
Lucio Corsi torna con “Volevo essere un duro“, il suo nuovo album, un’opera che mescola infanzia, amicizia, amore e ricordi tra realtà e fantasia.
Il quarto disco, che prende il nome dalla canzone con cui ha conquistato il pubblico del Festival di Sanremo 2025, è un viaggio attraverso personaggi e luoghi che raccontano la crescita e la trasformazione. È disponibile dalla mezzanotte di quest‘oggi, venerdì 21 marzo 2025, su tutte le principali piattaforme di streaming.
La copertina dell’album è un quadro, “come per i dischi passati”, di Nicoletta Rabiti, la madre del cantautore.
La sua vita, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, è stata stravolta. L’artista che oggi vince il suo primo Disco d’oro, che spopola sulle piattaforme di streaming, tour sold out da migliaia e migliaia di biglietti staccati, e che si prepara a partecipare all’Eurovision Song Contest 2025 a maggio, dopo la rinuncia di Olly. È passato dal vestire i panni di outsider all’essere un vero fenomeno musicale.
Nell’ambito della presentazione dell’album, Lucio Corsi ha avuto modo anche di parlare del suo prossimo impegno a Basilea: “Quando ho saputo che Olly rinunciava e toccava a me andare all’Eurovision ho parlato con Tommaso Ottomano e con gli altri ragazzi, eravamo dell’idea di andare perché eravamo in ballo e volevamo continuare a ballare. Andiamo lì con lo stesso identico spirito con cui siamo andati a Sanremo e con la stessa linea e direzione, senza fronzoli o fuochi d’artificio, senza cambiare la canzone. Lì fa tanto come porti in scena la canzone, ma noi vogliamo concentrarci sulla musica, sugli strumenti, andiamo dritti, scarni. Sarà molto in linea con quello fatto all’Ariston, forse avrò un’armonica in più.”
Il comunicato stampa dell’album recita: “Volevo essere un duro” è un disco che parla d’infanzia, di amicizia e d’amore. È un disco di fantasia con i piedi per terra. In questo album ho cercato di trovare il sogno non fuggendo nel cielo ma strisciando sui marciapiedi, passando sotto i tavoli da pranzo o nascondendomi negli armadi. È un disco di ricordi personali mescolati a storie di altra gente. Ci sono molti personaggi in queste canzoni, da Rocco il bullo della scuola media al Re del rave, una sagoma romantica e sgangherata, fino a Francis Delacroix, mio grande amico (forse immaginario, ma non importa).”
Lucio Corsi ha pubblicato una breve anticipazione del suo prossimo album sui propri profili social, con uno spoiler di “Sigarette”, brano contenuto in ‘Volevo essere un duro’.
“Sigarette” racconta un preciso momento della mia vita. È la seconda traccia del mio nuovo album ‘Volevo essere un duro‘, uscito quest’oggi a mezzanotte” – spiega Corsi, accompagnando le sue parole con una breve performance acustica del brano, eseguita in posizione supina insieme al chitarrista Tommaso Ottomano.
“È un disco di ricordi veri e falsi, di personaggi del bene e del male, di località, che esse siano prati di margherite o squallide zone industriali”, racconta il cantautore toscano.
Lucio Corsi ha voluto imprimere una svolta al suo stile narrativo, cercando un linguaggio più diretto e concreto. “Nelle forme di espressione credo che la cosa a cui si debba tendere è il cambiamento. In questo disco ho cercato una trasformazione soprattutto a livello testuale, cercando di non staccare più di tanto i piedi da terra. Ho cercato di cantare in maniera chiara e diretta di persone”.
Se nei suoi lavori precedenti la sua scrittura evocava immagini bucoliche e metafore naturali, questa volta il focus è sulle persone. “Prima raccontavo attraverso gli elementi naturali e gli animali della mia Maremma, ora ho provato a parlare direttamente di persone”.
E così prendono vita personaggi unici: Francis Delacroix, il fotografo visionario e bugiardo; Rocco, il terribile compagno delle medie in “Let There Be Rocko”; Il Re del Rave, simbolo di una gioventù sgangherata ma carismatica. “È un disco che racchiude un sacco di personaggi e che racchiude la mia infanzia e adolescenza. È bello reinventarsi il passato, mescolandolo con quello di altri. Guardando al passato si possono fare scelte migliori per il futuro”.
Corsi descrive la genesi del suo album con immagini evocative: “Volevo essere un duro è nato strisciando sui marciapiedi, nascondendomi negli armadi o sotto le zampe dei tavoli, girando tra i panni sporchi nelle lavatrici, appendendomi con le mollette ai capelli ai panni stesi, cercando ricordi non miei nei cappelli degli altri, cercando nuovi orizzonti nelle scarpe degli altri”.
