ESC 2025 – 🇮🇸 Islanda: RÚV conferma la partecipazione all’ESC 2025

L’emittente pubblica islendese RÚV ha confermato quest’oggi la partecipazione dell’Islanda alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si svolgerà presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio 2025.

Così la Grecia si unisce all’elenco dei 30 paesi che hanno finora confermato la loro partecipazione all’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest in Svizzera: Albania, Austria, Azerbaigian, Belgio, Cechia, Cipro (con Theo Evan), Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Montenegro, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, San Marino, Serbia, Spagna, Svezia,  Svizzera (paese organizzatore) e Ucraina.

Dopo una settimana di ritardo, RÚV ha confermato che parteciperà alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest. C’era un pò di attesa per la decisione del Paese, dopo che proprio a Reykjavík era partito nei mesi antecedenti all’Eurovision Song Contest 2024 il movimento di protesta contro la partecipazione di Israele. Una protesta iniziata – come già nel 2019 quando il concorso fu ospitato a Tel Aviv – con una petizione e poi sfociata con la minaccia di ritirarsi.

L’emittente pubblica islandese ha detto al giornale islandese Vísir che la sua decisione di partecipare si basa principalmente sul valore dell’Eurovision Song Contest per la società islandese.

Lo afferma in un annuncio il responsabile del progetto Rúnar Freyr Gíslason: “La decisione di partecipare si basa principalmente sul fatto che si tratta di un evento di grande valore nella società islandese, fonte di gioia e soddisfazione per gran parte della popolazione e luogo per preziosi momenti di tempo in famiglia in tutto il paese. La competizione ha un grande e indiscutibile significato per la vita musicale islandese. Eurovision Song Contest e Söngvakeppnin hanno generato innumerevoli gemme canore islandesi e gettato le basi per le illustri carriere di molti musicisti. L’audience della serata finale dell’Eurovision Song Contest è stata misurata al 60% quest’anno, nonostante l’Islanda sia stata eliminata dalla competizione. Solo i più grandi eventi sportivi e la Fiera di Capodanno si avvicinano a questo pubblico”.

L’emittente pubblica islandese ha aggiunto che l’EBU-UER sta lavorando a una serie di modifiche in seguito alle critiche sulla gestione dell’Eurovision Song Contest 2024 da parte di diverse emittenti: “Ci sono ora nove gruppi di lavoro al lavoro e l’obiettivo è che forniscano risultati dal loro lavoro nei prossimi mesi. Ríkisútvarpið (RÚV) ha aggiunto i suoi commenti nella revisione, dove, tra le altre cose, è stato segnalato che c’era stata una discussione estremamente negativa nel paese prima dell’edizione dello scorso anno. Quasi tutte i paesi hanno già annunciato la loro partecipazione in Svizzera l’anno prossimo”.

RÚV non ha ancora stabilito come verrà scelto il cantante e la canzone che rappresenteranno l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2025. Söngvakeppnin è il concorso canoro islandese che annualmente dalla sua prima edizione nel 1986 ha funto da metodo di selezione nazionale per il rappresentante dell’Islanda all’Eurovision Song Contest, eccetto dal 1995 al 1999, nel 2004 nel 2005 e nel 2021 che ha anche utilizzato delle selezioni interne. È presumibile che sia così, ma su questo si attende l’annuncio del bando. 

Islanda è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö dalla cantante islandese Hera Björk, nome completo Hera Björk Þórhallsdóttir, e la canzone “Scared of Heights”, pubblicato il 28 gennaio 2024. Nel 2009 ha partecipato all’Eurovision Song Contest di quell’anno come backing vocal della connazionale Yohanna (come fece l’anno prima con il duo Euroband e a raphpresentato l’Islanda all’Eurovision Song Contest 2010 con la canzone “Je ne sais quoi”, classificandosi diciannovesima. Hera Björk stata annunciata come partecipante al Söngvakeppnin 2024, la selezione islandese per scegliere il rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2024 con la sua canzone, “Við förum hærra”. L’artista, dopo aver cantato il brano in islandese nella seconda semifinale del programma, è riuscita a qualificarsi per la finale, conquistando uno dei quattro posti disponibili tramite il televoto. Nella finale, la versione in inglese del brano, “Scared of Heights”, si è posizionata al secondo posto, sotto “Wild West” di Bashar Murad. Nonostante ciò, nella superfinale a due, Björk è riuscita a superare Murad di oltre 3.000 punti, vincendo con un totale complessivo di 100.835 punti. A causa delle controversie riguardanti l’inclusione di Israele alla manifestazione europea, in seguito alla guerra Hamas-Israele con la successiva invasione della striscia di Gaza delle forze armate israeliane, il Söngvakeppnin 2024 si è svolto indipendentemente dalla partecipazione dell’Islanda al concorso. Prima della finale nazionale, Hera Björk ha dichiarato che se avesse vinto, avrebbe accettato di partecipare all’Eurovision Song Contest. In seguito ad ulteriori controversie riguardanti malfunzionamenti durante il sistema di voto durante la fase della superfinale e su possibili affiliazioni di sabotaggio da parte di un membro dell’emittente israeliana IPBC sull’esito della votazione, l’emittente pubblica RÚV ha deciso di posticipare la decisione finale relativa alla partecipazione all’Eurovision Song Contest l’11 marzo 2024, scadenza fissata dall’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER) per la presentazione dei partecipanti nazionali; qui l’ente ha ufficialmente confermato la partecipazione del Paese al concorso canoro a Malmö con la canzone vincitrice del Söngvakeppnin. Nel maggio successivo si è esibita durante la prima semifinale della manifestazione europea, senza però riuscire a qualificarsi per la finale (ultimo posto).

L’Islanda ha debuttato all’Eurovision Song Contest 1986. In 36 partecipazioni (27 finali), ancora non è riuscita ha vincere la manifestazione. Come migliori risultati, ha ottenuto due secondi posti, uno nel 1999 con Selma e il suo brano “All out of luck” e l’altro nel 2009 con Jóhanna e il suo brano “Is it true?”, a 10 anni di distanza l’uno dall’altro. È l’unico paese nordico a non avere ancora vinto l’evento. Nel 2005, per la prima volta dall’introduzione di una semifinale, non riesce a qualificarsi per la serata finale.

Ancora nessuna vittoria per l’Islanda che pure dal 1986, anno del suo debutto è uno dei Paesi più costanti e anche migliori dal punto di vista delle proposte musicali. Daði og Gagnamagnið con buona probabilità avrebbero lottato per vincere nel 2020 con la loro “Think about things”, ma il Covid portò alla cancellazione del contest e così il miglior risultato continuano ad essere i due secondi posti del 1999 con “All out of luck” di Selma e quello del 2009 con “Is it true?” di Yohanna.

I due citati brani sono però anche i due soli podi per l’isola dei Geyser: sempre Daði og Gagnamagnið nel 2021 chiusero quarti con “10 Years” nonostante ancora una volta il Covid, che colpì due componenti del gruppo e costrinse RUV a gareggiare con il filmato delle prove. In condizioni normali e cioè con una normale interazione fra band e pubblico, forse sarebbe anche potuto arrivare un podio.

Rispondi