
Proseguono oggi alle ore 10:30 CEST, sul palco della Wiener Stadhalle di Vienna, l’ottava ed ultima giornata di prove individuali della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà dal 12 al 16 maggio 2026.
Siamo arrivati, infatti, al punto cruciale definitivo che separa la fase tecnica dal grande spettacolo televisivo dell’Eurovision Song Contest 2026. Da lunedì, 10 maggio 2026, l’atmosfera cambierà drasticamente, si entrerà nel vivo delle Prove Generali, dove tutto – dai tempi dei presentatori ai collegamenti con le giurie – dovrà scorrere come un orologio svizzero.
Nel 2026 il più grande concorso musicale del mondo si terrà per la terza volta a Vienna, celebrando il suo 70° anniversario. Dopo il 1967 e il 2015, la strepitosa vittoria di JJ nel 2025 riporta quest’anno l’Eurovision Song Contest di nuovo in Austria, per la terza volta. Il 16 maggio 2026 l’Europa eleggerà la sua canzone dell’anno alla Wiener Stadthalle, nel consueto stile variopinto dell’ESC.
Sul grande palco dell’ESC, a condurre lo spettacolo saranno due volti noti austriaci: Victoria Swarovski che vanta una grande esperienza nella conduzione di grandi show dal vivo ed è erede della famosa azienda di cristalli Swarovski e il pluripremiato attore, sceneggiatore e cabarettista Michael Ostrowski, conosciuto per il suo umorismo e il suo fascino. A condurre la Green Room, Emily Busvine.
Per tutta la settimana dell’ESC, il Rathausplatz di Vienna si trasformerà, come già nel 2015, nella zona di proiezione pubblica più bella del mondo. Ci saranno inoltre numerosi eventi collaterali ufficiali e feste in ogni angolo della città. L’Eurovision Village con proiezioni pubbliche, la Cerimonia di apertura, l’Euro-Club – sede ufficiale delle feste, l’Eurofan House – Il punto di ritrovo dell’ESC, ecc…
In totale saranno 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda.
Ogni Paese avrà 2 prove sul palco – ben 70 prove e 9 prove generali di cui 3 saranno dove voteranno le giurie) in totale – nei successivi 14 giorni, ci saranno le prove degli esibizioni di apertura, degli interval act, 3 prove generali per ogni spettacolo, ovviamente, i 3 spettacoli dal vivo il 12, 14 e il 16 maggio 2026.
La prima e la seconda prova si terranno a porte chiuse e non saranno aperte alla stampa. Come l’anno scorso, e soprattutto a differenza degli anni precedenti, tutte le prime e seconde prove individuali di tutti e 35 i partecipanti saranno a porte chiuse, cioè la stampa accreditata non avrà accesso a nessuna anteprima delle prove, né presso l’arena né nell’Online Media Centre. Queste prove si svolgeranno dal 2 maggio 2026 al 9 maggio 2026.
Saranno i restanti 5 Paesi partecipanti (🇦🇺, 🇺🇦, 🇦🇱, 🇲🇹, 🇳🇴) alla Seconda Semifinale dell’ESC 2026, in programma per Giovedì 14 Maggio 2026 alle 21:00 CEST, che oggi effettueranno la loro seconda sessione di prove di 25 minuti in ordine di esibizione.
In seguito, saranno i Paesi che accedono di diritto alla Finale (Big 4 – 🇮🇹, 🇩🇪, 🇫🇷, 🇬🇧 – e Paese ospitante – 🇦🇹), in programma per Sabato 16 Maggio 2026 alle 21:00, che oggi effettueranno la loro seconda sessione di prove di 25 minuti.
Questo il programma delle prove di oggi (il calendario delle prove non è stato ufficializzato dall’EBU, pertanto potrebbero esserci delle modifiche e dei cambiamenti nei prossimi giorni):
10:30-10:55 – 🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – Eclipse
11:05-11:30 – 🇺🇦 Ucraina: LELÉKA – Ridnym
11:40-12:05 – 🇦🇱 Albania: Alis – Nân
12:20-12:45 – 🇲🇹 Malta: AIDAN – Bella
12:55-13:20 – 🇳🇴 Norvegia: JONAS LOVV – YA YA YA
13:30-13:55 – 🇮🇹 Italia: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì
14:00-15:00 – Pausa pranzo
15:00-15:25 – 🇩🇪 Germania: Sarah Engels – Fire
15:35-16:00 – 🇫🇷 Francia: Monroe – Regarde !
