Sanremo 2025: Ecco come sarà il Festival di Carlo Conti, torna la distinzione tra Giovani e Big

Ospite del Tg1 Mattina Estate, su Rai1, Carlo Conti intervistato da Giorgia Cardinaletti, ha anticipato alcune novità che verranno introdotte ne Regolamento del Festival di Sanremo 2025. Il suo sogno è avere Vasco Rossi sul palco.

La prima novità è, in realtà, un ritorno al passato, in quanto verranno reintrodotte le categorie Nuove Proposte e Big.

“Riporto la suddivisione tra Nuove Proposte e Big: le Nuove Proposte non andranno ad aumentare il numero dei Big, ma avranno la loro gara e i Big faranno la loro corsa. Il vincitore delle Nuove Proposte sarà probabilmente proclamato nella serata delle cover.”

Anche in questa edizione non ci saranno eliminazioni: “Non ci saranno eliminazioni, sarebbe anacronistico. Non voglio buttare all’aria il lavoro di Baglioni e Amadeus, ma fare piccolissime modifiche. Sto lavorando sulle mie precedenti edizioni, tenendo conto anche del grandissimo lavoro fatto successivamente, da Baglioni nelle sue due edizioni e nei cinque straordinari festival di Amadeus che hanno fatto crescere Sanremo.”

Sulla scelta delle canzoni, il direttore artistico di Sanremo 2025 dichiara che sin da ora, gli stanno arrivando delle canzoni, via whatsapp, o via mail alcuni brani provenienti dalle case discografiche, sia le major sia gli indipendenti. Aggiunge di vivere serenamente, con leggerezza, la situazione, perché come direbbe Bennato “sono solo canzonette”. Ma poi afferma: “Ho sempre sentito una grande responsabilità: mia moglie mi dice che nei miei precedenti festival mi svegliavo di notte, assalito dai dubbi su un brano che magari avevo scartato. La “bistecca” del festival sono le canzoni, i cantanti in gara, il resto è contorno. Ho parlato anche con Amadeus: la musica, del resto, è stata il fil rouge della nostra vita, il resto è metter su un un programma televisivo, importantissimo, perché Sanremo è come la Nazionale, si diventa tutti commissari tecnici e direttori artistici.”

Quello di Conti è un ritorno al Festival di Sanremo in quanto è già stato il direttore artistico e conduttore per le edizioni 2015, 2016 e 2017.

Nel 2015 è stato affiancato da Arisa, Emma e Rocío Muñoz Morales. Quest’edizione, vinta dal trio Il Volo. In quell’anno fu ospite anche Conchita Wurst, la vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014 per l’Austria.

Nel Festival di Sanremo 2016, Conti ha presentato con Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Madalina Ghenea, mentre a vincere furono gli Stadio. Nel 2017 è stato affiancato da Maria De Filippi alla conduzione e la vittoria andò a Francesco Gabbani.

Aggiornamento: È ormai prossima la pubblicazione del nuovo regolamento del Festival di Sanremo guidato da Carlo Conti che, come è noto, dopo il triennio dal 2015 al 2027, guiderà anche l’edizione del 2026.

Nei giorni scorsi il direttore artistico, attualmente impegnato nella stesura del regolamento, ha lanciato qualche indiscrezione partendo da due presupposti. Innanzitutto, non intende stravolgere il lavoro fatto dopo di lui da Claudio Baglioni e Amadeus, ma solo apportare piccole modifiche. In secondo luogo, ha ribadito l’importanza della scelta delle canzoni a Tg1 Estate: Mia moglie si ricorda che, nei miei primi tre Sanremo, io che sono sempre tranquillo e non mi preoccupo degli ascolti, magari mi svegliavo una notte e mi veniva in mente una canzone che avevo eliminato e allora mi venivano i dubbi… forse ho sbagliato, era più forte questa? Si sente molto la responsabilità della scelta delle canzoni… il resto è contorno, la bistecca sono le canzoni.”

Sulle canzoni che stanno arrivando Carlo Conti ha sottolineato come siano in linea con quella che è la musica di oggi: Io mi sono accorto del cambiamento nel mio ultimo Sanremo, nel 2017, quando vinse Gabbani con “Occidentali’s karma”, seconda Fiorella Mannoia e terzo Ermal Meta. Quindi sul podio due nuove proposte che l’anno prima avevano fatto Sanremo Giovani…”

Tra le principali novità di Sanremo 2025 ci sarà il ritorno del Dopofestival, con la fine delle serate prevista attorno all’una.

