Sanremo 2026: Gianluca Gazzoli conduttore di Sanremo Giovani, il primo annuncio di Carlo Conti al Tg1 delle 20 – Aggiornato

Durante l’edizione serale del Tg1 delle ore 20 di quest’oggi 16 ottobre 2025, Carlo Conti, riconfermato conduttore e direttore artistico della 76esima edizione del Festival di Sanremo 2026, ha svelato in diretta importanti novità riguardanti la prossima edizione della kermesse canora più seguita in Italia. 

In particolare, è stato ufficializzato che Gianluca Gazzoli, personalità del web, voce radiofonica, YouTuber dal 2011, è il volto che sta dietro al “The BSMT”, uno dei podcast più ascoltati e prestigiosi d’Italia, sarà alla conduzione di Sanremo Giovani 2026, la fase di selezione dedicata ai nuovi talenti emergenti dal Teatro dell’Opera del Casinò, che quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 500 brani in gara.

A tal proposito, l’edizione 2025 di ‘Sanremo Giovani’, il contest musicale che selezionerà due dei quattro artisti destinati a gareggiare al Festival di Sanremo 2026 nella sezione “Nuove Proposte” (gli altri due arriveranno, come da accordi tra Rai e Comune, dal concorso parallelo Area Sanremo) inizierà la sua corsa per decretare i suoi finalisti l’11 novembre 2025, in cinque seconde serate su Rai2 condotte da Gianluca Gazzoli, personalità del web, conduttore radiofonico, YouTuber dal 2011, uno dei più importanti podcaster italiani con il suo “Passa dal BSMT”. Durante la passata edizione, Sanremo Giovani era stato condotto da Alessandro Cattelan. 

L’atteso evento televisivo che precede il Festival non sarà la sua prima esperienza televisiva, ma rappresenta per lui un traguardo importantissimo dopo anni di impegni, sacrifici e studio.

La grande novità nell’ambito delle Nuove Proposte è la nomina di Gianluca Gazzoli come conduttore di Sanremo Giovani, il talent show che seleziona i protagonisti della categoria Nuove Proposte. Gazzoli, volto noto e apprezzato nel panorama televisivo italiano, si è detto “molto emozionato” e ha sottolineato il piacere di accompagnare i giovani artisti in questo percorso cruciale per la loro carriera.

“STA SUCCEDENDO. Ci vediamo a Sanremo Giovani, felice e onorato di accompagnare 24 giovani artisti in un percorso fatto di sogni, musica e coraggio, verso il Festival. Forse mi sentirò più un fratello maggiore, perché in fondo, quei sogni, sono quelli che continuo a inseguire tutti i giorni anche io. Grazie a Carlo Conti per la fiducia… Allora è tutto vero. Condurre Sanremo Giovani, è una grande possibilità. Un sogno che si realizza. Voglio ringraziare tutti, di cuore, perché da 24 ore sono sommerso da messaggi di affetto, stima e gioia. È qualcosa di incredibile. Vedere così tante persone felici e parlare di merito, in un Paese dove spesso i successi non vengono perdonati, mi colpisce profondamente. Ha un valore enorme ed è per me un motivo di orgoglio immenso. Sono felice per la mia famiglia, per i miei amici e per la mia squadra, che non ha mai pensato fossi un pazzo e ogni giorno mi aiuta a crescere. Per chi mi scrive, per chi mi manda gli screenshot di anni fa dicendomi “Te l’avevo detto che saresti arrivato a Sanremo!”, per chi si sente rappresentato da me, per chi mi ha seguito, ascoltato, sostenuto, per chi mi grida “Vai Gazzo!” per strada, e per chi da anni mi ringrazia per qualcosa di cui ancora faccio fatica a rendermi conto. Per i ragazzi che facevano i camerieri con me, per l’équipe del villaggio, per le colleghe che mi aiutavano a cambiare i turni in agenzia, per i baristi dell’autogrill che mi preparavano il caffè alle quattro del mattino, e per l’edicolante dietro casa che mi conservava ogni articolo. Per chi mi ha aiutato ad aprire il mio canale YT, per chi c’è dall’inizio e per chi è arrivato in corsa, per chi mi apriva la cantina di notte per registrare, per i ragazzi con cui ho girato mezza Italia montando e smontando palchi senza mai smettere di crederci. Per tutti i partner che hanno condiviso i miei valori, per le produzioni con cui ho lavorato, per chi mi ha messo davanti a un microfono credendo che avessi qualcosa da dire, per tutto ciò che abbiamo costruito con il BSMT, e per tutti gli ospiti che spero possano esserne orgogliosi. Per mia moglie, che ha sopportato di tutto pur di aiutarmi a inseguire quello che era il mio sogno e oggi è il nostro. Per le mie figlie, che spero un giorno capiranno il valore del percorso. Per i miei nonni, che finalmente avrebbero capito perché facevo quello che facevo. E per mia mamma, che mi ha sempre lasciato libero di essere me stesso. Sapervi parte di tutto questo mi riempie di felicità. Ce la metterò tutta. È solo l’inizio”, ha scritto Gazzoli sui suoi social.