16:10-16:35 – 🇬🇧 Regno Unito: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, Drei
16:45-17:10 – 🇦🇹 Austria: COSMÓ – Tanzschein
Le prove di oggi saranno a porte chiuse alla stampa e ai fan in modo che gli artisti abbiano lo spazio per rifinire le loro esibizioni e per far sì che si concentrino sulle loro esibizioni senza distrazioni.
Prima della prova sul palco, gli artisti devono essere nel backstage per ricevere le istruzioni dal regista dello spettacolo e dai suoi assistenti. A seguire, è previsto un tempo fisso di prova di 30 minuti per la prima e di 25 per la seconda, per ogni Paese con tre volte (denominati in gergo tecnico “takes”) per verificare la resa delle luci, mettere a punto i livelli del sonoro, provare le inquadrature e la coreografia, oltre che per cronometrare i tempi necessari per l’allestimento del palco. Al termine, dopo il soundcheck di ogni artista, in netto contrasto con gli anni precedenti, all’interno della press room dell’Eurovision Song Contest 2026, anche quest’anno non saranno organizzate Meet & Greet o conferenze stampa ufficiali al termine sia delle prime che delle seconde prove. Ovviamente la maggioranza degli artisti non indosserà l’abito stabilito per la performance finale. Molto probabilmente lo farà alle prossime prove fra qualche giorno.
Sui canali ufficiali dell’Eurovision Song Contest le uniche informazioni disponibili. Le seconde prove non verranno commentate in live-blogging sul Reddit dell’Eurovision Song Contest, ma alcuni estratti video di ciascun Paese saranno condivisi su YouTube o su altri canali ufficiali del concorso.
Dopo la prova di oggi, l’interprete di “Per sempre sì”, effettuerà altre prove del brano durante le tre prove generali della Prima Semi-Finale, quella in cui l’Italia vota e in cui Sal Da Vinci si esibirà fuori gara: dopo la prima svoltasi giovedì, seconda prova anche per il rappresentante italiano, Sal Da Vinci, che oggi ha calcato di nuovo il palco dell’arena di Vienna per una seconda prova, questa volta di 20 minuti. Subito dopo ha estratto la sua posizione di esibizione in finale, che da quest’anno potrà essere nella prima metà, nella seconda metà oppure a scelta della produzione, e infine Sal Da Vinci effettuerà le tre prove generali relative alla Finale dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgeranno Venerdì 14 maggio 2026 e sabato 16 maggio 2026. L’annuncio è stato dato su Reddit.
L’ultimo appuntamento che segna l’inizio ufficiale della settimana eurovisiva è fissato per domani, domenica 10 maggio 2026 con la Cerimonia di Apertura dell’Eurovision Song Contest 2026. L’evento sarà trasmesso in diretta e rappresenterà l’unico momento in cui tutti i 35 paesi partecipanti si ritroveranno insieme prima delle semifinali del 12 e 14 maggio e della finale del 16 maggio 2026. Dalle ore 17:00 CEST con il Turquoise Carpet in diretta sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, tutte le 35 delegazioni in ordine alfabetico sfileranno su un lungo tappeto turchese, che partirà dal Burgtheater per arrivare a Rathausplatz (piazza del Municipio) di Vienna, con l’Austria che uscirà per ultima in qualità di Paese ospitante. L’evento è aperto al pubblico, con un’area che può ospitare fino a 30.000 spettatori nella piazza. La Woodstock Allstar Band accoglierà le delegazioni, mentre l’Orchestra Sinfonica della Radio ORF (RSO) suonerà brani classici e il brano vincitore di JJ del 2025 “Wasted Love”. La Cerimonia includerà un ricevimento ufficiale nelle sale interne del Municipio. All’After Show Party dell’ESC si esibirà la leggenda dell’Eurodance Haddaway. Sempre il 10 maggio, aprirà i battenti l’Eurovision Village sulla Rathausplatz, che rimarrà aperto per tutta la settimana con proiezioni e spettacoli dal vivo. Gli appassionati di moda possono visitare il canale TikTok per dare un’occhiata esclusiva a tutti e 35 i look.
Il calendario completo delle prove è disponibile nel nostro articolo dedicato. Questo il programma della giornata 10:30 CEST (Articolo in continuo aggiornamento):
Ultima giornata di prove singole alla Wiener Stadthalle. Siamo arrivati, infatti, alla svolta decisiva definitiva che separa la fase tecnica dal grande spettacolo televisivo dell’Eurovision Song Contest 2026. Anche per questi artisti, come già accaduto ieri, verranno pubblicate nel corso della giornata le clip di 30 secondi sui canali social ufficiali dell’Eurovision Song Contest: TikTok, Instagram, Facebook e YouTube Shorts.
