
Carlo Conti ha messo fine alle indiscrezioni, il Festival di Sanremo 2026 sarà l’ultima edizione che guiderà. L’annuncio arriva con un’intervista rilasciata al settimanale TV Sorrisi e Canzoni.
Dopo aver ripreso le redini del Festival di Sanremo nel 2025, a distanza di anni dalla sua prima trilogia del 2015-2017, il conduttore toscano ha chiarito che non ci sarà alcun tris.
Carlo Conti, che ha condotto Sanremo per quattro edizioni, dal 2015 al 2017 e nel 2025, ottenendo un grande apprezzamento dal pubblico, è ancora una volta al timone del Festival. Eppure, nonostante il grande successo registrato al 75° Festival della Canzone italiana (durante l’ultima serata i telespettatori sono stati 13 milioni 427 mila, con uno share del 73.1%), riferendosi a un possibile ritorno nel 2027, Carlo Conti ha ha dichiarato a Tv Sorrisi e Canzoni, lasciando intendere che il suo percorso con il Festival si chiuderà lì: “Arrivare a cinque a me sembra già un bel numero […] Non lo rifarei l’anno successivo. La direzione artistica è la parte più complicata, il lavoro grosso” .
Il prossimo febbraio, l’Ariston ospiterà un’edizione speciale, slittata al 24-28 febbraio 2026 per lasciare spazio alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Conti sa che replicare i numeri record dell’anno precedente non sarà semplice, ma è già al lavoro per regalare uno spettacolo all’altezza delle aspettative. Sta ascoltando proprio in questi giorni le canzoni dei giovani e dei big per il Festival di Sanremo del prossimo febbraio.
Carlo Conti, che in questi giorni sta conducendo con successo Tale e Quale Show, la sfida tra vip pronti a imitare grandi star del mondo della musica, è già immerso nei preparativi per Sanremo 2026. In vista del Festival, che come ogni anno sarà celebrato al teatro dell’Ariston, Carlo Conti ha già iniziato ad ascoltare i brani proposti: “ Ascolto le canzoni dei giovani e stanno arrivando anche quelle dei Big. Fino a oggi avrò ascoltato circa un centinaio di singoli, ma il grosso arriverà proprio in queste settimane. […] Le ascolto quando sono in treno, nel traffico o quando aspetto che mio figlio Matteo esce da scuola. Anche se il primo ascolto di un brano lo faccio sempre senza cuffie e a un volume basso […] La sensazione di ascoltare qualcosa che funziona ce l’ho subito, i effetti. Ma la cosa più difficile è cercare di capire il potenziale di un brano accantonando i miei gusti”.
Il conduttore non nasconde i suoi desideri per il 2026. Tra i sogni nel cassetto c’è Vasco Rossi come superospite, oltre alla possibilità di rivedere sul palco i suoi storici compagni di avventura Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello. Anche in questo caso è stato chiaro: “sogno di farlo con Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni … ma non lo faranno mai!”, riferendosi a un’eventuale co-conduzione dei due amici. Più probabile, invece, vederli coinvolti in veste di ospiti speciali.
Il 2026 sarà anche il primo Festival senza Pippo Baudo, figura iconica della storia della televisione italiana. Conti ha confermato che ci sarà un tributo particolare: “L’ho fatto quando era in vita, figuriamoci se non lo ricorderemo adesso. Sarà il primo Festival di Sanremo senza di lui”.
In merito a una possibile presenza dietro le quinte o a un ruolo di garanzia per chi verrà dopo di lui, Conti è stato categorico: “No, non lo rifarei l’anno successivo. La direzione artistica? No, quella è la parte più complicata, il lavoro grosso”. Per il momento, però, c’è da pensare a Sanremo 2026 con oltre un centinaio di brani già vagliati tra giovani e Big – anche se il grosso “arriverà proprio in queste settimane” – in attesa dell’annuncio ufficiale del cast a dicembre.
Da ricordare che c’è grande attesa per la nuova edizione del Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti, in scena al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026.
Carlo Conti, dunque, sta già lavorando per la nuova edizione di febbraio 2026 e ha raccontato a Tv Sorrisi e Canzoni di aver deciso di svelare i nomi dei Big in gara tra fine novembre e inizio dicembre 2025. Il suo è un compito complesso dato che, oltre a trovare le migliori canzoni e gli artisti più accattivanti da presentare sul palco del Festival di Sanremo, deve anche condurre uno show altrettanto entusiasmate.
