
Niente accesso diretto all’Eurovision Song Contest 2027 per il vincitore della prima edizione di Eurovision Asia. Dopo settimane di indiscrezioni, gli organizzatori del nuovo concorso musicale dedicato ai Paesi asiatici hanno chiarito definitivamente quale sarà il ruolo del trionfatore della manifestazione.
A mettere fine alle speculazioni è stata Voxovation, la società che, in collaborazione con l’European Broadcasting Union (EBU-UER), sta curando l’organizzazione di Eurovision Asia. Rispondendo a una domanda pubblicata su X dall’account Eurovision Asia Updates, un dirigente della produzione ha precisato che il vincitore del concorso asiatico sarà presente all’Eurovision europeo, ma esclusivamente come ospite.

La dichiarazione è stata molto chiara: “Il vincitore della prima edizione dell’Eurovision Asia si esibirà all’Eurovision Song Contest che si terrà il prossimo anno in Bulgaria, ma non parteciperà alla competizione.”
Viene quindi smentita l’ipotesi secondo cui il campione asiatico avrebbe ottenuto un posto automatico tra i concorrenti dell’edizione europea del 2027. La sua presenza sarà dunque celebrativa e promozionale, senza incidere sulla gara ufficiale.
La prima storica edizione dell’Eurovision Song Contest Asia (noto anche come Eurovision Asia e spesso abbreviato in ESCA) è in programma il 14 novembre 2026 a Bangkok, in Thailandia. Si tratta di un progetto atteso da anni, nato con l’obiettivo di esportare il format Eurovision nel continente asiatico mantenendone lo spirito di scambio culturale e musicale.
La manifestazione è organizzata annualmente dall’Unione europea di radiodiffusione (UER) in collaborazione con Voxovation, società già responsabile dell’adattamento statunitense del format.
La competizione si ispira all’Eurovision Song Contest, uno degli eventi televisivi non sportivi più seguiti al mondo, ed è rivolta ai Paesi e territori della regione Asia-Pacifico. Come per la manifestazione europea, possono prendervi parte esclusivamente le emittenti associate all’UER operanti nell’area geografica interessata, le quali selezionano e rappresentano i rispettivi Paesi o territori partecipanti.
Durante l’annuncio della prima edizione, l’UER ha deciso di adottare uno slogan permanente per il concorso ‘United by Music’, il medesimo adottato anche per l’Eurovision Song Contest ed il Junior Eurovision Song Contest, diventando quindi il payoff globale dell’evento.
Al momento sono dieci i Paesi che hanno confermato la propria partecipazione:
- Thailandia
- Corea del Sud
- Filippine
- Vietnam
- Malesia
- Cambogia
- Laos
- Bangladesh
- Nepal
- Bhutan
Gli organizzatori hanno inoltre spiegato che il cast delle nazioni in gara potrebbe ampliarsi nei prossimi mesi, con l’ingresso di altri Paesi interessati al debutto della manifestazione.
L’appuntamento di Bangkok rappresenterà quindi il primo banco di prova per Eurovision Asia, mentre il suo vincitore avrà comunque l’opportunità di esibirsi davanti al pubblico internazionale dell’Eurovision Song Contest 2027 in Bulgaria, pur senza prendere parte alla competizione ufficiale.
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