
Sarà il 10 dicembre 2025 quando sapremo quali e quanti Paesi parteciperanno alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.
In un’intervista con l’APA, il Direttore Generale dell’emittente pubblica austriaca ÖRF, Roland Weißmann, ha commentato il dibattito sulla partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest, il possibile boicottaggio di alcuni paesi e come stanno procedendo i preparativi per il concorso.
Come noto, la guerra di Gaza, ha fatto sì che diversi paesi, tra cui Slovenia, Paesi Bassi, Irlanda e Spagna, abbiano annunciato, prima del recente cessate il fuoco, che non avrebbero partecipato all’Eurovision Song Contest 2026 se Israele fosse stato presente.
Nel frattempo, l’European Broadcasting Union (EBU-UER), aveva deciso di indire una votazione tra i vari membri sulla partecipazione di Israele (l’emittente pubblica israeliana KAN) a novembre. Il piano però è cambiato e la questione sarà invece discussa (non è prevista però alcuna votazione ma solamente una discussione) durante l’Assemblea Generale ordinaria di inizio dicembre.
Fino ad allora, Roland Weißmann il CEO di ÖRF, e il presidente del Consiglio di Fondazione di ÖRF, Heinz Lederer, intendono mantenere un dialogo costante per convincere gli altri membri dell’EBU a partecipare: “È il momento della diplomazia, sia davanti che dietro le quinte.Percepiamo una spinta positiva verso la partecipazione di Israele. Eurovision Song Contest non è un concorso politico ma musicale. Mi aspetto che molti Paesi partecipino all’anno del 70° anniversario. La data fissata è quella del 10 dicembre 2025, quando la discussione all’Assemblea Generale sarà terminata e le quote di partecipazione saranno state pagate.” – Continua Roland Weißmann – “Il rischio finanziario è molto gestibile. Se uno o due paesi non partecipano, la situazione è assolutamente gestibile. L’obiettivo è dissipare timori e preoccupazioni.”
Il rischio è condiviso tra l’EBU-UER e l’ente ospitante, l’ÖRF. Tuttavia, l’obiettivo è che partecipino il maggior numero possibile di paesi.
Heinz Lederer aggiunge: “Vogliamo che Israele partecipi. Sarà un concorso canoro difficile e delicato, ma si svolgerà qui a Vienna. C’è molto in gioco per Vienna, in quanto città più amabile e vivibile.”
Riguardo allo stato di avanzamento dei preparativi per l’Eurovision Song Contest 2026, il Direttore Generale dell’ÖRF ha affermato: “I preparativi stanno procedendo alla grande. Siamo nei tempi previsti perché sappiamo dall’esperienza quanto sia importante iniziare fin dal primo giorno. Non ci sono stati ritardi dovuti alle discussioni delle ultime settimane.”
Attualmente si sta lavorando intensamente alla scenografia. Le prime bozze del rinomato scenografo Florian Wieder sono state recentemente presentate internamente all’ÖRF. “Sarà sensazionale”, afferma il direttore dell’ÖRF, convinto di poter superare il palcoscenico di Basilea e anche quello di Vienna del 2015. La scenografia sarà presentata entro quest’anno.
L’Eurovision Song Contest 2026 sarà la 70ª edizione dell’annuale concorso canoro. Il concorso si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione a svolgersi nella capitale austriaca, dopo quelle del 1967 e 2015.
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