La sua musica mantiene il gusto per il racconto, ma in una dimensione più concreta. “Dopo circa due anni ho trovato nove canzoni diverse e le ho convinte ad andare ad abitare nello stesso palazzo. Così è nato il disco”.
Nel disco si sente forte il legame con la tradizione cantautorale italiana, ma anche con il rock più classico: “Ivan Graziani e Lucio Dalla sono i miei maestri. Ma dentro ci sono anche Vasco, Bennato, fino a Elvis”.
Questo lo ha portato a crearsi un’identità ben definita, lontana dalle mode del momento: “Un outsider come me, a Sanremo rischiava di essere travisato, invece ho colpito al cuore il pubblico. Tutto questo affetto non me lo sarei mai aspettavo”.
Dopo il secondo posto a Sanremo con “Volevo essere un duro”, Lucio Corsi si prepara a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025: “Ci eravamo preparati alla possibilità. Con Tommaso e il mio entourage eravamo della stessa idea, ovvero di andare. Lo spettacolo lo stiamo preparando, ma al centro ci sarà la musica. Porterò con me un’armonica…”.
Tracklist
- 01. Tu sei il mattino (03:08)
- 02. Sigarette (02:59)
- 03. Volevo essere un duro (03:05)
- 04. Francis Delacroix (03:13)
- 05. Let There Be Rocko (02:32)
- 06. Il Re del rave (03:26)
- 07. Situazione complicata (03:25)
- 08. Questa vita (02:52)
- 09. Nel cuore della notte (06:34)
Parallelamente, partirà anche il tour: “Saremo in sette sul palco e suoneremo come fossimo al liceo. A Sanremo ho sofferto tanto per gli in-ear. Quando faccio un concerto punto su qualcosa di diverso dal disco, con un approccio più rock’n’roll”.

L’appuntamento più atteso sarà agli Ippodromi 2025, con le date del 21 giugno al Rock in Roma e del 7 settembre a Milano. “Ci sarà una formazione allargata, con una serie di fiati e cori. Ma il fulcro sarà sempre la mia band”. Qui il link per l’acquisto dei biglietti.
Lucio Corsi ha sempre rivendicato il legame con la sua terra d’origine, la Maremma: “In provincia si respira pace, ma anche noia. È un equilibrio sottile, ma io sono fortunato ad essere cresciuto in campagna. Prima o poi bisogna fare i conti con la noia e il silenzio ed è fondamentale per fuggire con l’immaginazione”.
La musica è la sua fuga, il suo modo di raccontare storie. “L’arte mi ispira, un po’ come tutto quello che mi sta attorno. Mi piace trovare storie in ogni cosa”.
Un disco denso di immagini, emozioni e personaggi, in cui realtà e immaginazione si fondono. “L’importante è restare concentrati sulla musica. Ci siamo e ci saremo”.
Lucio Corsi è un cantautore toscano di trentuno anni, proveniente da Val di Campo di Vetulonia. Nel 2012 dopo varie esperienze come chitarrista con gruppi della zona si trasferisce a Milano. Nella città tentacolare decide di intraprendere la carriera solista proponendo brani propri in italiano.
Nel 2015 pubblica i suoi primi due EP “Vetulonia Dakar” ed “Altalena Boy” (prodotto da Federico Dragogna). Nel 2017 segue il suo primo disco “Bestiario Musicale”, un concept album sugli animali della sua terra, la maremma, anch’esso pubblicato da Picicca Dischi. Sempre nel 2017, Lucio Corsi apre i concerti del tour teatrale dei Baustelle e di Brunori SAS; suona in giro per l’Italia partecipando a vari festival. Nel 2020 pubblica il suo secondo album in studio “Cosa faremo da grandi?”, prodotto da Lucio insieme a Francesco Bianconi e Antonio Cupertino, che viene accompagnato dalle opere visionarie del regista Tommaso Ottomano. Sempre con al fianco Ottomano, nel 2023 pubblica il suo terzo album “La Gente Che Sogna”. In questo disco punta la lente sulle sonorità del glam rock degli anni ’70, sua grande passione, mentre nei testi dialoga con entità come il buio, il sonno e il sogno, la realtà e l’immaginazione.