Con il rilascio delle clip da 30 secondi di oggi si sono chiuse le prove singole dell’Eurovision Song Contest 2026. Oggi in mattinata hanno provato per la seconda volta i restanti Paesi partecipanti alla Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, mentre nel pomeriggio i Big 4 (Francia, Germania, Italia e Regno Unito) e l’Austria, hanno mostrato i perfezionamenti apportati dopo i primi test dei giorni scorsi. Ricordiamo che anche oggi le prove si sono svolte a porte chiuse per la stampa.
10:30-10:55 – 🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – Eclipse. L’esibizione è visivamente maestosa e gioca sul tema celestiale. Delta Goodrem si trova al centro del palco, circondata da un tappeto di nuvole basse create dal fumo denso. Alle sue spalle domina una struttura a forma di doppia falce di luna che incornicia la sua figura. Delta indossa un abito riccamente decorato con cristalli e paillettes che riflettono la luce. La performance sfrutta un’illuminazione che simboleggia un’eclissi, con potenti raggi di luce bianca che si irradiano dal centro dietro la luna. La clip mostra un’alternanza di primi piani intensi su Delta, che interagisce con la telecamera, e inquadrature larghe che catturano l’intera messa in scena.
11:05-11:30 – 🇺🇦 Ucraina: LELÉKA – Ridnym. L’esibizione inizia con tonalità calde e ambrate, dove lunghi teli di stoffa leggera scendono dal soffitto. Verso metà clip, l’atmosfera vira verso il blu freddo e il bianco, con i teli cadono, accompagnati da grafiche LED che mostrano fiori forme che ricordano fiori che sbocciano. Leléka indossa un abito bianco decorato con lunghe frange e lacci che creano un effetto di movimento costante. Il trucco è grafico e d’impatto, con un eyeliner nero molto marcato.
11:40-12:05 – 🇦🇱 Albania: Alis – Nân. Sullo sfondo lo schermo LED proietta il volto in primo piano di una donna anziana, che richiama la figura della madre celebrata nel brano. Sotto di lei, un denso strato di fumo basso copre il pavimento. L’artista si presenta in ginocchio con un mantello rivestito di paillettes nere. Il look è completato da occhiali da sole. Le luci cambiano da un blu profondo a un bianco freddo. Vengono usati sottotitoli in inglese come fece o corso anno Lucio Corsi.
12:20-12:45 – 🇲🇹 Malta: AIDAN – Bella. L’esibizione gioca su forti contrasti. Inizia con un’atmosfera notturna e intima, caratterizzata da tonalità scure e proiezioni di luci che richiamano le stelle o piccole scintille. Successivamente, la scena esplode in un rosso passione, arricchita dalla caduta di petali di rosa già visto nella selezione nazionale. Aidan indossa un un outfit d’archivio Versace, composto da un gilet di pelle nera smanicato, decorato con ricami dorati e strass. Nella clip si vede l’artista nella sequenza finale, che grazie a un sistema di rotazione della scenografia, sembra ruotare mentre canta rivolgendosi direttamente alla telecamera.
12:55-13:20 – 🇳🇴 Norvegia: JONAS LOVV – YA YA YA. La performance è costruita su un contrasto cromatico netto tra rosso fuoco e nero. La band si esibisce su una lunga pedana rialzata. Sullo sfondo, i LED wall trasmettono grafiche con le scritte “YA YA YA” e “SELF CONTROL” che lampeggiano ripetutamente. Jonas Lovv indossa una salopette di pelle nera lucida portata senza maglia, che mette in risalto i suoi numerosi tatuaggi. Il disegno luci utilizza potenti riflettori bianchi montati su bracci mobili che “sparano” fasci di luce a ritmo di batteria, alternandosi a un’illuminazione stroboscopica rossa.
