impatto globale dell’evento’. Tutti coloro che guardano lo spettacolo, ovunque vivano nel mondo, possono votare le loro canzoni preferite”.

I voti online del “resto del mondo” saranno sommati e convertiti in punti che avranno lo stesso peso di un Paese partecipante alle semifinali e alla finale.

In passato, gli spettatori dell’Eurovision Song Contest hanno spesso votato in opposizione alle giurie. Quest’anno, ad esempio, l’Ucraina ha vinto il televoto della finale, ottenendo 439 punti, ma è arrivata quarta nel voto della giuria, con 192 punti. Sam Ryder, invece, è stato il preferito dai membri della giuria, con 283 punti, ma si è piazzato al quinto posto tra i telespettatori a casa.

Nella prossima edizione non parteciperanno tutti i Paesi: Montenegro e la Macedonia del Nord si sono ritirati a causa dei costi di partecipazione, mentre la Russia è stata espulsa dall’evento dopo l’invasione dell’Ucraina.

I primi sopralluoghi a Liverpool sono stati fatti già negli scorsi giorni. E sono filtrate alcune interessanti novità che riguardano anche l’Italia: tra i nuovi membri eletti del Reference Group della kermesse continentale c’è anche Claudio Fasulo, per nove anni l’uomo alla guida della macchina produttiva del Festival di Sanremo (quella di quest’anno è stata la sua ultima edizione), già executive producer dell’Eurovision Song Contest di Torino. Si unisce così per la Rai a Simona Martorelli, permettendo alla rete di diventare il secondo broadcaster ad avere due membri nel Reference Group, dopo i Paesi Bassi. I Team di produzione dell’Eurovision Song Contest si sono messi subito all’opera, annunciando per prima cosa la modifica al regolamento di cui abbiamo già sopra, dopo le irregolarità rilevate quest’anno, che hanno rischiato di ledere la credibilità dell’European Broadcasting Union (che organizza la manifestazione).

A partire dall’edizione di Liverpool, le giurie professionali non voteranno più nelle semifinali dell’Eurovision Song Contest: saranno solo gli spettatori a scegliere chi si qualificherà per la finale. Non solo: per la prima volta potranno votare anche i paesi che non partecipano al concorso, online, tramite l’utilizzo di una carta di credito che servirà a certificare la provenienza di quel voto. Non sono mancate polemiche che riguardano da vicino l’Italia. San Marino RTV, l’unica emittente tra quelle che partecipano all’Eurovision Song Contest a non usufruire del televoto, dal momento che la compagnia telefonica nazionale Prima fa numeri troppo bassi per essere calcolati statisticamente, si è rivolta all’EBU-UER: “Potrebbe essere l’occasione per implementare il televoto anche a San Marino, utilizzando i nuovi sistemi online al posto della numerazione telefonica”. La combinazione mista giuria-televoto resterà tuttavia per la finale: ciascuna emittente nazionale continuerà a indicare un panel di esperti del mondo dell’industria musicale, chiamati a contribuire alla scelta del vincitore insieme al pubblico da casa (i voti online del resto del mondo saranno sommati e convertiti in punti che avranno lo stesso peso di un paese partecipante alle semifinali e alla finale).

Insomma, la macchina organizzativa dell’Eurovision Song Contest 2023, in programma a Liverpool dal 9 al 13 maggio, dopo le considerazioni dell’organizzazione legate all’impossibilità di realizzare la kermesse in Ucraina come da regolamento (grazie alla vittoria di quest’anno dei Kalush Orchestra), si è ufficialmente messa in moto. Le varie emittenti si sono già portate avanti con le selezioni. A partire dall’Ucraina, che a testa alta ha annunciato i nomi dei dieci finalisti del contest nazionale, il Vidibir (dove si terrà non è dato saperlo): l’anno scorso non fu vinto dai Kalush Orchestra, ma da Alina Pash. Quando quest’ultima finì al centro delle polemiche con l’accusa di essersi esibita nel 2015 in Crimea, violando così il regolamento del contest (che prevede l’esclusione di artisti che abbiano svolto concerti, esibizioni, partecipazioni ad eventi pubblici e/o privati nella Repubblica autonoma di Crimea, annessa da Mosca nel 2014), gli organizzatori decisero di far volare a Torino il gruppo di “Stefania”, secondo classificato. Come è andata, poi, è storia nota.

Non solo Ucraina: qualcosa ha già iniziato a muoversi anche in altri paesi. In Portogallo sono stati annunciati i nomi dei partecipanti del Festival da Canção, una sorta di corrispettivo portoghese del nostro Festival di Sanremo, che si svolgerà dal 25 febbraio al 4 marzo. Il favorito è Ivandro, ex partecipante della versione portoghese di “Got Talent” e fenomeno discografico del momento, a Lisbona: è da un mese e mezzo al primo posto della classifica dei singoli più ascoltati in Portogallo con “Como tu”. Il rappresentante belga sarà scelto invece il 14 gennaio e tra i candidati c’è Tom Dice, volto noto al pubblico dell’Eurovision Song Contest: nel 2010 arrivò sesto a Oslo con la sua “Me and my guitar”. Il rappresentante italiano, chiamato a fare meglio di Mahmood e Blanco, che a Torino si sono dovuti accontentare solamente del sesto posto con la loro “Brividi”, sarà il vincitore del Festival di Sanremo 2023. I nomi dei big in gara saranno annunciati nei prossimi giorni da Amadeus: nelle toto-liste si rincorrono – tra gli altri – quelli di Elodie, Sangiovanni (con “Mariposas”, versione spagnola di “Farfalle”, ha conquistato il mercato iberico, conquistando anche il primo posto della classifica dei pezzi più suonati dalle radio spagnole), Colapesce e Dimartino, Annalisa e i Boomdabash.

Altre polemiche riguardano le conseguenze dell’esclusione della Russia anche dall’Eurovision Song Contest 2023, dopo quella di quest’anno. Montenegro e Macedonia del Nord si sono già ritirati dalla spedizione a Liverpool a causa degli alti costi di partecipazione. L’aumento della quota di iscrizione che ogni paese concorrente è tenuto a versare per partecipare all’Eurovision Song Contest, secondo la BBC, che varia in base alla grandezza dell’emittente e alla sua importanza a livello internazionale, sarebbe legato proprio all’esclusione di Mosca, che offriva un bacino di spettatori ampio e vasto.