La competizione tra i giovani si preannuncia intensa e di alto livello, vista la quantità e la qualità delle oltre 500 canzoni presentate. Sanremo Giovani rappresenta da sempre un trampolino di lancio fondamentale per i nuovi talenti della musica italiana, e la scelta di Gazzoli conferma l’impegno degli organizzatori nel valorizzare questa importante fase del Festival.

Gianluca Gazzoli è nato a Vigevano, una cittadina in provincia di Pavia e cresciuto a Cologno Monzese (Milano), Gianluca Gazzoli ha iniziato la sua carriera nei villaggi turistici, dove ha lavorato come animatore, per poi approdare nel 2014 su Radio Number One, storica emittente del Nord Italia. Parallelamente ha avviato la produzione di video su YouTube, che lo ha portato a farsi conoscere anche nel mondo digitale. La sua voce è poi arrivata alla radio nazionale, diventando uno dei volti di Rai Radio 2, conducendo il suo programma quotidiano “KGG” (Katamashi e Gianluca Gazzoli) e collaborato con diversi programmi tv come ‘The Voice’, ‘Quelli che il Calcio’ e ‘Domenica In’. Nel 2017, nella terza delle edizioni guidate da Carlo Conti, è stato conduttore della diretta su Radio2 del Festival di Sanremo dal Teatro Ariston insieme ad Andrea Delogu e Gianfranco Monti. Nello stesso periodo avvia anche diversi progetti paralleli tra cui il Giro d’Italia e I Migliori Anni con Carlo Conti.

Nel 2019 è passato a Radio Deejay, dove ha condotto ‘Gente della notte’ e successivamente ‘Megajay’. Oggi è in onda con ‘Gazzology’, programma quotidiano trasmesso alle 20. Negli ultimi anni ha condotto anche ‘Guess the Artist’ durante Sanremo 2021, doppiato la pellicola d’animazione ‘Space Jam: New Legends’, scritto i libri ‘Scosse’ e ‘Anche quando nessuno ci crede. La rivincita degli underdog’ e guidato ‘Basket Zone’ sul canale DMAX. Ma la sua popolarità tra millennials e generazione Z è legata soprattutto al suo podcast ‘Passa dal BSMT’, nato nel 2022, e diventato uno dei più seguiti in Italia.

Aggiornamento:Carlo Conti corregge il tiro su Sanremo 2026: “I cantanti diventeranno 28, forse”.

Il presentatore e direttore artistico fa anche altre precisazioni: “Chi vince il Festival va all’Eurovision Song Contest. È tutto come prima”.

Carlo Conti ha parzialmente corretto il tiro su Sanremo 2026. Ospite del festival “Luce!” a Firenze, ha detto che i cantanti in gara, annunciati da regolamento come 26, potrebbero anche salire a 28. Il conduttore e direttore artistico ha spiegato che ogni anno vengono presentate 500-600 canzoni e che sceglierle è molto difficile, al punto che nel 2025 ha dovuto portarle da 26 a 30.

Non sono mancate neanche le precisazioni sul rappresentante italiano per l’Eurovision Song Contest del 2026 che si terrà a Vienna, in Austria. “Chi vince il Festival va all’Eurovision: se rinuncia, o se non si iscrive, o se non ha le caratteristiche, allora sarà la direzione artistica di Sanremo e la Rai a scegliere, come è successo quest’anno, Olly ha rinunciato e c’è andato Lucio Corsi che è arrivato secondo al Festival. È tutto come prima, ho fatto un regolamento tale e quale a quello dell’anno scorso. Ha funzionato, non c’era motivo di cambiare”, sono state le sue dichiarazioni.

Va ricordato che il termine per presentare la domanda di partecipazione per Sanremo Giovani edizione 2025, per individuare 2 artisti che parteciperanno alla categoria Nuove Proposte della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, si sono chiuse ieri, 15 ottobre 2025.  Due verranno fuori da Sanremo Giovani 2025, altre due dai partecipanti a un’altra classica manifestazione legata al festival, Area Sanremo. 

