
Secondo le indiscrezioni, le carriere da solisti che non hanno decollato come previsto e i conti in rosso sarebbero alla base del ritorno. Ma anche problemi di comunicazione risolti tra i componenti della band italiana più famosa del mondo.
Come anticipato, le carriere da solisti che non hanno decollato come previsto e conti in rosso, sarebbero questi i motivi alla base delle voci sempre più insistenti che preannunciano una reunion della band dei Måneskin per la fine dell’anno e con un nuovo tour nel 2026.
L’annuncio ufficiale non c’è ancora stato ma i dati diffusi da alcuni giornali parlano di conti da far quadrare: stando al bilancio di Alessandro De Angelis, padre di Victoria – bassista – e amministratore unico della società che gestisce il patrimonio della band, nel 2023 la Måneskin Empire Srl, società che gestisce i diritti del gruppo, aveva raggiunto un fatturato record di 18,6 milioni di euro.
Con la pausa e l’avvio delle carriere soliste dei membri, i ricavi nel 2024 sono scesi a 8,5 milioni, registrando una perdita netta di oltre 10 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
D’altronde, lo scorso inverno a Che tempo che fa, Damiano David aveva definito la sua carriera da solista “un Erasmus”, rassicurando chi si chiedeva se quello tra il frontman e gli altri componenti della band fosse un allontanamento definitivo.
Victoria, la bassista, con la sua Davic Srl, ha chiuso il 2024 con ricavi per 1.842.997 euro e un utile pari a 167.120 euro.
Non è andata poi meglio, tutt’altro, per Damiano David che, con la sua Humans 23 Srl, nello stesso anno ha fatturato 1.205.763 euro per un utile di appena 15.283 euro.
Se si sommano i dati, le valutazioni e le si uniscono alle parole dette da Damiano David al New Musical Express lo scorso giugno, quando il cantante aveva sottolineato che un ritorno insieme avrebbe dovuto richiedere innanzitutto motivazioni artistiche e “fare qualcosa che sentiamo davvero” la felicità dei loro fan sembra davvero vicina.
Grazie anche all’aver superato una fase di “stanca” dovuta ad una comunicazione tra i membri forse finalmente risolta: “Siamo cresciuti- aveva sempre detto Damiano – Possiamo comunicare meglio tra noi e mantenere ogni cosa fattibile e sana”.
I Måneskin si preparano a tornare insieme, ma questa volta non è solo questione di musica: è una storia di identità, immagine e voglia di riconquista.
Aggiornamento: Negli ultimi giorni sono circolate numerose indiscrezioni sulla presunta reunion dei Måneskin, accompagnate da ricostruzioni inesatte. Facciamo chiarezza, punto per punto.
Contrariamente a quanto riportato da alcune testate, i Måneskin non si sono mai sciolti. La band ha sempre parlato di una pausa temporanea, definita dallo stesso Damiano David come un periodo di “Erasmus” durante la sua intervista a Che Tempo Che Fa nell’ottobre 2024, la prima del nuovo corso artistico. Non si tratta quindi di un ritorno “per soldi”, ma di una pausa concordata con l’idea di riprendere le attività insieme.
Alcune fonti hanno sostenuto che Alessandro De Angelis, padre di Victoria, abbia annunciato il ritorno della band nel 2026 (o già a fine 2025). In realtà, De Angelis è amministratore della società che gestisce gli affari dei Måneskin e non il manager del gruppo. Le sue dichiarazioni erano legate a un obbligo formale di bilancio per garantire il principio di continuità aziendale, non a progetti concreti su dischi o tour.
La società “Måneskin empire” non versa in difficoltà economiche: nonostante lo stop dalle attività live, la società ha registrato nel 2024 un fatturato di 8,5 milioni di euro e quasi 500mila euro di utile. Un risultato decisamente importante visto lo stop. La band, inoltre, conta su Spotify oltre 21 milioni di ascoltatori unici mensili. Un dato rilevante visto che Damiano, Victoria, Ethan e Thomas non pubblicato un inedito da oltre due anni. Da considerare che la versione di Beggin’ è vicina a toccare quota 2 miliardi di stream. Zitti e buoni ha, invece, superato quota mezzo miliardo di ascolti sulla piattaforma.
Altra fake news riguarda i presunti maggiori guadagni di Victoria rispetto a Damiano. In realtà i bilanci non sono confrontabili: la società che gestisce le attività di Damiano (Humans Srl) è operativa da metà 2024, mentre quella di Victoria (Davic Srl) dal gennaio dello stesso anno, con attività diverse per struttura e tempistiche.
Anche l’etichetta di “flop” per l’album solista di Damiano è falsa: il disco è certificato oro in 9 Paesi e platino in Portogallo, Francia e Belgio. Il tour mondiale da 34 date è andato sold out in Europa, con doppia data a Londra, e tappe esaurite anche a New York, Los Angeles, Montreal, Buenos Aires, Melbourne e Città del Messico.
In conclusione, i Måneskin restano una delle band più solide e rilevanti della scena internazionale. Nessuna crisi, nessun addio: solo una pausa strategica prima di tornare a scrivere nuove pagine della loro storia.
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