13:30-13:55 – 🇮🇹 Italia: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì. Si è conclusa la seconda sessione di prove per Sal Da Vinci sul palco della Wiener Stadthalle. L’artista, rappresentante dell’Italia all’Eurovision 2026, ha avuto a disposizione un turno di circa venti minuti per rifinire i dettagli tecnici della propria esibizione in vista delle imminenti serate in diretta. La clip mostra il quarto degli atti in cui è divisa l’esibizione italiana. La scena è un trionfo di eleganza mediterranea. Sul LED si vede una struttura che ricorda un gazebo neoclassico, arricchito da rigogliose piante di limoni, colonne bianche e archi di luci calde che creano un’atmosfera da ricevimento nuziale. Sul pavimento si riflettono le grafiche stellate e i dettagli della struttura. Un momento chiave della clip è quando i ballerini sollevano e sventolano la gonna della sposa che nasconde una bandiera italiana gigante, mentre Sal canta con trasporto. Sul palco anche altri oggetti di scena come una rella per vestiti e uno specchio legati ai primi atti dell’esibizione in cui viene mostrata la preparazione del matrimonio. Sal Da Vinci appare elegante in un completo bianco con una spilla gioiello sul bavero. I suoi ballerini indossano abiti scuri formali, mentre la ballerina principale è in un abito bianco corto dopo essersi tolta la gonna vaporosa vista nelle immagini della prima prova. La regia predilige movimenti fluidi e ampi per catturare la teatralità della coreografia, che include sollevamenti e passi di danza classica/contemporanea. Sal interagisce molto con la telecamera e culminando l’esibizione con la coreografia ormai nota. È una performance “all’italiana” nel senso più puro del termine: melodica, appassionata e visivamente ricca, che potrebbe davvero colpire il pubblico straniero legato ad un’immagine dell’Italia da cartolina.
15:00-15:25 – 🇩🇪 Germania: Sarah Engels – Fire. Il palco è dominato dal colore rosso intenso. Gli schermi LED trasmettono parole in grassetto come “FIRE”, “NO MORE” e “STOP”. Coerentemente con il titolo della canzone, l’esibizione fa ampio uso di effetti pirotecnici, con alte fiamme che eruttano dal palco in diversi momenti della coreografia. Sarah Engels indossa un body dorato scintillante con dettagli trasparenti. È accompagnata da quattro ballerine vestite con completi scuri che eseguono una coreografia energica e sensuale.
15:35-16:00 – 🇫🇷 Francia: Monroe – Regarde !. Il palco è caratterizzato da un uso massiccio di fumo bianco denso che avvolge l’artista e i 5 ballerini vestiti di nero. L’illuminazione utilizza fasci di luce bianca verticali che tagliano la nebbia. La versatilità vocale di Monroe è disarmante. Monroe indossa un particolare abito bianco strutturato con un corsetto e una gonna ampia e asimmetrica che nasconde dei pantaloni. La coreografia è energica e include un momento culminante in cui Monroe sale su una piccola pedana circolare a centro palco, mentre sullo sfondo esplodono grafiche che simulano scintille.
16:10-16:35 – 🇬🇧 Regno Unito: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, Drei. Il palco è trasformato in un enorme laboratorio di elettronica. Al centro della scena c’è un gigantesco Eurorack – sintetizzatore modulare, pieno di cavi, interruttori colorati, potenziometri e piccoli monitor analogici. Dietro l’artista svettano strutture a griglia con luci LED che richiamano lo stile retrò dei computer degli anni ’80. L’artista, indossa la sua caratteristica tuta da meccanico, di colore rosa pastello si muove da una parte all’altra della sua imponente console. Lo vediamo collegare cavi in tempo reale e azionare leve per attivare diversi suoni del brano. Ad accompagnarlo ci sono dei ballerini che indossano tute verdi da lavoro e, come maschere, dei monitor vecchi computer dalla cornice pelosa sulla testa. LOOK MUM NO COMPUTER indossa una tuta rosa decorata con varie spille e patch.
16:45-17:10 – 🇦🇹 Austria: COSMÓ – Tanzschein. Il palco della Stadthalle di Vienna è dominato da una palette cromatica blu elettrico e argento. Sullo sfondo, un grande schermo LED mostra una grafica rotante che ricorda un vortice. Durante il finale del video, l’illuminazione vira verso tonalità rosse e viola con giochi di luce stroboscopica. COSMÓ sfoggia un top argento metallizzato abbinato a pantaloni scuri larghi e un trucco grafico scuro sugli occhi. L’artista è accompagnato da un gruppo di ballerini che indossano maschere argentate a specchio dalle forme animali.
Con la conclusione delle prove individuali, si è ufficialmente chiusa la prima fase tecnica per tutti i trentacinque partecipanti dell’Eurovision Song Contest 2026.
I riflettori si sposteranno domani, domenica 10 maggio 2026, sul Turquoise Carpet per la Cerimonia di apertura ufficiale con la tradizionale sfilata degli artisti tra pubblico e addetti ai lavori – che si svolgerà in Rathausplatz, dal Burgtheater al municipio, la Wiener Rathaus – degli artisti sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, mentre da lunedì 11 maggio 2026 avranno inizio le prove generali necessarie per sincronizzare ogni dettaglio tecnico prima dei tre show live e martedì 12 finalmente la prima diretta televisiva, a partire dalle ore 21, con il nostro Sal Da Vinci che si esibirà fuori gara.
