Sanremo 2026: Accordo tra la Rai e il Comune di Sanremo rinviato a settembre

Il Festival della canzone Italiana rimane (e rimarrà) a svolgersi nella sua storica sede ligure, Sanremo. Dopo settimane di indiscrezioni e ipotesi di trasloco, la Rai e il Comune della città ligure sarebbero vicinissimi a un’intesa per il Festival di Sanremo 2026 e non solo.

Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, Comune di Sanremo e Rai hanno ormai chiuso la trattativa per una nuova convenzione triennale, con opzione di rinnovo per altri due anni. La firma ufficiale arriverà a settembre (tra il 29 agosto e il 2 settembre), dopo le ferie del sindaco Alessandro Mager e dell’ad Rai Giampaolo Rossi.

Mancano più di 6 mesi al via della 76esima edizione del Festival della canzone italiana che, secondo tantissimi rumor che si sono rincorsi negli ultimi tempi, avrebbe potuto segnare una svolta nella storia della kermesse.

Da ricordare che la vicenda era iniziata quando il Tar Liguria aveva dichiarato illegittimo l’affidamento diretto del Festival di Sanremo alla Rai; di lì l’apertura di un bando aperto a tutte le reti televisive. Senza alcuna opposizione da parte di Mediaset o Discovey, però, Rai si è aggiudicata nuovamente il Festival di Sanremo 2026, ma i problemi erano solo all’inizio. Il lungo tira e molla con il Comune di Sanremo (legato soprattutto alle alte richieste economiche della città) sembrava destinato a finire in una clamorosa rottura. Pochi giorni fa, tuttavia, è iniziato a trapelare un grande ottimismo. Stando a quanto rivelato da Il Secolo XIX, ora la tv di Stato e Sanremo sarebbero vicino all’accordo per la 76esima edizione del Festival e non solo. Sul tavolo, infatti, ci sarebbe un’intesa triennale, che confermerà il Festival della canzone italiana in Liguria per l’anno prossimo con opzione di rinnovo per altri due. Come anticipato, la firma sarebbe “attesa tra il 29 agosto e il 2 settembre”.

Il nodo principale non è stato il compenso economico – già fissato in 6,5 milioni annui più benefit e percentuali sui ricavi pubblicitari – ma la questione della titolarità del format. La Rai rivendica da sempre un ruolo chiave nella creazione e nello sviluppo dell’attuale struttura televisiva dell’evento, ma una sentenza del Consiglio di Stato ha ribadito che i marchi “Festival di Sanremo” e “Festival della Canzone Italiana” appartengono esclusivamente al Comune. L’ente locale, dunque, deve affidarne l’uso tramite gara pubblica, mentre l’emittente pubblica di Stato punta a ottenere almeno un riconoscimento formale del proprio know-how editoriale.

Intanto, sul fronte marchi, emerge un giallo: l’imprenditore Vincenzo Russolillo ha depositato il brand “Festival della Musica Italiana”, molto simile a quello ufficiale, attirando l’attenzione dell’Uibm e possibili opposizioni da parte del Comune di Sanremo o della Rai.

L’intesa, se confermata, segnerà anche un cambio di rotta economico. Sanremo tornerà a incassare oltre 7 milioni l’anno tra contributi diretti, percentuali sull’indotto pubblicitario e benefici collaterali, in netto rialzo rispetto ai circa 5 milioni degli ultimi anni. La Rai, in cambio, potrebbe vedersi riconosciuta una concessione sul format, blindando così il legame creativo e produttivo con la kermesse almeno fino al 2029.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 24 al 28 febbraio 2026, più tardi rispetto al consueto. La decisione è legata alla necessità di non sovrapporsi alle Olimpiadi di Cortina.

Uno slittamento che potrebbe influenzare anche le scelte discografiche: con la stagione estiva dietro l’angolo, diversi artisti potrebbero presentarsi con brani ancora più radiofonici e immediati.

Ancora top secret i regolamenti di Sanremo Giovani e Area Sanremo. Una sospensione che tiene con il fiato sospeso etichette ed emergenti, in attesa di conoscere tempi e modalità per puntare a un posto sul palco dell’Ariston.

Ci si aspetta che Carlo Conti, direttore artistico della kermesse da contratto per le edizioni 2025 e 2026, renda noto il regolamento entro la fine di agosto.

Carlo Conti, tornato al timone del Festival di Sanremo, avrebbe già in mente un grande colpo per l’edizione 2026, far salire sul palco in gara, per la prima volta, Tiziano Ferro.

Secondo le indiscrezioni lanciate da Vanity Fair, Conti starebbe provando a convincere Tiziano Ferro a partecipare per la prima volta come concorrente tra i Big. Un’ipotesi che, anche solo come voce di corridoio, ha mandato in fibrillazione i social: immaginate l’artista di Non me lo so spiegare sul palco dell’Ariston con un brano inedito, applausi a scena aperta e una serata cover con mezza industria musicale in fila per cantare con lui.

Certo, restano ancora parecchi punti interrogativi. Il primo riguarda proprio la location, il leggendario Teatro Ariston non è stato ancora confermato, visto che la Rai deve trovare un accordo con il Comune di Sanremo. Ma Conti, da buon professionista, non sembra farsi scoraggiare.

L’obiettivo dichiarato è chiaro, rimettere la canzone al centro. Questo significa un cast capace di accontentare tutte le generazioni, dal pop internazionale al rap, passando per il rock e i cantautori. E se davvero Ferro accettasse, si tratterebbe di un debutto storico, paragonabile alle grandi prime volte di icone della musica italiana.

Per ora siamo nel territorio delle indiscrezioni, ma basta dare un’occhiata ai commenti online per capire l’effetto che questa notizia sta avendo. I fan già fantasticano su duetti da brividi e standing ovation garantite. Insomma, anche se “comunque vada” è ancora presto per dirlo, un Sanremo 2026 con Tiziano Ferro in gara avrebbe già il sapore della storia.

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