Come di consuetudine, il momento più atteso nei mesi precedenti al Festival è l’uscita dell’elenco dei Big. Quest’anno i nomi dei partecipanti in gara verranno svelati tra fine novembre e inizio dicembre, sempre durante il Tg1 delle 13:00. Il 14 dicembre 2025, infatti, si terranno le finali delle Nuove Proposte e Conti inviterà tutto il cast per svelare il titolo delle proprie canzoni. Parlando, invece, della possibilità di tornare ancora sul palco, con un rinnovo del contratto, Conti ha ammesso che non accetterebbe mai perché per lui cinque Festival sono un numero più che sufficiente. Insomma, il prossimo anno la Rai dovrà nominare il nuovo direttore artistico e si mormora che la scelta ricadrà su Stefano De Martino.
Nel frattempo i fan iniziano già a farsi mille domande su chi parteciperà alla kermesse più famosa della musica italiana. Tra i rumor e le ipotesi che circolano in rete, c’è chi ha scelto di non lasciare dubbi ai suoi sostenitori.
Tra quelli che non hanno voluto creare suspense c’è sicuramente Annalisa, ormai una presenza consolidata degli ultimi Festival di Sanremo, pur senza essere mai riuscita a conquistare il gradino più alto del podio. La cantante, in una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair, ha spiegato chiaramente che il prossimo Festival “non è nei piani”.
Ma Annalisa non si è limitata a parlare della musica: ha anche condiviso una riflessione sulla maternità, affrontando un tema delicato con grande sincerità.
“Trovo che in generale serva molto più tatto quando si affronta il tema, e spesso sono le donne stesse a essere troppo leggere di fronte a un argomento estremamente sensibile e a scelte che possono essere difficili”, ha dichiarato, regalando ai fan uno spunto di riflessione oltre la musica.
E se la partecipazione di Annalisa sembra ormai sfumata, il cast che calcherà il palco dell’Ariston durante il prossimo Festival inizia a prendere forma, ecco i primi nomi emersi.
Secondo quanto riportato All Music Italia, la lista dei papabili in gara è già lunghissima e decisamente ricca di colpi di scena. Tra i nomi che fanno più rumore c’è quello di Angelina Mango, fresca di un’apparizione al concerto di Olly e pronta, secondo i rumors, a un grande ritorno sul palco che l’ha consacrata. Non mancano neppure le novità assolute. Si parla del debutto solista di California (uno dei membri dei Coma_Cose), del ritorno clamoroso di Benji e Fede dopo anni di separazione, e addirittura dell’arrivo in Italia di Tommy Cash, il provocatorio artista estone che con la sua “Espresso Macchiato” ha fatto discutere all’Eurovision Song Contest.
Ecco la lista completa dei nomi di Sanremo 2026 secondo i rumor di All Music Italia: Angelina Mango, Alfa, Blanco, Mahmood, Sarah Toscano, Leo Gassmann, Virginio, Settembre, Sangiovanni, Tananai, LDA e Aka7even, Serena Brancale, Arisa, Anna Tatangelo, Malika Ayane, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, Ermal Meta, Enrico Nigiotti, Sal Da Vinci, Eugenio in Via di Gioia, Tommaso Paradiso, Fedez e Marco Masini, California (ex Coma-Cose), Benji e Fede, Tommy Cash, Matteo Bocelli, Tiziano Ferro e Madame, Emma Nolde, Motta, Cioffi, Ste, Amara, Luchè e La Niña.
Aggiornamento: Il Festival di Sanremo 2026 sarà l’ultimo per Carlo Conti? Possibile, se non probabile. In un’intervista al Corriere della Sera parla dei suoi quarant’anni in Rai, il conduttore traccia un bilancio della sua carriera fa il punto sulla sua nuova ‘avventura’, la quinta, al timone del Festival di Sanremo al via il prossimo febbraio.
Cinque edizioni “è un bel numero, un ottimo obiettivo, possono bastare”, dice Conti che appare scettico sulla possibilità di guidarne un’altra anche come fare direttore artistico. “Nel preparare un Festival l’impegno più grosso è proprio la direzione artistica, la conduzione è la punta dell’iceberg, è niente rispetto a quello che c’è sotto. A quel punto — se sei un conduttore — tanto vale abbinare i due aspetti”.