Il viaggio verso il trofeo di cristallo entra così nel vivo in attesa della Prima Semifinale prevista per questo martedì 12 maggio 2026 alle 21:00.
Appuntamento a domani alle ore 17:00 CEST con il Turquoise Carpet e alla Cerimonia di apertura ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2026. Tutte le 36 delegazioni parteciperanno alla parata.
Le due Semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026 andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio 2026 in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che in simulcast su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio 2026 e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2.
Alla conduzione della versione italiana ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Gabriele ed Elettra saranno anche protagonisti di tre imperdibili anteprime, alle 20.15 su Rai 2 e, il giorno della finale, alle 20.35 su Rai 1.
Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.
Aggiornamento: Finlandia e il caso del violino live, l’EBU spiega perché è stata concessa un’eccezione.
L’EBU chiarisce perché la Finlandia potrà usare un violino dal vivo all’Eurovision 2026. La decisione apre il dibattito sulle regole relative agli strumenti live sul palco.
L’Eurovision Song Contest 2026 torna al centro delle polemiche, questa volta per una questione tecnica che potrebbe cambiare il futuro della competizione: l’utilizzo degli strumenti musicali dal vivo sul palco. A far discutere è la Finlandia, che avrebbe ottenuto un’autorizzazione speciale per usare un violino live durante la performance di “Liekinheitin” di Pete Parkkonen.
Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito tra fan e addetti ai lavori, soprattutto perché altre delegazioni – tra cui Svizzera e Lussemburgo – si sarebbero viste negare richieste simili.
Finlandia autorizzata a usare il violino dal vivo. Secondo quanto riportato, l’emittente finlandese Yle avrebbe chiesto all’EBU il permesso di permettere alla violinista Linda Lampenius di eseguire parte dell’arrangiamento in presa diretta sul palco accanto a Pete Parkkonen.
La richiesta sarebbe stata approvata dopo le prove tecniche e un confronto con il team produttivo dell’Eurovision 2026. Si tratta di uno dei rarissimi casi moderni in cui uno strumento viene realmente amplificato live durante la gara.
La spiegazione ufficiale dell’EBU. L’European Broadcasting Union ha spiegato che la decisione è stata presa in base a una clausola specifica del regolamento dell’Eurovision 2026.
“In stretto dialogo con ORF abbiamo accolto la richiesta presentata da Yle alcuni mesi fa di eseguire dal vivo alcune parti degli assoli di violino della proposta finlandese attraverso una cattura audio live tramite microfono”, ha dichiarato l’EBU.
L’organizzazione ha inoltre precisato che: “La decisione è conforme alle regole dell’Eurovision Song Contest 2026, che prevedono che la cattura audio live degli strumenti possa essere eccezionalmente consentita quando artisticamente giustificata”.
Una frase che sta già facendo discutere il fandom eurovisivo.
Perché la decisione fa discutere. Da anni l’Eurovision vieta di fatto gli strumenti live, utilizzati quasi sempre come semplici elementi scenici mentre l’audio arriva da basi preregistrate.
Il problema, secondo molti fan, è che il concetto di “giustificazione artistica” appare piuttosto soggettivo. Nel 2026 ben tre Paesi hanno portato strumenti sul palco, ma soltanto la Finlandia ha ottenuto il via libera per l’audio live.
La Svizzera, ad esempio, non avrebbe ricevuto l’autorizzazione per una chitarra elettrica dal vivo, mentre il Lussemburgo avrebbe visto respinta una richiesta simile relativa al violino.
Una nuova era per l’Eurovision Song Contest? Il caso Finlandia potrebbe rappresentare un piccolo spartiacque nella storia recente dell’Eurovision Song Contest. Dal 1999 il concorso limita fortemente l’uso di strumenti live, principalmente per ragioni tecniche, di tempi televisivi e di uniformità sonora.
Negli anni però non sono mancati tentativi di aggirare o alleggerire le restrizioni. Tra i casi più noti c’è quello di Netta nel 2018 con le sue loop station, oppure quello della slovena Tinkara Kovač che avrebbe voluto utilizzare un flauto live.
Più recentemente anche Lucio Corsi era riuscito a proporre un’armonica dal vivo grazie a una gestione tecnica considerata semplice e immediata.
Il dibattito resta aperto. La scelta dell’EBU potrebbe quindi aprire la strada a una maggiore flessibilità nelle future edizioni del contest. Allo stesso tempo, resta aperta una domanda fondamentale: chi decide cosa sia davvero “artisticamente giustificato”?
Una questione che rischia di diventare centrale nelle prossime settimane, soprattutto se altri artisti dovessero chiedere lo stesso trattamento della Finlandia.