“La Gente Che Sogna” riceve l’apprezzamento del pubblico e della critica portandolo ad esibirsi al Premio Tenco, come uno dei più giovani artisti in gara. A maggio del 2023 intraprende una lunga serie di concerti (tra i quali l’apertura ai “The Who” al Firenze Rocks) che si conclude nell’autunno del 2024. Torna il 12 novembre 2024 con il nuovo singolo “Tu sei il mattino” il cui videoclip vede la partecipazione straordinaria di Carlo Verdone, ed è fra i protagonisti della sua serie televisiva “Vita da Carlo – Terza Stagione”, in cui questo nuovo brano ha un ruolo molto particolare.
Lucio Corsi partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo 2025, classificandosi secondo e vincendo il Premio della Critica “Mia Martini”, con il brano “Volevo essere un duro”, che anticipa il suo omonimo nuovo album, in uscita il 21 marzo 2025. Nel mese di aprile sarà impegnato nel suo Club Tour 2025 nei principali club italiani, già tutto esaurito, a cui seguiranno in estate due appuntamenti a Roma e Milano.
Il portabandiera tricolore in Svizzera sarà Lucio Corsi, che porterà all’Eurovision Song Contest 2025 “Volevo essere un duro”, in cerca dell’ottavo piazzamento consecutivo in top 10. La canzone, seconda classificata alla 75esima edizione del Festival di Sanremo, vincitrice del Premio della Critica Mia Martini e recentemente certificata Disco d’Oro, riprende la tradizione più pura del cantautorato italiano.
Corsi si esibirà fuori concorso durante la prima semifinale del 13 maggio 2025, in onda su Rai 2, per poi competere nella finalissima del 17 maggio 2025 alla St. Jakobshalle di Basilea, trasmessa in prima serata su Rai 1.
È stato completato il cartellone delle 37 canzoni in concorso a Basilea. Il norvegese Kyle Alessandro, nato il 10 marzo 2006 (19 anni), sarà il più giovane cantante in concorso, mentre il decano della classe eurovisiva 2025 è Kole Laca degli Shkodra Elektronike (Albania), nato il 7 maggio 1972 (53 anni).
Justyna Steczkowska (Polonia) stabilisce un nuovo record tornando in gara dopo 30 anni, mentre Nina Žižić (Montenegro) ripete l’esperienza eurovisiva dodici anni dopo il debutto nel 2013. Anche le lingue delle canzoni riflettono un equilibrio tra identità e universalità: sono solo 14 su 37 i testi completamente in inglese, e non mancano omaggi alle radici di ogni paese o scelte originali.
Il francese è stato scelto dalla Svizzera, dal Lussemburgo e dalla Francia, ma anche dai Paesi Bassi e da Israele, dove Yuval Raphael fonde inglese, francese ed ebraico nella struggente “New Day Will Rise”. La Svezia è rappresentata dal trio finlandese dei KAJ, espressione della minoranza svedese del paese, che hanno dominato a sorpresa con “Bada Bara Bastu” dedicata alla tradizione della sauna, e tornano a cantare in svedese dopo 19 partecipazioni in lingua inglese. Anche la Germania torna a cantare in tedesco: l’ultimo a farlo era stato il jazzista Roger Cicero nel 2007.
Italia, San Marino e – in parte – Estonia canteranno in italiano, eguagliando il primato del 2008, quando – assente l’Italia – a cantare in italiano furono i Miodio per San Marino, la Svizzera di Paolo Meneguzzi e – in parte – il duo portabandiera della Romania.
Le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2025 saranno trasmesse in diretta martedì 13 e giovedì 15 maggio 2025 in prima serata su Rai 2, mentre la Finalissima di sabato 17 maggio 2025 andrà in onda – per il decimo anno consecutivo – su Rai 1.
L’Eurovision Song Contest 2025 è sempre più vicino, mancano infatti meno di due mesi all’inizio della prima semifinale del contest musicale e televisivo più seguito al mondo. Dal 13 al 17 maggio 2025 a Basilea, in Svizzera. Ora che tutti i paesi in gara hanno selezionato il proprio rappresentante, scopriamo insieme quelli che, secondo i bookmakers, hanno maggiori possibilità di alzare il cielo al tanto ambito microfono di cristallo e portare a casa loro, il prossimo anno, la possibilità di ospitare la competizione.
Come ogni anno la Svezia è tra le favorite per la vittoria dell’Eurovision Song Contest, ed anche in questa edizione questo dogma è assolutamente confermato. Secondo le agenzie di scommesse infatti ha il 24% di possibilità di trionfare, sarebbe l’ottava volta nella storia dell’Eurovision Song Contest. Diventerebbe così il paese più vincente nell’albo d’oro del contest, staccando l’Irlanda di una lunghezza. La Svezia è in testa ai bookmakers nonostante la sconfitta di Måns Zelmerlöw, super favorito della vigilia alla selezione nazionale svedese, battuto dai KAJ.