I due vincitori di Sanremo Giovani 2025 che potranno salire sul palco dell’Ariston a febbraio 2026 saranno selezionati da un mini-talent. I requisiti per partecipare: avere alla data del 1° gennaio 2026 un’età compresa tra i 16 e i 28 anni, non aver mai preso parte a precedenti edizioni del Festival nella categoria Campioni (o Big, o diversamente denominata), non partecipare ad Area Sanremo 2025, essere già presente nel mercato della musica con almeno due singoli pubblicati.

Tutti i brani presentanti e in regola con i requisiti di partecipazione, caricati sul sito www.sanremo.rai.it entro le 18 del 15 ottobre 2025 verranno scremati dal direttore artistico Carlo Conti e da una Commissione Musicale da lui presieduta e «formata da esperti del mondo della musica, cultura e comunicazione multimediale». Saranno selezionati almeno 30 cantanti, che diventeranno 24 dopo le audizioni dal vivo nella storica sede di Via Asiago, a Roma.

Dall’11 novembre 2025, come lo scorso anno, partirà il talent di Sanremo Giovani. Ogni settimana in seconda serata su Rai 2 (11, 18, 25 novembre 2025 e 2 dicembre 2025) si sfideranno sei cantanti a serata in sfide dirette a coppie, come nel 2024. Dagli scontri diretti usciranno tre “giovani” a puntata. A giudicare le sfide sarà la Commissione Musicale.

I 12 emersi dalle selezioni si scontreranno sempre a coppie nella Semifinale del 9 dicembre 2025. I 6 potenziali “Nuove Proposte” si giocheranno la finale il 14 dicembre 2025 in prima serata su Rai 1, in diretta dal Casinò di Sanremo. Solo due di loro, in una gara giudicata dalla Commissione Musicale, potranno accedere al Festival di Sanremo 2026. La sezione ‘Nuove Proposte’ del festival sarà completata da due cantanti di Area Sanremo (l’anno scorso i due vincitori di Area Sanremo avevano partecipato alla finale, sfidandosi), scelti sempre dalla Commissione Musicale e dal Direttore Artistico Carlo Conti. Complessivamente, quindi, a febbraio al Festival, la sezione “Nuove Proposte” sarà composta da 4 artisti. La finale di Sanremo Giovani è tradizionalmente anche l’occasione in cui vengono presentati i titoli delle canzoni dei “Big” in gara. 

Intanto, sul fronte Area Sanremo, regna ancora l’incertezza più assoluta. Sul sito ufficiale dell’Orchestra Sinfonica campeggia una scritta che recita “Manca poco! L’edizione 2025 sta per arrivare!”, ma non è ancora disponibile alcuna informazione su modalità, date, giuria, né – elemento chiave – chi sarà il direttore artistico di questa edizione. Un’attesa che, a meno di cinque mesi dal Festival, e ancora più a ridosso del talent Sanremo Giovani, inizia a farsi sentire tra gli aspiranti partecipanti e gli operatori del settore. Sarà una corsa contro il tempo per riuscire a raccogliere le adesioni ed espletare tutte le audizioni in tempo utile per il 14 dicembre 2025, quando è in programma la diretta della finale dal Teatro del Casinò.

Carlo Conti, confermando l’impostazione generale del Festival, ha ribadito che l’obiettivo è quello di mantenere alta la qualità artistica e l’entusiasmo che caratterizzano Sanremo, con un occhio particolare alla gestione dei tempi di trasmissione e alla valorizzazione degli artisti in gara, sia Big sia emergenti.

È stato pubblicato proprio oggi, il nuovo Regolamento della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in programma su Rai1, dal 24 al 28 febbraio 2026 al Teatro Ariston. Poche le novità inserite da Carlo Conti, direttore artistico e conduttore, rispetto all’edizione 2025.

Il Festival di Sanremo 2026, manterrà una struttura simile a quella dello scorso anno, con alcune modifiche importanti per rendere più snella la gara. Saranno infatti 26 i Big in gara (o almeno questo dice al momento il documento, salvo eventuali modifiche future), un numero ridotto rispetto ai 30 dello scorso anno (anche se in realtà poi hanno gareggiato in 29 per il ritiro di Emis Killa), quando però originariamente erano previsti 24 partecipanti. A questi artisti, poi, si aggiungono le 4 Nuove Proposte: i 2 vincitori di Sanremo Giovani 2025, selezionati durante la finale di “Sanremo Giovani” del 14 dicembre 2025, in onda su Rai 1 e i 2 di Area Sanremo 2025. 