Aggiornamento: A Vienna inaugurato il murale più grande d’Austria: “In Equality” trasforma l’ex APA Tower.
A Vienna inaugurato “In Equality”, il murale più grande mai realizzato in Austria; l’opera di Okuda San Miguel fa parte del programma culturale dell’Eurovision Song Contest 2026 e segna la rinascita urbana dell’ex APA Tower.
Vienna si colora in vista dell’Eurovision Song Contest 2026. Nella capitale austriaca è stato infatti inaugurato “In Equality”, il murale più grande mai realizzato in Austria, una gigantesca opera firmata dallo street artist spagnolo Okuda San Miguel che trasforma l’ex APA Tower in un nuovo simbolo urbano della città.
L’opera, realizzata sulla facciata del vecchio grattacielo nel distretto di Döbling, occupa una superficie di circa 1.100 metri quadrati e rappresenta uno dei progetti culturali più ambiziosi collegati all’Eurovision Song Contest 2026. Un intervento che unisce arte contemporanea, rigenerazione urbana e messaggi sociali legati a diversità, inclusione e uguaglianza.
“In Equality”, il significato del murale di Okuda San Miguel. L’opera si intitola “In Equality” e porta la firma visiva inconfondibile di Okuda San Miguel: geometrie astratte, figure ibride e colori accesi che dialogano con l’architettura della torre alta 52 metri.
Secondo l’artista, il murale vuole riflettere sulle “disuguaglianze presenti nelle strutture sociali, nei rapporti umani e nelle realtà di genere”, trasformando l’edificio in “un manifesto visivo di diversità, tolleranza e apertura”.
“Invito il pubblico a osservare lo spazio urbano da una prospettiva nuova, vibrante ed entusiasmante”, ha spiegato Okuda durante la presentazione ufficiale del progetto.
Per completare il murale sono servite tre settimane di lavoro, circa 800 litri di vernice e oltre 830 bombolette spray. Il progetto è nato dalla collaborazione tra la città di Vienna, la società immobiliare BUWOG e l’organizzazione viennese di street art Calle Libre.
L’ex APA Tower rinasce grazie all’Eurovision 2026.L’edificio scelto per ospitare il murale non è casuale. L’ex APA Tower, inaugurata negli anni Settanta e sede dell’agenzia di stampa austriaca fino al 2005, era rimasta vuota per oltre vent’anni.
Oggi quella struttura abbandonata diventa invece uno dei punti simbolici dell’Eurovision Song Contest 2026, inserita nel programma off-stage della manifestazione musicale che quest’anno trasformerà Vienna in un grande hub culturale internazionale.
“Con un tocco di colore e la musica dell’Eurovision abbiamo risvegliato la torre dopo 21 anni di silenzio”, ha dichiarato l’assessora allo sviluppo urbano Ulli Sima, sottolineando come il murale rappresenti “l’inizio di una nuova fase di sviluppo urbano per l’intera area”.
Un nuovo quartiere tra case, spazi verdi e cultura. Il progetto non riguarda soltanto l’arte urbana. L’area di Gunoldstraße, che si estende per circa 2,5 ettari, sarà infatti al centro di una vasta operazione di riqualificazione.
Sono previsti nuovi alloggi, spazi commerciali, aree verdi e zone dedicate alla socialità. Il futuro della torre, però, resta ancora incerto: secondo BUWOG potrebbe essere recuperata e riutilizzata, ma non viene esclusa nemmeno un’eventuale demolizione.
Nel frattempo, “In Equality” è già diventato uno dei luoghi più fotografati della città e una delle immagini simbolo dell’Eurovision 2026.
Eurovision 2026 e arte urbana: Vienna punta sulla cultura diffusa. Il murale si inserisce perfettamente nello spirito dell’Eurovision Song Contest 2026 e nel motto “United by Music”. Non soltanto concerti e gare musicali, dunque, ma anche installazioni artistiche, eventi pubblici e iniziative partecipative che coinvolgono cittadini e visitatori.
“Dove un tempo si producevano notizie, oggi una facciata nello spazio pubblico trasmette un messaggio”, ha spiegato Jakob Kattner di Calle Libre, sottolineando come il progetto voglia trasformare un edificio dimenticato in un simbolo di rinascita e inclusione.
E mentre Vienna si prepara ad accogliere delegazioni e fan da tutta Europa, “In Equality” si candida già a diventare uno dei landmark più iconici di questa edizione dell’Eurovision Song Contest.
Aggiornamento: Richiamo ufficiale a Israele, l’EBU interviene sulla campagna promozionale di KAN.