Ma attenzione perché l’Austria non sembra voler rendere la vita facile agli svedesi. Secondo gli scommettitori infatti ha il 21% di probabilità di vincere questa edizione elvetica dell’Eurovision Song Contest. Riusciranno il giovane artista pop-lirico JJ e la sua “Wasted love” a trionfare davvero?
Anche la Francia si giocherà le sue chances di vittoria con Louane e il suo brano al momento, secondo i bookmakers, ha il 12% di possibilità di far tornare la competizione nel paese della stella di David, l’ultima volta è stata nel 2019 quando il nostro Mahmood giunse secondo all’Eurovision Song Contest di quell’anno, tenutosi appunto a Tel Aviv.
Sono numerosi i paesi che inseguono le principali favorite dagli scommettitori. E, una volta sul palco di Basilea, potrebbero superare le aspettative e giocare un brutto tiro alle predilette degli scommettitori. Tra queste si annoverano l’Israele (8%) con Yuval Raphael, sopravvissuta all’attentato del 7 ottobre; i Paesi Bassi (6%) e la Finlandia (4%). Con percentuali inferiori Estonia (2%), Belgio (2%), Albania (23%) e Ucraina (2%).
Quali sono le speranze di vittoria di Italia e San Marino? entrambe si attestano intorno all’1%. Sembrano infatti molto scarse le possibilità che uno dei due paesi possa vincere l’Eurovision Song Contest 2025. L’Italia è infatti quotata per il 12° posto finale con Malta all’11º posto (1%), mentre San Marino viene classificata come potenziale sedicesima, preceduto dal Regno Unito (1%), dalla Cechia (1%) e dalla Lituania (1%). Sarebbe il miglior risultato della Repubblica del Titano nel contest. Le seguono: Cipro (1%), Australia (1%), Irlanda (1%), Grecia (1%), Germania (1%), Svizzera (1%), Norvegia (1%), Polonia (1%), Slovenia (1%), Georgia (1%), Portogallo (1%), Azerbaigian (1%), Danimarca (1%), Spagna (1%), Lussemburgo (‹1%), Armenia (‹1%), Lettonia (‹1%), Serbia (‹1%), Croazia (‹1%), Islanda (‹1%) e Montenegro (‹1%).
Scopriremo solo a maggio ovviamente se gli scommettitori avranno effettivamente azzeccato i pronostici, o se, avranno preso una clamorosa cantonata.
Aggiornamento: Continua a tenere banco il dibattito su come Lucio Corsi porterà “Volevo essere un duro” sul palco dell’Eurovision 2025 di Basilea; il cantautore toscano, scelto per rappresentare l’Italia, ha confermato a Che Tempo Che Fa di voler suonare dal vivo l’armonica a bocca, uno strumento che potrebbe aggirare le rigide regole del contest europeo.
“Non lo diciamo, che poi me lo vietano”, ha scherzato con Fabio Fazio, prima di spiegare più seriamente: “Nell’arrangiamento ci inserisco l’armonica. Questa passa nel microfono”.
Dal 1999, l’Eurovision Song Contest vieta agli artisti di suonare strumenti dal vivo sul palco. Il regolamento parla chiaro: “Non è permesso collegare strumenti musicali da suonare dal vivo sul palco. L’emittente organizzatrice e il Supervisore Esecutivo dell’ESC devono verificare il rispetto di questa regola.”
Eppure, l’armonica di Lucio Corsi potrebbe rientrare in un’area grigia: non ha bisogno di essere collegata per funzionare, perché il suono viene prodotto semplicemente soffiando. Questo la rende diversa da una chitarra o da una tastiera, e potrebbe così permettere a Lucio Corsi di suonarla effettivamente in diretta, senza infrangere le regole.
Se questa interpretazione dovesse passare, il cantautore sarebbe il primo artista da oltre vent’anni a suonare effettivamente dal vivo sul palco dell’Eurovision.
Lucio Corsi è già diventato un caso mediatico: il suo stile favolistico e il suo spirito ribelle lo rendono un’anomalia nel panorama musicale attuale. E se Fazio lo definisce “il fenomeno Lucio Corsi”, lui abbassa i toni: “Mi fa piacere che la canzone sia stata accolta positivamente”.
Anche Mara Maionchi, che lo ha elogiato pubblicamente, gli ha dato un consiglio prezioso: “Vai lì e porta te stesso, senza snaturarti”. Un incoraggiamento che rispecchia perfettamente l’essenza dell’artista, pronto a stupire Basilea con la sua musica, il suo carisma e, forse, una piccola rivoluzione in diretta TV.
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