La decisione di Conti punta a rendere le serate più fluide e a concludere le esibizioni in tempo utile per una gestione più agevole degli appuntamenti.

Gli artisti che vogliono partecipare al Festival di Sanremo 2026 dovranno inviare le loro canzoni entro il 17 novembre 2025: i brani potranno avere una durata massima di 3 minuti e 30 secondi (3 minuti nel caso delle Nuove Proposte), salvo deroghe “in caso di incontrovertibili esigenze di natura artistica”.

Resta confermata la possibilità di realizzare duetti tra concorrenti, elemento che negli ultimi anni ha contribuito a valorizzare le performance e creare momenti di grande spettacolo e collaborazione artistica. Viene confermato anche il sistema di votazione per la serata delle “Cover” che non influirà sulla vittoria finale del Festival. Inoltre, come l’anno scorso, nella serata finale, quando si riapriranno le votazioni sui cinque finalisti, i voti non saranno azzerati, ma l’ultima sessione di voti andrà ad aggiungersi a quelli ottenuti durante le serate precedenti (esclusa solo la serata Cover).

Per quanto riguarda i Big in gara, la tradizione vuole che i loro nomi vengano rivelati la prima domenica di dicembre. Carlo Conti ha inoltre espresso l’intenzione di anticipare l’annuncio ufficiale della lista completa dei Big, per alimentare l’attesa degli appassionati e dei media. I nomi scelti dal Direttore Artistico Carlo Conti, quindi, potranno essere annunciati a partire dal 23 novembre 2025: “Se riesco ad anticipare, mi tolgo questa incombenza”.

Lasciando le informazioni ufficiali e passando ai rumors,  ecco i nomi che circolano e che, ad oggi, appaiono i più probabili per la gara dei Big del Festival, in programma da martedì 24 a sabato 28 febbraio 2026: Aiello, Alfa, Angelina Mango, Arisa, Benji & Fede, Blanco, California (ex Coma_Cose), Chiara Galiazzo, Donatella Rettore, Diodato, Emma, Emma Nolde, Enrico Nigiotti, Fausto Leali, Fedez & Marco Masini, Fulminacci, La Niña, Luk3, Madame (forse con Tiziano Ferro), ​Malika Ayane, Michele Zarrillo, Patty Pravo, Sal Da Vinci, Sangiovanni, Serena Brancale, Settembre, Tommy Cash, Tommaso Paradiso, Trigno. L’annuncio definitivo arriverà comunque al Tg1 a dicembre (probabilmente domenica 7).

Restano invariati il programma delle serate e i rispettivi sistemi di votazione:

Nella Prima Serata (martedì 24 febbraio 2026) si esibiranno tutti i 26 Big/Campioni in gara e le canzoni verranno votate unicamente dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Al termine della serata saranno comunicate al pubblico solo le prime 5 posizioni della classifica provvisoria, ma non in ordine di piazzamento.

Invece, durante la Seconda Serata (mercoledì 25 febbraio 2026) si esibirà solo la metà dei Campioni (13), che saranno votati stavolta dal pubblico con il Televoto e dalla Giuria delle Radio, ciascuno con un peso pari al 50%, e determineranno un’altra classifica, della quale saranno svelate nuovamente solo le prime 5 posizioni in classifica, senza ordine di piazzamento. 

Entrano inoltre in gioco le 4 Nuove Proposte, suddivise in coppie che daranno vita a una doppia sfida diretta, giudicati invece dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio, con un peso percentuale rispettivamente del 34%, 33% e 33%, determinando così i due finalisti che torneranno la sera successiva.

Identico il meccanismo e lo svolgimento della Terza Serata (giovedì 26 febbraio 2026), si esibiranno i 13 artisti che non hanno cantato nella sera precedente e allo stesso modo, il pubblico con il Televoto e la Giuria delle Radio, ciascuno con un peso pari al 50%, determineranno una classifica della quale saranno svelate ancora le prime 5 posizioni in classifica, non in ordine di piazzamento.

Inoltre, avrà luogo anche la finale per la categoria Nuove Proposte fra i due giovani rimasti in gara qualificatisi nelle serate precedenti, che sarà votata dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio, sempre con peso rispettivamente del 34%, 33% e 33% sul risultato complessivo della votazione. La canzone più votata sarà proclamata vincitrice della categoria.

