ESC 2026 – 🇦🇱 Albania: RTSH lotta con i debiti mentre la nuova gestione dà priorità agli impegni dell’ESC 2026 – Aggiornato

La nuova direttrice dell’emittente pubblica albanese RTSH, Eni Vasili, ha confermato che l’azienda sta affrontando una grave crisi finanziaria, che mete a rischio la partecipazione del Paese all’Eurovision Song Contest. 

L’allarme è stato lanciato da Eni Vasili, che parlando a BIRN, the Balkan Investigative Reporting Network, ha confermato la difficile situazione economica dell’emittente alle prese con una “situazione catastrofica di debiti e obblighi”.

Questo dopo che alcuni collaboratori dell’emittente pubblica albanese hanno reclamato ritardi nei pagamenti e denunciato l’assenza di risposte da parte dell’ente pubblico, che con la sua nuova gestione – Vasili è diventa operativa il 9 Aprile –“sta facendo il meglio per gestire la situazione”.

Debiti che, ha spiegato Vasili, “sono imputabili alla precedente gestione”.

Ha sottolineato l’importanza di questi pagamenti, affermando che al momento c’è “una priorità nei pagamenti”, poiché sono dovuti importanti pagamenti all’Unione Europea di Radiodiffusione – EBU-UER. Tali mancati pagamenti metterebbero alla RTSH nella posizione di perdere la sua partnership con l’EBU-UER e la partecipazione all’Eurovision Song Contest e la perdita di molti diritti televisivi.

“C’è una priorità dei pagamenti in questo momento, e stiamo cercando di pagare prima alcuni obblighi internazionali, alcuni dei quali non sono stati pagati dal gennaio 2024. Tali mancati pagamenti metterebbero RTSH nella posizione di perdere la sua partnership con l’EBU e la partecipazione all’Eurovision, o la perdita di molti diritti televisivi e rischierebbe anche i tribunali internazionali per il mancato pagamento dei contratti con gli stranieri.”, queste le parole di Eni Vasili.

Secondo quanto informa la testata, specializzata nell’informazione e l’inchiesta dai paesi balanici, fra le cause della crisi ci sarebbero diverse cause legali, derivanti dal licenziamento improvviso di circa 150 dipendenti da parte del predecessore di Vasili, l’ex deputato socialista Alfred Peza. Secondo il Cda di RTSH, solo queste cause inciderebbero per 1,8 milioni sui 6 complessivi di debito.

Dobbiamo ricordare che la situazione è assai preoccupante perché ci sono precedenti. La Romania nel 2016 fu sospesa dopo aver già scelto cantante e canzone (si trattava di Ovidiu Anton con “Moment of silence”) proprio perché non aveva risposto a diversi solleciti di pagamento ed aveva accumulato un debito di 6 milioni di franchi svizzeri (6,5 milioni di euro) non rispettando il piano di rientro.

Sempre per debiti, l’entità televisiva federale della Bosnia ed Erzegovina, BHRT è assente dal 2017 e sta chiudendo in questi mesi un contenzioso economico con EBU dopo aver sfiorato l’ìmplosione per colpa del comportamento ostruzionistico della parte serbo-bosniaca, che non ha versato per anni la propria quota del canone.

Il suo debito ammonta a nei confronti dell’EBU-UER è pari a circa 8,1 milioni di franchi svizzeri (8,36 milioni di euro) e l’emittente lo sta saldando endendo parte dei propri immobili, complessivamente 9 per 84,6 milioni di euro.

Nel frattempo, RTSH ha affidato ad Elhaida Dani la direzione artistica anche dell’edizione 2025 del Festivali i Këngës (Festival della canzone) è uno dei festival musicali più antichi d’Europa, fondato nel 1962, secondo solo al Festival di Sanremo tra quelli che coinvolgono un’orchestra dal vivo durante le esibizioni musicali. 

Aggiornamento: L’Albania sarà ufficialmente in gara all’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna. La conferma arriva dal portale di informazioni Balkanweb, dopo settimane di incertezza legate ai gravi debiti della RTSH, l’emittente pubblica albanese, che rischiavano di compromettere la sua permanenza all’interno dell’EBU-UER (European Broadcasting Union).

