🇦🇹 ESC 2026: Venerdì Graz prenderà la decisione sull’offerta nell’ospitare l’ESC 2026

La città di Graz deciderà se procedere o meno con la sua candidatura per ospitare l’Eurovision Song Contest 2026 questo venerdì.

Dopo una tavola rotonda tenutasi lunedì sera presso il Municipio di Graz, è emerso chiaramente che il costo per ospitare l’Eurovision Song Contest 2026 a Graz ammonterebbe “più vicino ai 30 milioni che ai 20 milioni di euro”.

Georg Fuchs, portavoce di Elke Kahr (KPÖ), sindaco di Graz, ha dichiarato alla stampa che il governo di Graz ha concluso che i costi erano troppo elevati perché Graz potesse sostenerli da sola. Rispetto all’Eurovision Song Contest 2015, per la quale Graz era una delle città candidate, i requisiti e i costi sono molto più elevati.

La decisione sull’eventuale candidatura di Graz è prevista per venerdì. Prima di allora, il governo di Graz intende avviare colloqui con il governo provinciale della Stiria e il governo federale per la condivisione dei costi. Si desidera inoltre valutare opportunità di sponsorizzazione.

Le città che desiderano ospitare l’Eurovision Song Contest 2026 hanno tempo fino al 4 luglio 2025 per presentare le loro offerte dettagliate. La decisione sulla città ospitante dovrebbe essere presa entro l’8 agosto 2025.

Ecco di seguito le città che hanno espresso l’interesse a ospitare l’Eurovision Song Contest 2026: Graz (Stadthalle Graz / Schwarzl Freizeitzentrum), Innsbruck (Olympiahalle), Linz & Wels (Messe Wels) St. Pölten (VAZ St. Pölten) e Vienna (Wiener Stadthalle); mentre Ebreichsdorf e Oberwart hanno ritirato le loro candidature poiché non rispettavano i criteri per ospitare l’evento. La decisione riguardante la scelta della città ospitante è fissata per l’8 agosto 2025.

La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 si terrà in Austria, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015. 

Al momento un totale di 15 paesi  hanno confermato la loro partecipazione, oltre all’Austria (organizzatore) ci sono Albania, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Sebia, Spagna, Svezia e Svizzera.

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