La Quarta Serata (o ‘Serata delle Cover’, venerdì 27 febbraio 2026) sarà dedicata alle “Cover” con tutti i Big in gara che re-interpreteranno una canzone edita, tratta dal repertorio italiano o internazionale, pubblicata entro il 31 dicembre 2025, insieme a un artista ospite. Le cover saranno valutate dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio che avranno un peso percentuale rispettivamente del 34%, 33% e 33%, dando luogo ad una autonoma classifica della serata. Il più votato sarà il “vincitore della Serata delle Cover”.

Nella Quinta Serata ed ultima (28 febbraio 2026), o Serata Finale, verranno dapprima eseguite nuovamente un’ultima volta tutte le 26 canzoni in gara, che saranno votate dal pubblico con il Televoto 34%, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web 33% e dalla Giuria delle Radio 33% e il risultato di questa votazione sarà sommato al risultato delle votazioni nella Prima Serata e al risultato congiunto delle votazioni della Seconda e della Terza Serata. Si arriverà così a una classifica finale dalla 26esima alla sesta posizione; i primi 5 artisti, comunicati in ordine casuale, saranno riproposte e oggetto di una nuova votazione, effettuata nello stesso sistema della precedente: il Televoto 34%, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web 33% e dalla Giuria delle Radio 33%.

Il risultato di questa nuova votazione in Serata sarà sommato al risultato complessivo di tutte le serate precedenti  per determinare i piazzamenti definitivi e per stabilire il vincitore della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana.

Oltre al titolo principale della canzone/Artista Vincitrice del Festival (in qualità di Vincitrice della categoria Campioni), saranno assegnati: Premio alla canzone/Artista vincitrice della categoria Nuove Proposte e Premio all’Artista vincitore della Serata delle Cover; veranno assegnati i seguenti premi accessori: Premio al Miglior Testo; Premio alla Migliore Composizione Musicale, Premio della Critica.

Si rafforza, dunque, il “fil rouge” che lega Carlo Conti al Festival e alla musica con le canzoni al centro dello spettacolo, la sperimentazione di nuovi linguaggi musicali, la ricerca di nuovi talenti. Il tutto legato dal suo modo elegante e dinamico di concepire un grande evento televisivo con lo stesso spirito di sempre: “Tutti, Ma Davvero Tutti, Cantano Sanremo!”.

Come ormai tradizione, il vincitore del Festival avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna, in Austria.

“L’artista vincitore di Sanremo 2026 (o altro artista scelto dal Direttore Artistico in accordo con Rai) sarà designato da Rai a rappresentare l’Italia all’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest (ESC). L’effettiva partecipazione all’ESC è comunque subordinata all’ammissione da parte di EBU – European Broadcasting Union, sulla base dei criteri indicati nelle Rules (disponibili per estratto sul sito web https://eurovision.tv/about/rules e separatamente trasmesse agli Artisti), tra cui anche quelli relativi ai testi delle canzoni. Gli Artisti interessati all’eventuale partecipazione all’ESC e le rispettive Case discografiche saranno tenuti a consegnare preventivamente a RAI – nelle tempistiche che saranno da quest’ultima indicate sulla base delle esigenze produttive della manifestazione – il modulo di accettazione alla partecipazione alla predetta manifestazione (fornito dall’Organizzazione del Festival) debitamente firmato. La sottoscrizione del modulo comporterà l’accettazione e l’impegno al rispetto sia delle previsioni contenute nel Code of Conduct sia delle indicazioni del Capo Delegazione adottate in base al Duty of Care Guidance (entrambi i citati documenti consultabili sul sito web https://eurovision.tv/about/rules/), manlevando RAI da ogni eventuale danno che dovesse derivare dal loro mancato rispetto. Nel caso in cui EBU non ammetta la partecipazione all’ESC dell’Artista Vincitore di Sanremo 2026, ovvero qualora l’Artista stesso non consegni il modulo di accettazione alla partecipazione nei tempi indicati, Rai designerà il rappresentante l’Italia all’ESC secondo l’ordine della classifica finale del Festival, senza che il suddetto Artista o la sua Casa discografica abbiano nulla a pretendere.”, si legge nel regolamento del Festival di Sanremo 2025 diffuso ufficialmente dalla Rai.

Il Festival di Sanremo ha spesso rappresentato il metodo di selezione per il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest: molte delle partecipazioni sono infatti brani che hanno vinto Sanremo o comunque interpretati dai vincitori dell’edizione più recente dello stesso. Negli anni, tuttavia, al Festival sono state preferite altre metodologie di selezione, diverse a seconda dei contesti.