Il numero dei Big in gara sarà inferiore a quello degli anni passati.

Le Nuove proposte non andranno ad aumentare il numero di Big, ma avranno la loro gara e ci sarà il vincitore di categoria. Non è ancora chiaro se Carlo Conti rialzerà l’eta per le nuove proposte, portata nel corso degli anni da Amadeus da 36 a 30.

Ricordiamo, del resto, che con questa regola né Gabbani né Ermal Meta, lanciati proprio nelle edizioni di Conti, avrebbero potuto prendere parte alla kermesse e fare il percorso poi fatto.

Non ci saranno infine le eliminazioni come confermato dal Direttore artistico: “sono un concetto passato. Nel 2015, 2016 e 2017 nei miei Festival c’erano, ora sarebbero anacronistiche.”

Carlo Conti ha confermato la volontà di diminuire il numero degli artisti in gara e sarebbe orientato sul portarne 24.

Ricordiamo che nelle prime due edizioni di Conti, 2015 e 2016, furono 20, mentre nel 2017 salirono a 22, sempre con i giovani in una gara separata.

Nel primo anno di Baglioni oltre gli 8 giovani erano presenti 20 big mentre nell’edizione del 2019, la prima con la gara unica, ai 22 cantanti scelti si aggiunsero due giovani (Mahmood ed Einar).

Il numero di cantanti in gara iniziò a salire considerevolmente nell’era di Amadeus. Ecco il dettaglio:

  • 2020 24 Big e 8 Nuove proposte
  • 2021 26 Big e 8 Nuove proposte
  • 2022 25 Big
  • 2023 28 Big
  • 2024 30 Big

Il ritorno della suddivisione tra Big e Nuove proposte se da una parte sta facendo storcere il naso ad alcuni, dall’altra ha entusiasmato molti altri, soprattutto gli indipendenti che sperano così che si ritorni ad avere un maggiore spazio al Festival.

Negli ultimi anni infatti spesso i giovani scelti da Amadeus e Baglioni sono stati selezionati dalle major (Tananai, Matteo Romano, Mahmood, Einar, gIANMARIA, Olly, Santi Francesi, Clara, Bnkr44…) e lo stesso Area Sanremo è diventato in gran parte un secondo percorso di presentazione artisti da parte delle Major discografiche.

Di sicuro il ritorno della categoria Nuove Proposte ha i suoi pro e i suoi contro. Da una parte i giovani diventati big hanno goduto negli ultimi due anni della stessa esposizione dei big, arrivando anche a conquistare dischi d’oro e di platino, cosa che nel passato, eccezion fatta per qualche nome (Ultimo, Fasma, Mahmood, Gabbani e Meta), raramente avveniva.

La categoria Nuove Proposte sarebbe invece funzionale, al di là del vincitore di categoria e del suo “trofeo”, solo se il numero di artisti tornasse a otto come in passato (ma ancora prima furono 12 e nelle edizioni di Baudo addirittura 18).

Il problema è che, secondo i media, questo non accadrà e il cambiamento sarà davvero solo nel nome. Le Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo 2025 sarebbero infatti solo quattro.

Ma, come sarebbe divise le cinque serate del Festival. 

Per quel che riguarda la gara, un’altro importante passo indietro sarebbe quello sulla serata del venerdì. La serata delle Cover con ospiti tornerebbe infatti ad essere una gara a parte, le cui votazioni non saranno sommate a quelle delle serate precedenti.

La suddivisione delle cinque serate, senza ancora la collocazione delle Nuove Proposte, dovrebbe essere la seguente, in attesa che arrivino le conferme ufficiali e il regolamento:

  • 1a serata – Martedì: esibizione di tutti i 24 artisti e comunicazione primi cinque posti senza ordine di classifica
  • 2a serata – Mercoledì: seconda esibizione di 12 dei 24 cantanti in gara e comunicazione primi cinque posti senza ordine di classifica
  • 3a serata – Giovedì: seconda esibizione dei restanti 12 cantanti e comunicazione primi cinque posti senza ordine di classifica
  • 4a serata – Venerdì: serata delle cover con ospiti e proclamazione del vincitore della serata cover con votazioni che non si sommano alla gara principale
  • 5a serata – Sabato: esibizione di tutti e 24 i big. Vengono determinati i primi cinque in classifica che si esibiscono nuovamente con una votazione che si sommerà alle precedenti per proclamare il vincitore.

Sara davvero questa la divisione delle serate? Secondo i media sì. Non ci resta che aspettare l’uscita del regolamento di Sanremo 2025.

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