L’EBU ha inviato un richiamo ufficiale all’emittente israeliana KAN per una campagna promozionale all’Eurovision Song Contest 2026 che invitava il pubblico a usare tutti e 10 i voti per Israele.
Scoppia un nuovo caso attorno all’Eurovision Song Contest 2026. L’European Broadcasting Union ha infatti inviato un richiamo formale all’emittente israeliana KAN dopo una campagna promozionale considerata non conforme al regolamento della manifestazione.
Al centro della polemica ci sono alcuni video promozionali diffusi in tredici lingue, nei quali Noam Bettan invitava esplicitamente il pubblico a utilizzare tutti e 10 i voti disponibili per sostenere Israele.
A confermare il provvedimento è stato Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest, che ha spiegato come l’EBU sia intervenuta immediatamente dopo la diffusione dei contenuti.
“Ci è stato segnalato che erano stati pubblicati video che invitavano le persone a votare dieci volte per Israele”, ha dichiarato Green.
“Nel giro di 20 minuti abbiamo contattato la delegazione israeliana chiedendo di interrompere immediatamente la distribuzione dei video e di rimuoverli da tutte le piattaforme su cui erano stati pubblicati. E così è stato fatto”.
Il direttore dell’Eurovision ha poi sottolineato un punto fondamentale del regolamento: “Un invito diretto a utilizzare tutti e dieci i voti disponibili per un singolo artista o una singola canzone non è in linea con le nostre regole né con lo spirito della competizione”.
L’EBU ha quindi deciso di procedere con un richiamo ufficiale nei confronti di KAN, precisando che continuerà a monitorare attentamente tutte le attività promozionali legate alla delegazione israeliana.
“We have sent a formal warning to KAN and will continue to monitor their promotional activities closely and take action if necessary”, ha dichiarato Martin Green.
Si tratta del primo caso concreto di applicazione delle nuove regole introdotte dall’EBU in vista dell’Eurovision 2026.
Per l’edizione 2026, infatti, l’EBU aveva annunciato norme più severe per limitare campagne pubblicitarie considerate eccessive o sproporzionate, soprattutto se sostenute da soggetti esterni o istituzionali.
Le nuove linee guida scoraggiano infatti: “campagne promozionali sproporzionate, in particolare quando intraprese o supportate da terze parti, inclusi governi o agenzie governative”.
L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere equilibrio e correttezza tra tutte le delegazioni in gara.
Attraverso una dichiarazione rilasciata a TV2 Norvegia, KAN ha minimizzato la vicenda sostenendo che l’iniziativa sarebbe partita direttamente dall’artista e non dall’emittente.
“L’episodio in questione nasce da un’iniziativa personale dell’artista, senza alcuna forma di finanziamento illecito, ed è simile a pubblicità realizzate da altri artisti in gara”, ha spiegato KAN.
L’emittente israeliana ha inoltre confermato che, dopo la richiesta dell’EBU, i video sono stati rimossi: “A seguito della richiesta dell’EBU di evitare inviti a votare dieci volte, l’artista ha smesso di utilizzare quei video”.
La vicenda rischia ora di alimentare ulteriormente il dibattito sulle campagne promozionali legate all’Eurovision moderno, sempre più influenzato dai social media, dalle sponsorizzazioni e dalle strategie digitali internazionali.
E mentre Vienna si prepara ad accogliere le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026, l’attenzione dell’EBU sembra destinata a restare altissima su ogni possibile violazione del regolamento.
Aggiornamento: Kelly Joyce sarà la spokesperson per San Marino.
Kelly Joyce sarà la spokesperson per San Marino allo Eurovision Song Contest. La cantante annuncerà in diretta i voti della giuria nazionale durante la finale in programma sabato 16 maggio 2026.
Kelly Joyce, nata a Parigi in una famiglia d’arte, debutta nel 2001 con il successo mondiale ‘Vivre La Vie’, che supera le 800.000 copie vendute. La sua carriera si snoda tra pop e jazz, portandola su palchi prestigiosi e a collaborazioni internazionali, come il brano scelto per l’apertura dei Giochi Olimpici Europei di Baku 2015.
Parallelamente alla musica, coltiva la passione per l’enogastronomia diventando sommelier AIS, unendo i due mondi nel Decanto Project con singoli come Male Male (con Fabrizio Bosso). Dopo il podio a “Tale e Quale Show” nel 2024 e il singolo estivo con Molella nel 2025, ha recentemente pubblicato rivisitazioni di standard jazz con Papik, tra cui Les Feuilles Mortes (gennaio 2026) e il raffinato Carbonara e Champagne.
