
Mancano due mesi al via del Festival di Sanremo 2024, ma il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha già iniziato ad alzare la voce, scagliandosi contro la Rai, Amadeus e La Sad.
Al Codacons si è accodata l’Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi, intervenuta contro quella che definisce un’assoluta ipocrisia.
“Un Paese che si commuove per Giulia Cecchettin non può applaudire brani (‘Ma tu sei peggio della coca, sei una tr**’, e ‘ti sco**** solo per strapparti il cuore’, per citarne due tra tanti) offensivi nei confronti delle donne e caratterizzati da una esaltazione costante di violenza e misoginia.
Non si capisce allora la ragione che ha spinto la Rai e Amadeus a scegliere proprio questo trio, visti i testi decisamente inappropriati, in un momento in cui tutte le energie dovrebbero essere unite nella battaglia contro la violenza di genere: una scelta sbagliata cui, in assenza di una retromarcia immediata, farà seguito la denuncia delle due Associazioni”.
Nei giorni scorsi il Codacons era intervenuto rivolgendo “un appello a tutte le radio italiane e a Youtube affinché boicottino i brani di rapper e trapper che contengono frasi violente o aggressive verso le donne.”
L’Associazione poi si è rivolta alla Siae “affinché rifiuti la registrazione di brani contenenti frasi violente contro le donne, in modo da impedire a rapper e trapper di guadagnare grazie ai diritti d’autore“.
Aggiornamento: Il caso La Sad sta scuotendo la vigilia del Festival di Sanremo 2024; Amadeus in un video ha spiegato il suo punto di vista.
“Sono andato a vedere sul vocabolario il significato della parola pregiudizio, opinione preconcetta capace di fare assumere atteggiamenti ingiusti, ecco perché io non amo le persone che hanno un pregiudizio, verso qualcuno o qualcosa. Prima si ascolta la canzone, si legge il libro, si guarda il film o un programma televisivo e poi si esprime un parere o si giudica, non prima: è sbagliato avere un pregiudizio”, queste le parole del Direttore Artistico della kermesse, in una storia Instagram.
Anche Fiorello a Viva Rai 2 aveva difeso La Sad, invitando il pubblico a concentrarsi sulla musica, con il suo consueto tono scherzoso.
“Sono ragazzi un po’ estroversi, ma so che Amadeus li sta tenendo a casa sua, gli sta facendo fare corsi di catechismo, un corso di buone maniere da Corrado Augias ma soprattutto gli ha regalato un corso in videocassette: ‘Come diventare Roberto Sergio in 10 giorni’! Voi li vedete con le creste, tra poco avranno un panettoncino bianco in testa e degli occhialetti…”
Anche l’ultimo Festival di Amadeus si apre all’insegna delle polemiche per le scelte artistiche. Nel 2020 alla vigilia della kermesse ci fu una forte campagna mediatica contro Junior Cally che si rivelò totalmente fuori luogo.
Aggiornamento: Il Codacons ribatte ad Amadeus sul caso La Sad.
Il Codacons non ci sta e ribatte alle dichiarazioni di Amadeus, che aveva difeso La Sad, invitando tutti ad aspettare la prima serata di Sanremo 2024 prima di giudicare.
“Così come Amadeus, legittimamente, non ama le persone con pregiudizi, noi non amiamo le persone ipocrite, con il dizionario della lingua italiana che definisce l’ipocrisia come ‘simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole’”, attacca in una nota il presidente Carlo Rienzi.
“Non può non definirsi ipocrisia l’atteggiamento di chi a parole si schiera contro la violenza sulle donne, ma poi coi fatti premia invitandoli a Sanremo artisti i cui brani contengono frasi umilianti e offensive verso le donne, e testi che possono rappresentare una incitazione alla violenza.”
“Se da un lato è vero che non si giudica una canzone prima di averla ascoltata dall’altro è altrettanto vero che si può e si deve giudicare prima un cantante se già se ne conoscono i brani e le violenze verbali verso le donne. Altrimenti, seguendo l’assurdo ragionamento di Amadeus, anche un mafioso che ha ordinato stragi potrebbe partecipare a Sanremo, purché presenti una bella canzone a attiri visibilità sulla kermesse”.
Il presidente del Codacons si rivolge poi direttamente ad Amadeus.
“Invece di arrampicarsi sugli specchi con giustificazioni oggettivamente ridicole, farebbe bene a scusarsi con le donne italiane per le sue scelte, e invitare a Sanremo il padre di Giulia Cecchettin affinché possa lanciare un messaggio ai giovani sul dramma della violenza e contro artisti come La Sad, Fedez, Emis Killa e altri che infarciscono le proprie canzoni con testi vergognosi contro le donne e pericolosi per i più giovani.”
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