ESC 2014: Conchita Wurst accolta da oltre 10mila persone a Vienna

Conchita in Vienna

Oggi è stato un giorno speciale per Conchita Wurst. La vincitrice della 59ª edizione dell’Eurovision Song Contest è stata invitata a pranzo dal Cancelliere e capo del Governo, Werner Faymann e dal ministro della Cultura Josef Ostermayer e sostenuta dal Vescovo di Viena Christoph Schönborn, ben noto nella chiesa per le sue posizioni di apertura in molti contesti.

Dopo l’incontro col Cancelliere, Conchita Wurst si è svolto uno Speciale Show in diretta alla Ballhausplatz di Vienna (la piazza nel centro della Capitale giusto davanti alla sede del Cancellierato), condotto da Andi Knoll e Kati Bellowitsch, rispettivamente commentatore e spokeperson austriaca all’ESC 2014. L’evento è stato trasmesso anche in streaming su ÖRF.

Cancelliere - capo del Governo -, Werner Faymann, Conchita Wurst e il ministro della Cultura e delle Arti Josef Ostermayer

Almeno 10mila persone hanno assistito oggi pomeriggio al concerto evento di Conchita Wurst, vincitrice della 59ma edizione dell’Eurovision Song contest.

La cantante 25enne si è esibita nella Ballhaus Platz di Vienna interpretando «Rise like a phoenix», il brano che le è valso la vittoria alla competizione canora, “Believe” di Cher, “That’s What I Am”, “My Heart Will Go on” di Céline Dion (che l’ha portata alla fama in Austria nella selezione nazionale del paese nel 2012) e un bis di “Rise Like a Phoenix”.

Conchita

 

Conchita and her open-air concert to say “thank you”

Per Conchita Wurst, all’anagrafe Tom Neuwirth, è stata anche l’occasione di parlare di discriminazione e dell’importanza della tolleranza: «Vedervi qui significa molto per me, mi fa capire che non sono sola e che tutti noi crediamo in un futuro senza discriminazioni e odio».

L’Austria non vinceva dal 1966, adesso Conchita ha le carte in regola per diventare una delle cantanti più importanti della storia austriaca dopo Udo Jürgens (unico vincitore austriaco dell’ESC prima di lei).

Inoltre la benedizione del cardinale Christoph Schönborn per Conchita Wurst: “Nel giardino variopinto del Signore c’è spazio per tutte le moltitudini”. 

L’arcivescovo di Vienna, ex alunno di Benedetto XVI e coordinatore del gruppo di discepoli del Papa emerito, i Ratzinger Schülerkreis, non nuovo ad aperture anticonformiste, è intervenuto in difesa della drag queen venticinquenne che ha stravinto l’Eurovision song contest. 

Schönborn ha scritto nella sua rubrica sul quotidiano Heute, il secondo giornale più letto in Austria, che “non tutti coloro che sono nati uomini, si sentono anche uomini, e la stessa cosa può valere anche per le donne. Meritano il nostro rispetto come tutti gli altri esseri umani”.

Per Schönborn il problema dell’accettazione di sé, che Conchita Wurst avrebbe portato sul palcoscenico della gara canora più popolare d’Europa, “è un grande tema, un tema reale”, soprattutto per persone come l’artista costrette a subire ingiustizie, discriminazioni e cattiverie. Tolleranza, per il cardinale di Vienna, significa “che bisogna rispettare le persone, anche se non si rispettano le loro opinioni”. Il Cardinale non nasconde, infine, di essere contento per “Thomas Neuwirth, che col suo nome d’arte Conchita Wurst ha avuto un tale successo”.

Una posizione quella di Schönborn che, stando ai sondaggi, coincide con quella dei suoi connazionali che all’80 per cento si dicono fieri di Conchita Wurst e pensano che il suo successo possa essere un “elemento positivo per la reputazione del Paese”.

Intanto non si placano le conseguenze di questa vittoria anche in Russia, uno dei paesi che con una petizione aveva chiesto che l’Eurovision Song Contest non permettessero alla cantante di esibirsi.

Il fondatore del Gay Pride russo, Nikolai Alexeyev ha presentato ricorso in un tribunale di Mosca contro il divieto di sfilare in corteo nella capitale per “la marcia delle donne e degli uomini barbuti”, iniziativa nata a seguito della vittoria austriaca all’Eurovision, che è in programma il 27 maggio, giorno che segna il 21° anniversario della depenalizzazione in Russia per i rapporti sessuali volontari. Le autorità russe, però, hanno vietato lo svolgersi della manifestazione.