Attualmente è impegnata nella preparazione del “Kelly Joyce Show”, un nuovo tour presentato in due formazioni: il Charleston Show, con una band di otto elementi, e il Jazz Sextet. Un percorso artistico unico che fonde eleganza francese, cultura soul e sperimentazione.
Kelly Joyce ha partecipato alla finale del San Marino Song Contest 2026 con “Oh là là”, arrivando seconda sul podio, ed è nota al grande pubblico anche per il suo ruolo in programmi di successo come Tale e Quale Show in Rai.
Aggiornamento: Successo per il party House of Superstars con Senhit, Boy George e Sal Da Vinci.
Senhit accende Vienna con l’House of Superstars, il welcome party di San Marino per Eurovision 2026. Da Boy George a Sal Da Vinci, una vera e propria notte evento.
A pochi giorni dalla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, la delegazione di San Marino ha già lasciato il segno a Vienna grazie all’evento “House of Superstars”, il welcome party organizzato da Senhit al celebre Volksgarten Club.
Una serata che ha riportato fan, artisti e delegazioni a un’atmosfera eurovisiva che non si vedeva da tempo, quando l’Euroclub era il cuore pulsante della manifestazione e poteva capitare di ritrovarsi a cantare accanto agli artisti in gara.
Ed è proprio questo il clima che Senhit è riuscita a ricreare: musica, incontri spontanei, karaoke collettivi e ospiti internazionali. Una vera festa Eurovision in piena regola.
Grande protagonista dell’evento è stato Boy George, coinvolto da Senhit nel progetto di “Superstar”, il brano con cui San Marino gareggia all’Eurovision Song Contest 2026.
L’icona dei Culture Club non si è limitata alla performance sul palco, ma si è concessa ai fan per tutta la serata tra foto, strette di mano e sorrisi, alimentando ancora di più l’entusiasmo intorno alla proposta sammarinese.
La coppia ha aperto l’evento proprio con “Superstar”, regalando ai presenti una delle esibizioni più attese della vigilia eurovisiva.
Tra gli ospiti più applauditi della serata anche Sal Da Vinci, rappresentante dell’Italia all’Eurovision 2026 che ha ballato “Per sempre sì” con la rappresentante cipriota Antigoni. Successivamente il pezzo è stato proposto in un gigantesco karaoke collettivo che ha coinvolto pubblico, ballerini e delegazioni presenti.
Dopo il primo set live, la serata si è trasformata in una vera celebrazione dello spirito Eurovision. Senhit ha chiamato sul palco diversi artisti e delegazioni presenti a Vienna, creando un continuo scambio musicale tra Paesi.
Tra gli ospiti accolti durante l’House of Superstars anche Satoshi, Antigoni, Sarah Engels, Dara, Jiva, Bandidos do Cante e Aidan.
Momento particolarmente divertente anche con Danny Estrin dei Voyager, band australiana dell’Eurovision 2023, che scherzando si è presentato al pubblico dicendo: «Hello, I’m Delta Goodrem».
A chiudere la serata è stato ancora Boy George, tornato sul palco insieme a Senhit per una nuova esibizione di “Superstar”, il brano che punta a portare San Marino in finale.
La festa è poi proseguita fino a tarda notte trasformandosi in una grande discoteca Eurovision, con fan e artisti mescolati senza barriere, proprio come accadeva prima del Covid.
Per la delegazione sammarinese, l’House of Superstar rappresenta molto più di un semplice party promozionale. L’evento è stato pensato per aumentare la visibilità della candidatura di Senhit e creare entusiasmo intorno alla performance della prima semifinale.
San Marino sa che la qualificazione resta complicata, ma il lavoro di promozione internazionale sembra già aver colpito fan e addetti ai lavori.
Il capo delegazione Denny Montesi ha parlato di una «chimica magnetica» tra Senhit e Boy George, spiegando come Vienna abbia confermato la forza del progetto artistico: «Portano sul palco un’energia che non è solo tecnica, ma puro cuore».
Per Senhit si tratta della terza partecipazione all’Eurovision Song Contest in rappresentanza di San Marino, dopo le esperienze degli anni passati e il successo di “Adrenalina” con Flo Rida nel 2021.
Con “Superstar” e il supporto di Boy George, l’artista punta ora a riportare il piccolo Stato in finale e a conquistare l’Europa con uno show spettacolare, ironico e profondamente eurovisivo.
Archiviato il successo del party, San Marino si prepara ora al Turquoise Carpet, con la sfilata delle star. Appuntamento domani, domenica 10 maggio 2026 dalle ore 17.00 in centro a Vienna.
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