
Dopo oltre un decennio di assenza, la Slovacchia potrebbe prendere in considerazione un ritorno all’Eurovision Song Contest 2026.
La notizia arriva direttamente da STVR, l’emittente pubblica slovacca, che ha annunciato un riesame della possibile partecipazione al concorso in seguito al recente cambio di vertici nella sua direzione.
In un’intervista rilasciata a ESC Spot, Filip Púchovský, rappresentante del Dipartimento Marketing e Comunicazione di STVR, ha dichiarato che la partecipazione all’Eurovision Song Contest è stata oggetto di varie analisi interne nel corso degli anni. Tuttavia, uno dei principali ostacoli rimane il rapporto tra costi e benefici: “La partecipazione della Slovacchia all’Eurovision è stata oggetto di diverse analisi interne in passato. È stato a lungo dimostrato che i costi della piena partecipazione – comprese le tasse di licenza, la produzione e la logistica – sono sproporzionatamente elevati in relazione alle entrate o alla percezione pubblica. Come istituzione pubblica, è importante che STVR dia priorità agli investimenti in contenuti originali, nella produzione di programmi, nelle notizie e nello sviluppo di giovani talenti sul palcoscenico nazionale.”
STVR, in quanto istituzione pubblica, ha ribadito la necessità di destinare le proprie risorse alla creazione di contenuti originali, all’informazione, alla produzione di programmi nazionali e allo sviluppo di giovani talenti. Tuttavia, ha lasciato uno spiraglio aperto, ammettendo che si potrebbe valutare una collaborazione con sponsor privati per ridurre i costi: “La Slovacchia è un piccolo paese con un mercato limitato dei media e un bilancio pubblico. Alcuni paesi di dimensioni simili partecipano all’Eurovision, ma spesso in cooperazione con il settore privato o con il sostegno dei partner sponsor. La Slovacchia non ha ancora beneficiato di questa forma di finanziamento.”
Il nuovo management di STVR ha dichiarato l’intenzione di rivalutare la partecipazione a progetti internazionali, incluso l’Eurovision. “Con l’arrivo di una nuova gestione STVR debitamente eletta, abbiamo in programma di rivalutare la partecipazione della Slovacchia a progetti internazionali, tra cui l’Eurovision. È possibile che in futuro – supponendo condizioni di bilancio e artistiche favorevoli – cercheremo di tornare all’Eurovision.”
La Slovacchia ha debuttato al concorso nel 1994 e ha partecipato un totale di sette volte, l’ultima nel 2012 con Max Jason Mai e la canzone “Don’t Close Your Eyes”, che si è classificata ultima nella seconda semifinale. Il miglior risultato risale al 1996, con Marcel Palonder che raggiunse la 18ª posizione con “Kým nás máš”.
Il Paese ha una lunga storia di assenze e ritorni: esclusa nel 1995 e 1997, si è ritirata completamente tra il 1999 e il 2008, e nuovamente dal 2013 ad oggi. Nessuna delle partecipazioni dal 2009 al 2012 è riuscita a superare la semifinale, anche se nel 2011 “I’m Still Alive” fu il brano slovacco che si avvicinò di più alla qualificazione, classificandosi 13°.
L’ipotesi di un ritorno della Slovacchia all’Eurovision 2026 non è ancora confermata, ma l’apertura da parte della nuova dirigenza di STVR potrebbe segnare l’inizio di un percorso di ritorno. Tutto dipenderà dalle condizioni economiche e dalla volontà di coinvolgere partner privati. Nel frattempo, anche il Principato di Monaco sta valutando un possibile rientro al concorso nel 2026, dopo l’ultima partecipazione nel 2006.
L’eventuale ritorno della Slovacchia porterebbe in concorso una voce dissonante rispetto alla maggioranza delle emittenti in concorso. Con l’estromissione di Russia e Bielorussia e il ritiro volontario dell’Ungheria, in questo momento l’unica voce in senso contrario – dopo che anche la Polonia ha cambiato guida politica in chiave europeista – è la Georgia, con GPB recentemente rifinanziata dal Governo monocolore filorusso guidato da Sogno Georgiano e dal premier Irakli Kobakhidze.
