Come già anticipato qualche settimane fa, Carlo Conti sarà il nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2015.
Il conduttore che già progetta la nuova edizione del Festival di Sanremo, durante la conferenza stampa di presentazione dei ‘Music Awards 2014’, ha anticipato le prime novità della prossima edizione della kermesse musicale: addio al doppio brano e favorevole ai cantanti provenienti dai talent show.
L’aggettivo per descrivere Sanremo 2015, non ha dubbi: “Il mio Festival di Sanremo sarà pop o meglio sarà nazional-popolare, perché io sono così”.
La caratteristica degli spettacoli di Conti è il ritmo e Sanremo 2015 non farà eccezione: “Il mio segreto è questo. Io in un certo senso il ritmo ce l’ho dentro, mi viene dal fatto che ho iniziato lavorando come disc jockey nelle radio private: mi faccio una sorta di ‘autozapping’ quando mi inizio ad annoiare e cambio subito registro. Ora stiamo lavorando al regolamento e al ‘sapore’ che intenderemo dare, è la fase più delicata. Sarebbe bello che ci fossero tutti i sapori della musica, dal rap alla lirica”
Un Festival nazional-popolare ma anche contemporaneo e certamente meno statico delle precedenti edizioni, si entrerà direttamente nel vivo con un unico brano in gara e non più due come nella formula introdotta da Fazio: “Cambieremo il regolamento, penso che non ci saranno più due canzoni in gara per ogni cantante ma il Festival sarà sempre spalmato su cinque serate”, spiega il conduttore.
Proprio per intercettare tutti i gusti del pubblico e far sì che ci siano generi differenti rappresentati sul palco, Carlo Conti spiega di non fare alcuna distinzione tra gli artisti e non farà preclusioni di alcun genere nella selezione dei Big in gara, la selezione avverrà senza barriere per i cantanti provenienti dai talent show, che fino a qualche anno fa hanno monopolizzato il podio di Sanremo con inevitabili polemiche per l’evidente condizionamento sulla gara: “Una cosa è certa, ci sarà spazio per tutti i generi. Io non ho preclusioni. Voglio che sia una vetrina per tutti, anche per chi proviene dai talent show. Io non ho preclusioni, alcuni di loro, come Alessandra Amoroso, Marco Mengoni o Moreno Donadoni, sono una straordinaria realtà della musica italiana, sarebbe assurdo non prenderli in considerazione”
Per quanto riguarda la conduzione, gli piacerebbe essere accompagnato da Laura Pausini, in un inedito ruolo di co-conduttrice, che ha definito una grande donna di spettacolo, ormai da diversi anni una delle artiste italiane più importanti e conosciute anche all’estero: “Magari venisse! La Pausini si è dimostrata un’atleta dello spettacolo”.
Un’edizione che si preannuncia piena di sorprese.
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