
L’emittente pubblica islandese RÚV comunicherà soltanto in autunno la decisione definitiva sulla partecipazione dell’Islanda alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà in Austria il prossimo maggio – il nome della città ospitante dovrebbe essere annunciato l’8 agosto 2025.
La conferma è arrivata da Eva Georgs Ásudóttir, direttrice della programmazione, in un’esclusiva rilasciata a ESCspot.
Secondo Eva Georgs Ásudóttir, le discussioni all’interno dell’emittente pubblica islandese sono ancora in corso e nessuna decisione finale è stata presa. Uno dei fattori determinanti per il rinvio riguarda il dibattito in corso sulla presenza di Israele in gara.
Non si tratta della prima volta che RÚV posticipa l’annuncio, già nel 2024, tra le polemiche legate alla partecipazione israeliana, la conferma dell’Islanda arrivò solo l’11 marzo 2025, quando molte altre nazioni avevano già ufficializzato la propria presenza.
La posizione dell’emittente pubblica islandese resta critica, negli ultimi mesi, il Consiglio di Amministrazione di RÚV ha votato a favore dell’esclusione di Israele dall’Eurovision Song Contest, qualora la questione venga affrontata durante l’Assemblea generale dell’EBU-UER.
Per il momento, dunque, i fan dovranno attendere ancora qualche mese. Considerato il precedente, la scelta islandese potrebbe trasformarsi in una delle decisioni più osservate in vista dell’Eurovision Song Contest 2026.
L’Islanda ha fatto il suo debutto all’Eurovision Song Contest nel 1986 e, nel corso degli anni, si è ritagliata un posto speciale nella storia della competizione. Il Paese può vantare due secondi posti come miglior piazzamento: il primo nel 1999, il secondo nel 2009, curiosamente a dieci anni di distanza l’uno dall’altro. Dalla sua prima apparizione, l’Islanda ha partecipato con costanza alla manifestazione, mancando all’appello soltanto in due occasioni, nel 1998 e nel 2002.
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