Italia: Domenico Modugno vent’anni dalla sua morte

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Sono passati vent’anni dalla scomparsa di uno dei più grandi nomi della storia della musica leggera italiana: Domenico Modugno, nato in Puglia, a Polignano a Mare, nel 1928 e scomparso all’isola di Lampedusa il 6 Agosto del 1994. 

Vent’anni oggi dalla sua morte. Più di ottanta dalla sua nascita. Decenni da quando le canzoni che interpretava sono diventate simbolo della musica italiana ed esportate anche all’estero. Ad oggi, non c’è ancora un vero e proprio cantante che sia così rappresentativo della tradizione musicale italiana oltre confine. Quel motivetto che tutti canticchiano, quelle parole che spesso sentiamo nei film o in qualche programma televisivo che ha come protagonista un italo americano. Nasce in quei giorni la leggenda.

Considerato uno dei padri della canzone italiana e uno tra i più prolifici artisti in generale, avendo scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, ha recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto alcuni programmi televisivi, vinto quattro Festival di Sanremo: universalmente nota è la prima di tali quattro vittorie, quella del 1958 (primo cantautore a cantare la propia composizione in gara nella storia della manifestazione) con “Nel blu dipinto di blu“, ma ribattezzata quasi subito dal pubblico con la parola che apre il ritornello, “Volare” (è stata anche ridepositata presso la SIAE con questo secondo titolo), destinata a diventare una delle canzoni italiane più conosciute, se non la più conosciuta al mondo, tanto da vendere 800 000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel mondo, ha partecipato all’Eurovision Song Contest come cantante nel 1958 col brano “Nel blu dipinto di blu” (3º posto), nel 1959 con “Piove” (6º posto) e nel 1966 “Dio, come ti amo” (17º posto) e come autore di “Addio, addio”, brano con cui Claudio Villa rappresentò l’Italia, e portato a casa tre Grammy Awards.

Modugno è anche uno dei due cantanti italiani (l’altro è Renato Carosone), ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese. Nei suoi ultimi anni fu anche deputato e dirigente del Partito Radicale. È tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi con oltre 60 milioni di copie.

Ha subito seguito la sua passione per l’arte, per il cinema e non si è mai tirato indietro di fronte alla grandezza del suo sogno. Anche se era faticoso, anche se non era semplice e così facile, decise di trasferirsi a Roma dopo il servizio militare e di tentare il concorso per attori al Centro Sperimentale di Cinematografia. Fu ammesso e vinse la borsa di studio come migliore allievo della sezione di recitazione. La sua prima comparsa sul grande schermo la effettua nel 1949 nel film I pompieri di Viggiù; nel 1951 appare in Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo. Le sue prime canzoni sono in dialetto pugliese e siciliano e raccontano figure di uomini comuni e storie disperate, dai minatori e pescatori ai cavalli diventati ciechi e spinti a morire nel sole rovente dopo il buio delle miniere. Poi, qualche anno dopo, arriva il momento che avrebbe rivoluzionato la sua carriera intera.

Nel 1956, con il cambio di casa discografica ed il passaggio alla Fonit Cetra, riesce a debuttare come autore al Festival di Sanremo, la sua “Musetto”, già incisa in precedenza dall’autore, viene infatti presentata alla manifestazione da Gianni Marzocchi e si classifica all’ottavo posto. 

Nel 1957 partecipa al Festival di Napoli in coppia con Aurelio Fierro, con “Lazzarella”, scritta insieme a Pazzaglia, che riscuote un buon successo come del resto la canzone inserita sul retro del disco, ‘Strada ‘nfosa’, che gli viene ispirata da un venditore ambulante parigino in una giornata di pioggia.