Nei mesi scorsi, la direttrice generale di RTSH Eni Vasili aveva parlato apertamente di una situazione di “disastro finanziario”, con pagamenti arretrati verso autori, produttori e collaboratori. Le difficoltà derivavano da debiti accumulati dalla precedente gestione, che avevano messo a rischio non solo la produzione interna, ma anche la partecipazione a Eurovision Song Contest.

Secondo fonti internazionali, i debiti comprendevano circa 31.780 euro di costi di servizio non pagati e quasi 138.000 franchi svizzeri di quote associative e impegni con l’EBU. Se non fosse stato trovato un accordo, l’Albania avrebbe rischiato di perdere non solo Eurovision, ma anche i diritti di trasmissione di eventi sportivi e altre collaborazioni europee.

L’accordo con l’EBU-UER, Albania salva a Eurovision Song Contest 2026. La svolta è arrivata con una rinegoziazione del debito: RTSH e l’EBU hanno raggiunto un piano di rientro che garantisce la regolarizzazione dei pagamenti e, di conseguenza, la conferma della partecipazione al contest europeo. Una notizia che arriva in un momento delicato, segnato dalle tensioni legate all’eventuale presenza di Israele in gara e dai possibili boicottaggi annunciati da vari Paesi, tra cui Spagna, Irlanda e Slovenia.

Superata la crisi economica, l’Albania guarda al futuro con entusiasmo. RTSH è infatti al lavoro per il 64° Festivali i Këngës, lo storico concorso che selezionerà il rappresentante albanese per l’Eurovision Song Contest 2026.

Tra le novità annunciate:

  • Sistema di voto misto tra giuria e pubblico. 
  • Per la prima volta, il pubblico potrà votare anche tramite un’app dedicata, per ampliare la partecipazione e consentendo al pubblico di esprimere la propria opinione in tempo reale.
  • Una scenografia rinnovata e più imponente, pensata per valorizzare gli artisti in gara.
  • Nuovi contenuti collaterali, tra cui podcast e programmi TV, per rendere il festival più accessibile e coinvolgente.

L’art director sarà Elhaida Dani, vincitrice del festival nel 2015 e rappresentante dell’Albania a Eurovision Song Contest nello stesso anno.

La conferma della partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026 rappresenta un segnale importante per l’Albania e per RTSH, che nonostante le difficoltà economiche ribadisce la sua volontà di investire nella musica e nei giovani talenti.

La finestra per l’invio dei brani per il Festivali i Këngës 64 è attualmente aperta e si chiuderà il 30 settembre. Chiunque desideri inviare un brano deve inviare i propri brani a festivali64@rtsh.al.

Le regole per l’invio dei brani sono le seguenti:

  • I brani devono essere inediti e non devono essere stati pubblicati prima del concorso.
  • I brani non devono durare più di 4 minuti.
  • Gli artisti devono avere almeno 16 anni.
  • I brani devono includere il brano completo e la base orchestrale con cori (MP3), il testo (Word), informazioni sull’autore/i e sul/sui cantante/i.
  • Qualsiasi brano creato con l’uso dell’intelligenza artificiale verrà automaticamente squalificato.
  • Chiunque si iscriva per la prima volta al Festivali i Këngës deve allegare una foto dell’artista/degli artisti alla domanda.

Il comitato di selezione del Festivali i Këngës 64 esaminerà tutte le candidature e ne selezionerà alcune che concorreranno al Festivali i Këngës 64 a dicembre. Le date esatte e il formato del concorso non sono ancora stati rivelati.

Il Festivali i Këngës è stato utilizzato fin dal debutto dell’Albania all’Eurovision Song Contest per selezionare i suoi partecipanti. Si prevede che verrà utilizzato per selezionare il rappresentante albanese per l’Eurovision Song Contest 2026.

Gli Shkodra Elektronike hanno rappresentato l’Albania all’Eurovision Song Contest 2025 con il loro brano “Zjerm”. L’Albania si è classificata ottava in finale con 218 punti, inclusi i 12 punti della giuria francese e i 12 punti del televoto in Grecia e Montenegro. Questo è stato il miglior risultato dell’Albania e il primo piazzamento nella top 10 dal 2012.

Rispondi