Tuttavia finora GPB non si è esposta in maniera diretta a livello politico e la prossima organizzazione dello Junior Eurovision Song Contest 2025 (il 13 dicembre 2025 a Tbilisi) sarà un grande banco di priva.
Il fatto che STRV abbia aperto alla possibilità dell’Eurovision Song Contest, limitandosi unicamente a sottolineare che al momento prevalgono le difficoltà economiche, presuppone proprio questo tipo di approccio, molto diverso da quello dell’Ungheria: anche Fiço come Orbàn è fortemente contrario ai valori di una democrazia liberale ma – stando alle parole dell’emittente – l’Eurovision Song Contest resta comunque un programma a cui partecipare.
STVR è l’erede di RTVS e ne ha preso il posto anche come associata EBU-UER. Una delle prime mosse di Robert Fiço appena rieletto primo ministro è stata quella di chiudere d’imperio RTVS perché considerata troppo pluralista. Immediatamente, la tv è stata trasformata in una sorta di megafono del potere, visto che è governata da un comitato composto da 9 persone: 4 nominate dal ministero della cultura e 5 dal Parlamento con il Governo che ha il potere di rimuovere il direttore generale senza preavviso. Proprio su questo fronte e sul rispetto del Media Freedom Act si era pronunciata EBU-UER in occasione del debutto della tv.
La partecipazione della Slovacchia all’Eurovision Song Contest potrebbe quindi essere una occasione importante per promuoversi agli occhi di un’Europa che guarda in maniera sospettosa al premier Robert Fiço, unico leader Ue (non c’era nemmeno Orbàn) ad aver partecipato lo scorso 9 Maggio alla parata indetta da Putin a Mosca per celebrare la Giornata della Vittoria, gli 80 anni del successo dell’Armata Rossa sulla Germania nazista.
Peraltro, del ritorno della Slovacchia all’Eurovision Song Contest si parla già dal 2023, quando la allora RTVS aveva già messo sul piatto questa ipotesi. Poi però l’insediamento del nuovo premier e il cambio di rotta della tv aveva mandato in soffitta il progetto.
La Slovacchia ha partecipato all’Eurovision Song Contest sette volte, debuttando nel 1994. Ci fu un tentativo di partecipazione nel 1993, ma la canzone scelta non superò la selezione di Lubiana. A causa dei risultati deludenti nelle competizioni del 1994, 1996 e 1998 (canzoni scelte internamente), la Slovacchia fu costretta per regolamento a saltare le edizioni del 1995, 1997 e 1999, rinunciando poi a partecipare all’edizione del 2000 ed a quelle successive per problemi economici.
Nel 2008 la televisione slovacca annunciò l’intenzione di tornare all’evento, ma per mancanza di fondi (che pure in passato contrinse la tv di stato STV a rinunciare alla manifestazione) fece retromarcia. Nel 2009 ritornò a partecipare dopo un’assenza durata 11 anni, e si presentò anche nelle successive tre edizioni. Nelle prime due, il paese ha usato una lunga selezione nazionale dove furono scelti brani in lingua slovacca e si fermò alla semifinale: 18º e 16º. Per il 2011 dopo una serie di conferme e smentite, la nuova radiotelevisione di stato RTVS (nata con la fusione di STV e Slovenský Rozhlas proprio in tale periodo) ha poi deciso di partecipare all’evento, e ha scelto internamente le TWiiNS con “I’m Still Alive”, prima canzone in inglese portata dal paese, classificata 13ª in semifinale. La selezione interna è stata usata anche nel 2012, per la scelta di Miro Šmajda, che si è presentato col nome d’arte di Max Jason Mai, ultimo in semifinale con il brano rock “Don’t Close Your Eyes”. Dal 2013 il paese si ritira nuovamente dall’evento per problemi finanziari.
Ad agosto 2023, pur escludendo la partecipazione del paese nel 2024, RTVS ha dichiarato di valutare un possibile ritorno della Slovacchia nell’edizione 2025.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.