Diviene uno dei protagonisti della musica leggera italiana ed internazionale quando, con “Nel blu dipinto di blu“, trionfa al Festival di Sanremo 1958 insieme a Johnny Dorelli. Vince il primo premio e rivoluzionò la canzone italiana con un vero e proprio boom della vendita discografica. Il testo di questa canzone fu scritto insieme a Franco Migliacci, con il quale cooperò in molti momenti della carriera, giungendo ad altri risultati di successo come “Addio… addio….” Il brano fu tradotto successivamente in ben 13 lingue  ha successo in molti stati del mondo portando il proprio messaggio a “spasso” per quest’ultimo.

Dopo Sanremo, la canzone arrivò terza all’Eurovision Song Contest (Si esibì per primo, ma per problemi tecnici, la sua esibizione non fu vista correttamente in alcuni paesi. Modugno dovette ripetere la canzone alla conclusione della presentazione di tutte le altre) e vinse nel 1958 tre Premi Grammy (fu per molti anni l’unico a vincere un tal premio per una canzone italiana), uno come disco dell’anno, uno come canzone dell’anno e uno come miglior interprete del 1958.

Anche il Cash Box Billboard gli conferì l’Oscar per la migliore canzone dell’anno e ricevette in dono dalle industrie musicali tre dischi d’oro, uno per il migliore cantante, uno per la migliore canzone e uno per il disco più venduto. L’America era letteralmente impazzita per lui, gli furono offerte anche le chiavi di Washington e la stella di sceriffo di Atlantic City. Per mesi Broadway e le stazioni radio suonarono le originali note di “Nel blu dipinto di blu”. È in questo periodo che gli americani lo soprannominano Mr. Volare, ed anche la sua canzone diventa nota con questo titolo, il 45 giri rimane primo nell’hit parade americana per ben tredici settimane consecutive, record tuttora ineguagliato per un disco italiano. 

Secondo i dati riportati dalla SIAE, “Nel blu dipinto di blu” è stata la canzone italiana più eseguita al mondo dal 1958 ad oggi.

Dopo il successo non snobba Sanremo ma ci torna. E vince ancora, nel 1959 con “Piove (Ciao, ciao bambina)”. Ed anche questa canzone ripete il trionfo della precedente, vincendo il Festival di Sanremo 1959 e diventando una delle canzoni più note del cantautore (incisa anche da Caterina Valente, Xavier Cugat, Franck Pourcel (Direttore d’orchestra che condusse tra il 1956 e il 1972 l’edizioni dell’Eurovision Song Contest per la televisione francese), Fred Buscaglione e molti altri), anche se le vendite complessive non raggiungono quelle di “Nel blu dipinto di blu”: 500.000 copie in Italia e quasi 15 milioni nel mondo. Un’altra cosa che accomuna i due brani: il primo è conosciuto nel mondo con la parola del ritornello, “Volare”, e non con il suo titolo, e lo stesso accade con il secondo, “Piove”, molto più conosciuto come “Ciao ciao bambina”.

Modugno ha partecipato a 11 Festival di Sanremo vincendo quattro volte (record che detiene assieme a Claudio Villa): come già ricordato, nel 1958 con “Nel blu dipinto di blu”, nel 1959 con “Piove” sempre in coppia con Johnny Dorelli, nel 1962 in coppia con Claudio Villa con “Addio… addio…” e nel 1966 con “Dio, come ti amo” assieme a Gigliola Cinquetti (vincitrice del Festival di Sanremo nel 1964 in coppia con Patricia Carli con la canzone “Non ho l’età (Per amarti)” e due mesi dopo a Copenaghen vince, sempre con la stessa canzone anche l’ESC e rappresentante italiana all’ESC nel 1974 con la canzone “Sì”, che si classifica al secondo posto dietro a Waterloo degli ABBA e che diventa uno dei più grandi successi internazionali della Cinquetti: tradotta in inglese con il titolo Go (Before You Break My Heart) raggiunge l’ottava posizione nelle UK Singles Chart).

Nel 1956 nella composizione della canzone “Musetto (La più bella sei tu)”, cantata da Gianni Marzocchi, classificata all’8º posto. 

