🇦🇹 ESC 2026: I membri nordici dell’EBU-UER si incontreranno a Reykjavík per discutere il forfait dell’ESC 2026

Il Presidente dell’emittente pubblica islandese RÚV ha rivelato che i membri delle emittenti pubbliche dei Paesi nordici dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) si incontreranno l’organizzazione per discutere dell’imminente Eurovision Song Contest a Vienna.

Scrivendo su Vísir, Stefán Jón Hafstein, Presidente del Consiglio di Amministrazione di RÚV, ha dichiarato che nei prossimi giorni le emittenti pubbliche nordiche (Svezia (SVT), Finlandia (YLE), Danimarca (DR), Norvegia (NRK), Islanda (RÚV)) si incontreranno in Reykjavík per discutere la loro posizione sulla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026.

L’iniziativa parte dall’emittente islandese RÚV, tra le prime a mettere in discussione la propria presenza nel concorso in caso di partecipazione di Israele, a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente.

Il presidente di RÚV, Stefán Jón Hafstein, ha espresso preoccupazione in un editoriale pubblicato sul quotidiano islandese Vísir. Nella sua analisi, Hafstein richiama il recente rapporto dell’ONU che accusa Israele di crimini gravi nella Striscia di Gaza, sostenendo che l’EBU-UER adotti un doppio standard, ricordando l’esclusione della Russia dall’Eurovision Song Contest e dall’EBU-UER dopo l’invasione dell’Ucraina.

A differenza dell’Islanda, Danimarca e Svezia non sembrano intenzionate a boicottare il concorso, mentre la Norvegia ha già confermato la sua partecipazione a Eurovision Song Contest 2026. Più incerta è invece la posizione della Finlandia (Yle), che non ha ancora preso una decisione ufficiale.

Nella sua lettera, Hafstein critica anche il modo in cui l’EBU-UER avrebbe gestito negli ultimi anni la partecipazione israeliana all’Eurovision Song Contest, accusandola di interferenze nei risultati e di aver mascherato i fischi del pubblico con applausi registrati durante le esibizioni di Israele, alimentando così una presunta “macchina di propaganda”.

In un editoriale su Vísir, Hafstein afferma che le emittenti nordiche membri dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) si incontreranno a Reykjavík con un rappresentante dell’EBU-UER per discutere della competizione; il rappresentante dell’EBU-UER cercherà di comprendere le opinioni delle emittenti. La data esatta dell’incontro non è stata confermata, ma si terrà “nei prossimi giorni”.

Le emittenti nordiche hanno opinioni diverse sull’opportunità di consentire a Israele di partecipare all’Eurovision Song Contest 2026 e sulla sua possibilità di continuare a partecipare, qualora la maggioranza dei membri dell’EBU-UER approvasse la partecipazione a Vienna. Alcuni membri nordici hanno anche sollevato preoccupazioni in merito alle votazioni e alla sicurezza durante la competizione dopo l’edizione del 2025.

🇩🇰 Danimarca – DR ha dichiarato che non voterà contro la continuazione della partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest “finché rispetterà le regole e i regolamenti”. In una dichiarazione ha aggiunto che “la partecipazione della DR all’ESC rimane subordinata alla presenza di una forte comunità internazionale, al controllo sulla sicurezza e a un quadro apolitico attorno alla competizione”.

🇫🇮 Finlandia – Yle deve ancora decidere se parteciperà all’Eurovision Song Contest 2026. A maggio, Yle ha confermato che avrebbe sollevato la questione del voto all’Eurovision Song Contest con l’Unione europea di radiodiffusione – EBU-UER.

🇮🇸 Islanda – RÚV deciderà la sua posizione in merito alla partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2026 alla fine di questo mese. Il Presidente dell’emittente pubblica islandese ha precedentemente dichiarato che l’Islanda potrebbe scegliere di ritirarsi qualora Israele fosse autorizzato a partecipare.

🇳🇴 Norway – NRK ha confermato di non avere intenzione di boicottare l’Eurovision Song Contest 2026 qualora a Israele fosse consentito di partecipare. La NRK ha chiarito di voler rimanere una parte attiva della competizione e di voler promuovere cambiamenti al suo interno, dopo aver sollevato preoccupazioni all’EBU-UER.

🇸🇪 Sweden – In una dichiarazione di fine settembre, SVT ha spiegato che la sua partecipazione “è subordinata al rispetto delle condizioni di base”. Non prevede di ritirarsi dal concorso qualora Israele fosse autorizzato a partecipare.

Tutti i membri di pieno diritto dell’Unione Europea di Radiodiffusione EBU-UER ne voteranno a novembre per determinare se Israele potrà o meno partecipare all’Eurovision Song Contest 2026. Si terrà un’Assemblea Generale straordinaria dell’EBU-UER, durante la quale si prenderà la decisione definitiva sulla partecipazione di Israele alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest sarà decisa a maggioranza semplice dei membri, che voteranno a favore o contro l’ammissione di Israele al concorso.

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