Il conduttore si sofferma sul lavoro che sta svolgendo per la prossima edizione. Sono arrivate, dice, “tante” canzoni. “Quest’estate ogni tanto mi mettevo le cuffie e ascoltavo i primi brani. Ma è ancora presto, il grosso arriverà da qui a novembre. Sono sempre convinto che 26 sia il numero giusto di canzoni, ma all’ultimo Festival ho sforato: questa volta devo imparare a essere più severo e ‘cattivo’ per togliere 4 canzoni: la scelta non mi fa dormire!”.
Quanto agli ospiti, fissi o a rotazione e al fatto che l’amministratore delegato della Rai ha apertamente invitato Celentano, Conti dice: “Ora la concentrazione è sulla parte musicale, poi verranno le idee su quella televisiva. Celentano? A chi non piacerebbe averlo sul palco…”. Parlando poi della sua carriera, Conti sottolinea che la scelta recente più difficile è stata quella di “Lasciare L’Eredità: il programma quotidiano è quello che ti dà grande popolarità, che ti fa entrare tutti i giorni nelle case delle famiglie. Sette anni fa ho fatto una scelta di vita: ho abbandonato l’impegno giornaliero per dedicare la maggior parte del tempo alla mia di famiglia”. La sua carriera, racconta più in generale, è stata scandita da “una crescita, lenta ma costante, gradino per gradino, una scalata continua che mi ha dato sempre più professionalità e mestiere. La conduzione è un lavoro che si impara con le ore di volo, senza correre, ogni programma è arrivato nel momento giusto, dalla tv dei ragazzi fino a Sanremo”.
Conti, tornato ora in onda con ‘Tale e Quale Show’, (funziona “per la capacità di regalare momenti di leggerezza e svago a un pubblico largo”) replica al fatto che spesso lo definiscono ‘democristiano’ e dice: “Non è un’offesa. Sono cristiano perché sono cattolico e sono democratico perché lascio spazio e rispetto tutti. Forse semplicemente intendono dire che sono diplomatico”. Un ultimo accenno è per Stefano De Martino e sul fatto che, col tempo, possa diventare il nuovo Baudo: “Stefano ha tempi, presenza, disciplina e regole che gli vengono dal ballo: ha tutte le caratteristiche per fare bene come sta già dimostrando. Credo che di personaggi come Baudo, Corrado, Mike e Tortora non possano esserci eredi: loro sono i senatori che hanno insegnato a tutti noi”.

Aggiornamento: Stefano De Martino frena su Sanremo 2027.
Stefano De Martino ha parlato della possibilità di salire sul palco dell’Ariston per condurre il Festival di Sanremo 2027. L’occasione è stata il Rumore Festival organizzato da Fanpage a Roma, dove l’ex ballerino e volto di Affari Tuoi ha chiarito la sua posizione.
Alla domanda sul dopo-Carlo Conti, che ha dichiarato di voler fermarsi con l’edizione 2026, De Martino ha risposto con ironia e fermezza: «Non è un mio problema Sanremo 2027. Mi auguro che Carlo ne faccia qualcun altro. Credo che ci siano alternative migliori alla mia condizione, io ho altro a cui pensare in questo momento».
Il conduttore non sembra dunque interessato, almeno per ora, a prendere in mano la direzione del Festival della Canzone Italiana, nonostante il suo nome circoli da tempo tra i possibili successori.
Per De Martino la priorità resta la sfida televisiva tra Affari tuoi e il ritorno de La Ruota della Fortuna, affidata a Gerry Scotti: «Sono realmente felice di questa sfida. Hanno preso un grande format e l’hanno dato a un senatore della tv italiana. Dove c’è concorrenza c’è pubblico, e noi abbiamo tutte le sere lo stadio pieno».
Nel corso dell’intervista, Stefano De Martino ha anche affrontato con sincerità la delicata vicenda dei video intimi sottratti a lui e alla compagna Caroline Tronelli: «Non pensavo di essere spiato tra le mura di casa. Quando mi hanno avvisato mi sono sentito sporco, violato. Oggi quel sito è stato chiuso e forse molte persone hanno iniziato a porsi un problema che prima ignoravano».M
entre Sanremo 2027 sembra per ora lontano dai suoi pensieri, Stefano De Martino conferma la sua crescita come volto televisivo di punta, capace di tenere testa ai grandi nomi del piccolo schermo.
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