Nel 1960 si è classificato secondo assieme a Teddy Reno con “Libero” (che fu comunque un buon successo di vendita), le seguiranno nel 1964 “Che me ne importa… a me” (con Frankie Laine, classificato al 2º posto e nel 1967 il brano non finalista “Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore” con Gidiuli.

Al 1968 risale l’episodio dell’eliminazione di “Meraviglioso”, che divenne ugualmente una delle canzoni più celebri e più amate del cantautore, grazie soprattutto alla reincisione del 1971 con un nuovo arrangiamento, da parte della Commissione selezionatrice per il Festival di Sanremo 1968. Modugno quell’anno partecipò cantando una canzone non sua, “Il posto mio”, non finalista, scritta da Tony Renis, che non ebbe grandi riscontri commerciali.

Nel 1971 partecipa col brano “Come stai?” assieme a Carmen Villani, 6º posto; nel 1972 con la canzone “Un calcio alla città”, 14º posto e nel 1974 con “Questa è la mia vita”, 2º posto.

Ha partecipato a tre edizioni dell’Eurovision Song Contest (1958,1959 e 1966, cantante italiano più presente) classificandosi, con le stesse canzoni portate a Sanremo, rispettivamente terzo, sesto e diciassettesimo (ultimo). 

Nel 2005, all’interno del programma dedicato al 50° anniversario dell’Eurovision Song Contest ‘Congratulations’, Volare conquista il secondo posto (dopo “Warterloo” degli ABBA) tra le 10 più belle canzoni della competizione più amata dagli EuroFans.

Nel 1964 vince il Festival di Napoli con Ornella Vanoni con la canzone “Tu si’ ‘na cosa grande”, anche questa considerata uno dei suoi classici. 

Negli anni a seguire si dedicò anche al cinema e agli sceneggiati, riuscendo ad ottenere riscontro in entrambi i settori. Non si fa mancare nemmeno l’impegno civile e politico: si iscrisse al Partito Radicale e divenne deputato nelle liste radicali il 15 Giugno 1987 nella circoscrizione di Torino Novara Vercelli. Fu molto attivo nella battaglie civili, soprattutto a difesa dei più deboli. Nel 1989 si batté contro le condizioni disumane dei pazienti dell’ospedale psichiatrico di Agrigento con un concerto in loro favore “Concerto per non dimenticare”. Nel 1991 fu nuovamente colpito dalla malattia ma, con tutte le sue forze, si impegno nella realizzazione di un disco insieme al figlio Massimo. Si chiamava Delfini. Venne inciso nel 1993. L’anno seguente, proprio quel 6 Agosto 1994, Domenico Modugno – il Mr Volare – colui che ha davvero spiccato le ali per il mondo, portando con sé gli italiani sognanti, chiudeva per sempre gli occhi, nella sua casa all’Isola di Lampedusa situata davanti l’isola dei conigli, stroncato da un infarto cardiaco all’età di 66 anni, mentre si trovava nel giardino.

Delle sue canzoni più celebri vengono di continuo eseguite delle cover e tante raccolte si trovano sul mercato, sia in Italia che all’estero.

 
Stasera a partire dalle ore 21.30, in Piazza Aldo Moro a Polignano a Mare e con la collaborazione di Puglia Sounds, “Meraviglioso Modugno”, la serata-evento in memoria di Domenico Modugno.

A reinterpretare i suoi successi storici, nella quarta edizione di Meraviglioso Modugno, saranno Gino Paoli e Danilo Rea, Malika Ayane, Marta Sui Tubi, Diodato, Rocco Hunt, Renzo Rubino ed Erica Mou.

Altri ospiti saranno inoltre Franco Migliacci, che scrisse con Domenico l’indimenticabile “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, che partecipò all’Eurovision Song Contest 1958 guadagnando poi un Grammy Award, le famiglie Modugno e Pazzaglia e lo scrittore Luca Bianchini.