Nel 2011, anno del nostro ritorno in gara, dopo 14 anni di assenza, la Rai delegò la scelta del rappresentante italiano al Festival di Sanremo, e precisamente a una commissione composta tra gli altri dal presentatore Gianni Morandi, dal direttore artistico Gianmarco Mazzi, dall’allora direttore di Rai 1 Mauro Mazza e da quello di Rai 2 Massimo Liofredi. Il nome del concorrente, il vincitore della categoria Giovani Raphael Gualazzi, fu annunciato nell’ultima serata del Festival di Sanremo 2011. Stessa procedura fu seguita nel 2012, quando la Rai scelse Nina Zilli, e nel 2013, quando il prescelto fu il vincitore del Festival Marco Mengoni. Nel 2014 la Rai optò per la selezione interna, selezionando Emma.

Nel 2015 fu introdotta la regola secondo cui il vincitore del Festival di Sanremo avrebbe guadagnato automaticamente il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision, salvo rinuncia. Da allora tutti i vincitori del Festival hanno poi preso parte alla manifestazione europea, fatta eccezione per il 2016 e per il 2025: nel 2016, dopo la rinuncia degli Stadio a parteciparvi, è stata scelta come rappresentante Francesca Michielin, seconda classificata. Lo scorso anno, dopo la rinuncia del vincitore Olly, è stato Lucio Corsi a rappresentare l’Italia a Basilea.

Tanti dubbi e ancora nessuna conferma ufficiale riguardo alla partecipazione di Israele alla prossima edizione di Eurovision Song Contest, in programma a maggio del 2026 a Vienna. Alla luce degli ultimi sviluppi geopolitici e delle minacce di ritiro di alcuni Paesi in gara, la situazione non potrebbe essere più delicata di così. E il fatto che se ne stia parlando così tanto potrebbe scatenare una sorta di effetto boomerang da non sottovalutare.

Va ricordato che alla luce del cessate il fuoco siglato nelle scorse ore tra il governo israeliano e Hamas, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) ha deciso di spostare la data del voto riguardo alla possibilità che a Israele venga consentita la partecipazione all’Eurovision Song Contest del prossimo anno.

La decisione giunge dopo mesi di crescenti pressioni da parte delle emittenti nazionali riguardo alla partecipazione del Paese mediorientale per il suo ruolo nelle gravissime tensioni a Gaza nei due anni che hanno seguito l’attacco del 7 ottobre 2023. Nelle scorse settimane, l’emittente irlandese RTÉ, l’emittente spagnola RTVE,  e l’emittente olandese AVROTROS avevano manifestato l’intenzione di ritirarsi dalla competizione qualora l’emittente statale israeliana KAN non fosse stata esclusa, come avvenuto con la Russia di Vladimir Putin dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. Anche l’emittente slovene RTV Slo e l’emittente islandese RÚV avevano lasciato intendere una possibile mossa simile.

Dopo quello che è accaduto poche ore fa in Medio Oriente, in una dichiarazione rilasciata a The Journal, un rappresentante dell’EBU-UER ha specificato: «Alla luce dei recenti sviluppi in Medio Oriente, il Comitato Esecutivo ha convenuto che sussisteva la chiara necessità di organizzare un dibattito aperto e in presenza tra i suoi Membri riguardo alla questione della partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026». Il comunicato ha inoltre precisato che l’argomento sarà discusso durante l’Assemblea Generale Invernale dell’EBU a dicembre, posticipando così l’iniziale sessione straordinaria prevista per il mese di novembre. Nel frattempo, l’emittente pubblica israeliana KAN ha espresso l’auspicio che l’Eurovision Song Contest “conservi il suo profilo culturale e non politico”.

Non è però finita qui. Proprio mentre si discute del tema, il cancelliere Christian Stocker e il segretario generale del Partito Popolare Austriaco (ÖVP) Alexander Pröll hanno paventato la possibilità che l’Austria si chiami fuori dall’organizzazione dell’evento nel caso in cui ci fosse un boicottaggio di massa anti israeliano da parte di altri Paesi partecipanti.

A questo punto, è lecito fare una riflessione: considerato quanto l’argomento sta polarizzando l’opinione pubblica, e visti i risultati ottenuti al televoto dell’Ucraina nel 2022 e della stessa Israele nel 2024, che succederebbe se a vincere Eurovision Song Contest 2026 fosse proprio il rappresentante israeliano?

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