Italia: Oscar postumo per Sergio Endrigo

Sergio EndrigoLa notizia rilanciata dalle agenzie sta facendo il giro del mondo: a otto anni dalla morte, Sergio Endrigo vince l’Oscar per la musica.

Il compositore e musicista Luis Bacalov ha infatti riconosciuto legalmente al cantautore, dopo 18 anni di tribunali, scomparso nel 2005, la co-paternità della colonna sonora del film Il Postino (di Michael Redford con Massimo Troisi) che nel 1996 si era aggiudicata il prestigioso premio. Lo si apprende dal sito di Michele Bovi, il giornalista che ha seguito fin dalle prime fasi la vicenda.

Quella con Bacalov non è stata l’unica collaborazione ad altissimo livello del cantautore. Nel corso della sua carriera Endrigo ha lavorato con Pier Paolo Pasolini, Toquihno Giuseppe Ungaretti e Vinicius De Moraes

Luis Bacalov stringe l'Oscar vinto per Il postinoSolo dopo otto anni dalla sua scomparsa, Sergio Endrigo vince il meritato Oscar per la musica. Secondo Michele Bovi, il giornalista che ha seguito la vicenda della colonna sonora, Bacalov avrebbe ridepositato presso la Siae la certificazione di quel tema musicale, con l’aggiunta dei nomi di Sergio Endrigo, Riccardo Del Turco e Paolo Margheri. 

“Il Postino”, capolavoro di Massimo Troisi che morì al termine delle riprese, che uscì nel 1994, fu un successo clamoroso in tutto il mondo ed ebbe numerose nominations per l’Academy Award di Hollywood, che però gli valsero un solo Oscar, quello appunto per le musiche, premiate anche con un Nastro d’Argento (il riconoscimento del Sindacato dei giornalisti cinematografici italiani) e un BAFTA (il premio dei critici cinematografici inglesi). Quella colonna sonora era firmata da Luis Enriquez Bacalov, musicista argentino nato nel 1993, ma attivo in Italia fin dai primi anni ‘60, arrangiatore di punta con Ennio Morricone del periodo dorato della RCA, quando a Roma si pubblicavano dischi venduti in milioni di copie.

Bacalov è stato l’arrangiatore e il direttore d’orchestra dei primi successi di Gianni Morandi, Rita Pavone, Neil Sedaka, Umberto Bindi, Gino Paoli e soprattutto Sergio Endrigo. Con lui Bacalov collaborò per 11 anni, un sodalizio artistico che ha prodotto “Io che amo solo te”, “Lontano dagli occhi”, “L’arca di Noè” e “Canzone per te”.

Quindi la lite a causa della colonna sonora de “Il Postino”, in cui Endrigo riconobbe la totalità melodico-armonica di un suo brano inciso nel 1974, composto assieme con il cognato Riccardo Del Turco  (autore ed interprete di hit come Luglio e Che cosa hai messo nel caffè?) e un amico paroliere e musicista dilettante, Paolo Margheri. La causa per plagio aveva accumulato due sentenze: la prima nel 2001 parzialmente favorevole a Bacalov, la seconda del 2003 che dava ragione a Endrigo. Di qui il ricorso in Cassazione, interrotto ora dalla transazione accettata dal compositore argentino. Sergio Endrigo è scomparso il 7 settembre del 2005, ma la figlia Claudia ha resistito accanto a Del Turco e a Margheri nella battaglia diretta a stabilire la reale paternità di quelle celebratissime musiche.

Sergio Endrigo, rappresentante italiano all’ESC del 1968 con “Marianne“, dopo avere vinto il Festival di Sanremo dello stesso anno con “Canzone per te” in coppia con Roberto Carlos.